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lunedì 25 giugno 2012

Lazzarini 550 Italia: motore Ferrari su una 500



Lo studio indipendente del designer Pierpalo Lazzarini ha lanciato una sfida davvero intrigante. Quella di unire le due facce della stessa medaglia automobilistica del made in Italy. Con una Fiat 500 e una Ferrari 458 Italia, Lazzarini ha ideato una piccola bomba che, conto in banca permettendo, farebbe gola a tutti. La creatura è stata chiamata Lazzarini 550 Italia, ma per ora è solo uno studio virtuale. È lo stesso Lazzarini, attraverso il suo sito web, ad esortare qualche appassionato che fosse interessato a portare avanti lo sviluppo di questa elettrizzante automobile. Per farlo, però, è necessario un investimento di almeno 550.000 dollari...
Il telaio originale della Fiat 500 è stato allungato di 300 mm per permettere l'alloggiamento della trasmissione e la corretta posizione dei passeggeri (solo due ovviamente). L'estetica è dotata di un kit parafanghi allargati che ampliano le carreggiate di 400 mm all'anteriore e ben 600 mm al posteriore.
I posti posteriori sono stati eliminati per lasciare posto almotore V8 da 4,5 litri ereditato dalla Ferrari 458 Italia. Tale propulsore, per meglio bilanciare le prestazioni e la tenuta di strada della 550 Italia, è stato depotenziato da 570 a 550 CV. Sempre da Maranello arriva anche il retrotreno comprensivo di sospensioni, differenziale e trasmissione. Il serbatoio del carburante, come nelle vecchie Fiat 500, è stato posizionato sotto al cofano anteriore, dove si trova anche lo stesso radiatore della Ferrari 458 Italia.
Aria fresca per il motore arriva anche dall'air scope sul tetto e da due aperture che si trovano davanti alle ruote posteriori. Con queste si rinfrescano allo stesso tempo i freni e il gruppo di trasmissione.
Nella parte posteriore si nota poi una grande ala per tenere la vettura ben incollata a terra. Il progetto della Lazzarini 550 Italia si presenta nel brillante colore azzurro in onore della nostra nazionale di calcio impegnata nel Campionato Europeo.

venerdì 8 giugno 2012

Nuova Ferrari Enzo: foto spia della F70



La nuova Ferrari F70 si scopre sempre di più in vista della presentazione alSalone di Ginevra 2013. La supercar pronta a sostituire la Ferrari Enzo è stata fotografata davanti alla storica entrata dello stabilimento del Cavallino a Maranello. Se nell'ultimo avvistamento la meccanica della F70 era nascosta sotto parti di carrozzeria recuperati dalla Ferrari FF e dalla 458 Italia, questa volta le foto spia mostrano come potrebbe essere realmente la coupé a 12 cilindri emiliana.
Nell'attesa di scoprire cosa si nasconde sotto il cofano, chi ha avuto la fortuna di vedere e soprattutto sentire la nuova supercar conferma come il suono emesso dai quattro scarichi della Ferrari F70 sia simile a quello emesso dalle monoposto di Formula 1. I rumors più attendibili parlano di una motorizzazione V12 6.2 litri (derivata dall'unità della Ferrari F12 Berlinetta) abbinata ad un motore elettrico  con dispositivoKers in grado di recuperare l'energia in frenata.
La scheda tecnica della nuova Ferrari F70 distruggerà la concorrenza: la potenza  sarà di oltre 900 cavalli, grazie agli 800 CV del propulsore a 12 cilindri e 120 CV dall'unità elettrica, e il peso complessivo inferiore ai 1200 kg. Con questi numeri non solo il sound sarà da Formula 1...

martedì 5 giugno 2012

Porsche 918 Spyder IN ITALIA A 785 MILA EURO



La Porsche ha fissato il prezzo della 918 Spyder, che sarà proposta in serie limitata sul mercato italiano, con consegne previste nel corso del 2013. Per averla bisognerà sborsare 784.939 euro Iva inclusa, a cui dovranno essere aggiunti i costi per la messa in strada.
Carta d'identità. I dati ufficiali parlano di una potenza massima di 770 CV e di oltre 750 Nm di coppia massima, erogati dal V8 di 4.6 benzina da 570 CV con cambio PDK a sette rapporti e dai due motori elettrici da 231 CV totali. Il peso non è stato ancora ufficializzato, ma telaio e carrozzeria saranno costruiti in materiale sintetico rinforzato con fibra di carbonio (CfK). Le soluzioni meccaniche adottate, come lo spostamento sopra al motore degli scarichi e il posizionamento degli elementi del sistema ibrido, sono stati progettati per ottenere il miglior bilanciamento dei pesi e ottimizzare il raffreddamento dei componenti.
Equipaggiamento.  La 918 Spyder sarà dotata di sospensioni a controllo elettronico PASM, cerchi di lega leggera da 20" anteriori e 21 posteriori con serraggio centrale, impianto frenante carboceramico (PCCB) con pinze freno in tinta Acid Green e gruppi ottici con tecnologia a Led. Inoltre, ai clienti verranno consegnati caricabatteria, cavo di ricarica mobile e stazione di ricarica compatta per gli accumulatori agli ioni di litio del sistema ibrido.
Prestazioni. Dati dichiarati alla mano, i 100 km/h da fermo saranno raggiunti in meno di tre secondi, i 200 km/h in meno di nove e i 300 all'ora in meno di 27, mentre la velocità massima dovrebbe superare i 325 km/h, a fronte di un consumo medio di soli 3 l/100 km con emissioni di 70 g/km di CO2. E grazie al sistema plug-in, secondo la Casa di Stoccarda la 918 Spyder è in grado di viaggiare a emissioni zero per circa 25 km (senza superare i 150 km/h), oppure utilizzare i motori per gestire un sistema di trazione integrale intelligente con torque vectoring, ottenendo anche un boost di potenza per la massima prestazione in pista.

lunedì 4 giugno 2012

Sciopero benzina mercoledì 6 giugno


Il costante aumento dei prezzi di benzina e carburante, che proprio di recente hanno visto un ulteriore aumento delle accise per far fronte all'emergenza del terremoto in Emilia Romagna, potrebbe portare presto a un nuovo sciopero della benzina che si terrà il prossimo mercoledì 6 giugno.
A promuovere la giornata in cui tutti gli automobilisti sono invitati a non recarsi alle pompe di distribuzione di benzina e diesel è stata l'ACI, che per voce del suo presidente, Angelo Sticchi Damiani, ha dichiarato: "Il nostro obiettivo è quello di opporci ad una tassazione che ha raggiunto, da tempo, livelli insostenibili, che colpisce soprattutto le fasce sociali più deboli e i lavoratori e che rischia di mettere in ginocchio il comparto auto, con conseguenze drammatiche per l'occupazione e l'economia italiana. Per ora malgrado il crollo dei consumi, il gettito continua ad aumentare, ma se non si farà qualcosa per bloccare questa emorragia, presto anche l'Erario ne risentirà e la tassazione, oltre che soffocante e iniqua, si rivelerà addirittura dannosa per le casse dello Stato".
L'Automobile Club d'Italia punta il dito contro le molte accise che arrivano a gonfiare il prezzo di benzina e gasolio fino al 60%, tanto da rendere i due carburanti come i prodotti più tassati in assoluto tra quelli a disposizione dei consumatori italiani.
Secondo l'ACI, le conseguenze di tale politica non si risentono solamente sulle tasche delle famiglie italiane o di chi ha la necessità di viaggiare quotidianamente per lavoro, ma stanno contribuendo a fare calare le vendite di carburanti, tanto che il consumo di questi prodotti è diminuito ad aprile del 14,5% rispetto a quanto registrato nello stesso mese l'anno prima, oltre a incidere in maniera sensibile sulla crisi del mercato dell'auto, comparto ormai da tempo immemore alle prese con un costante calo che di certo non aiuta la ripresa economica.
L'ACI ha precisato infine che lo sciopero della benzina non è una iniziativa che ha lo scopo di andare contro alla popolazione colpita dal terremoto di queste settimane e a cui saranno destinate le risorse ottenute dalla nuova accisa di 2 centesimi al litro, lasciando capire invece che il suo scopo è unicamente quello di protestare per una situazione che era difficile già prima che il Governo decidesse l'introduzione della misura a favore dei terremotati emiliani.

venerdì 25 maggio 2012

Ferrari SP12 EC LA ONE-OFF DI ERIC CLAPTON



La Ferrari ha diffuso le prime immagini ufficiali della SP12 EC, un esemplare unico commissionato da Eric Clapton, grande chitarrista nonché appassionato delle vetture del Cavallino. Disegnata dal Centro Stile di Maranello con la collaborazione di Pininfarina, la SP12 EC nasce come omaggio alla carriera di "Slowhand", sia come musicista sia come collezionista delle Rosse.
L'amore per la 512 BB. Clapton ha amato in particolare un modello della produzione Ferrari, la 512 BB, di cui nel tempo ha posseduto ben tre esemplari. Il suo desiderio era quello di poter guidare una vettura ispirata alla Berlinetta Boxer, ma prendendo come riferimento la pluripremiata 458 Italia; il resto l'hanno fatto le sapienti mani degli artigiani che lavorano all'interno del programma One Off. La vettura dovrebbe avere la stessa meccanica della 458 (a partire dal 4.5 V8 da 570 CV), ma la Casa del Cavallino e il fortunato possessore della sua ultima fuoriserie mantengono il riserbo sulle caratteristiche tecniche dell'auto.

venerdì 18 maggio 2012

Ferrari inaugura il museo a Shanghai



La Ferrari ha inaugurato in Cina il primo museo Ferrari lontano da Maranello. Il nuovo museo arriva per festeggiare i venti anni di attività della casa del Cavallino in terra cinese, dove tra l'altro il marchio italiano è diventato uno dei più amati.
Insieme al nuovo museo, che ha aperto i battenti inaugurando i locali al primo piano dello Shanghai Italian Center alla presenza del vice presidente Piero Ferrari, il costruttore modenese ha portato in Cina un'edizione speciale prodotta in soli 20 esemplari (tanti quanti gli anni di attività festeggiati) della Ferrari 458 Italia.
Nei 900 metri quadri di superficie dedicata al mondo Ferrari gli appassionati potranno trovare numerosi cimeli che ripercorrono la storia del marchio, oltre a tante immagini e video che impreziosiscono l'esperienza di quanti, visitando Shanghai, non rinunceranno a una vera e propria full immersion in uno dei nomi simbolo dell'Italia nel mondo.
Il museo Ferrari di Shanghai è diviso in cinque aree tematichetra "Ferrari in Cina", dove si ripercorrono i venti anni di storia nel paese asiatico, "Green Technology", l'area destinata a ospitare tutte le novità ecologiche di Ferrari, "Prodotto", che si annuncia come una vetrina della produzione di Maranello, "Design", spazio riservato allo stile che da sempre rende uniche le vetture del Cavallino, e "Corse", l'area in cui viene dato spazio alle attività sportive della Scuderia Ferrari, comprese ovviamente quelle in Formula 1.
All'inaugurazione del museo, il vice presidente Piero Ferrari, figlio di Enzo, il fondatore, ha dichiarato: ''Come diceva mio padre, la macchina migliore è quella che faremo. In questo museo raccontiamo parte della nostra storia. Mettiamo in mostra i valori che accompagnano le nostre vetture che, come ci riconoscono i nostri clienti, non sono solo un insieme di alta tecnologia, prestazioni e stile, ma recano valori unici, una tradizione e una storia che possiamo vantare solo noi. Come Ferrari abbiamo l'orgoglio di rappresentare il made in Italy e mi auguro che questa mostra sia un modo per far conoscere l'eccellenza italiana e rafforzare il legame tra la Cina e il nostro paese''.
Da notare infine come tra le tante attrazioni del museo Ferrari ci sono ben cinque modelli del passato e del presente del marchio modenese: una 348 TS, una 275 GTB4, una 365 GTB4 "Daytona", una sport prototipo 750 Monza e una recente FF, la prima Ferrari di serie a quattro posti e a quattro ruote motrici.

sabato 28 aprile 2012

[VIDEO] Ferrari UN VIDEO PER I SUOI OTTO MILIONI DI FAN


La Ferrari ha superato da poco gli otto milioni di fan sulla sua pagina di Facebook: un traguardo da festeggiare come si deve, ovvero lasciando sull'asfalto un'adeguata quantità di gomma. Ecco dunque il video che ha per protagonista una Ferrari 458 Italiache disegna il numero 8.000.000 sulla superficie dello steering pad della pista di Fiorano. Vale la pena di investire qualche secondo (un minuto e mezzo abbondante, per la verità) per cercare di immedesimarsi nel pilota.
Non solo Facebook. La Casa del Cavallino Rampante non imperversa solo sul social network di Mark Zuckerberg: la troviamo in cima alle classifiche di Google+, del cinese Weibo e ovviamente su Twitter, dove esistono ben quattro account ufficiali: @insideferrari, @ferrariraces, @insideFDA e @ferrarimagazine.

giovedì 12 aprile 2012

Tutte le nuove Maserati saranno costruite in Italia

I futuri modelli saranno assemblati a Grugliasco negli ex stabilimenti Bertone, mentre a Modena sarà costruita l'Alfa Romeo 4C. La Maserati punta a produrre 50.000 auto l'anno entro il 2015.


50.000 AUTO L'ANNO - In occasione di un incontro svoltosi oggi a Modena, dove ha sede la Maserati (foto sopra il quartier generale), alla presenza delle istituzioni e dei sindacati, il gruppo Fiat ha annunciato i programmi dei prossimi due anni del Tridente. In accordo a una strategia di ampliamento della gamma, che prevede il lancio nei prossimi due anni della nuova Quattroporte, un'inedita berlina più piccola per fare concorrenza alle varie Audi A6, BMW Serie 5 e Mercedes Classe E e la suv derivata dal prototipo Kubang (foto sotto), laMaserati stima di incrementare la produzione fino a raggiungere le 50.000 unità l'anno entro il 2015.

Maserati kubang uff 3


LE NUOVE A GRUGLIASCO - Con un comunicato stampa diffuso oggi, si sciolgono i dubbi sugli stabilimenti dove verranno prodotte le nuoveMaserati. Data l'impossibilità di ampliare lo storico stabilimento di Modena, questi tre modelli saranno costruiti nella fabbrica ex Bertone di Grugliasco, acquistata due anni fa dalla Fiat: sono in corso investimenti per 500 milioni di euro. Da quanto si capisce, qui verrà assemblata anche l'inedita grossa suv, che condividerà alcune parti meccaniche con la Jeep Grand Cherokee: secondo le indiscrezioni, l'auto sarebbe nata negli Usa, data la stretta parentela con la suv americana.


Alfa romeo 4c concept 05 2011 03


A MODENA L'ALFA 4C - A Modena, oltre alle attività legate alla progettazione e commercializzazione della Maserati, continueranno invece ad essere prodotte la GranCoupé e la GranCabrio. A partire dal maggio dell'anno prossimo si aggiungerà anche la nuova Alfa Romeo 4C(foto qui sopra), della quale è stimata una produzione di massimo 2.500 esemplari l'anno. Ricordiamo che in passato sempre nello stabilimento Maserati veniva realizzata la supersportiva 8C Competizione.


martedì 3 aprile 2012

L'Italia è prima al mondo per numero di auto blu



In nessun altro Stato al mondo ci sono tante auto blu quante in Italia. Il nostro paese è primo nella classifica mondiale delle auto "statali" con oltre 600mila vetture. E si tratta di un numero tutt'altro che in stallo. Nel primo trimestre del 2010 il loro numero è cresciuto dello 0,6%, raggiungendo il tetto record di 629.120 unità, mentre nel 2009 erano 607.918, nel 2007 erano 574.000 e nel 2005 erano 198.596. Cifre sempre da record, considerando che, come emerge dalle proiezioni effettuate della KRLS Network of Business Ethics per conto dell'Associazione Contribuenti Italiani, c'è un netto distacco con gli altri Stati del mondo.

Negli Stati Uniti le auto blu sono 73.000; in Francia 65.000; in Gran Bretagna (dove il governo ha di recente dato un taglio per via della crisi economica) sono 55.000; in Germania 54.000; in Spagna 44.000; in Giappone 35.000; in Grecia 34.000 e in Portogallo 23.000. In Italia invece, sommando gli stipendi degli autisti, i rifornimenti di carburante e i pedaggi autostradali delle auto di proprietà delle amministrazioni, quelle in leasing, in noleggio operativo e noleggio lungo termine, in carico a Stato, Regioni, Province, Comuni, municipalità, Asl, comunità montane, enti pubblici, enti pubblici non economici, società misto pubblico-private e società per azioni a totale partecipazione pubblica, la spesa annua legata a questo "privilegio su quattro ruote" supera - secondo l'Associazione dei contribuenti - i 21 miliardi di euro.

"Tagliare la spesa pubblica si può senza alcun danno per gli italiani. Basta solo applicare le leggi vigenti anche alla casta. Gli amministratori pubblici, in Italia, hanno superato ogni limite. Non basta pubblicare sul sito internet il nome delle amministrazioni buone o cattive; per ridurre drasticamente il parco auto della pubblica amministrazione bisogna pubblicare il nome e cognome degli utilizzatori e tassare le auto blu come fringe benefit", dice Vittorio Carlomagno, presidente Contribuenti.it. 

E, dopo il "caso" dell'immunità richiesta dal senatore Gallo per gli autisti delle auto blu (non introdotta nel nuovo Codice della Strada, ma trasformata in ordine del giorno), il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che sta passando al setaccio le auto blu ("Il censimento si concluderà a metà giugno", ha detto), ha annunciato che pensa "a forme di razionalizzazione come il car sharing o l’auto blu collettiva verificandone l’uso, i consumi di carburante, la manutenzione, l’impiego degli autisti, etc...". Così, secondo Brunetta, si potranno ottenere enormi risparmi: "Il 50% di quello che si spende attualmente". In pratica, se così fosse, allo Stato costerebbero "appena" 11 miliardi di euro l'anno.



Grazie a: http://www.omniauto.it

sabato 31 marzo 2012

Auto elettrica: l'Italia avrà una rete di ricarica?

L'Italia compie un piccolo passo verso la diffusione dell'auto elettrica: il Senatoha infatti approvato unalegge sugli spazi verdi urbani che contiene un articolo proprio su queste vetture: la norma, che ora dovrà essere discussa alla Camera, afferma che le società di distribuzione dell'energia debbano realizzare su suolo pubblico dellecolonnine di ricarica per auto a batteria "in base alle funzionalità stabilite dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas".
Sarà poi compito di comuni, province e regioni realizzare piani del traffico o piani di mobilità tenendo conto del parere e delle proposte delle società di distribuzione dell'energia ed emanando "disposizioni relative alla pianificazione e realizzazione di una rete pubblica di ricarica per veicoli elettrici con l'indicazione specifica delle possibili localizzazioni e del numero dei punti di ricarica".
La legge approvata dai senatori parla anche dei parcheggi situati all'interno di aree private: in questo caso, i proprietari delle aree avranno il diritto di installare colonnine di ricarica per auto elettriche anche nelle aeree comuni e senza che vi sia un'apposita votazione da parte dei condòmini riuniti in assemblea.
Il legislatore ha cercato di guardare oltre la realtà attuale, che vede in tutta Italia circa 500 punti di ricarica a fronte di 300 veicoli elettrici immatricolati che, secondo previsioni forse un po' ottimistiche, potrebbero salire a 50mila alla fine del 2013 e a 2 milioni nel 2020. Per questa data, si punta ad avere almeno 300mila colonnine per fare il pieno di energia.
Secondo la tabella di marcia, il via libera da parte della Camera dovrebbe avvenire entro la fine di maggio e non dovrebbe comportare modifiche.

sabato 24 marzo 2012

Ferrari SP12 EC, una one off per Eric Clapton


Ferrari, sinonimo di bellezza e prestazioni, è da sempre uno dei marchi automobilistici più apprezzati da personaggi illustri e famosi, come ad esempio le star della musica. Basti pensare al cantante Jason "Jay" Kay, leader de Jamiroquai, possessore di ben 9 bolidi del cavallino rampante, oppure a Eric Clapton, famoso bluesman di fama internazionale che ultimamente si è fatto recapitare direttamente da Maranello un regalo piuttosto insolito.

La famosa star inglese infatti ha chiesto agli uomini della Casa del Cavallino Rampante di realizzare un esclusiva one-off  sulla base della 458 Italia che ricordasse da vicino le forme della mitica 512 BB degli anni '70, vettura posseduta in passato da Clapton. Battezzata Ferrari SP12 EC, la sportiva italiana è stata portata in uno showroom Ferrari di Londra - prima di essere consegnata ad Eric Clapton - dove uno scaltro fotografo è riuscito ad immortalarla di nascosto.

La moderna Ferrari "Berlinetta Boxer" ricalca fedelmente alcuni dei dettagli stilistici tipici della Ferrari degli anni '70, tra cui lagriglia cromata anteriore, la fascia nera opaca nella parte bassa della carrozzeria, le prese d'aria sul cofano e i tipici proiettori posteriori dalla forma circolare realizzati su un fondo anch'esso nero opaco. A completare l'opera ci ha pensato la targa personalizzata che riporta la sigla SP12 EPC, dove "P" sta per Patrick, ovvero il secondo nome del chitarrista.

L'unico desiderio di Clapton che alla Ferrari non sono riusciti a realizzare è stato quello disostituire il propulsore V8, con un più "aulico" dodici cilindri, visto il risaputo debole della star verso il suono emanato da questo tipo di architettura del motore. Sembra infatti che l'operazione di trapianto sia risultata molto complicata, o forse addirittura impossibile.

martedì 24 gennaio 2012

Volkswagen Up! cinque porte, in Italia a partire da maggio


Volkswagen ha svelato in queste ore le prime immagini della Up! cinque porte, che debutterà in occasione del prossimo Salone di Ginevra (8-18 marzo prossimo).
Le dimensioni restano le stesse della tre porte: 354x164x148 cm. Così come invariato resta lo spazio destinato al vano bagagli (251/951 litri). Cambia invece il disegno del vetro posteriore, più ampio. L'unica motorizzazione disponibile è la 3 cilindri da 1.0 litri con dispositivo Start&Stop di serie, disponibile nella versione da 60 e 75 CV, che fanno registrare, rispettivamente, nel ciclo misto consumi pari a 4,2 e 4,3 l/100 km.
La sua commercializzazione in Italia dovrebbe partire a maggio, con un prezzo non molto distante dagli 11.000 euro.


Grazie a: http://www.panorama-auto.it

Auto elettrica: un'opportunità per l’Italia

Palazzo Reale di Milano ha ospitato il convegno intitolato "L'auto elettrica ama il green" e organizzato dall'Assessorato alla mobilità e ambiente del comune lombardo insieme ad Asso Energie Future. Vi ha partecipato anche Corrado Clini, Ministro dell'Ambiente, che non ha perso l'occasione per esprimere i suoi giudizi sulle auto elettriche.

"Le grandi Case europee stanno investendo molto in questo settore - ha dichiarato Clini - perché l'auto elettrica sta diventando un prodotto significativo. Confido che anche l'Italia riesca ad esprimere la sua capacità produttiva in questo campo, sperando che l'auto elettrica italiana non faccia la fine del fotovoltaico: siamo diventati importatori di queste tecnologie, anziché cogliere l'occasione degli incentivi statali per stimolare la produzione nazionale".

Clini ha poi ricordato l'importanza di una grande industria italiana, la Magneti Marelli, "Che avrebbe tantissimo da dare per la mobilità elettrica ma è sottoutilizzata e sottovalutata". Per il Ministro, anche la Fiat avrebbe un ruolo fondamentale nella scalata italiana all'auto elettrica. "In passato - ha ricordato Clini - Fiat ha prodotto una Multipla ibrida, dotata di tecnologia raffinata ed efficiente, con un controllo elettronico più sofisticato della Toyota Prius. Il Parlamento votò anche per gli incentivi al 60% sui costi di produzione ma al Lingotto decisero di interromperne la produzione".

La Multipla Hybrid Power, tanto per rinfrescarsi la memoria, funzionava ad elettricità e a benzina. Sfruttando il lavoro congiunto del propulsore termico e di quello elettrico raggiungeva la velocità massima di oltre 155 km/h e i 400 km di autonomia. Poteva anche funzionare in modalità 100% elettrica con 80 km/h di velocità massima e un'autonomia superiore agli 80 km. Un sistema elettronico gestiva i due propulsori: il 1.6 16v Torque a benzina, caratterizzato da una potenza di 76 kW (103 CV) e da una coppia di 14,7 kgm (144 Nm), e il motore elettrico a corrente alternata, con una potenza massima di 30 kW (15 kW quella continuativa) e una coppia massima di 13,02 kgm (130 Nm).
Al termine del convegno milanese, si è giunti alla conclusione che, se entro il 2020 si vendesse un'auto elettrica ogni 5 auto nuove, il nostro Paese si ritroverebbe con il 10% delle vetture circolanti ad emissioni zero risparmiando 5 miliardi di litri di benzina. E se queste elettriche venissero alimentate da fonti rinnovabili e non da centrali tradizionali le nostre emissioni di gas serra verrebbero abbattute dell1,1 %.
Oltre a questi dati, il convegno ha illustrato altri progetti in atto, come l'E-moving, che prevede l'installazione di 270 colonnine di ricarica. Queste assisteranno le auto elettriche circolanti, che al momento sono le Peugeot iOn, le Smart e le Renault Kangoo Ze e Fluence.

lunedì 23 gennaio 2012

Sciopero dei taxi in tutta Italia


Oggi sciopero dei taxisti: fino alle 10 di questa sera, gli autisti delle auto bianche incroceranno le braccia per protestare contro il decreto liberalizzazioni del governo Monti. L'obiettivo di Palazzo Chigi è quello di abbassare le tariffe medie delle corse attraverso un aumento delle licenze.
Intanto nelle principali città italiane sono in corso manifestazioni di taxisti che, a bordo delle proprie vetture, stanno convergendo in punti prestabiliti di varie città.
"Nel testo che abbiamo in mano e che non è ancora definitivo - spiega Petro Marinelli, segretario nazionale del sindacato Ugl taxi - il governo mostra delle grandi contraddizioni: da un lato si dice che sarà vietato cumulare le licenze e poi di una licenza part time, senza spiegare se riguarda un'altra auto o la stessa. A questo punto, per noi è importante conoscere l'esatto testo del decreto e capire se le nostre richieste sono state accolte o no".
Intanto, in questa situazione di incertezza, chi fa affari d'oro sono gli autisti dei mezzi NCC, che pur non rientrando nella categoria taxi, svolgono sostanzialmente lo stesso lavoro visto che ricevono prenotazioni dai clienti e li portano in auto di un punto a un altro.
Ma questa situazione non è piaciuta a molti titolari di auto bianche nella mattinata di oggi hanno fatto una sorta di guerra contro i loro "colleghi" impedendo fisicamente il movimento delle vetture, attraverso dei picchetti effettuati soprattutto in luoghi nevralgici come stazioni e aeroporti: la situazione sarebbe particolarmente grave a Milano, Roma e Napoli, dove molti NCCnon possono avvicinarsi ai terminal per lasciare a destinazione i propri passeggeri o per prelevare quelli in arrivo.

sabato 21 gennaio 2012

Liberalizzazioni FIRMATO IL DECRETO SU TAXI, RC E CARBURANTI

Dopo otto ore di discussione in Consiglio dei ministri, in serata è arrivata la firma sul controverso decreto Cresci Italia, che contiene un corposo pacchetto diliberalizzazioni. Ecco il testo completo del provvedimento. I settori coinvolti nella deregulation vanno dalle farmacie ai notai, dai trasporti alle banche, dai carburanti aitaxi, dalle assicurazioni all'energia. Il Governo ha presentato la manovra come una "grande azione economica e sociale che colpisce i poteri forti del Paese". Di seguito, in sintesi, alcune delle misure più importanti.


Carburanti. Confermata la libertà per i distributori di acquistare benzinagasolio o Gpl dove è più conveniente svincolandosi dalle maglie strette delle compagnie petrolifere. "I gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti che siano anche titolari della relativa autorizzazione petrolifera - si legge all'articolo 18 del testo - possono liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore nel rispetto della vigente normativa nazionale ed europea. A decorrere dal 30 giugno 2012 eventuali clausole contrattuali che prevedano per gli stessi gestori titolari forme di esclusiva nell'approvvigionamento cessano di avere effetto per la parte eccedente il 50% della fornitura complessivamente pattuita e comunque per la parte eccedente il 50% di quanto erogato nel precedente anno dal singolo punto vendita". Il decreto prevede anche la possibilità di riscattare l'impianto e di realizzare consorzi di acquisto per ridurre i prezzi: sono, infatti, consentite "le aggregazioni di gestori di impianti di distribuzione di carburante al fine di sviluppare la capacità di acquisto all'ingrosso di carburanti, di servizi di stoccaggio e di trasporto dei medesimi". Nessun limite per i distributori self service, ma solo fuori dal centro abitato. I distributori potranno vendere anche prodotti differenti dai carburanti, diversificando la loro attività, somministrando bevande e alimenti, commerciando quotidiani, periodici, tabacchi e caramelle. Nuove regole anche sulla trasparenza dei prezzi: in ogni punto vendita dovranno essere ben indicati quelli in modalità "non servito, ove presente, senza indicazioni sotto forma di sconti, secondo il seguente ordine dall'alto verso il basso: gasolio, benzina, Gpl, metano". I prezzi di altre tipologie di carburanti speciali dovranno essere invece indicati in cartelloni separati. Non ultimo, per velocizzare le procedure di apertura dei distributori di metano, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge, l'Autorità per l'energia dovrà adottare misure per accelerare i tempi di allacciamento dei nuovi impianti alla rete di trasporto o di distribuzione del gas.


Assicurazioni. Due le novità più importanti: l'introduzione della scatola nera per avere sconti sulla RC auto e l'obbligo a maggiore trasparenza da parte delle compagnie mostrando ai clienti i contratti di altre tre compagnie. Gli assicuratori "sono tenuti, prima della sottoscrizione - recita il testo - a informare il cliente in modo corretto, trasparente ed esaustivo sulla tariffa e sulle condizioni contrattuali di almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi". Per chi sgarra sono previste multe salatissime da parte dell'Isvap, per un "importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 100.000". È quanto si legge nell'articolo 35 del Dl sulle liberalizzazioni. Confermato, invece, uno sconto per chi accetterà di fare ispezionare la vettura prima della stipula del contratto e di un'ulteriore riduzione per l'installazione a bordo di una scatola nera. Infine, stop ai contrassegni fasulli: è prevista infatti la sostituzione (che dovrebbe avvenire nell'arco di sei mesi) degli attuali documenti cartacei con sistemi elettronici o telematici.


Taxi. "Per quanto riguarda i taxi, l'analisi sul numero di licenze necessarie - ha spiegato il sottosegretario Antonio Catricalà - sarà assegnata all'Autorità dei trasporti che dovrà svolgere un'attenta istruttoria città per città, sentiti i sindaci per capire se è necessario aumentare il numero di permessi". Inoltre, saranno introdotte anche delle licenze part-time, che il singolo tassista potrà affidare a un altro autista quando non lavora.