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venerdì 29 giugno 2012

Carburanti: si allunga il week end degli “scontoni”

All’iniziativa dell’Eni di abbassare i prezzi dei carburanti nei distributori self service durante il fine settimana, le altre compagnie stanno rispondendo non soltanto con altri sconti, ma ampliando il tempo in cui si può beneficiare del trattamento promozionale.




SCONTI TERZO ATTO - Lo sconto fa allungare il week end. Si fa più acceso e creativo il confronto tra le compagnie petrolifere (sebbene ancora non tutte) sul prezzo scontato dei carburanti. E per il terzo week end di questa novità dell’estate 2012 non si tratta soltanto di battaglia sui centesimi di euro. Nelle stazioni di servizio in cui l’iniziativa viene attuata la partita è giocata anche sugli orari. 
OCCHIO ALLA POMPA - La carta dell’ampliamento della validità degli sconti è stata giocata dalla Esso, che ha studiato una strategia legata agli orari delle stazioni di servizio. Lo sconto è praticato durante le ore di chiusura, ma a cominciare dalla pausa pranzo di giovedì. Varrà fino all’orario di apertura di lunedì mattina. Quanto all’importo dello sconto, c’è da guardare bene la pompa distributrice, perché la compagnia comunica che pratica uno sconto di 21 centesimi “rispetto al prezzo provinciale consigliato al gestore per il rifornimento servito”. Il che rende la cosa poco trasparente ed è inevitabile che in molti casi il prezzo non sarà inferiore di 20 centesimi rispetto a quello del carburante comprato attraverso le pompe self service. 
ENI NON CAMBIA - L’Eni, la compagnia che ha aperto le danze, ha confermato l’orario delle settimane scorse: dalle 13 del sabato alle 7 di lunedì 2 luglio. La IP invece ha introdotto le sue varianti: prezzi abbassati di 16 centesimi ma dalle 7,00 di venerdì 29 e fino alla chiusura del sabato sera. Quanto alla Q8 il quadro è ancora più variegato: la compagnia comunica che lo sconto esula dal week end e vale tutta la settimana, ma non si impegna nel metterne in primo piano l’importo. È il caso di usare Internet (www.q8easy.it) per vedere quale sia la situazione. I distributori in questioni sono quelli che aderiscono della rete Q8 Easy. 
GRANDE ADESIONE - Intanto, mentre si racconta che anche altre compagnie scenderanno sul terreno degli sconti “forti”, si cominciano a fare i primi bilanci dell’iniziativa: nei primi due fine settimana dell'iniziativa, l’Eni ha comunicato di aver servito 7 milioni di automobilisti.

venerdì 22 giugno 2012

Carburanti NEL WEEKEND PARTE IL FESTIVAL DEGLI SCONTI


Finalmente i carburanti non fanno notizia per il record dei prezzi, ma al contrario per sconti e ribassi che stanno in qualche modo ammortizzando l'aumento delle accise imposto dal Governo per fronteggiare l'emergenza terremoto in Emilia Romagna. Con l'arrivo del weekend parte, infatti, un nuovo festival di maxisconti al self service. L'Eni - che per prima ha promosso una riduzione di 20 centesimi al litro nel fine settimana per tutta l'estate - ha fissato i nuovi prezzi di benzina e  gasolio in modalità iperself per sabato e domenica: rispettivamente 1,58 e 1,48 euro al litro contro i precedenti 1,6 e 1,5. 
Le mosse delle compagnie. Ora si attendono le mosse delle altre compagnie, dopo che nell'ultimo fine settimana molte sono dovuti correre ai ripari per stare al passo della concorrenza del Cane a sei zampe. In particolare Esso e Q8 avevano praticato sconti anche superiori, ma su un numero più limitato di impianti. Secondo Quotidiano Energia stanno partendo anche Shell, Tamoil e TotalErg: la seconda anche in orario di apertura (con un taglio fino a un massimo di 15 cent). A questo punto all'appello mancherebbe solo Ip.
Raffica di ribassi. Intanto, si registra una raffica di ribassi per i prezzi raccomandati sull'onda della discesa delle quotazioni dei prodotti internazionali: Tamoil ha abbassato il listino di 2 centesimi al litro per benzina e diesel, TotalErg di 1,4 su entrambi i prodotti, Shell 1,5 centesimi, Q8 ha ridotto di 1 ed Esso di 0,5. I prezzi praticati in modalità servito non riflettono le iniziative sul self ma sono comunque in calo. Scendono pure le no-logo. Il Gpl, in particolare, con prezzi in forte diminuzione.
Prezzi medi e minimi e massimi. Questo quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale. I prezzi medi si attestano oggi a 1,816 euro al litro per la benzina, 1,705 per il diesel e 0,808 per il Gpl. In calo anche le punte massime: 1,898 euro al litro la verde, 1,742 il diesel e 0,832 il Gpl. A livello nazionale il prezzo alla pompa (in modalità servito) della benzina va da un minimo di 1,802 euro al litro dei distributori Eni a un massimo di 1,816 di Tamoil. Per il diesel si passa da 1,694 euro al litro sempre di Eni a 1,705 di IP.

martedì 19 giugno 2012

Benzina, parte la guerra degli sconti



Il successo ottenuto dalla nuova campagna di sconti inaugurata dalla Eni lo scorso fine settimana, ha spinto due delle principali concorrenti del Gruppo energetico italiano, Esso e Q8, ad emulare questo tipo di promozione.
La compagnia petrolifera "nazionale" ha infatti lanciato nel week-end appena trascorso la nuova campagna "Riparti con Eni" che prevede sconti fino a 20 centesimi al litro effettuati durante tutti i fine settimana, fino al due di settembre.
Con i prezzi dei carburanti arrivati ormai alle stelle (ricordiamo che solo qualche settimana fa i prezzi hanno sfondato quota due euro), il successo di una campagna di questa portata, con prezzi pari a 1,5 euro per il diesel e 1,6 euro per la benzina, era praticamente annunciato. In tutto il week-end - dalle 13 del sabato fino alle 24 di domenica - le circa 3.000  stazioni di servizio Eni che hanno aderito all'iniziativa hanno registrato il "pieno" di rifornimenti, che si sono tramutate in vere e proprie code nella giornata di domenica, per accaparrarsi l'ultimo rifornimento prima del termine della promozione.
Come anticipato in precedenza e come era lecito aspettarsi, Esso e Q8 non sono rimaste a guardare, intervenendo immediatamente sui prezzi di listino dei propri carburanti con un interessante ritocco al ribasso pari o in alcuni casi leggermente inferiore rispetto alla multinazionale italiana. Le due compagnie effettueranno gli sconti, sempre durante i fine settimana, rispettivamente negli impianti SelfPiù (Esso) e Q8Easy (Q8), per quanto riguarda quest'ultima compagnia gli sconti verranno effettuati anche in alcuni distributori tradizionali.
Alessandro Gilotti, presidente della Kupit (Q8), ha sottolineato la propria preoccupazione verso una campagna sconti "praticamente obbligata" per difendere i volumi di vendita del Gruppo. Gilotti infatti, attende il parere dell'Antitrust chiamata ad esprimersi da Assopetroli per un possibile danno causato ai benzinai indipendenti. I forti sconti effettuati da queste compagnie stanno influenzando anche gli impianti no logo, da sempre famosi per le proprie strategie aggressive, che in questi giorni stanno tagliando sensibilmente i prezzi per non rimanere indietro nei confronti della concorrenza.
In attesa di osservare lo sviluppo della situazione, possiamo solo che apprezzare i benefici di queste campagne sconti che hanno finalmente ridato un attimo di fiato agli automobilisti italiani, sempre più tartassati da imposte e balzelli da pagare.

giovedì 14 giugno 2012

Distributori Eni SCONTO DI 20 CENTESIMI NEL WEEKEND



In tempi di accisecaro carburanti e balzelli vari che svuotano le tasche degli automobilisti ogni iniziativa che miri ad abbassare il prezzo di benzina e gasolio non può che essere accolta con favore. Una di queste è la campagna "Riparti con Eni", che prevede per tutta l'estate uno sconto di 20 centesimi al litro nel weekend, presso i tremila distributori del Cane a sei zampe che aderiscono all'iniziativa. La promozione è valida solo sul rifornimento self service.
Scontone ai suoi clienti. L'iniziativa è stata annunciata dall'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni. "Sabato e domenica - ha dichiarato il numero uno dell'azienda petrolifera - l'Eni farà uno 'scontone' ai suoi clienti che potranno fare rifornimento all'Iperself pagando 1,6 euro per un litro di benzina e 1,5 per il diesel".

lunedì 11 giugno 2012

Figisc e Aniasa RACCOLTA FIRME CONTRO IL CARO CARBURANTI



Non si arresta il fiume di proteste per la decisione del Governo di applicare una nuova accisa - la diciassettesima - per finanziare l'emergenza terremoto in Emilia Romagna. Quattroruote ha fatto da apripista raccogliendo i malumori degli automobilisti con la campagna di sensibilizzazione Basta Aumenti lanciata alla fine di aprile, e con la recente l'Opinione del direttore Carlo Cavicchi, intervenuto aspramente sulla vicenda. Quindi è stata la volta dell'Aci che ha organizzato per il 6 giugno uno sciopero della benzina. Ora è la volta della Figisc, la federazione dei gestori impianti stradali carburanti, e dall'Aniasa, associazione nazionale imprese servizi autostradali che hanno organizzato una raccolta firme su tutto il territorio nazionale.

Riduzione delle imposte. I due sindacati hanno deciso di intervenire contro l'eccessiva pressione fiscale che grava ormai in maniera insostenibile sui carburanti. Una situazione che svuota le tasche degli automobilisti e che sta facendo crollare i consumi. La petizione popolare si prefigge di raccogliere presso i distributori di tutta la rete nazionale almeno un milione di firme, da presentare entro un paio di mesi al premier Monti e al suo esecutivo per la chiedere riduzione delle imposte e il ripristino dei prezzi amministrati. 
Crollano i consumi. "In poco più di un anno - si legge nel volantino dell'iniziativa - i prezzi dei carburanti sono aumentati di 25/26 centesimi di euro al litro: un incremento che non ha eguali in tutta l'Europa Comunitaria, dovuto dall'81 al 96% a seconda del prodotto (benzina o gasolio) all'uso pesantissimo che i governi hanno fatto della leva fiscale su questo bene indispensabile alla mobilità dei cittadini e delle imprese, alimentando il peso dell'inflazione, facendo crollare i consumi di più del 10%, erodendo il reddito delle famiglie e tutto nel pieno di una durissima fase recessiva dell'economia".

mercoledì 30 maggio 2012

Benzina: altre tasse per il terremoto

Il governo ha deciso l'aumento di due centesimi dell'accisa sui carburanti: i soldi saranno destinati agli interventi necessari per i danni causati dal sisma in Emilia-Romagna.


COME IN PASSATO - Altri due centesimi di accisa sui carburanti: l’ha appena deciso il governo, per reperire fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia-Romagna. Il consiglio dei ministri, sull'emergenza terremoto, ha inoltre varato un decreto di rinvio dei versamenti fiscali e contributi a settembre. In più, va ricordato che in caso di emergenza le singole regioni possono alzare le accise sui carburanti fino a un massimo di cinque centesimi. Analoghe misure erano state prese per l’alluvione di Firenze del 1966, il terremoto del Belice del 1968, quello del Friuli del 1976 e il sisma in Irpinia del 1980.

I PREZZI DI IERI - Senza la nuova accisa di due centesimi, le medie nazionali erano a 1,837 euro/litro per la benzina, contro 1,732 per il gasolio, con punte massime oltre quota 1,9 per la prima e 1,76 per l’altro: lo rileva il monitoraggio di quotidianoenergia.it di ieri. Con le quotazioni internazionali di benzina e diesel salite ancora, e i prezzi delle compagnie tradizionali stabili, a salire lievemente sono state benzina e diesel delle pompe no-logo (quelle senza marchio, vedi qui), rispettivamente a 1,746  e 1,612.


mercoledì 16 maggio 2012

Prezzo benzina: un calo in vista?


Il prezzo della benzina potrebbe presto scendere di circa 20 centesimi al litro. Dopo i record delle scorse settimane, che avevano avvicinato il prezzo della verde ai 2 euro, con l'arrivo dell'estate e delle vacanze il carburante dovrebbe tornare a livelli "accettabili".
A render nota questa notizia che farà piacere ai milioni di automobilisti è Nomisma Energia, che ha effettuato uno studio dal titolo "Esiste una doppia velocità sui prezzi dei carburanti in Italia?, commissionato da Unione petroliferaAdusbef eFederconsumatori. Posto che si ritiene che il prezzo del barile di petrolio potrebbe presto scendere sotto i 90 dollari - facendo calare anche la tariffa alla pompa - la società di ricerca ha precisato che quanto si paga dal distributore in Italia è strettamente correlato con l'andamento delle quotazioni. In altre parole: non c'è una doppia velocità dei prezzi, come magari molti utenti percepiscono.
In pratica, da più parti si ritiene che le tariffe per i consumatori crescano più velocemente di quanto accade per l'oro nero e che si abbassino più lentamente quando il greggio scende.
A mettere fine alle polemiche pensa i presidente di Nomisma, Davide Tabarelli, che nel presentare lo studio ha affermato che "La cosiddetta doppia velocità è solo una percezione degli automobilisti, visto che le nostre analisi mostrano che non è così. Il punto è che le quotazioni del petrolio sono molto variabili e sono influenzati da 1000 fattori. Tuttavia ritengo che nelle prossime settimane assisteremo a una riduzione del prezzo della benzina e del gasolio, anche grazie alla momentanea debolezza del Dollaro".

lunedì 14 maggio 2012

Prezzo benzina +20,9% in un anno, record dal 1983


In seguito alle prime stime diffuse a fine aprile, l'Istat confermal'aumento del 20,9% su base annua del prezzo della benzinache risulta in forte rialzo rispetto al +18.6% registrato a marzo. Se analizziamo l'aumento su base mensile risulta pari al 3,2%.
Questo rialzo risulta il più alto dal maggio del 1983, ovvero da 29 anni. Se si prendono i dati relativi al prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto, scopriamo che il rialzo si attesta sullo 0,9 % su base mensile, mentre sulla base annuale arriva al 20,5%, rispetto al 22,5 % del mese di marzo. Gli aumenti hanno interessato anche gli altri carburanti con un +4,4%, con un tasso di variazione tendenziale aumentato al 12,5%. Infine l'ultimo dato riguarda il gasolio per il riscaldamento aumentato del+0.4% su base mensile, mentre su base annua fa registrare un +10,1%.

In particolare gli aumenti del gasolio destinato ai mezzi di trasporto e quelli per il riscaldamento hanno avuto una pesante ripercussione sui dati dell'inflazione, salita dello 0,5% congiunturale e del 3,3% tendenziale. I prezzi dei prodotti di consumo acquistati con maggiore frequenza registrano un  +0,4% e il tasso di crescita del + 4,7% ( il più alto da settembre 2008), mentre i listini dei prodotti a media frequenza d subiscono un aumento del +0,9%.

mercoledì 9 maggio 2012

Carburanti: il governo chiede di “tagliare” i prezzi di 4-5 centesimi



LA RICHIESTA DEL GOVERNO - Quello del governo è un invito che suona più come un ordine rivolto alle compagnie petrolifere. A termine della tavola rotonda tenutasi ieri con coloro che operano nel settore dei carburanti, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, ha dichiarato che “il governo si aspetta da oggi stesso una riduzione dei prezzi del carburante di almeno 4 o 5 centesimi al litro, oltre alla riduzione di 2 centesimi già avvenuta”. L'intento del ministero è quello di allineare il prezzo dei carburanti italiani alla media europea. Un obiettivo da raggiungere con la collaborazione delle compagnie petrolifere ed, eventualmente, “sterilizzando” gli effetti dell'aumento del prezzo sull'Iva, riducendo il carico fiscale quando aumenta il prezzo.

LA DIFESA DEI PETROLIERI - Come emerge dalle dichiarazioni riportate dalle principali agenzie di stampa, i petrolieri si sarebbero dimostrati disponibili a venire incontro alle esigenze del governo, ma a patti ben precisi. Secondo Paolo Scaroni, amministratore delegato dell'Eni, compagnia petrolifera leader del mercato, si potrà applicare un calo dei prezzi dei carburanti “nella misura in cui continueranno a scendere le quotazioni del greggio, i prodotti raffinati e l'euro non si indebolirà”. Una posizione ribadita anche da Pasquale De Vita, presidente dell'Unione petrolifera: ''alcuni distributori hanno già prezzi più competitivi rispetto all'Europa”. Sono gli automobilisti che devono “cercare gli impianti più convenienti e i self service”.

mercoledì 2 maggio 2012

Prezzo benzina in calo: ma di solo 1 centesimo!


Dopo mesi di ascesa, arriva un piccolo (molto piccolo) ribasso del prezzo dei carburanti: complice anche un calo nelle quotazioni internazionali di petrolio, Eni ha tagliato di 1 centesimo al litro la benzina e di 0,5 centesimi il gasolio. Gli altri brand di distribuzione per il momento restano fermi, con tariffe diverse in base a regione e a marchio anche la media nazionale attualmente è di 1,901 euro al litro per la verde, 1,779 per il gasolio e 0,882 per il Gpl. Eni, invece, vende la benzina a una media di 1,889 euro.
I dati sono stati rilevati da quotidianoenergia.it, che ha preso un campione di stazioni di servizio sparse per il territorio nazionale. Secondo gli addetti ai lavori, comunque, ad Eni dovrebbero seguire quelle di altri operatori di mercato.
Intanto, i dati Istat indicano che ad aprile il prezzo della benzina è aumentato del 20,8% su base annua contro il +18,6% fatto registrare a marzo e contro il 3,1% su base mensile. I numeri dell'istituto di statistica indicano anche che il rialzo del mese di aprile 2012 è il più elevato da gennaio 1996.
Percentuali leggermente inferiori anche confrontando il prezzo del gasolio di oggi con quello di marzo (più 0,9%) e con quello di aprile 2011 (più 20,5%). Rincari più contenuti, infine, per il Gpl che in 12 mesi è aumentato "solo" del 12,5%.

venerdì 20 aprile 2012

L'opinione CARO CARBURANTI: UNA PROTESTA CIVILE


Gli automobilisti sono ancora sotto tiro: si paventa un nuovo aumento delle accise sui carburanti, l'ennesimo. Il direttore, Carlo Cavicchi, ci parla di un'iniziativa diQuattroruote per esprimere in maniera civile la nostra indignazione.

martedì 17 aprile 2012

Accisa sui carburanti PASSERA: "APPENA POSSIBILE LA RIDURREMO"

L'aumento delle accise sui carburanti"l'abbiamo reputato uno dei modi per affrontare l'urgenza. Essendo un aspetto che tocca così tanto le tasche dei cittadini è una delle cose sulle quali appena possibile torneremo indietro. L'aumento fiscale lo faremo rientrare appena ci saranno le condizioni per farlo". Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, ospite della trasmissione tv "In mezz'ora".
Finanziare la Protezione civile. Venerdì scorso il Governo ha elaborato un disegno di legge che in caso calamità naturali dà facoltà alle regioni di applicare un'accisa di 5 centesimi al litro sui carburanti per finanziare la protezione civile. Una legge, tra l'altro, che era già uscita dalla porta per poi rientrare dalla finestra. Una norma analoga - che prevedeva l'obbligo di applicazione da parte regioni - era stata infatti bocciata dalla Corte Costituzionale. Palazzo Chigi l'ha quindi riproposta semplicemente riformulandola e cambiando l'obbligo in "facoltà".
Quarta accisa in un anno. La notizia ha scatenato l'ira dei consumatori che si sentono trattati come dei bancomat. Dopo l'applicazione di ben tre accise nel corso dell'ultimo anno (per finanziare la cultura, per fronteggiare l'emergenza immigrati e l'ultima introdotta dal decreto cresci Italia firmato dal premier Monti) il caro carburanti è diventato un problema serio per milioni di famiglie. Non a caso i consumi petroliferi sono sempre più in picchiata (in calo del 10,7% a marzo e altrettanto in febbraio). Ora quest'ultima accisa potrebbe risultare insostenibile per le economie di molti italiani.
Consumatori sul piede di guerra. Sulla questione è scattato anche l'allarme delle associazioni dei consumatori. "Il Governo seguita a tartassare gli italiani che pagano le tasse e che sono già allo stremo". Lo hanno dichiarano i leader di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.  Non si trovano parole per definire l'ennesima accisa sui carburanti, dopo che la stessa benzina è aumentata in un anno di 43 centesimi con una ricaduta per le tasche dei cittadini di 516 euro. Una vera assurdità. Come se il Governo non sapesse che tale operazione avrebbe ripercussioni gravissime anche sui prezzi di tutti i beni di largo consumo, trasportati in larga misura su gomma. Per non parlare delle conseguenze sull'andamento dai consumi e sull'intero andamento economico".
"Mister bla bla". Alla dichiarazione del ministro dello Sviluppo economico, sull'intenzione di eliminare l'accisa fa eco il senatore del Pdl, Achille Totaro con un attacco frontale. "Non vorremmo che Passera fosse solo un mister bla bla. Da quando è ministro fa interviste e annunci sul nulla. Sarebbe il caso che smettesse di fare il pavone e iniziasse a fare qualcosa. Ha preteso di fare il ministro di nove ministeri accorpati per la sua smisurata ambizione. Ma la politica non è la caccia ai trofei per fare bella figura a casa".

sabato 7 aprile 2012

Prezzo benzina: a Pasqua sarà stabile

Alla luce della stabilità delle quotazioni internazionali, Confcommercio prevede che nel ponte di Pasqua il prezzo della benzina rimanga invariato.

Dopo la corsa al rialzo del prezzo della benzina, sembra che a Pasqua i carburanti rimarranno stabili.
La previsione sull'andamento delle tariffe alla pompa arriva dalla Figisc Confcommercio, il cui presidente Luca Squeri ha sottolineato che alla chiusura delle contrattazioni di ieri e di oggi, la verde è diminuita di 1 centesimo al litro mentre il gasolio ha puntato al ribasso per 0,8 centesimi.
"Alla luce di questi dati - ha aggiunto - ci si può attendere una sostanziale stabilità dei prezzialmeno per i prossimi 3 o 4 giorni".
A facilitare la situazione c'è anche il fatto che le quotazioni internazionali del greggio siano in leggera discesa e che il cambio euro/dollaro sia in caduta, a favore della divisa statunitense, che apprezzandosi nei confronti della Moneta unica europea rende meno onerose le importazioni di petrolio.
"I prezzi medi reali - sottolinea il presidente della Figis - sono risultati dell'ordine di 1,854 euro al litro per la benzina e di 1,744 per il gasolio, dove i distributori no-logo vendono il carburante mediamente a 6,4-6,6 eurocent al litro in meno.
In 12 mesi, il prezzo della benzina è cresciuto di 34 centesimi al litro, scomposti come segue: 22 centesimi (pari al 65%) sono dovuti alle imposte, mentre i restanti 10 centesimi (il 35%) sono stati provocati dall'incremento del costo internazionale del petrolio; aumenti più contenuti per il gasolio, che un anno fa costava 30 centesimi al litro in meno, di cui 22 (pari al 73%) vanno nelle casse del fisco.

sabato 31 marzo 2012

Benzina ISTAT, A MARZO PREZZI IN CRESCITA DEL 3,4%


L'Istat segnala nel mese di marzo "forti rialzi congiunturali dei prezzi di tutti i carburanti: la benzina aumenta del 3,4% sul mese precedente, mentre il relativo tasso di crescita annua resta stazionario al 18,6%. Il prezzo del gasolio per mezzi di trasporto segna un rialzo su base mensile dell'1,9% e cresce su base tendenziale del 22,5% (in rallentamento dal 25,5% del mese precedente)".
Gli altri carburanti. "Un rincaro congiunturale particolarmente marcato - continua l'Istat - si registra per il prezzo degli altri carburanti (ossia Gpl e metano; +8,8%), il cui tasso di variazione tendenziale diventa positivo e pari a +7,9% (dal -0,7% di febbraio). Infine, il prezzo del gasolio per riscaldamento aumenta dell'1,9% sul mese precedente e dell'11,7% su quello corrispondente del 2011 (era +14,4% a febbraio)".

sabato 3 marzo 2012

Benzinai REVOCATO LO SCIOPERO DI DIECI GIORNI


Benzinai
I gestori dei distributori di carburante hanno revocato lo sciopero di dieci giorni annunciato alla fine di gennaio. L'associazione Faib-Confesercenti, infatti, ha espresso soddisfazione per le novità introdotte nel decreto sulle liberalizzazioni appena passato in Senato e auspica ora una rapida approvazione anche da parte della Camera.
Rilevanti novità. "La nuova formulazione del pacchetto carburanti - ha spiegato in una nota il presidente della federazione dei benzinai di Confesercenti, Martino Landi - sebbene non recepisca tutte le richieste della categoria, ha centrato alcuni importanti obiettivi introducendo rilevanti novità in materia di nuove possibilità contrattualistiche, di nuove opportunità imprenditoriali, di trasparenza nella formazione del prezzo grazie alla creazione di un mercato all'ingrosso e di meccanismi virtuosi in grado di contenere la corsa del caro petrolio e di estendere realmente l'area del non oil, con la possibilità concreta di vendere tabacchi, giornali e fare delle stazioni di servizio delle aree multiservizio. Sono strumenti legislativi importanti che auspichiamo la filiera sappia valorizzare per arrestare la corsa del caro benzina e innescare un ciclo che fermi la crisi degli erogati e favorisca nuova imprenditorialità".
Riscatto e vendita non eslcusiva. Tra i risultati conseguiti Landi cita anche la negoziazione tra aziende e associazioni di categoria, le nuove forme contrattuali che potranno essere concordate tra le parti, inclusa quella che consente la vendita non in esclusiva per i gestori e la previsione che i nuovi contratti dovranno assicurare al gestore condizioni eque e non discriminatorie oltre alla possibilità di costituire consorzi per il riscatto degli impianti. Soddifazione, infine, è stata espresa anche per il ripristino della gratuità dei pagamenti con carte di credito sotto i 100 euro: "un beneficio per consumatori e operatori". R.Bar.

lunedì 27 febbraio 2012

Caro carburanti: nuova impennata nel fine settimana

Il prezzo della benzina ha raggiunto 1,825 euro al litro e il gasolio 1,765.
NUOVO RINCARO - Stando ai dati diffusi da Staffetta Quotidiana, nel finesettimana appena lasciato alle spalle il prezzo dei carburanti è cresciuto ancora. Complice l'aumento delle quotazioni del greggio, nei distributori della Shell il prezzo della verde ha subito un ricaro dello 0,5% raggiungendo 1,825 euro al litro. Analoga sorte per il gasolio: la Ip ha rivisto verso l'alto di 0,6 cent il prezzo al litro, salito fino a 1,765. 

LA CODACONS ATTACCA - Di fronte ai continui aumenti dei carburanti, da fine 2011 il prezzo della benzina è cresciuto di 0,105 euro al litro, non mancano le reazioni delle associazioni a tutela dei consumatori. Stando a quanto denuncia la Codacons, “gli automobilisti italiani continuano ad essere i più tartassati d'Europa, sia per le tasse che per l'assenza di concorrenza. Non si uscirà mai dalla crisi fino a che il Governo non capirà, finalmente, che non è possibile che gli italiani abbiano gli stipendi più bassi d'Europa ma al tempo stesso paghino la benzina, la luce, il gas, il conto corrente, i mutui, l'Rc auto e le tariffe telefoniche più care d'Europa”.