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venerdì 8 giugno 2012

Porte aperte Fiat: benzina a 1 euro al litro



L'iniziativa realizzata da Fiat sull'acquisto di benzina e gasolio a 1 euro al litro per tre anni destinata ai  nuovi clienti ha ottenuto un risultato eccezionale. Per rispondere a tutti i dubbi della clientela nel week-end alle porte la rete di vendita Fiat in Italia rimarrà aperta per far conoscere da vicino l'intera gamma e presentare l'offerta studiata per combattere il continuo aumento del costo del petrolio.
Realizzata in collaborazione con IP l'operazione studiata da Fiat blocca il prezzo di benzina gasolio a solo 1 euro al litro fino al dicembre 2015, riportando così il costo dei due carburanti a quelli praticati del 1999. Valida su tutta la gamma Fiat, la nuova promozione attiva fino al 31 luglio 2012 e si sostituisce ad altre promozioni effettuate dalle concessionarie.
 Al momento dell'acquisto di una nuova vettura Fiat il cliente riceverà una card utilizzabile tramite codice PIN. Basterà recarsi in uno dei 3.700 distributori IP aderenti all'iniziativa, fare rifornimento, esibire la carta e digitare il PIN. Il conto sarà semplice: 20 litri erogati, 20 euro pagati. Il totale dei litri erogati verrà scalato da quello presente sulla carta. E la differenza di prezzo tra 1 euro e il reale costo al litro del carburante verrà pagata da Fiat.

lunedì 4 giugno 2012

Sciopero benzina mercoledì 6 giugno


Il costante aumento dei prezzi di benzina e carburante, che proprio di recente hanno visto un ulteriore aumento delle accise per far fronte all'emergenza del terremoto in Emilia Romagna, potrebbe portare presto a un nuovo sciopero della benzina che si terrà il prossimo mercoledì 6 giugno.
A promuovere la giornata in cui tutti gli automobilisti sono invitati a non recarsi alle pompe di distribuzione di benzina e diesel è stata l'ACI, che per voce del suo presidente, Angelo Sticchi Damiani, ha dichiarato: "Il nostro obiettivo è quello di opporci ad una tassazione che ha raggiunto, da tempo, livelli insostenibili, che colpisce soprattutto le fasce sociali più deboli e i lavoratori e che rischia di mettere in ginocchio il comparto auto, con conseguenze drammatiche per l'occupazione e l'economia italiana. Per ora malgrado il crollo dei consumi, il gettito continua ad aumentare, ma se non si farà qualcosa per bloccare questa emorragia, presto anche l'Erario ne risentirà e la tassazione, oltre che soffocante e iniqua, si rivelerà addirittura dannosa per le casse dello Stato".
L'Automobile Club d'Italia punta il dito contro le molte accise che arrivano a gonfiare il prezzo di benzina e gasolio fino al 60%, tanto da rendere i due carburanti come i prodotti più tassati in assoluto tra quelli a disposizione dei consumatori italiani.
Secondo l'ACI, le conseguenze di tale politica non si risentono solamente sulle tasche delle famiglie italiane o di chi ha la necessità di viaggiare quotidianamente per lavoro, ma stanno contribuendo a fare calare le vendite di carburanti, tanto che il consumo di questi prodotti è diminuito ad aprile del 14,5% rispetto a quanto registrato nello stesso mese l'anno prima, oltre a incidere in maniera sensibile sulla crisi del mercato dell'auto, comparto ormai da tempo immemore alle prese con un costante calo che di certo non aiuta la ripresa economica.
L'ACI ha precisato infine che lo sciopero della benzina non è una iniziativa che ha lo scopo di andare contro alla popolazione colpita dal terremoto di queste settimane e a cui saranno destinate le risorse ottenute dalla nuova accisa di 2 centesimi al litro, lasciando capire invece che il suo scopo è unicamente quello di protestare per una situazione che era difficile già prima che il Governo decidesse l'introduzione della misura a favore dei terremotati emiliani.

mercoledì 16 maggio 2012

Prezzo benzina: un calo in vista?


Il prezzo della benzina potrebbe presto scendere di circa 20 centesimi al litro. Dopo i record delle scorse settimane, che avevano avvicinato il prezzo della verde ai 2 euro, con l'arrivo dell'estate e delle vacanze il carburante dovrebbe tornare a livelli "accettabili".
A render nota questa notizia che farà piacere ai milioni di automobilisti è Nomisma Energia, che ha effettuato uno studio dal titolo "Esiste una doppia velocità sui prezzi dei carburanti in Italia?, commissionato da Unione petroliferaAdusbef eFederconsumatori. Posto che si ritiene che il prezzo del barile di petrolio potrebbe presto scendere sotto i 90 dollari - facendo calare anche la tariffa alla pompa - la società di ricerca ha precisato che quanto si paga dal distributore in Italia è strettamente correlato con l'andamento delle quotazioni. In altre parole: non c'è una doppia velocità dei prezzi, come magari molti utenti percepiscono.
In pratica, da più parti si ritiene che le tariffe per i consumatori crescano più velocemente di quanto accade per l'oro nero e che si abbassino più lentamente quando il greggio scende.
A mettere fine alle polemiche pensa i presidente di Nomisma, Davide Tabarelli, che nel presentare lo studio ha affermato che "La cosiddetta doppia velocità è solo una percezione degli automobilisti, visto che le nostre analisi mostrano che non è così. Il punto è che le quotazioni del petrolio sono molto variabili e sono influenzati da 1000 fattori. Tuttavia ritengo che nelle prossime settimane assisteremo a una riduzione del prezzo della benzina e del gasolio, anche grazie alla momentanea debolezza del Dollaro".

mercoledì 9 maggio 2012

Carburanti: il governo chiede di “tagliare” i prezzi di 4-5 centesimi



LA RICHIESTA DEL GOVERNO - Quello del governo è un invito che suona più come un ordine rivolto alle compagnie petrolifere. A termine della tavola rotonda tenutasi ieri con coloro che operano nel settore dei carburanti, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, ha dichiarato che “il governo si aspetta da oggi stesso una riduzione dei prezzi del carburante di almeno 4 o 5 centesimi al litro, oltre alla riduzione di 2 centesimi già avvenuta”. L'intento del ministero è quello di allineare il prezzo dei carburanti italiani alla media europea. Un obiettivo da raggiungere con la collaborazione delle compagnie petrolifere ed, eventualmente, “sterilizzando” gli effetti dell'aumento del prezzo sull'Iva, riducendo il carico fiscale quando aumenta il prezzo.

LA DIFESA DEI PETROLIERI - Come emerge dalle dichiarazioni riportate dalle principali agenzie di stampa, i petrolieri si sarebbero dimostrati disponibili a venire incontro alle esigenze del governo, ma a patti ben precisi. Secondo Paolo Scaroni, amministratore delegato dell'Eni, compagnia petrolifera leader del mercato, si potrà applicare un calo dei prezzi dei carburanti “nella misura in cui continueranno a scendere le quotazioni del greggio, i prodotti raffinati e l'euro non si indebolirà”. Una posizione ribadita anche da Pasquale De Vita, presidente dell'Unione petrolifera: ''alcuni distributori hanno già prezzi più competitivi rispetto all'Europa”. Sono gli automobilisti che devono “cercare gli impianti più convenienti e i self service”.

venerdì 27 aprile 2012

Dagli USA il veicolo militare ibrido da 4,2 km/l



Ha fatto il debutto in pubblico al Society of Automotive Engineers World Congress in corso di svolgimento in questi giorni a Detroit il Fuel Efficient Ground Vehicle Demonstrator Bravo, un imponente veicolo militare ibridoche promette consumi contenuti in proporzione alla massa da cui è caratterizzato.
Il FED, questo l'acronimo che l'esercito americano ha utilizzato per questo prototipo, è un veicolo dotato di sistema di propulsione ibrido che affianca un'unità elettrica collegata alle ruote anteriori al motore a combustione interna, un V8 diesel twin-turbo di 4,4 litri di origine Ford a cui spetta il compito di fornire la coppia motrice all'asse posteriore.

L'ibrido americano è contraddistinto da una batteria al litio da 22,5 kWh ed è stato realizzato dagli ingegneri del Tank Automotive Research, Development and Engineering Center in collaborazione con 18 studenti del College for Creative Studies. Il consumo medio dichiarato è di 23,5 litri ogni 100 chilometri percorsi, con punte che variano a seconda del tipo di terreno affrontato.
Si tratta di valori che appaiono molto elevati se paragonati ai comuni standard di valutazione utilizzati per le autovetture, ma in realtà si parla di risultati molto interessanti se inseriti in un contesto che tiene conto della tipologia del FED, un grosso veicolo militare lungo 5,49 metri e pesante 6,26 tonnellate, senza contare che i dati diffusi dall'esercito USA affermano che il consumo medio di carburante per ogni singolo soldato è di ben 97 litri al giorno.

mercoledì 21 marzo 2012

Prezzo benzina da record a 1,986 euro al litro

Prezzo della benzina e del gasolio senza controllo: le rilevazioni attestano che nelle Marche la verde ha raggiunto 1,986 euro al litro, mentre in Sicilia il gasolio ha toccato quota 1,820. In rialzo anche il GPL che si avvicina a grandi passi verso 1 euro al litro, dopo essersi fermato a 0,907.
Anche se questi sono i casi estremi, le medie nazionali non sono certo da meno visto che i 3 carburanti sono venduti rispettivamente a 1,868, 1,778 e 0,874 euro al litro, frutto soprattutto di un aumento del prezzo del petrolio e dei carburanti raffinati sui mercati internazionali. Nei giorni scorsi, in alcune aree di servizio autostradali lungo la costa adriatica, il prezzo alla pompa aveva sfondato quota 2 euro.
Il monitoraggio, effettuato da quotidianoenergia.it, mostra anche che i distributori no logo sono riusciti a contenere gli aumenti arrivando anche a una sostanziale frenata rispetto ai brand diffusi sul territorio italiano
Gli addetti ai lavori ritengono comunque che nei prossimi giorni i prezzi inizino a stabilizzarsi, quando non a ridursi, anche se di pochi centesimi.

sabato 17 marzo 2012

Prezzo benzina 2 euro al litro: calano i consumi

Qualche mese fa sembrava un'ipotesi improbabile, eppure in un'area di servizio dell'autostrada A14 il prezzo della benzina ha superato la soglia dei 2 euro al litro. L'ultimo rialzo praticato nell'area di rifornimento "Conero Est" rappresenta una soglia psicologica destinata a pesare ancora di più sul già difficile bilancio delle famiglie italiane, specie se si estendesse - secondo le previsioni - sul resto delle rete nazionale.
Infatti, a causa dei continui rincari dei carburanti, nei primi due mesi dell'anno i consumi sono calati del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre la spesa è salita del 11%superando la soglia dei 10 miliardi di euro complessivi, secondo le rilevazioni del Centro Studi Promoter.
Il repentino aumento è dovuto alla maggiorazione dell'IVA e delle accise imposte dal Fisco, con le quali questo è riuscito ad incrementare gli introiti del 20%, rispetto ai primi due mesi del 2011 (con un carico di tasse calcolabile in 5,5 miliardi). La media dei prezzi dei carburanti nel nostro paese è di circa 1,88 euro al litro per la verde e di 1,785 euro al litro per il gasolio.
L'emergenza del caro benzina ha fatto riscoprire agli italiani metodi alternativi per gli spostamenti, tra cui i classici mezzi pubblici, le biciclette o ancora l'innovativo car pooling: una modalità di trasporto che consiste nel condividere la propria automobile privata con un gruppo di persone, in modo da abbattere i costi.
Per arginare questa situazione critica, il Codacons ha iniziato a fare pressioni sul Governo affinché intervenga per arginare il problema. Secondo l'Associazione dei Consumatori, l'unica soluzione possibile spetta al Premier Monti e alla sua squadra di Governo che devono ridurre immediatamente le accise sui carburanti, in modo da determinare un sensibile calo dei prezzi al dettaglio.
Anche Faib Confesercenti dal canto suo si rivolge al nostro Primo Ministro chiedendogli di intervenire su due fronti: primo introdurre l'accise mobile e la sterilizzazione dell'IVA, e secondo accelerare l'introduzione de mercato all'ingrosso che era prevista sul recente decreto sulle liberalizzazioni, in modo da determinare la fine della speculazione dei prezzi.
La situazione italiana è determinata non solo dalle pesanti tasse, ma anche dal continuo oscillare del prezzo del greggio sul mercato internazionale che ormai è stabilmente sopra la soglia dei100 dollari al barile. Una soluzione su questo fronte potrebbe arrivare dai Governi degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, i quali potrebbero immettere sul mercato petrolifero le proprie scorte in modo da abbassare sensibilmente le quotazioni del mercato dell'oro nero. Purtroppo anche  questa opzione sembra per il momento accantonata, visto il secco rifiuto dei due paesi anglosassoni al riguardo.

martedì 31 gennaio 2012

Caro carburanti LA BENZINA TOCCA 1,84 EURO AL LITRO


È ufficialmente ripresa la folle corsa dei carburanti, sempre più vicini preoccupante soglia critica dei due euro al litro. Dopo i primi rialzi di ieri, infatti, quest'oggi iprezzi raccomandati registrano un'altra raffica di rincari con punte record per la benzina di 1,84 euro registrate soprattutto nel Centro Italia, dove si sente in maniera più marcata l'effetto delle accise.
I rialzi delle compagnie. In particolare, la Q8 ha aumentato di 2 centesimi al litro il listino dei prezzi raccomandati alla pompa della verde, seguita nuovamente dalla Tamoil (+1,5 centesimi), da TotalErg e Shell (entrambe +1) e dall'Agip (+0,5). Questo è quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it. Sul territorio si segnalano di conseguenza aumenti generalizzati per la verde (anche negli impianti no logo, seppur sempre in maniera meno marcata) e una sostanziale stabilità per il gasolio.
Prezzi medi. In generale, sul territorio nazionale, il prezzo medio praticato per la benzina (in modalità servito) varia oggi da 1,764 euro al litro dei distributori Agip/Eni a 1,778 di quelli IP (no-logo in salita a 1,689). Per il diesel si passa da 1,715 euro al litro di IP a 1,723 di Shell e Tamoil (no-logo a 1,610). Il Gpl oscilla tra 0,745 euro al litro dell'Agip e lo 0,757 di TotalErg (no-logo a 0,728).
Sciopero di dieci giorni. Intanto i benzinai hanno confermato lo sciopero nazionale di dieci giorni per protestare contro il decreto Cresci Italia, che stabilisce la liberalizzazione del settore. I sindacati accusano il Governo di essere stato troppo prudente, favorendo i petrolieri e non i gestori degli impianti e i consumatori. Le modalità e le date dello stop dei distributori saranno comunicate probabilmente il 7 febbraio prossimo dopo la riunione tra i sindacati Faib e Fegica.

lunedì 30 gennaio 2012

Carburanti: aumenta la benzina, cala il diesel


Dopo alcuni giorni di tregua o apparente tale riprendono a salire i prezzi della benzina. Secondo quanto rilevato oggi da diversi osservatori, i listini alla pompa per quanto riguarda la verde sono in salita, con IP che ha aumentato di 3 centesimi il prezzo al litro, arrivando a una punta massima di 1,793 euro al litro, seguita da Tamoil, il cui aumento è stato di 0,9 centesimiportando il costo per litro a 1,778 euro.
In questo contesto si nota un aumento della media nazionale del prezzo della benzina che saledi 0,4 centesimi al litro, per valori che oscillano dall'1,760 euro al litro dei distributori Eni all'1,766 euro al litro in media di quelli IP e Tamoil dopo i rincari di oggi.
Va invece un po' meglio il diesel, che ha visto, sempre per quanto riguarda IP, un leggero calo di 1 centesimo, facendo arrivare il prezzo a 1,723 euro al litro. Con questi aggiornamenti il prezzo medio del gasolio a livello nazionale rimane sostanzialmente stabile a 1,726 euro al litro. Per quanto riguarda il Gpl Eni il prezzo attuale è di 0,764 euro al litro.
Si confermano invece i risparmi per quanti si rivolgono alle cosiddette pompe bianche, anche conosciuti come distributori no-logo (cioè impianti non legati direttamente a una delle grosse compagnie petrolifere): in questo caso la media parla di 1,660 euro a litro per la benzina e di 1,633 euro al litro per il diesel.