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venerdì 18 maggio 2012

Ferrari inaugura il museo a Shanghai



La Ferrari ha inaugurato in Cina il primo museo Ferrari lontano da Maranello. Il nuovo museo arriva per festeggiare i venti anni di attività della casa del Cavallino in terra cinese, dove tra l'altro il marchio italiano è diventato uno dei più amati.
Insieme al nuovo museo, che ha aperto i battenti inaugurando i locali al primo piano dello Shanghai Italian Center alla presenza del vice presidente Piero Ferrari, il costruttore modenese ha portato in Cina un'edizione speciale prodotta in soli 20 esemplari (tanti quanti gli anni di attività festeggiati) della Ferrari 458 Italia.
Nei 900 metri quadri di superficie dedicata al mondo Ferrari gli appassionati potranno trovare numerosi cimeli che ripercorrono la storia del marchio, oltre a tante immagini e video che impreziosiscono l'esperienza di quanti, visitando Shanghai, non rinunceranno a una vera e propria full immersion in uno dei nomi simbolo dell'Italia nel mondo.
Il museo Ferrari di Shanghai è diviso in cinque aree tematichetra "Ferrari in Cina", dove si ripercorrono i venti anni di storia nel paese asiatico, "Green Technology", l'area destinata a ospitare tutte le novità ecologiche di Ferrari, "Prodotto", che si annuncia come una vetrina della produzione di Maranello, "Design", spazio riservato allo stile che da sempre rende uniche le vetture del Cavallino, e "Corse", l'area in cui viene dato spazio alle attività sportive della Scuderia Ferrari, comprese ovviamente quelle in Formula 1.
All'inaugurazione del museo, il vice presidente Piero Ferrari, figlio di Enzo, il fondatore, ha dichiarato: ''Come diceva mio padre, la macchina migliore è quella che faremo. In questo museo raccontiamo parte della nostra storia. Mettiamo in mostra i valori che accompagnano le nostre vetture che, come ci riconoscono i nostri clienti, non sono solo un insieme di alta tecnologia, prestazioni e stile, ma recano valori unici, una tradizione e una storia che possiamo vantare solo noi. Come Ferrari abbiamo l'orgoglio di rappresentare il made in Italy e mi auguro che questa mostra sia un modo per far conoscere l'eccellenza italiana e rafforzare il legame tra la Cina e il nostro paese''.
Da notare infine come tra le tante attrazioni del museo Ferrari ci sono ben cinque modelli del passato e del presente del marchio modenese: una 348 TS, una 275 GTB4, una 365 GTB4 "Daytona", una sport prototipo 750 Monza e una recente FF, la prima Ferrari di serie a quattro posti e a quattro ruote motrici.

giovedì 26 aprile 2012

Jaguar XJ Ultimate: centimetri di lusso in più



Jaguar si appresta a presentare una nuova versione della XJ, la sua auto ammiraglia che ha riscosso successo in tutto il mondo nei 44 anni di produzione. Per questa vettura, il management della Casa britannica (ma di proprietà indiana) punterà soprattutto sui 2 marchi distintivi dell'azienda: il lusso e l'innovazione.
La XJ Ultimate, in particolare, sarà una rielaborazione della versione a passo lungo della Casa costruttrice ma con particolari accorgimenti che la renderanno un esemplare quasi unico, simile a certi jet privati di lusso.
Al posto dell'"inutile" sedile centrale posteriore ci sarà unfrigobar accessibile dai due sedili singoli, ciascuno dei quali potrà essere riscaldato o rinfrescato in maniera autonoma da ciascun occupante, che avrà a disposizione un tavolino pieghevole proprio come sugli aerei, dove poter appoggiare i 2 iPad di terza generazione con tastiere wireless alloggiate in una tasca della parte posteriore del sedile anteriore.
I passeggeri seduti in questi sedili, hanno poi a disposizione schermi video con auricolari senza fili, oltre a un impianto audio di ultima generazione con 20 altoparlanti posizionati in tutto l'abitacolo.
La Ultimate, che sarà esportata in poche decine di esemplari soprattutto in Cina e negli Stati Uniti a partire dalla fine del 2012, monterà il tradizionale motore 5 litri V8 turbo già presente su altre auto della gamma Jaguar come il 3 litri V6 turbodiesel, cui si aggiungerà un nuovo 3 litri V6 a benzina. Tutte le versioni avranno trazione posteriore e un cambio automatico a 8 rapporti.
A cambiare rispetto alla tradizionale XJ sono anche i cerchioni da 20 pollici, le prese d'aria le luci diurne a LED e i colori: le prime 20 unità prodotte saranno vendute con colore nero o in color bianco "Polaris" anche se è previsto che ciascun acquirente scelga qualunque colore intermedio.
Il prezzo per gli Stati Uniti sarà di 155mila dollari.

martedì 24 aprile 2012

Ferrari al Salone di Pechino 2012


Il Salone di Pechino 2012rappresenta per la Ferrariun'occasione di sfruttare la kermesse asiatica come importante vetrina per presentare al pubblico orientale le ultime due novità "made in Maranello", ovvero la nuova Ferrari F12 berlinetta - forte del grande successo ottenuto lo scorso marzo a Ginevra - e l'ultima evoluzione dellavettura laboratorio HY-KERS, presentata al Salone cinese in anteprima mondiale.

Ferrari F12 berlinetta

La F12 berlinetta, oltre ad esercitare un fascino indiscutibile su chi ha la fortuna di poterla ammirare dal vivo, risulta la Ferrari stradale più potente e performante di sempre. Particolarmente tecnologica e raffinata, la F12 porta in dote una nuova  architettura transaxle, un telaio spaceframe e la scocca in alluminio. L'utilizzo di questi ultimi due componenti ha reso possibile un contenimento della massa totale entro i1525 kg. La meccanica della nuova "ammiraglia" Ferrari sfrutta un potente V12 da quasi 6.3 litri, capace di erogare una potenza di ben 740 CV (che si traduce in una potenza specifica di 118 CV/l) e una coppia massima pari a 690 Nm. La potenza del propulsore viene scaricata sulla trazione posteriore tramite una sofisticata trasmissione dotata di doppia frizione e rapporti ravvicinati.

Ultima evoluzione del sistema HY-KERS

La seconda novità firmata Ferrari presente al Salone di Pechino è la già citata evoluzione della vettura laboratorio HY-KERS che porta al debutto un layout posteriore centrale. Il gruppo propulsivo della vettura sfoggia un V12 e un cambio F1 doppia frizione, abbinati ad un'unità elettrica, mentre un secondo motore elettrico è stato studiato per alimentare i sistemi ausiliari dell'auto. L'obiettivo di questa sofisticata e innovativa meccanica è quella di aumentare le prestazioni della vettura e contemporaneamente abbattere consumi ed emissioni inquinanti. Entrando nel dettaglio, il motore elettrico che spinge la HY-KERS  trasmette il moto attraverso una delle due frizioni del cambio F1 e si collega ad uno dei due alberi. In questo modo, l'erogazione della potenza risulta istantanea e continuativa, grazie al lavoro congiunto dei due propulsori, mentre durante la fasi di decelerazione e frenata, il motore elettrico agisce come un generatore, ricaricando le batterie con l'energia cinetica accumulata. Il sistema HY-KERS utilizzato sui prossimi modelli della Casa di Maranello permetterà di ridurre le emissioni di CO2 sul ciclo combinato di circa il 40%.

In Cina fatturato e crescita record

Il Salone di Pechino è anche l'occasione per tirare le somme sull'andamento del Costruttore di Maranello nel ricco mercato cinese. Nel solo 2011, la Ferrari è cresciuta in Cina addirittura del75%, rispetto ad una crescita media del 65% relativa al mercato di riferimento. Questi risultati hanno reso il paese asiatico il secondo mercato del mondo per la Ferrari, sottolineando - se ce ne fosse il bisogno - dell'importanza fondamentale della Cina per il futuro delle Rosse di Maranello. Attualmente la presenza della Ferrari in Cina conta una rete di 15 dealer che diventeranno 20 entro la fine del 2012.

domenica 15 aprile 2012

Gran Premio della Cina NICO ROSBERG RIPORTA LA MERCEDES ALLA VITTORIA!


Il Gp della Cina ha messo fine ad un'attesa che durava dal 1955: era da allora che una vettura della Mercedes non saliva sul gradino più alto del podio in Formula 1 e oggi Nico Rosberg è riuscito a rompere l'incantesimo. Questa volta le gomme hanno lavorato alla perfezione sulla W03 e il figlio d'arte è stato bravissimo a tramutare la pole position di ieri nel primo successo della sua carriera, arrivato alla 111esima uscita nella massima formula. 

Strategia a due soste vincente. Ross Brawn e gli uomini della squadra di Brackley hanno deciso di rischiare, approfittando delle temperature abbastanza basse che hanno caratterizzato questo weekend, ed hanno puntato su una strategia con due soli pit stop, a differenza dei rivali della McLaren, che invece avevano optato per le tre soste, provando a sfruttare la maggior velocità delle MP4-27. 

Un pit stop sfortunato rallenta Button. E fino a due terzi di gara la strategia sembrava poter sorridere agli uomini di Woking. All'ultima sosta però Jenson Button ha accusato un problema di fissaggio alla posteriore sinistra, che lo ha fatto ritornare in pista in mezzo al traffico, annullando le sue speranze di andare a riprendere il figlio dell'ex iridato Keke Rosberg. 

Tre motori Mercedes sul podio. Il vice-campione del mondo in carica però non si è perso d'animo ed ha iniziato una rimonta entusiasmante, scavalcando uno ad uno tutto un trenino di piloti che avevano optato per una strategia a due sole soste. Rimonta coronata con il sorpasso ai danni di Sebastian Vettel arrivato a quattro giri dal termine, che gli è valso comunque il secondo posto finale. Due giri più tardi poi è stato imitato anche da Lewis Hamilton, che con il terzo posto è andato a prendersi anche la leadership della classifica iridata. 

Webber vince il derby Red Bull. I problemi per Vettel però non sono finiti con il sorpasso dell'inglese della McLaren. Avendo fatto solo due soste, il campione del mondo in carica è arrivato agli ultimi giri di gara con le gomme davvero finite e quindi nel finale si è dovuto inchinare anche al compagno di squadra Mark Webber, che gli ha soffiato la quarta piazza. In ogni caso la rimonta del pilota tedesco va sottolineata, visto che prendeva il via dall'undicesimo posto in griglia. 

Raikkonen precipita nel finale. E a dare ancora più valore a quanto fatto da Vettel ci ha pensato Kimi Raikkonen: il finlandese della Lotus stava già pregustando il sapore del ritorno sul podio, ma per mantenersi in seconda posizione fino al 49esimo dei 56 giri previsti aveva chiesto troppo alle sue gomme e lo ha pagato a caro prezzo, iniziando a perdere posizioni a raffica fino a chiudere 14esimo. A consolare la squadra di Enstone ci ha pensato però Romain Grosjean, conquistando i suoi primi punti con il sesto posto davanti alle due Williams di Bruno Senna e Pastor Maldonado. 

Solo nono Alonso. Dopo la grande gioia di Sepang, questa volta la Ferrari è tornata a fare i conti con una F2012 che non è ancora all'altezza delle monoposto degli altri top team. Anche Fernando Alonso ha scelto una strategia a tre soste e per buona parte della corsa lo spagnolo è riuscito anche a rimanere negli scarichi di Hamilton. Un errore commesso nel tentativo di superare Maldonado però gli ha fatto perdere parecchio terreno, relegandolo al nono posto. Un piazzamento che comunque gli vale 2 punti e il terzo posto nel Mondiale, anche se forse senza quello sbaglio la sesta piazza sarebbe stato alla sua portata. Ancora a secco di punti invece Felipe Massa, tredicesimo al traguardo. 

Schumacher sfortunato. Quella di oggi però è stato un Gp di gioie e dolori per la Mercedes. Alla vittoria di Rosberg, infatti, ha risposto il ritiro di Michael Schumacher. Il 7 volte campione del mondo è stato l'unico a non vedere la bandiera a scacchi, ma bisogna dire che è stato veramente sfortunato: in occasione della prima sosta i meccanici non sono riusciti a serrare perfettamente l'anteriore destra, costringendolo a parcheggiare appena ripartito quando occupava la seconda posizione. 

FORMULA 1, Shanghai, 15/04/2012 
Classifica finale Gp della Cina 
1. Nico Rosberg - Mercedes - 56 giri
2. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +20"6
3. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +26"0
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - +27"9
5. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - +30"4
6. Romain Grosjean - Lotus-Renault - +31"4
7. Bruno Senna - Williams-Renault - +34"5
8. Pastor Maldonado - Williams-Renault - +35"6
9. Fernando Alonso - Ferrari - +37"2
10. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - +38"7
11. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +41"0
12. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +42"2
13. Felipe Massa - Ferrari - +42"7
14. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - +50"5
15. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - +51"2
16. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - +51"7
17. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - +1'03"1
18. Vitaly Petrov - Caterham-Renault - +1 giro
19. Timo Glock - Marussia-Cosworth - +1 giro
20. Charles Pic - Marussia-Cosworth - +1 giro
21. Pedro de la Rosa - HRT-Cosworth - +1 giro
22. Narain Kathikeyan - HRT-Cosworth - +2 giri
23. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - +3 giri 

La classifica del campionato piloti: 1. Hamilton 45; 2. Button 43; 3. Alonso 37; 4. Webber 36; 5. Vettel 28; 6. Rosberg 25; 7. Perez 22; 8. Raikkonen 16; 9. Senna 14; 10. Kobayashi 9; 11. Grosjean 8; 12. Di Resta 7; 13. Vergne e Maldonado 4; 15. Ricciardo e Hulkenberg 2; 17. Schumacher 1. 

La classifica del campionato costruttori: 1. McLaren-Mercedes 88; 2. Red Bull-Renault 64; 3. Ferrari 37; 4. Sauber 31; 5. Mercedes 26; 6. Lotus-Renault 24; 7. Williams-Renault 18; 8. Force India-Mercedes 9; 9. Toro Rosso-Ferrari 6.


martedì 20 marzo 2012

La Cina censura l'incidente stradale di una Ferrari

Secondo le prime ricostruzioni, a bordo della sportiva di Maranello ci sarebbe stato il giovane figlio di un esponente del governo. Il "silenzio" sarebbe stato imposto per evitare il divulgarsi del malcontento sul web per la vita dissoluta dei giovani rampolli.
NOTIZIA CENSURATA - La notizia sta facendo il giro del mondo tranne in Cina dove il fatto è avvenuto. Come riporta l'agenzia di stampa Agi, nella notte tra sabato e domenica, un giovane sarebbe morto a seguito di un incidente stradale avvenuto per le strade di Pechino mentre sfrecciava a bordo di una Ferrari (nella foto un esemplare speciale della 599). Un fatto prontamente censurato dal governo cinese perché al volante della sportiva di Maranello era seduto il giovane figlio di un leader. L'agenzia di stampa Xinhua e il Quotidiano del Popolo hanno dapprima dato la notizia per poi rimuoverla, mentre su Weibo, il “Twitter cinese”, sono stati bloccati tutti i commenti.

MALCONTENTO SUL WEB - La mano pesante della censura si sarebbe mossa prontamente per mettere a tacere l'ennesimo esempio di vita dissoluta che conducono i figli di alti funzionari e grandi imprenditori cinesi. Sul web, usato sempre di più dai cinesi per esprimere il proprio malcontento, si sono alzate voci anche contro il figlio di un noto leader, colpevole, secondo le accuse, di frequentare i locali più esclusivi di Pechino dove si recava con potenti auto sportive. Mentre alla fine del 2010 l'opinione pubblica si era sollevata per un incidente stradale nel quale erano rimasti coinvolti i figli di due noti imprenditori. Dopo aver ingaggiato una gara a bordo di auto del governo, uno dei giovani avrebbe anche minacciato con una pistola il rivale, aveva ordinato al servizio di scorta di distruggere le telecamere di sorveglianza della zona dell'incidente.

lunedì 19 marzo 2012

La Citroën allarga la famiglia DS

La casa francese ha diffuso un teaser di quella che dovrebbe essere l'ammiraglia della gamma DS. Si dovrebbe trattare di una grossa berlina, derivata dal prototipo Metropolis.


UN'AMMIRAGLIA - Come già avvenuto per gli altri modelli della gamma DS, la Citroën ha diffuso sulla sua pagina di Facebook la prima immagine di un nuovo modello, accompagnata da un breve messaggio: “il futuro della linea DS sta già prendendo forma”. Per quanto dalla foto non si riesca a vedere la coda della nuova auto, si dovrebbe trattare di una berlina di grandi dimensioni, anticipata dal prototipo Metropolis (nelle foto qui sotto) presentato Expo 2010 Shanghai.

Big citroenmetropolis 25


PUNTA ALLA CINA - Secondo alcune indiscrezioni, l'auto, che potrebbe chiamarsi Citroën DS6, dovrebbe essere presentata ufficialmente al Salone di Pechino, in programma dal 27 aprile al 2 maggio. Una decisione che non deve sorprendere, dato che in Cina le grosse auto di lusso sono oggi più richieste che in qualunque altro Paese: non a caso, qui la Volkswagen ha presentato il restyling della Phaeton e l'Audi e la BMW le versioni a passo lungo delle rispettive A8 e BMW Serie 5. Inoltre, non è affatto un mistero che per far fronte al calo di vendite in Europa, laCitroën abbia deciso di investire pesantemente nei mercati emergenti come la Cina con la linea DS. Oltre a questa ammiraglia, saranno commercializzate la crossover DS5 e un'inedita berlina con la coda derivata dalla DS4.


Big citroenmetropolis 29


MOTORE IBRIDO - Ricordiamo che il prototipo Metropolis ha dimensioni imponenti: misura ben 530 cm, tanto quanto una Mercedes Classe S a passo lungo, ed è costruito sulla stessa base meccanica della C6. La trazione è di tipo integrale, grazie a un 2.0 V6 a benzina da 272 CV abbinato a un'unità elettrica che invia il moto alle ruote posteriori. Secondo quanto dichiara la Citroën, la potenza complessiva è di ben 460 CV e le prestazioni sarebbero equivalenti a quelle di un 4 litri V8, ma con emissioni di CO2 di soli 70 g/km.


mercoledì 25 gennaio 2012

GM diventa il primo costruttore mondiale


Analizzando gli ultimi dati di mercato relativi al settore automotive, si scopre che il Gruppo General Motors  è ritornato ad essere il leader mondiale per numero di automobili vendute, sbaragliando l'agguerrita concorrenza e relegando il colosso giapponese Toyota, addirittura al quarto posto della classifica. L'impresa del costruttore yankee nella scalata alla leadership mondiale, ha quasi dell'incredibile. Basti pensare che appena tre anni fa, General Motors si trovava sull'orlo del fallimento a causa della terribile congiuntura finanziaria che aveva attanagliato gli Stati Uniti. Pochi mesi più tardi, la Casa di Detroit iniziava - con non pochi sforzi - un'improbabile ripresa, sostenuta da massicci fondi pubblicielargiti dal Governo americano. 

Con 9 milioni di veicoli venduti in tutto il mondo soltanto nel2011, GM è riuscita a realizzare quello che nell'immaginario collettivo viene chiamato il "sogno americano". Non solo la Casa statunitense è riuscita a rimettere in sesto le sue cattive condizioni finanziare, ma ha allontanato di ben due lunghezze la principale avversaria Toyota (7 milioni di unità vendute nel 2011), la quale ha pagato lo scotto del grave disastro causato dal terremoto in Giappone ed in seguito i ritardi delle forniture, procurate dall'alluvione che ha colpito il sud-est asiatico. 

Nonostante gli ottimi risultati ottenuti da GM, la lotta per il primato mondiale risulta ancora totalmente aperta, visto le ambizioni mai nascoste del Gruppo Volkswagen, salito sul secondo posto del podio con ben 8,16 milioni vetture vendute (+14% rispetto all'anno precedente), mentre al terzo posto troviamo un'interessante sorpresa rappresentata dall'alleanza Renault-Nissan. Il Gruppo franco-giapponese è riuscito ad accaparrarsi un'importante fetta di mercato nei paesi in via di sviluppo, in particolare in quelli asiatici, nuovo traino del settore automotive mondiale.

Proprio il mercato asiatico potrebbe essere il futuro ago della bilancia per inediti ed interessanti scenari. Ad esempio, le vetture prodotte da GM attraverso la sua partnership in Cina, non sono state ancora calcolate nelle statistiche di vendita del Colosso americano. Anche se le 120.000 unità  vendute in Cina possono sembrare un numero esiguo, con il passare del tempo e l'aumento della produzione, potrebbero determinare un consolidamento del primato ottenuto dalla Casa americana.


mercoledì 28 dicembre 2011

Le supercar? Ormai si vendono solo all'estero

Se non ci fossero i mercati esteri, molte supercar in Italia rischierebbero di non trovare acquirenti.
La cosa ritorna d'attualità soprattutto oggi, infatti le vendite di Ferrari e Lamborghini sono in calo a causa di vari fattori: superbollo per le vetture più potenti, aumento dell'Iva,controlli fiscali e prezzo della benzina non proprio adatto a modelli che, se non si spinge troppo sull'acceleratore, consumano 1 litro di carburante ogni 5-6 chilometri.
Le vendite nel Bel Paese sono davvero ai minimi termini, al punto che è iniziata una sorta di "svendita" dei principali modelli, che si acquistano sul mercato dell'usato a prezzo inferiore rispetto a quanto avviene in Cina o negli Usa, dove il cavallino rampante e il toro (ma anche il tridente Maserati) vanno sempre per la maggiore.
E così anche se le tariffe chiavi in mano restano comunque elevate, acquistare una Ferrari 599 non è più una chimera soprattutto per chi ha in tasca un assegno di "appena" 100mila euro e si "accontenta" di un modello con un paio d'anni di età.
Preoccupato il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, visto che questa situazione aggravatasi dopo la manovra "Salva Italia" rischia di mettere a terra un settore - che comprende produttori e rivenditori - già in crisi.
"Il settore delle sueprcar impiega in Italia 80mila persone" ha detto il numero uno della federazione italiana dei concessionari auto, ribadendo al governo Monti di effettuare un incontro "per studiare insieme le scelte in grado di trainare il comparto fuori dal pantano in cui versa"
Il problema non riguarda solo il nuovo, ma anche l'usato visto che molti concessionari si trovano in imbarazzo nell'accettare una permuta di una supercar usata a fronte dell'acquisto di una nuova, visto che il dealer si ritroverebbe in mano un prodotto difficilmente rivendibile.
Ma non tutto sembra negativo: il presidente Ferrari Montezemolo ha infatti reso noto che la produzione di vetture di Maranello supererà le 7mila unità grazie alla crescita della domanda in alcuni mercati chiave esteri. Questa cifra potrebbe presto toccare quota 10mila grazie alla Cina, che si appresta a diventare il secondo al mondo per Ferrari, dopo gli Usa.

venerdì 9 dicembre 2011

Lamborghini apre due nuovi punti vendita in Cina


Lamborghini continua la sua espansione in Asia migliorando la sua presenza in Corea del Sud e Cina, due dei mercati tra i più appetibili per i costruttori automobilistici.
La casa di Sant'Agata Bolognese ha comunicato infatti l'apertura di due nuove concessionarie in Cina e di un nuovo showroom in Corea del Sud, con quest'ultimo che va a sostituire la struttura precedente, aperta dal 2007, e gestita fin da allora da Charmzone, lo stesso partner coreano a cui spetterà adesso la gestione del nuovo spazio.
Per quanto riguarda la Cina, invece, le nuove apertura hanno riguardato le città di Chongqing, nella Cina occidentale, e diDalian, che è il primo punto vendita della casa italiana aperto nella parte nordorientale del paese. Nell'ambito della valorizzazione di Lamborghini, queste aperture rientrano in un piano strategico volto a rafforzare la presenza del marchio di proprietà Volkswagen in oriente, una scelta fatta evidentemente con l'obiettivo di aumentare la capillarità della rete di vendita in un mercato in forte espansione e in cui la domanda di auto di prestigio non conosce crisi.
Secondo le parole del Presidente e Amministratore Delegato di Lamborghini, Stephan Winkelmann: "Lo showroom di Chongqing è una presenza importante per noi nella Cina occidentale e il concessionario Lamborghini di Dalian può contare su una posizione che le altre aziende leader della città e gli altri marchi di lusso internazionali ci invidiano. Ci auguriamo di continuare i nostri progetti di espansione in questo importante mercato che è la Cina".
Con le due nuove aperture i concessionari Lamborghini in Cina arrivano a quattordici, dislocati in vari centri come Guangzhou, Pechino, Shanghai (dove ci sono due punti vendita), Chengdu, Hangzhou, Shenzhen, Xiamen e Tianjin, Kunming, Qingdao e Wuhan. Il prossimo obiettivo è adesso quello di giungere a venti concessionari entro il 2012.

giovedì 8 dicembre 2011

Audi apre un nuovo stabilimento in Cina


Il mercato cinese è sempre più importante nell'economia mondiale ed Audi rafforza la sua presenza nel paese attraverso un nuovo stabilimento produttivo che sta prendendo vita a Foshan ed avrà al suo interno sia il reparto presse che quello dedicato alla carrozzeria, alla verniciatura ed al montaggio. Costruito su una superficie di 100 ettari, è frutto della joint venture FAW e Volkswagen a cui partecipa anche la Casa dei Quattro anelli, e prevede l'impiego di 4.000 persone.
Si tratta, di un ulteriore passo avanti da parte di Audi nel territorio cinese dove è presente da più di 20 anni al nord, precisamente a Changchun, nel sito in cui si producono sia l'A4 che l'A6, anche a passo lungo, e la Q5. Adesso, con l'impianto di Foshan, dove si produrrà un nuovo derivato dalla famiglia A3, la produzione totale della Casa tedesca in Cina arriverà 700.000 vetture l'anno.
Una cifra importante, che la dice lunga sulla crescita che sta avendo il Marchio dei Quattro Anelli a livello globale nonostante il periodo di crisi finanziaria in cui versano diversi paesi. Ma non è tutto, nei prossimi verranno investiti in Cina ben 3 miliardi di euro per la distribuzione e la produzione del Marchio Audi in Cina attraverso la già citata joint venture tra FAW e VW.
"Una storia più che ventennale ci unisce alla Cina e al nostro partner FAW", ha spiegato Rupert Stadler, Presidente della Audi AG, in occasione dell'annuncio del nuovo stabilimento. "Vogliamo aumentare sensibilmente la nostra presenza sul mercato cinese e rafforzare ulteriormente le nostre partnership strategiche per affrontare insieme le sfide future. Questo nuovo stabilimento rappresenta un'importante pietra miliare per le nostre strategie di crescita a lungo termine in Cina."