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domenica 18 marzo 2012

Renault-Enel, nuovo accordo per l'auto elettrica

Continua la collaborazionetra Enel e Renault Italia: le due aziende hanno firmato un accordo che punta a facilitare l’utilizzo delle auto elettriche, che – per il momento – stentano a prendere piede anche a causa dello scarso numero di colonnine di ricarica.
Grazie a questo accordo i sistemi di navigazione TomTommontati sulle Renault Z.E. permetteranno una rapida visualizzazione dei 3 punti di ricarica Enel più vicini alla vettura, fornendo anche informazioni sulla loro disponibilità.
L’automobilista potrà pertanto essere guidato dal navigatore fino al punto di ricarica disponibile in quel momento, senza percorrere tratti di strada inutilmente, perdendo magari chilometri di preziosa autonomia.
Questo programma è solo il primo di una serie che permetterà agli utenti di auto elettriche altri servizi ad hoc, come la prenotazione di una colonnina di ricarica e la scelta della modalità di ricarica.
Renault ed Enel hanno previsto anche di effettuare prima dell'estate un test di sviluppo per un sistema di ricarica rapida a corrente alternata a 43 kW, che potrebbe essere introdotto nel mercato nel breve periodo. La peculiarità di questo sistema consiste nel fatto che consentirà di ricaricare per l'80% le batterie in appena 30 minuti. Tali impianti saranno costruiti da Enel e le prime auto che potranno usufruire di questo sistema saranno inizialmente la Renault ZOE - il cui lancio è previsto a fine 2012 - e successivamente le altre due emissioni zero della Casa francese: la Fluence Z.E. e la Kangoo Z.E..

martedì 24 gennaio 2012

Auto elettrica: un'opportunità per l’Italia

Palazzo Reale di Milano ha ospitato il convegno intitolato "L'auto elettrica ama il green" e organizzato dall'Assessorato alla mobilità e ambiente del comune lombardo insieme ad Asso Energie Future. Vi ha partecipato anche Corrado Clini, Ministro dell'Ambiente, che non ha perso l'occasione per esprimere i suoi giudizi sulle auto elettriche.

"Le grandi Case europee stanno investendo molto in questo settore - ha dichiarato Clini - perché l'auto elettrica sta diventando un prodotto significativo. Confido che anche l'Italia riesca ad esprimere la sua capacità produttiva in questo campo, sperando che l'auto elettrica italiana non faccia la fine del fotovoltaico: siamo diventati importatori di queste tecnologie, anziché cogliere l'occasione degli incentivi statali per stimolare la produzione nazionale".

Clini ha poi ricordato l'importanza di una grande industria italiana, la Magneti Marelli, "Che avrebbe tantissimo da dare per la mobilità elettrica ma è sottoutilizzata e sottovalutata". Per il Ministro, anche la Fiat avrebbe un ruolo fondamentale nella scalata italiana all'auto elettrica. "In passato - ha ricordato Clini - Fiat ha prodotto una Multipla ibrida, dotata di tecnologia raffinata ed efficiente, con un controllo elettronico più sofisticato della Toyota Prius. Il Parlamento votò anche per gli incentivi al 60% sui costi di produzione ma al Lingotto decisero di interromperne la produzione".

La Multipla Hybrid Power, tanto per rinfrescarsi la memoria, funzionava ad elettricità e a benzina. Sfruttando il lavoro congiunto del propulsore termico e di quello elettrico raggiungeva la velocità massima di oltre 155 km/h e i 400 km di autonomia. Poteva anche funzionare in modalità 100% elettrica con 80 km/h di velocità massima e un'autonomia superiore agli 80 km. Un sistema elettronico gestiva i due propulsori: il 1.6 16v Torque a benzina, caratterizzato da una potenza di 76 kW (103 CV) e da una coppia di 14,7 kgm (144 Nm), e il motore elettrico a corrente alternata, con una potenza massima di 30 kW (15 kW quella continuativa) e una coppia massima di 13,02 kgm (130 Nm).
Al termine del convegno milanese, si è giunti alla conclusione che, se entro il 2020 si vendesse un'auto elettrica ogni 5 auto nuove, il nostro Paese si ritroverebbe con il 10% delle vetture circolanti ad emissioni zero risparmiando 5 miliardi di litri di benzina. E se queste elettriche venissero alimentate da fonti rinnovabili e non da centrali tradizionali le nostre emissioni di gas serra verrebbero abbattute dell1,1 %.
Oltre a questi dati, il convegno ha illustrato altri progetti in atto, come l'E-moving, che prevede l'installazione di 270 colonnine di ricarica. Queste assisteranno le auto elettriche circolanti, che al momento sono le Peugeot iOn, le Smart e le Renault Kangoo Ze e Fluence.

giovedì 22 dicembre 2011

Renault UN CENTRO PER PROVARE LE ELETTRICHE


Carlo Tavares, direttore generale delegato alle operazioni di Renault, e Pierre-Christophe Baguet, sindaco di Boulogne-Billancourt, hanno inaugurato nella cittadina francese il Centro Z.E. (Zero Emissioni), primo centro prova per veicoli elettrici.
Aperto al pubblico. Il centro, pensato per far vivere a visitatori e potenziali clienti l'esperienza dei veicoli a batterie, dispone di un'area di accoglienza, di un'esposizione di automezzi ecologici e di una pista di prova, realizzata sull'Ile Seguin, cuore storico della Renault. Il pubblico, dopo un briefing da parte dei consulenti della Casa francese, può scoprire i veicoli nello show room, per poi effettuare il test drive in pista (lunga 1,8 km) e concludere l'esperienza con uno scambio di feedback con gli esperti.
Gamma. Attualmente a disposizione dei clienti ci sono le Kangoo Z.E., la Fluence Z.E. e laTwizy; al Salone di Ginevra sarà svelata la versione definitiva della Zoe, che completerà la gamma a emissioni zero.