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lunedì 25 giugno 2012

F1: a Valencia vince un incredibile Alonso



Mai dire mai... Questa Formula 1 2012 è per lo meno strana. Sembra banale in partenza e poi si accende in finale...A Valencia, attorno al porto che aveva visto sfidarsi tra le barche dell'America's Cup, su un tracciato estremamente tecnico, dove sembrava impossibile effettuare sorpassi...bene, il nostro eroe ferrarista ne ha fatti ben dieci e aiutato anche dalla fortuna è andato a vincere una gara sulla quale lo stesso presidente Montezemolo, nero come non mai nei giorni delle prove, non avrebbe scommesso nemmeno un penny! Ma così sono le corse, così è questa F.1, con una somma tale di variabili grazie alle quali non è mai possibile fare previsioni prima del via. Alonso partiva undicesimo. E' scattato bene, ha subito guadagnato un paio di posizioni. Ma intanto un imprendibile Vettel se ne andava al comando, arrivando a raggiungere un vantaggio abissale di venti secondi.
Alle sue spalle era battaglia grande tra Hamilton, anche lui partito bene, e l'arrembante francesino Grosjean che dopo  aver puntato la McLaren a lungo riusciva di forza a superare l'inglese.
Sembrava una gara già chiusa, o per lo meno impossibile per la Ferrari. Ma a mescolare le carte ancora una volta è uscita la safety car per un contatto tra Kovalainen e Kartikeyan. In molti ne hanno approfittato per infilarsi ai box e cambiare gomme. Ma se la manovra è riuscita perfettamente per Alonso, che è uscito dal box guadagnando due posizioni, non altrettanto bene è andata ad Hamilton che ha perso tempo col carrellino sollevatore nel cambio delle gomme anteriori e ha perso posizioni.
Riamaneva Vettel, sempre solo al comando. Ma era scritto che il suo motore non lo avrebbe portato alla fine. Così il tedeschino doveva abbandonare lasciando la strada spianata al capofila della Ferrari, che a suo di sorpassi si era trovato al comando!
Ultimi giri al cardiopalmo. Terranno botta le Pirelli, che avevano già un bel numero di giri sulle spalle? Chi tra Alonso, Hamilton, Raikkonen e Grosjean le avrebbe usate al meglio?
Non di gomme è stato fermato Grosjean, ma da un problema all'alternatore. Con le posteriori alle tele si è trovato invece Hamilton, che ha cercato di resistere a un ritorno di fiamma di Pastor Maldonado. Il venezuelano sapeva di averlo in pugno ma non ha voluto aspettare ed ha finito per agganciare la McLaren spedendola contro il guardrail. Ma anche lui nella manovra ha perso l'ala anteriore, e la possibilità di andare sul podio.
Così al secondo posto si è trovato Raikkonen, davanti a uno stupefatto Schumacher che ancora non si rendeva conto di essere a sua volta finito sul podio. Lì i tre campioni del mondo, tutti e tre ben noti all'ing. Stella, si sono abbracciati. Con un Alonso che non ha saputo trattenere le lacrime sul podio. Certamente per lui, in casa, una tra la vittorie più belle.
Ancora sfortuna per Massa, che ha accusato una foratura ed è stato centrato da Kobayashi, che per questo incidente pagherà cinque posizioni alla prossima gara.
Rivoluzionata anche la classifica del mondiale, con Alonso (il primo tra i pretendenti al titolo a vincere quest'anno due gare) a 111 punti, venti di più di Webber. Ora si va direttamente in Inghilterra, a Silverstone, pista tra le più veloci del mondiale. La Ferrari porterà ulteriori novità. Ma la Red Bull, anche questa ancora aggiornata, sarà sempre la monoposto da battere.
FORMULA 1, Valencia, 24/06/2012 
Classifica finale Gp d'Europa
1. Fernando Alonso - Ferrari - 57 giri
2. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - +6"4
3. Michael Schumacher - Mercedes - +12"6
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - +13"6
5. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - +19"9
6. Nico Rosberg - Mercedes - +21"1
7. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +22"8
8. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +24"6
9. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +27"7
10. Pastor Maldonado - Williams-Renault - +34"6
11. Bruno Senna - Williams-Renault - +35"9
12. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - +37"0
13. Vitaly Petrov - Caterham-Renault - +1'15"8
14. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - +1'34"6
15. Charles Pic - Marussia-Cosworth - +1 giro
16. Felipe Massa - Ferrari - +1 giro
17. Pedro de la Rosa - HRT-Cosworth - +1 giro
18. Narain Karthikeyan - HRT-Cosworth - +1 giro
19. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +2 giri

La classifica del campionato piloti: 1. Alonso 111; 2. Webber 91; 3. Hamilton 88; 4. Vettel 85; 5. Rosberg 75; 6. Raikkonen 73; 7. Grosjean 53; 8. Button 49; 9. Perez 39; 10. Maldonado 30; 11. di Resta 27; 12. Kobayashi 21; 13. Hulkenberg e Schumacher 17; 15 Senna 15; 16. Massa 11; 17. Vergne 4; 18. Ricciardo 2.

La classifica del campionato costruttori: 1. Red Bull-Renault 176; 2. McLaren-Mercedes 137; 3. Lotus-Renault 126; 4. Ferrari 122; 5. Mercedes 92; 6. Sauber-Ferrari 60; 7. Williams-Renault 45; 8. Force India-Mercedes 44; 9. Toro Rosso-Ferrari 6.

lunedì 11 giugno 2012

Il settimo sigillo: a Montreal vince Hamilton



Non era mai successo in Formula 1: sette gare e sette diversi vincitori! Non tutti chiaramente potranno puntare al Mondiale, ma così i tre migliori del lotto hanno ripreso le posizioni di comando e da Valencia si ricomincia da capo come se niente fosse successo prima. Un grande, grandissimo Hamilton è arrivato finalmente alla vittoria e col suo 18° GP vinto si è portato al comando del campionato con due punti su Alonso e tre su Vettel.
La gara sul circuito di Montreal era cominciata al piccolo trotto. Tutto normale al via, tutto bene alla prima curva. Ancora una volta si giocava sui pneumatici, e ancora una volta alla Ferrari hanno fallito. Nell'alternarsi del primo pit stop Alonso ha preso momentaneamente il comando della gara. A questo punto al muretto box della "rossa" si sono ingolositi, hanno pensato ad una tattica suicida: arrivare alla fine senza più fermarsi...
Il  calcolo si è dimostrato sbagliato. Anche Vettel in un primo momento ha seguito questa folle idea, ma in extremis, con un cambio gomme a pochi giri dalla fine, ha dimostrato che quella strategia era quella giusta.
Ed era la strategia di Hamilton che a quindici giri dalla fine ha effettuato l'ultimo cambio gomme, accumulando un ritardo da Alonso di una quindicina di secondi. Da quel momento il campione della McLaren è entrato quasi in "qualifica" sparando quindici giri da primato. Ha così raggiunto e superato Vettel, e poi Alonso senza il minimo problema. Il guaio è che sono arrivati anche Grosjean, e poi Perez, mentre Vettel con un cambio gomme disperato riusciva anche lui a prendere Alonso.
A questo punto è stato chiaro che la scelta strategica dei box era sbagliata per la Ferrari, anche se non si capisce come Grosjean che pure ha effettuato un solo pit stop sia riuscito a mantenere nelle ultime fasi della gara quel ritmo indiavolato. E bene ha fatto anche il piccolo Perez (pilota della Ferrari Academy...) che partito quindicesimo è riuscito a salire sul podio.
"Abbiamo tentato di vincere, ma ci è andata male" ha commentato Stefano Domenicali senza nascondere le sue colpe. In effetti in una giornata in cui la Ferrari aveva dimostrato una buona efficienza c'è stata la debacle della strategia. Assieme all'ennesima debacle di Massa, solo decimo al traguardo dopo un inutile testacoda.
Ora la Formula 1, dopo la trasferta canadese, rientrerà in Europa e tra due settimane si ripresenterà a Valencia. Chissà quale dei sette vincitori potrà salire sul gradino più alto del podio, insidiare il primo in classifica che ora si chiama Hamilton. E chissà quali altre diavolerie ci presenterà il mago Newey, che continua ad essere contrastato dai verificatori della FIA che lo tengono duramente sotto la lente di controllo. Ma almeno così questo Mondiale, che è ormai giunto alla ottava prova, rimane apertissimo. E nella lotta tra Red Bull e McLaren potrebbe anche inserirsi, strategie permettendo, la nostra Ferrari.

venerdì 8 giugno 2012

Porte aperte Fiat: benzina a 1 euro al litro



L'iniziativa realizzata da Fiat sull'acquisto di benzina e gasolio a 1 euro al litro per tre anni destinata ai  nuovi clienti ha ottenuto un risultato eccezionale. Per rispondere a tutti i dubbi della clientela nel week-end alle porte la rete di vendita Fiat in Italia rimarrà aperta per far conoscere da vicino l'intera gamma e presentare l'offerta studiata per combattere il continuo aumento del costo del petrolio.
Realizzata in collaborazione con IP l'operazione studiata da Fiat blocca il prezzo di benzina gasolio a solo 1 euro al litro fino al dicembre 2015, riportando così il costo dei due carburanti a quelli praticati del 1999. Valida su tutta la gamma Fiat, la nuova promozione attiva fino al 31 luglio 2012 e si sostituisce ad altre promozioni effettuate dalle concessionarie.
 Al momento dell'acquisto di una nuova vettura Fiat il cliente riceverà una card utilizzabile tramite codice PIN. Basterà recarsi in uno dei 3.700 distributori IP aderenti all'iniziativa, fare rifornimento, esibire la carta e digitare il PIN. Il conto sarà semplice: 20 litri erogati, 20 euro pagati. Il totale dei litri erogati verrà scalato da quello presente sulla carta. E la differenza di prezzo tra 1 euro e il reale costo al litro del carburante verrà pagata da Fiat.

mercoledì 6 giugno 2012

[VIDEO] Ferrari INIZIATA L'ASTA ON LINE PER IL TERREMOTO IN EMILIA



FerrariFerrari 599XX Evo: base d'asta 1,35 milioni di euro.
FerrariIl musetto della Ferrari F60 parte da 15 mila euro.
FerrariIl casco di Fernando Alonso autografato (da 1. 000 euro).
FerrariIl V8 di F. 1 del 2008 parte da 50.000 euro.
FerrariIl casco di Massa all'incanto da mille euro.

La Ferrari si mobilita in sostegno delle popolazioni dell'Emilia Romagna colpite dal terremoto. La Casa di Maranello ha organizzato un'asta mondiale on line di oggetti esclusivi del Cavallino Rampante per raccogliere fondi a favore delle famiglie delle vittime del sisma. La vendita è partita quest'oggi e terminerà alle ore 16 del 20 giugno.
Solidarietà di fan e appassionati. Sono sicuro - afferma il numero uno Luca di Montezemolo in un video pubblicato sul sito Ferrari.com - di poter contare sulla generosità della grande comunità Ferrari in tutto il mondo, come è accaduto in circostanze simili in passato. Un terribile terremoto ha colpito la nostra terra e le persone a noi vicine e insieme vogliamo aiutare le famiglie delle vittime in questo momento così difficile".
Pezzo unico. All'asta si accede dal sito Ferrari.com oppure da Ferraristore.com. Il pezzo più importante messo all'incanto è una 599XX Evo, berlinetta sportiva estrema dedicata alla pista, che parte da 1,35 milioni di euro. La vettura in vendita sarà realizzata appositamente con elementi unici, inclusa una targa con le firme del presidente Montezemolo e dei piloti della Scuderia Fernando Alonso e Felipe Massa, che consegneranno la vettura a Monza durante il weekend del Gran Premio d'Italia a settembre.
Motore V8 di F1. Tra gli altri oggetti all'asta legati alla Formula 1 compare anche un V8 del 2008 con il quale la Ferrari ha vinto il suo 16° campionato mondiale costruttori, che parte da una base di 50.000 euro. Gli appassionati e i collezionisti potranno poi acquistare caschi (da 15 mila euro), guanti (da mille euro) e sotto-tute da gara (400 euro) di Fernando Alonso e Felipe Massa autografati, il musetto della F60 (da 15 mila euro), la vettura che nel 2009 ha celebrato i 60 anni consecutivi di partecipazione al mondiale di F.1 e la tuta da gara di Giancarlo Fisichella (da 2.500 euro). Infine, si potranno anche acquistare gli orologi della Scuderia.


Grazie a: http://www.quattroruote.it

venerdì 1 giugno 2012

Fiat BENZINA E GASOLIO A 1 EURO FINO AL 2015



Pochi minuti fa, la Fiat ha annunciato una nuova promozione legata all'acquisto delle sue vetture: a chi compra un qualsiasi modello Fiat (sono esclusi gli altri marchi) nel mese di giugno e luglio, verrà consegnata una fuel card che consentirà al proprietario dell'auto di pagare la benzina o il gasolio un solo euro al litro fino al 31 dicembre 2015, a prescindere dagli eventuali aumenti.
Monte litri. La notizia è destinata a fare scalpore, anche se naturalmente ci sono dei vincoli. Innanzitutto si potrà fare rifornimento solo alla IP, partner dell'operazione, in uno dei 3.700 esercizi (su 4.200 totali presenti sul territorio) che hanno aderito alla promozione. La card è legata alla vettura e avrà un monte litri totale che varia in funzione del modello: alla Bravosono assegnati 2.000 litri di carburante, alla Punto 1.700 e alla Panda 1.200 litri. Secondo la Fiat, una Fiat Bravo potrà percorrere circa 45.000 chilometri con la benzina a 1 euro al litro.
Il risparmio in cifre. Facendo rapidamente due calcoli a spanne, ve detto che la promozione corrisponde a uno sconto nell'ordine dei 1.400 euro spalmato nell'arco di tre anni e mezzo, una cifra probabilmente inferiore a quella di altre promozioni. L'effettiva convenienza, inoltre, varia anche in funzione della percorrenza: chi fa poca strada potrebbe non riuscire a esaurire l'intero monte litri della propria fuel card. Insomma, alla fine il risparmio è quello di sempre, ma l'impatto mediatico dell'operazione sicuramente farà discutere.

giovedì 31 maggio 2012

Il GP del Canada sotto attacco di Anonymous



La Formula 1 è sotto attacco telematico. Il gruppo di hacker (o meglio, hacktivist) Anonymous ha rilasciato una dichiarazione minacciando di mandare in tilt i server della Formula 1 in occasione del Gran Premio del Canada in programma dal 7 al 10 giugno 2012.
Dopo aver attaccato la Formula 1 in occasione del Gran Premio del Bahrain, Anonymous torna a sfidare Bernie Ecclestone per mostrare il proprio appoggio agli studenti canadesi in protesta contro il governo locale per l'approvazione della Legge 78 che vieta il diritto di manifestare.
La minaccia di Anonymous non intende colpire solamente i siti della Formula 1 ma anche tutto quello che gli ruota attorno. Il comunicato parla chiaro: " Suggeriamo di boicottare il Gran Premio di Formula 1 del Canada. Vi ricordiamo che in Bahrein abbiamo trovato tutti i dati personali degli spettatori crittografati nei server della Formula 1, numeri di carta compresi. Vi invitiamo a non acquistare biglietti o merce online, altrimenti i vostri dati saranno pubblicati. Noi vi abbiamo avvisati.."
Dopo l'attacco del gruppo di hacker più famoso al mondo si attende la risposta ufficiale di Bernie Ecclestone. Riuscirà il boss della Formula 1 a bloccare Anonymous?

mercoledì 30 maggio 2012

FORMULA 1: CALENDARIO F1 "ALLARGATO" DAL 2013?


I team devono accettare la possibilità di avere fino a 24 Gp. Potrebbero entrare Francia, Russia, New Jersey e Sudafrica


Un calendario di 24 gare, roba da incubo. Calcolando in media due settimane fra un Gran Premio e l’altro, si finirebbe con un solo mese invernale per riposare, smaltire le ferie dei meccanici, lavorare alle vetture nuove e fare i test invernali... Oppure, abbreviando i tempi fra le gare, ogni squadra avrebbe l’incubo di impacchettare tutto il materiale a gara appena finita per spedirlo magari dall’altra parte del mondo (pensate un po’ alla Williams dopo la Spagna, con il box semidistrutto dall’incendio).
Uno scenario impossibile, e infatti bisogna correggere leggermente le voci che sono circolate a Montecarlo lo scorso week end. Di fatto, le squadre firmatarie della nuova Concordia - a questo punto tutte tranne Mercedes - devono accettare, tra le nuove disposizioni, anche la possibilità che la “lista” comprenda più di venti gare. Un limite che finora veniva ritenuto invalicabile. 
Quali potrebbero essere i nuovi eventi? Sicuramente la Russia nel 2014 (anche se al momento a Sochi non c’è molto che somigli a una pista di F.1); probabilmente il New Jersey, circuito stradale, già l’anno prossimo. Ma si torna a parlare anche di un nuovo tracciato in Sudafrica. E poi c'è sempre in ballo il rientro della Francia che a questo punto potrebbe non alternarsi con il Belgio come inizialmente ipotizzato.
Il calendario “allargato” è uno dei temi da sempre cari a Flavio Briatore, che ha promesso di presentare a breve un suo programma per rinnovare la categoria, riducendo i costi. Dello stesso argomento hanno discusso lunedì 28 maggio i rappresentanti del potere sportivo, commerciale e delle squadre, riuniti a Montecarlo nella commissione F.1. Ma viaggiare di più farà davvero spendere meno?
Grazie a: http://www.auto.it

domenica 27 maggio 2012

Gran Premio di Monaco WEBBER SESTO VINCITORE IN SEI GARE: NUOVO RECORD!


La stagione 2012 della Formula 1 è destinata definitivamente a diventare quella dei record: con il successo ottenuto nel Gp di Monaco, Mark Webber è infatti diventato il sesto vincitore differente in altrettante gare. Una cosa che non era mai capitata nella lunghissima storia del Circus. In compenso però, tra i costruttori, la Red Bull diventa la prima squadra a toccare quota due vittorie quest'anno, infilando anche il terzo sigillo consecutivo sulle strade di Montecarlo

Rispettata la legge della pole. Anche in una stagione ricca di sorpassi come questa, il tracciato del Principato si è dimostrato poco propenso a favorire le manovre di attacco. Scattando bene dalla pole, Webber è quindi riuscito a tenere le redini praticamente per tutta la distanza di gara, senza preoccuparsi dell'ingresso della safety car nei primi giri (dovuto all'incidente al via tra Romain Grosjean e Michael Schumacher) o dell'arrivo di qualche goccia di pioggia nella fase conclusiva della gara, che ha permesso alla Mercedes di Nico Rosberg di rifarsi sotto, tagliando il traguardo con un distacco di appena sei decimi. 

Alonso in testa al Mondiale. Quella di oggi però è stata una giornata decisamente positiva anche per la Ferrari: Fernando Alonso ha conquistato un terzo posto molto importante in ottica campionato, perché gli consente di portarsi solitario in testa alla classifica piloti, con tre lunghezze di vantaggio su Webber e Sebastian Vettel. Ma non solo, perché finalmente anche Felipe Massa è riuscito a concretizzare una prova degna di nota, chiudendo sesto, ma ad appena 6" dal vincitore. 

Rimonta di strategia per Vettel. Dopo aver rinunciato ad ottenere un tempo in Q3, il due volte campione del mondo è partito con le gomme soft (che in questo weekend rappresentavano la mescola più dura) ed ha ritardato la sua sosta, in questo modo è riuscito a risalire dal nono posto in griglia fino al quarto posto finale. Beffato quindi Lewis Hamilton, che in precedenza aveva subito il sorpasso ai box anche da parte di Alonso e alla fine si è dovuto accontentare del quinto posto. 

Le due Force India a punti. Merita di essere sottolineata la prestazione delle due Force India, che hanno chiuso rispettivamente al settimo e all'ottavo posto con Paul di Resta e Nico Hulkenberg. Il duo della squadra di Vijey Mallya però è stato anche favorito dall'azzardo finale della Toro Rosso: Jean-Eric Vergne sembrava poter portare a casa il settimo posto senza problemi, ma la Scuderia di Faenza ha rischiato le gomme intermedie nel finale, facendolo precipitare in 12esima posizione. 

Ritirati Button e Schumacher. Giornata decisamente no per Jenson Button e Michael Schumacher. Il primo, dopo la pessima qualifica di ieri, è rimasto bloccato nella parte centrale del gruppo e a pochi giri dal termine è finito in testacoda nel tentativo di superare Heikki Kovalainen. Il 7 volte campione del mondo è riuscito a proseguire nonostante il contatto con Grosjean al via, ma poi è stato tradito dalla sua Mercedes, che ha accusato un problema tecnico costringendolo a fermarsi. 

FORMULA 1, Montecarlo, 27/05/2012 
Classifica finale Gp di Monaco
1. Mark Webber - Red Bull-Renault - 78 giri
2. Nico Rosberg - Mercedes - +0"6
3. Fernando Alonso - Ferrari - +0"9
4. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - +1"3
5. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +4"1
6. Felipe Massa - Ferrari - +6"1
7. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +41"5
8. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - +42"5
9. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - +44"0
10. Bruno Senna - Williams-Renault - +44"5
11. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +1 giro
12. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - +1 giro
13. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - +1 giro
14. Timo Glock - Marussia-Cosworth - +1 giro
15. Narain Karthikeyan - HRT-Cosworth - +2 giri
Giro più veloce: il 49esimo di Perez in 1'17"296

La classifica del campionato piloti: 1. Alonso 76; 2. Vettel e Webber 73; 4. Hamilton 63; 5. Rosberg 59; 6. Raikkonen 51; 7. Button 45; 8. Grosjean 35; 9. Maldonado 29; 10. Perez 22; 11. Di Resta 21; 12. Kobayashi 19; 13. Senna 15; 14. Massa 10; 15. Hulkenberg 7; 16. Vergne 4; 17. Ricciardo e Schumacher 2. 

La classifica del campionato costruttori: 1. Red Bull-Renault 146; 2. McLaren-Mercedes 108; 3. Ferrari e Lotus-Renault 86; 5. Mercedes 61; 6. Williams-Renault 44; 7. Sauber-Ferrari 41; 8. Force India-Mercedes 28; 9. Toro Rosso-Ferrari 6.


Grazie a: http://www.quattroruote.it

Gran Premio di Monaco SCHUMACHER IL PIÙ VELOCE, MA LA POLE VA A WEBBER



Quella di oggi è una qualifica destinata a rimanere nella storia della Formula 1. A distanza di oltre due anni dal suo rientro nel Circus, infatti, Michael Schumacher è tornato a guardare tutti dall'alto, conquistando la pole position per il Gp di Monaco. Peccato però che il sette volte campione del mondo non avrebbe potuto scegliere una giornata peggiore per piazzare la sua zampata, visto che sulla sua testa pendeva una penalizzazione di cinque posizioni in griglia a causa dell'incidente con Bruno Senna a Barcellona


La pole passa a Webber. Ad approfittare della sanzione nei confronti del portacolori della Mercedes sarà MarK Webber, che con la sua Red Bull aveva chiuso staccato di 80 millesimi dal tempo di 1'14"301 realizzato dal tedesco. Dall'arretramento di Schumi però trarrà beneficio anche il compagno di squadra Nico Rosberg, che quindi verrà promosso in prima fila. 

Alonso in terza fila. Dopo le buone prestazioni mostrate nel corso delle prove libere, forse ci si poteva attendere qualcosa in più dalle due Ferrari. Fernando Alonso ha chiuso sesto, quindi anche lui ha guadagnato una posizione grazie ai guai di Schumi, ma si è piazzato alle spalle anche della McLaren di Lewis Hamilton e della Lotus di Romain Grosjean. Settimo tempo invece per Felipe Massa, che nella Q2 si era anche tolto la soddisfazione di realizzare il miglior tempo. 

Vettel senza tempi in Q3. Non avendo trovato la giusta messa a punto per la sua Red Bull, il due volte campione del mondo ha preferito non realizzare tempi e preservare le gomme in vista della gara. Il tedesco scatterà comunque nono perché davanti a lui c'era Pastor Maldonado, penalizzato di 10 posizioni in griglia per un contatto con Sergio Perez avvenuto nel corso dell'ultima sessione di prove libere. 

Incidente per Perez in Q1. Il messicano ha concesso il bis di un anno fa, ma fortunatamente in questa occasione se l'è cavata senza conseguenze. Questa volta è finito contro le protezioni delle Piscine, danneggiando il lato sinistro della sua vettura, che poi ha parcheggiato alla Rascasse, costringendo la direzione gara ad esporre la bandiera rossa. Tra i delusi poi va sottolineata anche la giornata no di Jenson Button, che non è riuscito a fare meglio del 13esimo crono, venendo eliminato al termine della Q2. 

FORMULA 1, Montecarlo, 26/05/2012 
Prove ufficiali
1. Michael Schumacher - Mercedes - 1'14"301*
2. Mark Webber - Red Bull-Mercedes - 1'14"381
3. Nico Rosberg - Mercedes - 1'14"448
4. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - 1'14"583
5. Romain Grosjean - Lotus-Renault - 1'14"639
6. Fernando Alonso - Ferrari - 1'14"948
7. Felipe Massa - Ferrari - 1'15"049
8. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - 1'15"199
9. Pastor Maldonado - Williams-Renault - 1'15"245**
10. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - senza tempo
Eliminati al termine della Q2:
11. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - 1'15"421
12. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - 1'15"508
13. Jenson Button - McLaren-Mercedes - 1'15"536
14. Bruno Senna - Williams-Renault - 1'15"709
15. Paul di Resta - Force India-Mercedes - 1'15"718
16. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - 1'15"878
17. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - 1'16"885
Eliminati al termine della Q1:
18. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - 1'16"538
19. Vitaly Petrov - Caterham-Renault - 1'17"404
20. Timo Glock - Marussia-Cosworth - 1'17"947
21. Pedro de la Rosa - HRT-Cosworth - 1'18"096
22. Charles Pic - Marussia-Cosworth - 1'18"476
23. Narain Karthikeyan - HRT-Cosworth - 1'19"310
24. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - senza tempo

* Perde 5 posizioni in griglia
** Perde 10 posizioni in griglia


venerdì 25 maggio 2012

Uno Scorpione a tutto gas



I TEMPI CAMBIANO - A Karl Abarth, probabilmente, non sarebbe mai venuto in mente di mettere del gas nei suoi “Scorpioni”. Ma i tempi sono cambiati e dotare una sportiva di impianto a metano non è più un delitto, anche perché gli attuali sistemi garantiscono prestazioni molto vicine, se non addirittura superiori, a quelle ottenibili con la benzina. A osare la trasformazione è la Ecomotori LAB, che intende promuovere con la sperimentazione sul campo le tecnologie per ridurre le emissioni delle vetture. Lo ha fatto presentando alla quinta edizione di Aria Nuova (la rassegna sulla mobilità sostenibile organizzata all’Autodromo di Monza) la EcoAbarth 500 Metano Powered, destinata a prendere parte al Campionato CSAI Energie Alternative 2012, che partirà dalla provincia di Bolzano il 10 giugno (con il Cedola EcoRally), per concludersi in ottobre con la gara di regolarità Repubblica di San Marino-Città del Vaticano. A portare la EcoAbarth 500 Metano Powered in gara sarà Massimo Liverani, attuale campione italiano e mondiale della categoria “Energie Alternative”, affiancato dai navigatori Valeria Strada e Alessandro Talmelli, che si alterneranno nelle cinque prove in programma.

Abarth 500 metano


VA PURE A BIOETANOLO - Hanno contribuito alla conversione dell’Abarth la Bigas, produttore di impianti a gas di Calenzano (FI), e la 4Gas, installatore di Pistoia. Un’accoppiata che in passato ha messo a punto uno dei modelli più parsimoniosi mai costruiti, una Daihatsu Sirion in grado di percorrere quasi 50 km con un chilogrammo di metano. Per la trasformazione dello “Scorpione” è stato utilizzato un kit sequenziale, con variatore di anticipo, ottimizzato per l’alimentazione a gas naturale, in modo da mantenere invariate le prestazioni fornite dal 1.4 T-Jet da 135 CV. A rendere ancor più interessante il progetto, la possibilità di far funzionare la EcoAbarth 500 Metano Powered anche a bioetanolo: fa da carburante di “riserva” quando finisce il metano (se il bioetanolo non è disponibile si può anche usare della comune benzina). Quest’ultimo è contenuto in una bombola in carbonio e fibra di vetro pesante solo 30 kg: la metà rispetto ai serbatoi tradizionali in acciaio. La capacità di 90 litri (circa 15 kg di metano), fa sì che l’intero bagagliaio risulti occupato. L’auto presentata a Monza, ancora non definitiva, presentava una bombola da 39 litri, che già impegnava buona parte del baule. A completare il kit è un computer di bordo specifico per auto a gas, il Gascomp II della Vedovetto, che serve per la commutazione dell’alimentazione e per rilevare diversi dati, tra i quali, percorrenza, consumi, autonomia e quantità residua dei carburanti.


martedì 22 maggio 2012

La F1 sarà rimpiazzata dalla GP1?


La notizia di un campionato in grado di sostituirsi alla F1 non è una novità, è per lo più una voce che si alza ogni volta che bisogna rinnovare il cosiddetto "Patto della Concordia", una sorta d'accordo per dividere gli introiti del circus. Quando però c'è di mezzo un personaggio come Flavio Briatore, le cose cambiano, perché l'ex team principal della Renault, è un grande organizzatore e sa come muovere soldi e persone.
Oltretutto, secondo l'indiscrezione di Auto Motor end Sport, Briatore avrebbe l'appoggio di Bernie Ecclestone, il patron della F1, e con lui, si sa, tante cose diventano possibili. Vedremo dunque un nuovo campionato, denominato GP1, meno tormentato dai regolamenti e con costi più sostenibili? Per ora non lo sappiamo ma l'intento è quello. Se poi dei team storici andassero a sposare il nuovo progetto allora tutto diventerebbe una clamorosa, rivoluzionaria realtà.
Certo, al momento l'ipotesi rimane tale, anche perché, quando ci sono tanti soldi in ballo, le voci come nascono spariscono, lasciando spazio al suono dei motori prima di generare nuove polemiche alla vigilia del prossimo accordo commerciale. Dopo tutto, sarebbe un delitto andare a rimescolare le carte proprio ora che la F1 sembra aver trovato quell'equilibrio che tutti aspettavamo da tempo.

Alpine A110-50 ECCO LA CONCEPT DEL RITORNO



Eccola, finalmente: la rivista Sport Auto ha pubblicato, infrangendo l'embargo internazionale, la prima foto della Alpine A110-50, concept car che sarà presentata venerdì prossimo a Monaco, in concomitanza con il week-end del Gran Premio di Formula 1. Ispirata negli stilemi alle ultime concept della Renault, la A110-50 mostra una particolare parentela con laDeZir, prototipo presentato al Salone di Parigi del 2010.
Un cuore da competizione. Sotto le forme fluenti della carrozzeria, si nasconde la sostanza di una Mégane Trophy da gara, il cui cuore è un 3.5 V6 da 400 CV e 420 Nm, alloggiato in posizione centrale all'interno di un telaio tubolare. Nata per celebrare i 50 anni della A110, la concept prelude ad un capitolo tutto nuovo nella storia dell'atelier di Dieppe, fatto di una intera famiglia di modelli inediti.

Mansell Passes Out - 1984 F1 Season

domenica 20 maggio 2012

I primi 40 anni della BMW M



IN PRINCIPIO LO SPORT - Era il 1º maggio del 1972. La BMW era diretta da un board molto giovane, che credeva nello sport ed era consapevole che l’identità della marca era legata a filo doppio alle vicende sportive. Il convincimento divenne iniziativa concreta: fu costituita la BMW Motorsport Gmbh, al 100% della BMW e con la missione di sviluppare le attività agonistiche. A dirigere la nuova realtà un uomo di sport di grande esperienza: Jochen Neerpasch, ex pilota di successo, ex Porsche ed ex Ford.

Bmw 30 csl 1971 2
Uno dei modelli più significativi sviluppato dalla Motorsport: la 3.0 CSL veniva usata come base per le corse turismo.


2002: UN MITO - La prima vettura sviluppata fu la 2002 con motore 4 cilindri a 16 valvole da 240 CV. Poi venne la 3.0 CSL: motore 6 cilindri in linea di 3.340 cc. I 306 CV di potenza erogata dovevano spingere la vettura che pesava soltanto 1.092 kg. L'auto risultò efficace, vincendo molte gare tra cui la sua categoria alla 24 Ore di Le Mans nel 1973. Fatto curioso: la 3.0 CSL fu la prima vettura su cui fu montato un sistema di antibloccaggio freni, nel 1974. Fu l’inizio di uno sviluppo che portò la 3.0 CSL del 1979 ad avere il motore sovralimentato con due turbine, per 750 CV. Intanto i motori BMW facevano razzia nelle gare di Formula 2. Nel 1975 la BMW Motorsport cominciò anche l’avventura americana, andando a correre nella serie Imsa e vincendo la categoria turismo. 
 

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All'inizio la Motorsport si dedicò soprattutto allo sport: la 3.0 CSL divenne una delle auto di maggior successo negli anni 70, in mano a piloti famosi come Niki Lauda.


L'ERA DELLE STRADALI - Nella seconda metà degli Anni 70 fu sviluppata la 320 che corse nel gruppo 5. E nel frattempo si faceva sempre più forte la domanda di clienti sportivi che desiderava avere una BMW dalle alte prestazioni anche per i loro spostamenti stradali. Nacquero così le prime “5” preparate dalla Motorsport, le M Power.
 

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Ancora oggi gli appassionati aspettano una supercar BMW come la M1 del 1978.


M1 PER LA PISTA - Pietra miliare della “M” ed episodio importante nella storia di BMW, nel 1978 fu lanciata la M1, supersportiva concepita anche per animare una serie monomarca di gare con la partecipazione di piloti vip, la Procar Series. C’era molta Italia nella vettura: il telaio e la carrozzeria venivano prodotti in Italia, a Modena, poi inviati a Torino alla Italdesign di Giorgio Giugiaro che ne curava l’assemblaggio. Quella fu il primo modello ad essere marcato con la M. Ne furono costruiti 400 esemplari, il numero richiesto dalle autorità sportive internazionali per concedere l’omologazione. 
 

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Una delle pietre miliari: la M3 E30 del 1987 (qui la Evolution del 1990). Impiegata nei campionati turismo negli anni 80 e 90 è uno dei modelli che ha vinto di più in queste categorie.


ANCHE IN F1 - Nell’aprile del 1980 ci fu l’altra grande decisione: l’ingresso in Formula 1 fu l’avvenimento forte, ma non l’unico. Alla Motorsport proseguiva lo sviluppo di modelli derivati dalla serie. Nel 1984 nacquero laM635CSi Coupé e la M5 che impiegavano il motore sviluppato per la M1. Due anni dopo fu la volta della “mitica” prima M3, che ebbe il grande merito di allargare ulteriormente il cerchio dei fans delle BMW sportive soprattutto a livello di popolarità presso il grande pubblico. Fu anche un buon successo commerciale: di questa prima serie ne furono venduti 17.970 esemplari nel mondo. L’anno successivo Roberto Ramaglia con la M3 vinceva il titolo iridato nel campionato per vetture Turismo. 
 

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La terza generazione della M3 (la E46) è del 2000.


NUOVA M3 - La seconda generazione della M3 (E36)  fu lanciata nel 1992 e di nuovo fu un successo pieno, a livello mondiale. A quel punto il business delle vetture sportive per le corse e per la strada era divenuto così grande che imponeva alla BMW una riorganizzazione. Il primo agosto del 1993 la BMW Motosport Gmbh divenne BMW M, destinata a inglobare tutte le attività motosportive della casa. Tra le prime realizzazioni della nuova M, il cambio sequenziale SMG, divenuto in poco tempo un autentico plus per la BMW. 
 

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Il primo motore V10 5 litri della storia della BMW fu usato nel 2004 nella M5 (E60).


LA STORIA CONTINUA - Altra pietra miliare fu la nuova M5 (E39) del 1998, con il motore V8 da 400 CV. Nel 2000 è stata la volta della terza generazione della M3, di nuovo acclamata dagli amanti delle vetture sportive. Il 2004 è stata la volta di una novità motoristica di grande rilievo: il V10 di cinque litri, con potenza di 507 CV. A impiegalo le nuove M5 e M6. Da qui in poi possiamo dire che la storia si è fatta cronaca di oggi, con la produzione della BMW M sempre al top delle realizzazioni sportive. Il motore V8 impiegato nel 2007 sulla quarta generazione della M3 è forse il simbolo di questa ultima fase della vicenda M. Una vicenda che ha significato, in quarant’anni oltre 300 mila vetture prodotte, per le soddisfazioni dei piloti e per il piacere degli automobilisti sportivi. 300 mila sino ad oggi. Perché la storia continua…