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giovedì 31 maggio 2012

Idea azzeccata le Smart car2go


NOLEGGIO VELOCE E FACILE - Una flotta di quattromila Smart, di cui 625 elettriche, dislocate in 13 città di Canada, Usa, Inghilterra, Olanda, Francia, Germania e Austria. È la realtà di car2go, il programma inventato e realizzato dal groppo Daimler (Mercedes e Smart) per sollecitare l’uso condiviso dell’automobile, basato esclusivamente sulla iper-cittadina Smart. Si potrà dire che non è altro che una compagnia di autonoleggio, ma le modalità del funzionamento - con noleggi brevissimi, gestione tecnologica del servizio (anche via smartphone o tablet) e possibilità di prendere e lasciare l’auto dove più è comodo, fuori dalle “stazioni” di parcheggio del programma - ne fanno una realtà molto interessante per rispondere alle esigenze di mobilità sostenibile negli agglomerati urbani. 

Smart car2go 08


PRESTO ANCHE DA NOI? - E infatti il successo di questo car sharing non manca. Da che car2go è stato avviato sono già stati oltre due milioni i noleggi  effettuati, con oltre 100 mila utenti e un trend di sviluppo sempre più forte. Le città dove car2go è già insediato sono Vancouver, in Canada, Austin, Portland, San Diego, Washington negli Usa, Birmingham in Inghilterra, Amsterdam in Olanda, Berlino, Düsseldorf, Amburgo e Ulm in Germania, e Vienna in Austria. L’esito positivo del primo periodo di funzionamento del programma sta spingendo la società del gruppo Daimler a prevedere altre aperture, tra cui dovrebbe esserci anche una o più sedi in Italia. Le prime Smart di car2go furono messe in “servizio” nel 2009 ad Austin negli Usa e a Vancouver in Canada. 



martedì 3 aprile 2012

L'Italia è prima al mondo per numero di auto blu



In nessun altro Stato al mondo ci sono tante auto blu quante in Italia. Il nostro paese è primo nella classifica mondiale delle auto "statali" con oltre 600mila vetture. E si tratta di un numero tutt'altro che in stallo. Nel primo trimestre del 2010 il loro numero è cresciuto dello 0,6%, raggiungendo il tetto record di 629.120 unità, mentre nel 2009 erano 607.918, nel 2007 erano 574.000 e nel 2005 erano 198.596. Cifre sempre da record, considerando che, come emerge dalle proiezioni effettuate della KRLS Network of Business Ethics per conto dell'Associazione Contribuenti Italiani, c'è un netto distacco con gli altri Stati del mondo.

Negli Stati Uniti le auto blu sono 73.000; in Francia 65.000; in Gran Bretagna (dove il governo ha di recente dato un taglio per via della crisi economica) sono 55.000; in Germania 54.000; in Spagna 44.000; in Giappone 35.000; in Grecia 34.000 e in Portogallo 23.000. In Italia invece, sommando gli stipendi degli autisti, i rifornimenti di carburante e i pedaggi autostradali delle auto di proprietà delle amministrazioni, quelle in leasing, in noleggio operativo e noleggio lungo termine, in carico a Stato, Regioni, Province, Comuni, municipalità, Asl, comunità montane, enti pubblici, enti pubblici non economici, società misto pubblico-private e società per azioni a totale partecipazione pubblica, la spesa annua legata a questo "privilegio su quattro ruote" supera - secondo l'Associazione dei contribuenti - i 21 miliardi di euro.

"Tagliare la spesa pubblica si può senza alcun danno per gli italiani. Basta solo applicare le leggi vigenti anche alla casta. Gli amministratori pubblici, in Italia, hanno superato ogni limite. Non basta pubblicare sul sito internet il nome delle amministrazioni buone o cattive; per ridurre drasticamente il parco auto della pubblica amministrazione bisogna pubblicare il nome e cognome degli utilizzatori e tassare le auto blu come fringe benefit", dice Vittorio Carlomagno, presidente Contribuenti.it. 

E, dopo il "caso" dell'immunità richiesta dal senatore Gallo per gli autisti delle auto blu (non introdotta nel nuovo Codice della Strada, ma trasformata in ordine del giorno), il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che sta passando al setaccio le auto blu ("Il censimento si concluderà a metà giugno", ha detto), ha annunciato che pensa "a forme di razionalizzazione come il car sharing o l’auto blu collettiva verificandone l’uso, i consumi di carburante, la manutenzione, l’impiego degli autisti, etc...". Così, secondo Brunetta, si potranno ottenere enormi risparmi: "Il 50% di quello che si spende attualmente". In pratica, se così fosse, allo Stato costerebbero "appena" 11 miliardi di euro l'anno.



Grazie a: http://www.omniauto.it