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lunedì 4 giugno 2012

Sciopero benzina mercoledì 6 giugno


Il costante aumento dei prezzi di benzina e carburante, che proprio di recente hanno visto un ulteriore aumento delle accise per far fronte all'emergenza del terremoto in Emilia Romagna, potrebbe portare presto a un nuovo sciopero della benzina che si terrà il prossimo mercoledì 6 giugno.
A promuovere la giornata in cui tutti gli automobilisti sono invitati a non recarsi alle pompe di distribuzione di benzina e diesel è stata l'ACI, che per voce del suo presidente, Angelo Sticchi Damiani, ha dichiarato: "Il nostro obiettivo è quello di opporci ad una tassazione che ha raggiunto, da tempo, livelli insostenibili, che colpisce soprattutto le fasce sociali più deboli e i lavoratori e che rischia di mettere in ginocchio il comparto auto, con conseguenze drammatiche per l'occupazione e l'economia italiana. Per ora malgrado il crollo dei consumi, il gettito continua ad aumentare, ma se non si farà qualcosa per bloccare questa emorragia, presto anche l'Erario ne risentirà e la tassazione, oltre che soffocante e iniqua, si rivelerà addirittura dannosa per le casse dello Stato".
L'Automobile Club d'Italia punta il dito contro le molte accise che arrivano a gonfiare il prezzo di benzina e gasolio fino al 60%, tanto da rendere i due carburanti come i prodotti più tassati in assoluto tra quelli a disposizione dei consumatori italiani.
Secondo l'ACI, le conseguenze di tale politica non si risentono solamente sulle tasche delle famiglie italiane o di chi ha la necessità di viaggiare quotidianamente per lavoro, ma stanno contribuendo a fare calare le vendite di carburanti, tanto che il consumo di questi prodotti è diminuito ad aprile del 14,5% rispetto a quanto registrato nello stesso mese l'anno prima, oltre a incidere in maniera sensibile sulla crisi del mercato dell'auto, comparto ormai da tempo immemore alle prese con un costante calo che di certo non aiuta la ripresa economica.
L'ACI ha precisato infine che lo sciopero della benzina non è una iniziativa che ha lo scopo di andare contro alla popolazione colpita dal terremoto di queste settimane e a cui saranno destinate le risorse ottenute dalla nuova accisa di 2 centesimi al litro, lasciando capire invece che il suo scopo è unicamente quello di protestare per una situazione che era difficile già prima che il Governo decidesse l'introduzione della misura a favore dei terremotati emiliani.

venerdì 18 maggio 2012

Iniziano le vendite della Fiat Bravo 2012

SEI MOTORI - La Fiat ha diffuso il listino della Bravo rinnovata per il 2012. Già ordinabile, ha prezzi che variano dai 16.750 euro della Bravo 1.4 90 CV Pop ai 23.250 euro della 1.6 Multijet 120 CV Street. La nuova gamma si compone di tre allestimenti, Pop, Easy e Street (quest'ultimo disponibile da giugno) e sei motori. A benzina ci sono i 1.4 90 CV (anche con doppia alimentazione benzina/Gpl EasyPower), 1.4 T-Jet da 120 CV e 1.4 MultiAir Turbo da 140 CV abbinato al sistema Start&Stop, mentre l'alternativa turbodiesel è costituita dal 1.6 Multijet declinato in due livelli di potenza: 105 e 120 CV, anche con cambio robotizzato Dualogic.

fiat_bravo_street_02.jpg


DOTAZIONI RIVISTE - Su tutte le Fiat Bravo 2012 sono di serie, il climatizzatore manuale, l'Esp con sistema che evita l'arretramento nelle partenze in salita, airbag frontali e laterali, attacchi Isofix, sedile posteriore sdoppiato, il computer di bordo, alzacristalli elettrici anteriori e la predisposizione per l'autoradio con 6 altoparlanti. Le Fiat Bravo Pop si caratterizzano per i cerchi in lega di 16 pollici, i gusci degli specchietti retrovisori e le maniglie porta in tinta con la carrozzeria e la mascherina con cornice cromata. L'allestimento Easy aggiunge la radio cd mp3 con comandi al volante, gli airbag per la testa, gli alzacristalli elettrici posteriori, i fendinebbia, il sedile passeggero regolabile in altezza. Le FiatBravo Easy si riconoscono per i particolari nero lucido della mascherina, gusci degli specchietti e alloggiamento dei fendinebbia e le maniglie cromate. In abitacolo ci sono sedili rivestiti in tessuto “Inox Grigio Antracite” con la fascia centrale della plancia “carbon look”.


I prezzi della Fiat Bravo
VersioneEuro
1.4 90 CV Pop16.750
1.4 90 CV Easy18.250
1.4 T-Jet 120 CV Easy19.750
1.4 MultiAir Turbo 140 CV20.750
1.4 90 CV EasyPower20.250
1.6 Multijet 105 CV Pop19.500
1.6 Multijet 105 CV Easy21.000
1.6 Multijet 120 CV Easy21.750
1.6 Multijet 120 CV Easy Dualogic22.550


DUE PACCHETTI - Per rendere ancora più confortevole o sportiva la Bravo, la Fiat ha messo a punto due pacchetti di accessori, proposti entrambi a 1.500 euro. Il pacchetto Lounge comprende i cerchi in lega di 17 pollici, il climatizzatore bi-zona, i sensori di parcheggio posteriori, il regolatore di velocità e gli specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente. Il pacchetto Sport, invece, propone oltre al clima bi-zona, i cerchi in lega di 18 pollici, terminale di scarico cromato, spoiler  e bandelle sotto porta, pedaliera in alluminio e i sedili sportivi con regolazione lombare per quello del guidatore.

STREET DA GIUGNO  - Oltre agli allestimenti Pop e Easy, dal mese di giugno la Bravo sarà disponibile anche nel più ricco Street (nelle foto sopra). Esternamente si riconosce per i cerchi in lega di 17 pollici di colore nero e le pinze freno rosse, mentre in abitacolo ci sono i sedili rivestiti in pelle. Tra le dotazioni di serie, oltre a quanto offerto da Pop e Easy ci sono l'impianto audio con otto altoparlanti e subwoofer, il sistema Blue&Me che integra il Bluetooth e la porta Usb per collegare i lettori di file musicali e il clima bi-zona. Questo allestimento potrà essere scelto in abbinamento al 1.4 T-Jet benzina e al 1.6 Multijet, entrambi da 120 CV.


Grazie a: http://www.alvolante.it

giovedì 10 maggio 2012

Ferrari: utili e vendite in crescita nel 2012


Per una Ferrari che stenta sulle piste di Formula 1 ce n'è un'altra che, invece, fa registrare risultati molto positivi sul mercato. Due facce della stessa medaglia insomma, che però confermano come, anche di fronte alla perdurante e pesante crisi economica che l'Occidente sta vivendo, ci sono marchi che sembrano non risentire affatto di questi condizionamenti.
La Ferrari ha infatti comunicato i dati relativi al primo trimestre del 2012 facendo segnare numeri di crescita a doppia cifra rispetto al già positivo esercizio del 2011.
Ad aumentare sono infatti sia gli utili che i ricavi, come diretta conseguenza dell'aumento delle consegne. Entrando nei dettagli si evidenzia un aumento dell'utile netto del 17,2%, che arriva quindi a 42,1 milioni di euro, mentre i ricavi salgono a 556 milioni di euro con una crescita del 13,2%. Le vetture consegnate fino a marzo dalla casa di Maranello sono state1.733, cioè l'11,5% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Alla presentazione dei dati trimestrali c'era il presidente FerrariLuca Cordero di Montezemolo, che ha dichiarato ai cronisti: "Dopo aver chiuso un 2011 straordinario, iniziare l'anno con tutti gli indicatori economici in crescita è motivo di grande soddisfazione. Abbiamo una gamma completa e nuovissima, ricca di innovazioni tecnologiche e con una forte riduzione nei consumi e nelle emissioni, che sono scese in media del 30%. Alla fine dell'anno presenteremo anche la nuova Enzo, serie speciale limitata, che sarà la prima Ferrari ibrida".
Nonostante la situazione italiana, dove la Ferrari ha visto calare la domanda del 35% riuscendo a consegnare solo 121 vetture, le vendite complessive hanno tenuto benissimo anche grazie alle ottime performance ottenute negli USA, dove le vetture del Cavallino immatricolate sono aumentate del 16%, e nei mercati emergenti come quello cinese e dei paesi del Medio Oriente, dove si è registrato un aumento del 23%. Per quanto riguarda l'Europa si segnalano invece la Gran Bretagna, con vendite cresciute del 31%, e la Germania, dove la clientela Ferrari è aumentata del 24%.

mercoledì 15 febbraio 2012

Crollano le vendite?

Secondo indiscrezioni, in Italia, nella prima metà di febbraio le immatricolazioni di automobili si sarebbero fermate a poco più di 32.000 unità. Un dato che fa paura.
DRASTICO RIBASSO - Da quanto risulta ad alVolante, l’andamento dellevendite in febbraio di vetture nuove su tutto il territorio nazionale è molto preoccupante: nei primi 15 giorni del mese, le auto immatricolate supererebbero di poco le 32.000 unità. Il livello è talmente basso da far prevedere che il mese si chiuderà con circa 100.000 auto vendute, considerando anche le immatricolazioni dell’ultima ora (specialmente a chilometri-zero), effettuate soprattutto dal gruppo Fiat. E c’è da dire che febbraio è storicamente un mese favorevole per le vendite, perché, come anche a gennaio, si consegnano le vetture ordinate alla fine dell’anno precedente. Invece, a dicembre 2011 i concessionari contavano appena 135.000 ordini e a gennaio 2012 ancora meno (130.000); quindi non c’è da stupirsi se le consegne di questo mese saranno scarse. 

MENO 50 PER CENTO - Rispetto ai numeri del mese di febbraio 2011, quando si totalizzarono 161.147 unità, il tonfo risulterebbe però drammatico. Le cose vanno ancora peggio se consideriamo i dati sempre dello stesso mese, ma del 2010, quando furono 202.744 le vetture che trovarono un acquirente. Pur se c’è da considerare che in quel periodo le vendite avevano il vento in poppa, spinte anche dagli ecoincentivi statali del 2009.  

TUTTO CONTRO L’AUTO - Se febbraio si chiuderà sui livelli stimati, potrebbe risultare difficile confermare le previsioni, continuamente riviste al ribasso, che parlano di 1.500.000 macchine vendute nell’arco del 2012 . Del resto, con la recessione che ha investito l’Italia e con il continuo aumento dei costi di gestione delle auto (dal caro-benzina ai prezzi sempre più elevati delle assicurazioni) non c’è da stupirsi che un acquisto così importante venga rinviato in attesa di tempi migliori.

venerdì 9 dicembre 2011

Unrae: con la manovra lo Stato ci rimette 2 miliardi


L'associazione delle Case automobilistiche estere operanti in Italia ha mostrato perplessità in merito alla nuova manovra del governo. In particolare, il direttore generale Unrae, Gianni Filipponi ha puntato il dito contro le nuove tasse che colpiscono le auto di cilindrata superiore (oltre i 185 kW di potenza) e quelle che hanno fatto alzare il prezzo dei carburanti a livelli record.
Senza contare l'aumento dell'Iva, dell'Ipt e dell'imposta sull'rc auto che "peseranno notevolmente sui costi di gestione delle auto e sul loro acquisto, che per tutto il 2011 ha fatto segnali livelli di guardia in quanto a vendite. E proprio il crollo verticale di immatricolazioni che si è registrato negli ultimi 2 anni (circa il 20%) ha pesato notevolmente sui conti statali in termini di mancato introito di Iva". A tal proposito l'associazione ha calcolato che per ogni auto invenduta, lo Stato ci perderà15.000 euro.
A tal proposito, Unrae ha calcolato che tale calo di vendite si è tradotto in un mancato introito per lo Stato di circa 2 miliardi di euro, considerando solo il 2011. Per questo motivo, il direttore generale ha chiesto un incontro con il governo per chiarire la propria posizione, far presente questi dati e per valutare insieme iniziative che favoriscano la mobilità sostenibile e la sicurezza nella circolazione. Obiettivo: dare impulso a un mercato come quello dell'automotive che è fondamentale per l'economia italiana.
"Con l'aumento del superbollo, lo Stato incasserà molto meno dei 168 milioni di euro annuistimati dai tecnici ministeriali visto che porterà a una riduzione delle vendite di vetture dei segmenti superiori con danno proprio per l'erario, oltre che per concessionari e costruttori, anche per il deprezzamento del valore dell'usato".

mercoledì 20 luglio 2011

Vendite Europa: Golf prima, ma la Focus "scalpita"

Con 253.288 unità, anche a giugno la Golf si conferma l'auto preferita dagli automobilisti europei. Seguono al secondo posto la Ford Fiesta e la Opel Corsa che scalza la Polo. Guadagna posizioni la Ford con la nuova Focus.
SEMPRE REGINA - Anche per il mese di giugno, la Volkswagen Golf si conferma il modello più venduto in Europa: stando ai dati diffusi dalla Jato Dynamics, il mese scorso ne sono state vendute 41.113 unità. Un quantitativo inferiore del 9,3% rispetto a giungo del 2010, ma sempre di oltre 7.000 auto in più della Ford Fiesta, il secondo modello più venduto. Nei primi sei mesi del 2011 la Volkswagen ha venduto oltre 253.000 Golf contro le “sole” 195.592 Fiesta della Ford.

Opel corsa 2011 03 13

LA CORSA INSIDIA LA POLO
 - Se la leadership è affare della sola Golf e il secondo posto della Fiesta sembra sicuro, alle loro spalle si assiste a un serrato confronto tra la Volkswagen Polo e la Opel Corsa. Il recente restyling e la massiccia campagna pubblicitaria sembrano aver dato nuova linfa alla Corsa (foto qui sopra): a giugno ne sono state vendute solo 434 in meno della Fiesta e ha battuto di oltre 1.540 unità la Polo. Considerando però le vendite da inizio anno, l'utilitaria di Wolfsburg, si conferma ancora al terzo posto con 188.225 auto contro le 170.659 della Corsa.
 
Top ten vendite giugno Europa
Marca e modelloGiugno 2011Giugno 2010diff.  % Gen-Giu. 2011Gen-Giu. 2010diff.  % 
Volkswagen Golf41.11345.329-9,3253.288272.684-7,1
Ford Fiesta33.56734.046-1,4195.592239.026-18,2
Opel Corsa33.13338.431-13,8170.659177.578-3,9
Volkswagen Polo31.59036.871-14,3188.225190.650-1,3
Ford Focus30.79022.611+36,2149.328145.812+2,4
Opel Astra29.80934.612-13,9162.334165.394-1,9
Renault Clio26.83233.612-20,2162.519194.275-16,3
Peugeot 20723.85930.332-21,3140.986174.733-19,3
Renault Mégane23.05128.622-19,5129.175143.346-9,9
Volkswagen Passat22.87619.447+17,6131.979102.487+28,8

Volkswagen passat 2010 10 nuove 34

LA FOCUS BATTE L'ASTRA
 - Tra gli altri modelli presenti nella “top ten” c'è da segnalare il “boom” di vendite della Volkswagen Passat (foto qui sopra) che, da quando è stata ristilizzata (autunno dell'anno scorso), conosce una seconda giovinezza: le sue vendite anche a giugno sono aumentate (del 17,6%), facendo registrare un +28,8% da inizio anno. Molto bene anche la Ford Focus (nella foto più in alto): uscita dalle prime dieci posizioni alla fine del 2010, con la commercializzazione del nuovo modello ha cominciato a risalire la classifica. A giugno, con 30.790 unità vendute, si posiziona al 5° posto, superando l'Astra (28.809 auto), mentre nei primi sei mesi del 2011 (la nuova generazione è in vendita solo da marzo) registra ben 149.328 auto vendute.

MERCATO CON IL FIATO CORTO
 - L'andamento dei primi dieci modelli sul mercato europeo, non fa altro che allinearsi al calo del 8,1% delle immatricolazioni di giugno rispetto allo stesso mese del 2010. Se si escludono i risultati della Volkswagen Passat e dellaFord Focus, tutti gli altri modelli hanno venduto meno rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, con le francesi Renault Clio e Peugeot 207 che perdono rispettivamente il 20,2 e 21,3%.