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venerdì 18 maggio 2012

Ferrari inaugura il museo a Shanghai



La Ferrari ha inaugurato in Cina il primo museo Ferrari lontano da Maranello. Il nuovo museo arriva per festeggiare i venti anni di attività della casa del Cavallino in terra cinese, dove tra l'altro il marchio italiano è diventato uno dei più amati.
Insieme al nuovo museo, che ha aperto i battenti inaugurando i locali al primo piano dello Shanghai Italian Center alla presenza del vice presidente Piero Ferrari, il costruttore modenese ha portato in Cina un'edizione speciale prodotta in soli 20 esemplari (tanti quanti gli anni di attività festeggiati) della Ferrari 458 Italia.
Nei 900 metri quadri di superficie dedicata al mondo Ferrari gli appassionati potranno trovare numerosi cimeli che ripercorrono la storia del marchio, oltre a tante immagini e video che impreziosiscono l'esperienza di quanti, visitando Shanghai, non rinunceranno a una vera e propria full immersion in uno dei nomi simbolo dell'Italia nel mondo.
Il museo Ferrari di Shanghai è diviso in cinque aree tematichetra "Ferrari in Cina", dove si ripercorrono i venti anni di storia nel paese asiatico, "Green Technology", l'area destinata a ospitare tutte le novità ecologiche di Ferrari, "Prodotto", che si annuncia come una vetrina della produzione di Maranello, "Design", spazio riservato allo stile che da sempre rende uniche le vetture del Cavallino, e "Corse", l'area in cui viene dato spazio alle attività sportive della Scuderia Ferrari, comprese ovviamente quelle in Formula 1.
All'inaugurazione del museo, il vice presidente Piero Ferrari, figlio di Enzo, il fondatore, ha dichiarato: ''Come diceva mio padre, la macchina migliore è quella che faremo. In questo museo raccontiamo parte della nostra storia. Mettiamo in mostra i valori che accompagnano le nostre vetture che, come ci riconoscono i nostri clienti, non sono solo un insieme di alta tecnologia, prestazioni e stile, ma recano valori unici, una tradizione e una storia che possiamo vantare solo noi. Come Ferrari abbiamo l'orgoglio di rappresentare il made in Italy e mi auguro che questa mostra sia un modo per far conoscere l'eccellenza italiana e rafforzare il legame tra la Cina e il nostro paese''.
Da notare infine come tra le tante attrazioni del museo Ferrari ci sono ben cinque modelli del passato e del presente del marchio modenese: una 348 TS, una 275 GTB4, una 365 GTB4 "Daytona", una sport prototipo 750 Monza e una recente FF, la prima Ferrari di serie a quattro posti e a quattro ruote motrici.

domenica 15 aprile 2012

Gran Premio della Cina NICO ROSBERG RIPORTA LA MERCEDES ALLA VITTORIA!


Il Gp della Cina ha messo fine ad un'attesa che durava dal 1955: era da allora che una vettura della Mercedes non saliva sul gradino più alto del podio in Formula 1 e oggi Nico Rosberg è riuscito a rompere l'incantesimo. Questa volta le gomme hanno lavorato alla perfezione sulla W03 e il figlio d'arte è stato bravissimo a tramutare la pole position di ieri nel primo successo della sua carriera, arrivato alla 111esima uscita nella massima formula. 

Strategia a due soste vincente. Ross Brawn e gli uomini della squadra di Brackley hanno deciso di rischiare, approfittando delle temperature abbastanza basse che hanno caratterizzato questo weekend, ed hanno puntato su una strategia con due soli pit stop, a differenza dei rivali della McLaren, che invece avevano optato per le tre soste, provando a sfruttare la maggior velocità delle MP4-27. 

Un pit stop sfortunato rallenta Button. E fino a due terzi di gara la strategia sembrava poter sorridere agli uomini di Woking. All'ultima sosta però Jenson Button ha accusato un problema di fissaggio alla posteriore sinistra, che lo ha fatto ritornare in pista in mezzo al traffico, annullando le sue speranze di andare a riprendere il figlio dell'ex iridato Keke Rosberg. 

Tre motori Mercedes sul podio. Il vice-campione del mondo in carica però non si è perso d'animo ed ha iniziato una rimonta entusiasmante, scavalcando uno ad uno tutto un trenino di piloti che avevano optato per una strategia a due sole soste. Rimonta coronata con il sorpasso ai danni di Sebastian Vettel arrivato a quattro giri dal termine, che gli è valso comunque il secondo posto finale. Due giri più tardi poi è stato imitato anche da Lewis Hamilton, che con il terzo posto è andato a prendersi anche la leadership della classifica iridata. 

Webber vince il derby Red Bull. I problemi per Vettel però non sono finiti con il sorpasso dell'inglese della McLaren. Avendo fatto solo due soste, il campione del mondo in carica è arrivato agli ultimi giri di gara con le gomme davvero finite e quindi nel finale si è dovuto inchinare anche al compagno di squadra Mark Webber, che gli ha soffiato la quarta piazza. In ogni caso la rimonta del pilota tedesco va sottolineata, visto che prendeva il via dall'undicesimo posto in griglia. 

Raikkonen precipita nel finale. E a dare ancora più valore a quanto fatto da Vettel ci ha pensato Kimi Raikkonen: il finlandese della Lotus stava già pregustando il sapore del ritorno sul podio, ma per mantenersi in seconda posizione fino al 49esimo dei 56 giri previsti aveva chiesto troppo alle sue gomme e lo ha pagato a caro prezzo, iniziando a perdere posizioni a raffica fino a chiudere 14esimo. A consolare la squadra di Enstone ci ha pensato però Romain Grosjean, conquistando i suoi primi punti con il sesto posto davanti alle due Williams di Bruno Senna e Pastor Maldonado. 

Solo nono Alonso. Dopo la grande gioia di Sepang, questa volta la Ferrari è tornata a fare i conti con una F2012 che non è ancora all'altezza delle monoposto degli altri top team. Anche Fernando Alonso ha scelto una strategia a tre soste e per buona parte della corsa lo spagnolo è riuscito anche a rimanere negli scarichi di Hamilton. Un errore commesso nel tentativo di superare Maldonado però gli ha fatto perdere parecchio terreno, relegandolo al nono posto. Un piazzamento che comunque gli vale 2 punti e il terzo posto nel Mondiale, anche se forse senza quello sbaglio la sesta piazza sarebbe stato alla sua portata. Ancora a secco di punti invece Felipe Massa, tredicesimo al traguardo. 

Schumacher sfortunato. Quella di oggi però è stato un Gp di gioie e dolori per la Mercedes. Alla vittoria di Rosberg, infatti, ha risposto il ritiro di Michael Schumacher. Il 7 volte campione del mondo è stato l'unico a non vedere la bandiera a scacchi, ma bisogna dire che è stato veramente sfortunato: in occasione della prima sosta i meccanici non sono riusciti a serrare perfettamente l'anteriore destra, costringendolo a parcheggiare appena ripartito quando occupava la seconda posizione. 

FORMULA 1, Shanghai, 15/04/2012 
Classifica finale Gp della Cina 
1. Nico Rosberg - Mercedes - 56 giri
2. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +20"6
3. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +26"0
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - +27"9
5. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - +30"4
6. Romain Grosjean - Lotus-Renault - +31"4
7. Bruno Senna - Williams-Renault - +34"5
8. Pastor Maldonado - Williams-Renault - +35"6
9. Fernando Alonso - Ferrari - +37"2
10. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - +38"7
11. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +41"0
12. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +42"2
13. Felipe Massa - Ferrari - +42"7
14. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - +50"5
15. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - +51"2
16. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - +51"7
17. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - +1'03"1
18. Vitaly Petrov - Caterham-Renault - +1 giro
19. Timo Glock - Marussia-Cosworth - +1 giro
20. Charles Pic - Marussia-Cosworth - +1 giro
21. Pedro de la Rosa - HRT-Cosworth - +1 giro
22. Narain Kathikeyan - HRT-Cosworth - +2 giri
23. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - +3 giri 

La classifica del campionato piloti: 1. Hamilton 45; 2. Button 43; 3. Alonso 37; 4. Webber 36; 5. Vettel 28; 6. Rosberg 25; 7. Perez 22; 8. Raikkonen 16; 9. Senna 14; 10. Kobayashi 9; 11. Grosjean 8; 12. Di Resta 7; 13. Vergne e Maldonado 4; 15. Ricciardo e Hulkenberg 2; 17. Schumacher 1. 

La classifica del campionato costruttori: 1. McLaren-Mercedes 88; 2. Red Bull-Renault 64; 3. Ferrari 37; 4. Sauber 31; 5. Mercedes 26; 6. Lotus-Renault 24; 7. Williams-Renault 18; 8. Force India-Mercedes 9; 9. Toro Rosso-Ferrari 6.


martedì 3 gennaio 2012

Lotus INVESTITORI CINESI ALL'ORIZZONTE


Gli investitori asiatici della malese Proton hanno deciso di vendere la Lotus. Lo storico marchio inglese, che era stato acquistato nel 1996 dal precedente proprietario Romano Artioli (che a sua volta lo aveva comprato dalla GM), non ha mai generato profitti, mentre i grandi piani di rilancio annunciati dal Ceo Dany Bahar inizieranno a portare guadagni soltanto a partire dal 2014, quando la gamma dei modelli sarà rinnovata e la nuova Esprit sarà disponibile a listino.
Progetti bloccati. La mancanza dei fondi necessari per gli attuali investimenti bloccherebbe di fatto tutti i progetti di sviluppo ed è quindi necessario trovare subito una alternativa a Proton: secondo alcune anticipazioni, la Lotus potrebbe essere acquistata dalla Shanghai Automotive (SAIC), già proprietaria dei marchi MG Rover. La Proton, nel frattempo, potrebbe essere ceduta dal governo malese alla locale DRB-Hicom.

venerdì 18 marzo 2011

Citroen DS5 , Foto spia .


Ecco la Citroen DS5 che verrà presentata nel prossimo mese al motorshow in Cina e che verrà presentata nella sua versione di serie al salone di Francoforte .

Verrà presentata il prossimo mese a Shangai e questa è una foto ricostruttiva :


Sarà una crossover come va di moda ora .


Dalla Peugeot 3008 prenderà la piattaforma e anche il sistema ibrido Hybrid-4 .
probabilmente sostituirà la C6 che per ora è meno apprezzata .