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venerdì 25 maggio 2012

Ferrari SP12 EC LA ONE-OFF DI ERIC CLAPTON



La Ferrari ha diffuso le prime immagini ufficiali della SP12 EC, un esemplare unico commissionato da Eric Clapton, grande chitarrista nonché appassionato delle vetture del Cavallino. Disegnata dal Centro Stile di Maranello con la collaborazione di Pininfarina, la SP12 EC nasce come omaggio alla carriera di "Slowhand", sia come musicista sia come collezionista delle Rosse.
L'amore per la 512 BB. Clapton ha amato in particolare un modello della produzione Ferrari, la 512 BB, di cui nel tempo ha posseduto ben tre esemplari. Il suo desiderio era quello di poter guidare una vettura ispirata alla Berlinetta Boxer, ma prendendo come riferimento la pluripremiata 458 Italia; il resto l'hanno fatto le sapienti mani degli artigiani che lavorano all'interno del programma One Off. La vettura dovrebbe avere la stessa meccanica della 458 (a partire dal 4.5 V8 da 570 CV), ma la Casa del Cavallino e il fortunato possessore della sua ultima fuoriserie mantengono il riserbo sulle caratteristiche tecniche dell'auto.

giovedì 24 maggio 2012

Aspid: in arrivo una nuova sportiva


La IFR Aspid, ora denominata più semplicemente Aspid, sta per sfornare una nuova sportiva, un'auto moderna di cui ha rilasciato un teaser. Nella riproduzione spicca il lungo cofano motore, la coda tronca e il taglio del finestrino posteriore, la vettura possiede il tipico profilo a cuneo di ogni sportiva che si rispetti e solletica la curiosità per i particolari celati allo sguardo.
Di sicuro non riprende lo stile retrò del modello precedente e sarà diversa anche sottopelle. Infatti, non ci sarà più il 2 litri turbocompresso capace di erogare una potenza di circa 400 CV, ma sotto il lungo cofano motore troverà posto un motore V8 abbinato ad un KERS per dar vita ad una sportività ecosostenibile. Per accontentare i puristi della guida sarà disponibile anche con una trasmissione manuale, una soluzione che, contrariamente alla tradizione, è molto apprezzata dagli automobilisti statunitensi.
Tutti questi particolari rappresentano l'indizio di un cambio di rotta della Aspid, ora orientata alla costruzione di auto più costose ed esclusive, in altre parole, premium.

mercoledì 23 maggio 2012

Fiat e Mazda insieme per una nuova roadster



Mazda e Fiat hanno siglato un accordo, per il momento non vincolante, per lo studio e la realizzazione di una nuova roadster a trazione posteriore basata sull'architettura della futura generazione della Mazda MX-5 che sarà prodotta anche a marchio Alfa Romeo.
Sergio Marchionne ha sottolinato come "Questo accordo dimostra chiaramente il nostro impegno verso Alfa Romeo e la nostra determinazione nel renderlo un marchio globale. Attraverso la nostra partnership con Mazda collaboreremo con il leader assoluto nelle architetture di veicoli compatti a trazione posteriore, per poter creare uno spider che susciti entusiasmo e che sia carico dello stile Alfa Romeo."
Il progetto prevede che entrambi i marchi realizzino un progetto distinto che contenga le caratteristiche tipiche del marchio e dello stile delle due case costruttrici, basato su una carrozzeria roadster a trazione posteriore. Le motorizzazioni montate, invece, saranno quelle specifiche di ogni marchio e non prevedono unità condivise.

Takashi Yamanouchi, Amministratore Delegato di Mazda, ha dichiarato in proposito:" La creazione e lo sviluppo di alleanze per prodotti e tenologie è uno degli obiettivi di Mazda e questo annuncio con Fiat è un primo importante passo in questa direzione. È molto bello collaborare con un marchio così prestigioso come Alfa Romeo per una nuova roadster basata sulla nuova generazione di Mx-5, vera icona per Mazda oltre che uno dei modelli roadster più venduti nel tempo."
Entrambi i veicoli verranno prodotti negli stabilimenti Mazda a Hiroshima, in Giappone, iniziando con la produzione delle Alfa Romeo a partire dal 2015. L'accordo definitivo verrà siglato nella seconda metà del 2012.

venerdì 16 dicembre 2011

Nissan Pathfinder CAMBIA TUTTO: STILE E TECNICA


Queste foto spia ritraggono un prototipo della nuova Nissan Pathfinder, ritratto durante alcuni test negli Stati Uniti. La nuova generazione sarà totalmente rivoluzionata a livello tecnico, passando dalla base tecnica del pick up Navara a quella a trazione anteriore o integrale della Murano e della Infiniti JX: pur mantenendo uno stile meno elegante di quest'ultima, la Pathfinder strizzerà maggiormente l'occhio ai SUV attuali, a tutto vantaggio del comfort e della praticità nell'uso su asfalto grazie alla monoscocca.

Anche per l'Europa. La Pathfinder 2013 sarà anticipata già nel gennaio prossimo da una concept car in programma per il Salone di Detroit, che ne svelerà il design e alcune soluzioni tecniche. Negli Usa, la Pathfinder attuale è identica al modello distribuito in Europa e il nuovo modello potrebbe quindi giungere senza modifiche di rilievo anche nel Vecchio Continente tra la fine del 2012 ed il 2013.

martedì 6 dicembre 2011

Audi studia lo stile del futuro


La qualità delle vetture Audi è un fatto apprezzato dalla clientela, oltre ad essere confermato dai dati di vendita ottenuti dal marchio tedesco sui mercati internazionali. Ad essere pignoli però, l'unico difetto che può essere attribuito al Costruttore tedesco riguarda il design che caratterizza i numerosi modelli della Casa di Ingolstadt, giudicato da moltipoco personale.

Tre lettere per tre diversi stili

In futuro però la strategia di Audi relativa al corso stilistico delle proprie vetture potrebbe cambiare radicalmente, favorendo una maggiore distinzione tra i vari modelli della gamma. Ad anticipare le future strategie che identificheranno il nuovo linguaggio stilistico del Gruppo, ci ha pensato Stefan Seilaff, director design di Audi, che in un intervista rilasciata alla stampa inglese ha svelato il programma del progetto identificato con la sigla AQR.
Quest'ultimo acronimo servirà per distinguere le tre diverse fasce di vetture appartenenti alla gamma Audi. Infatti come avviene già da qualche anno, la lettera "A" (Audi) identificherà le varianti due volumi, le berline e le station wagon (Avant), la lettera Q (Quattro) rappresenterà i modelli SUV e crossover, mentre la lettera R - inaugurata dalla sportivissima R8 - quelli dotati di alte prestazioni con carrozzeria coupé e spider. Queste tre denominazioni saranno caratterizzate da alcuni dettagli stilistici in grado di dare maggiore personalità al design dei diversi modelli, facilitando di conseguenza la distinzione tra le diverse famiglie di modelli.

Le differenze nel frontale

Le future scelte stilistiche della Casa tedesca interesseranno la mascherina anteriore, più inclinata sulle berline e posizionata verticale sui crossover, mentre i gruppi ottici anteriori si differenzieranno per il design e si congiungeranno con la griglia frontale in modo diverso a seconda della categoria di appartenenza dei modelli. In un secondo momento potrebbe aggiungersi addirittura una quarta fascia, rappresentata dai modelli ecosostenibili del Costruttore tedesco, come ad esempio le vetture elettriche e-tron, attualmente ancora in fase di sperimentazione.

lunedì 5 dicembre 2011

Axel Breun ci racconta il nuovo stile Renault


IDEE INNOVATIVE - Alla Renault, Axel Breun (nella foto in alto) fa un lavoro molto invidiato. Tra il 2006 e il 2009, è stato questo designer a ideare le modifiche alla carrozzeria di Twingo, Clio e Mégane Coupé, che abbiamo poi trovato nei modelli più potenti e veloci, quelli marchiati Renault Sport. Nel settembre del 2009, quando a dirigere il design della casa francese è arrivato Laurens van den Acker in sostituzione di Patrick Le Quément, Breun è diventato direttore del design delle concept car: quegli esemplari unici che sono il sogno dei progettisti, perché lì possono sviluppare le loro idee più innovative, che poi, se il pubblico apprezza, verranno riprese nei modelli di serie. Van den Acker e Breun non hanno perso tempo nello sviluppare e dare forma a un nuovo stile: la loro prima concept car, la supersportiva a due posti DeZir ha debuttato nell’ottobre 2010 al Salone di Parigi. Sono poi arrivate la crossover Captur e la monovolume R-Space e infine la Frendzy, multispazio da famiglia ma anche per il lavoro (vista a Francoforte, nel settembre del 2011). Auto molto diverse, ma tutte caratterizzate da linee morbide ed equilibrate, e dal muso grintoso e personale, con il marchio Renault bene in evidenza e contornato da una sottile mascherina. Insieme alla Frendzy, a Francoforte si è visto il primo modello di serie che riprende lo stile dei quattro prototipi: la Twingo rinnovata, che sarà in vendita dal gennaio del prossimo anno. Axel Breun era presente al Motor Show di Bologna; simpatico e disponibile, ha fatto una chiacchiereta con noi.

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Dezir è il prototipo del 2010 con il quale è iniziata la "rivoluzione" del design in casa Renault.


Quali sono le caratteristiche fondamentali del nuovo stile?
Innanzitutto c’è il frontale, che garantisce quella forte identità di marca che prima un po’ mancava. A dire il vero, all’inizio temevamo di realizzare auto con una “faccia” troppo simile, indistinguibili l’una dall’altra (come succede, secondo me, a qualche casa tedesca). Per questo ci siamo impegnati a dare una differente interpretazione, modello per modello. Mi pare che il risultato sia stato raggiunto: le nostre concept car, pur essendo chiaramente riconoscibili come vetture dello stesso marchio, non sono affatto delle “fotocopie”. 

E oltre al frontale?
Abbiamo lavorato molto sulle forme della carrozzeria, che sono decisamente arrotondate, fluide, e vengono valorizzate dalla luce che le colpisce. Oserei dire che sono forme quasi sensuali, che invitano ad accarezzare la carrozzeria. Abbiamo tratto ispirazione dalle berlinette Alpine Renault degli anni 60 e 70, e anche da molte auto italiane di quel periodo: in studio avevamo appese molte immagini di quelle “belle macchine” (lo dice in italiano; tra l’altro, anche le Alpine Renault sono di un italiano, il torinese Giovanni Michelotti ndr). 
 

Renault twingo motor show 1
Il frontale della rinnovata Twingo.


Ritiene che la nuova Twingo rappresenti bene il lavoro fatto da voi con le concept car?
Sì. La Twingo nata nel 2007 era già una vettura molto valida ed equilibrata; quello che le mancava era un po’ di personalità, di capacità di emozionare. Adesso, con il nuovo frontale e con le modifiche alla coda, l’auto è decisamente più attraente e sportiva, ricca di “carattere”; da quest’ultimo punto di vista, è un po’ un ritorno alla prima Twingo, quella del 1993, che era unica, inconfondibile. Nella stessa direzione, sono state sviluppate delle nuove personalizzazioni estetiche (colori e disegni, per la carrozzeria e per gli interni); le combinazioni possibili sono oltre 30.000. In questo modo, rispondiamo a una tendenza della società moderna: ciascuno vuole poter dare un tocco personale agli oggetti che usa ogni giorno.
 

Renault r space1
La R-Space allo stand Renault del Motor Show.


Qui a Bologna è esposta anche la monovolume R-Space. Il nuovo stile si adatta bene a una vettura che dev’essere soprattutto pratica? 
Con la prima concept car, la supersportiva DeZir, bassissima, larga, di colore rosso fuoco, è stato relativamente facile ottenere un veicolo attraente. Ma l’accoglienza che il pubblico ha riservato a Captur, R-Space e Frendzy ci ha fatto capire che le linee fluide funzionano bene anche su modelli più “normali”, da famiglia. Il segreto sta nel prestare molta attenzione alle proporzioni dei diversi elementi, perché il rischio, quando si usano le forme molto arrotondate, è di ottenere un veicolo “pesante” e goffo. Per esempio, il diametro “abbondante” dei cerchi è fondamentale per ottenere una linea piacevole ed equilibrata, e i tedeschi l’hanno capito da tempo. Ma anche noi lo sappiamo bene, e ne terremo conto per i modelli in arrivo. 
 

Renault clio render
Una nostra interpretazione della Clio che vedremo al Salone di Parigi dell'autunno 2012.


Finora sono arrivate quattro concept car con il nuovo stile. Ne vedremo altre a breve?
Sì, saranno sei in tutto, e le ultime due debutteranno, separatamente, entro l’inizio del 2013. Ma è ancora presto per dire che tipo di auto saranno. E poi, entro la fine del 2012 arriverà il primo modello di serie completamente nuovo con lo stile derivato dai prototipi: la Clio. 
 

Renault twingo motor show 2
La Twingo restyling.


Sei concept car una dietro l’altra. Ma in quanti ci lavorate? 
In pochi. Oltre a me, che svolgo la funzione di coordinamento e di confronto con Laurens van den Acker, a ogni auto lavora un gruppo di tre persone: una per gli esterni, una per gli interni e una per i colori e materiali dell’abitacolo. Definito il progetto, facciamo realizzare la vettura a specialisti esterni, francesi o italiani (come lo G Studio di Torino, che ha fatto nascere la DeZir e la Captur). In parallelo lavorano i tecnici, perché tutte le nostre concept car sono marcianti: hanno una meccanica innovativa, ma perfettamente funzionante. E così, nel giro di un anno si passa dall’idea iniziale al modello definitivo.