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lunedì 25 giugno 2012

F1: a Valencia vince un incredibile Alonso



Mai dire mai... Questa Formula 1 2012 è per lo meno strana. Sembra banale in partenza e poi si accende in finale...A Valencia, attorno al porto che aveva visto sfidarsi tra le barche dell'America's Cup, su un tracciato estremamente tecnico, dove sembrava impossibile effettuare sorpassi...bene, il nostro eroe ferrarista ne ha fatti ben dieci e aiutato anche dalla fortuna è andato a vincere una gara sulla quale lo stesso presidente Montezemolo, nero come non mai nei giorni delle prove, non avrebbe scommesso nemmeno un penny! Ma così sono le corse, così è questa F.1, con una somma tale di variabili grazie alle quali non è mai possibile fare previsioni prima del via. Alonso partiva undicesimo. E' scattato bene, ha subito guadagnato un paio di posizioni. Ma intanto un imprendibile Vettel se ne andava al comando, arrivando a raggiungere un vantaggio abissale di venti secondi.
Alle sue spalle era battaglia grande tra Hamilton, anche lui partito bene, e l'arrembante francesino Grosjean che dopo  aver puntato la McLaren a lungo riusciva di forza a superare l'inglese.
Sembrava una gara già chiusa, o per lo meno impossibile per la Ferrari. Ma a mescolare le carte ancora una volta è uscita la safety car per un contatto tra Kovalainen e Kartikeyan. In molti ne hanno approfittato per infilarsi ai box e cambiare gomme. Ma se la manovra è riuscita perfettamente per Alonso, che è uscito dal box guadagnando due posizioni, non altrettanto bene è andata ad Hamilton che ha perso tempo col carrellino sollevatore nel cambio delle gomme anteriori e ha perso posizioni.
Riamaneva Vettel, sempre solo al comando. Ma era scritto che il suo motore non lo avrebbe portato alla fine. Così il tedeschino doveva abbandonare lasciando la strada spianata al capofila della Ferrari, che a suo di sorpassi si era trovato al comando!
Ultimi giri al cardiopalmo. Terranno botta le Pirelli, che avevano già un bel numero di giri sulle spalle? Chi tra Alonso, Hamilton, Raikkonen e Grosjean le avrebbe usate al meglio?
Non di gomme è stato fermato Grosjean, ma da un problema all'alternatore. Con le posteriori alle tele si è trovato invece Hamilton, che ha cercato di resistere a un ritorno di fiamma di Pastor Maldonado. Il venezuelano sapeva di averlo in pugno ma non ha voluto aspettare ed ha finito per agganciare la McLaren spedendola contro il guardrail. Ma anche lui nella manovra ha perso l'ala anteriore, e la possibilità di andare sul podio.
Così al secondo posto si è trovato Raikkonen, davanti a uno stupefatto Schumacher che ancora non si rendeva conto di essere a sua volta finito sul podio. Lì i tre campioni del mondo, tutti e tre ben noti all'ing. Stella, si sono abbracciati. Con un Alonso che non ha saputo trattenere le lacrime sul podio. Certamente per lui, in casa, una tra la vittorie più belle.
Ancora sfortuna per Massa, che ha accusato una foratura ed è stato centrato da Kobayashi, che per questo incidente pagherà cinque posizioni alla prossima gara.
Rivoluzionata anche la classifica del mondiale, con Alonso (il primo tra i pretendenti al titolo a vincere quest'anno due gare) a 111 punti, venti di più di Webber. Ora si va direttamente in Inghilterra, a Silverstone, pista tra le più veloci del mondiale. La Ferrari porterà ulteriori novità. Ma la Red Bull, anche questa ancora aggiornata, sarà sempre la monoposto da battere.
FORMULA 1, Valencia, 24/06/2012 
Classifica finale Gp d'Europa
1. Fernando Alonso - Ferrari - 57 giri
2. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - +6"4
3. Michael Schumacher - Mercedes - +12"6
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - +13"6
5. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - +19"9
6. Nico Rosberg - Mercedes - +21"1
7. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +22"8
8. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +24"6
9. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +27"7
10. Pastor Maldonado - Williams-Renault - +34"6
11. Bruno Senna - Williams-Renault - +35"9
12. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - +37"0
13. Vitaly Petrov - Caterham-Renault - +1'15"8
14. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - +1'34"6
15. Charles Pic - Marussia-Cosworth - +1 giro
16. Felipe Massa - Ferrari - +1 giro
17. Pedro de la Rosa - HRT-Cosworth - +1 giro
18. Narain Karthikeyan - HRT-Cosworth - +1 giro
19. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +2 giri

La classifica del campionato piloti: 1. Alonso 111; 2. Webber 91; 3. Hamilton 88; 4. Vettel 85; 5. Rosberg 75; 6. Raikkonen 73; 7. Grosjean 53; 8. Button 49; 9. Perez 39; 10. Maldonado 30; 11. di Resta 27; 12. Kobayashi 21; 13. Hulkenberg e Schumacher 17; 15 Senna 15; 16. Massa 11; 17. Vergne 4; 18. Ricciardo 2.

La classifica del campionato costruttori: 1. Red Bull-Renault 176; 2. McLaren-Mercedes 137; 3. Lotus-Renault 126; 4. Ferrari 122; 5. Mercedes 92; 6. Sauber-Ferrari 60; 7. Williams-Renault 45; 8. Force India-Mercedes 44; 9. Toro Rosso-Ferrari 6.

lunedì 11 giugno 2012

Il settimo sigillo: a Montreal vince Hamilton



Non era mai successo in Formula 1: sette gare e sette diversi vincitori! Non tutti chiaramente potranno puntare al Mondiale, ma così i tre migliori del lotto hanno ripreso le posizioni di comando e da Valencia si ricomincia da capo come se niente fosse successo prima. Un grande, grandissimo Hamilton è arrivato finalmente alla vittoria e col suo 18° GP vinto si è portato al comando del campionato con due punti su Alonso e tre su Vettel.
La gara sul circuito di Montreal era cominciata al piccolo trotto. Tutto normale al via, tutto bene alla prima curva. Ancora una volta si giocava sui pneumatici, e ancora una volta alla Ferrari hanno fallito. Nell'alternarsi del primo pit stop Alonso ha preso momentaneamente il comando della gara. A questo punto al muretto box della "rossa" si sono ingolositi, hanno pensato ad una tattica suicida: arrivare alla fine senza più fermarsi...
Il  calcolo si è dimostrato sbagliato. Anche Vettel in un primo momento ha seguito questa folle idea, ma in extremis, con un cambio gomme a pochi giri dalla fine, ha dimostrato che quella strategia era quella giusta.
Ed era la strategia di Hamilton che a quindici giri dalla fine ha effettuato l'ultimo cambio gomme, accumulando un ritardo da Alonso di una quindicina di secondi. Da quel momento il campione della McLaren è entrato quasi in "qualifica" sparando quindici giri da primato. Ha così raggiunto e superato Vettel, e poi Alonso senza il minimo problema. Il guaio è che sono arrivati anche Grosjean, e poi Perez, mentre Vettel con un cambio gomme disperato riusciva anche lui a prendere Alonso.
A questo punto è stato chiaro che la scelta strategica dei box era sbagliata per la Ferrari, anche se non si capisce come Grosjean che pure ha effettuato un solo pit stop sia riuscito a mantenere nelle ultime fasi della gara quel ritmo indiavolato. E bene ha fatto anche il piccolo Perez (pilota della Ferrari Academy...) che partito quindicesimo è riuscito a salire sul podio.
"Abbiamo tentato di vincere, ma ci è andata male" ha commentato Stefano Domenicali senza nascondere le sue colpe. In effetti in una giornata in cui la Ferrari aveva dimostrato una buona efficienza c'è stata la debacle della strategia. Assieme all'ennesima debacle di Massa, solo decimo al traguardo dopo un inutile testacoda.
Ora la Formula 1, dopo la trasferta canadese, rientrerà in Europa e tra due settimane si ripresenterà a Valencia. Chissà quale dei sette vincitori potrà salire sul gradino più alto del podio, insidiare il primo in classifica che ora si chiama Hamilton. E chissà quali altre diavolerie ci presenterà il mago Newey, che continua ad essere contrastato dai verificatori della FIA che lo tengono duramente sotto la lente di controllo. Ma almeno così questo Mondiale, che è ormai giunto alla ottava prova, rimane apertissimo. E nella lotta tra Red Bull e McLaren potrebbe anche inserirsi, strategie permettendo, la nostra Ferrari.

venerdì 8 giugno 2012

GP del Canada: nelle prime libere svetta Hamilton


Il GP del Canada 2012 è appena all'inizio con i piloti scesi in pista per la prima sessione di prove libere, ma già si delineano i valori in campo. Sul podio della classifica dei tempi spicca il crono di Lewis Hamilton che ha chiuso in prima posizione staccando di un niente i suoi rivali. Infatti, con 7 piloti racchiusi in mezzo secondo ci sarà da divertirsi in qualifica ed in gara.
Dietro di lui a poco più di un decimo troviamo il campione del mondo Sebastian Vettel, a due decimi l'agguerrito Rosberg e a meno di tre decimi il sempre combattivo Fernando Alonso. A poco distanza troviamo Webber, Hulkenberg e Kobayashi. Solo 12esimo Felipe Massa che però aveva la scusante di dover testare i nuovi scarichi.
La nota positiva per la Ferrari è che le monoposto di Maranello non hanno usato le gomme supersoft a differenza di quanto hanno fatto Red Bull e Mercedes. Di conseguenza le "rosse" hanno buone possibilità per lottare per le posizioni di vertice.

giovedì 7 giugno 2012

Addio Formula 1 in chiaro: dal 2013 sarà su Sky



Sky ha acquisito i diritti televisivi della Formula 1. A partire da marzo 2013 il gruppo di reti satellitari in mano a Rupert Murdochtrasmetterà in esclusiva l'intero campionato del mondo di Formula 1.
L'accordo stipulato il la tv privata e la Formula One Management (FOM) prevede che in caso di campionato composto da 20 gare Sky Italia abbia l'esclusiva su ogni Gran Premio ma un canale televisivo nazionale (ancora da scegliere) possa trasmettere 9 Gran Premi in diretta - tra cui il GP d'Italia a Monza - e 11 Gran Premi in differita.
Dopo aver sottratto la MotoGp a Mediaset, Sky con l'acquisizione dei diritti TV della Formula 1 a danno della Rai punta a diventare il canale televisivo più amato dagli sportivi italiani. Le sfide tra Sebastian Vettel e Alonso non si vedranno solo in TV: Sky ha acquisito i diritti anche per la visione su internet, mobile e Sky Go rendendo così possibile la visione di un Gran Premio da smartphone, tablet e pc.
Bernie Ecclestone, amministratore delegato di Formula One Group si è dichiarato soddisfatto per l'operazione conclusa:  "Abbiamo già lavorato con Sky Italia in passato e non ho dubbi circa i suoi standard di produzione. In Inghilterra abbiamo un accordo simile che sta funzionando molto bene, aumentando la qualità e l'ampiezza della copertura e assicurando, allo stesso tempo, la visione degli eventi in chiaro".

domenica 27 maggio 2012

Gran Premio di Monaco WEBBER SESTO VINCITORE IN SEI GARE: NUOVO RECORD!


La stagione 2012 della Formula 1 è destinata definitivamente a diventare quella dei record: con il successo ottenuto nel Gp di Monaco, Mark Webber è infatti diventato il sesto vincitore differente in altrettante gare. Una cosa che non era mai capitata nella lunghissima storia del Circus. In compenso però, tra i costruttori, la Red Bull diventa la prima squadra a toccare quota due vittorie quest'anno, infilando anche il terzo sigillo consecutivo sulle strade di Montecarlo

Rispettata la legge della pole. Anche in una stagione ricca di sorpassi come questa, il tracciato del Principato si è dimostrato poco propenso a favorire le manovre di attacco. Scattando bene dalla pole, Webber è quindi riuscito a tenere le redini praticamente per tutta la distanza di gara, senza preoccuparsi dell'ingresso della safety car nei primi giri (dovuto all'incidente al via tra Romain Grosjean e Michael Schumacher) o dell'arrivo di qualche goccia di pioggia nella fase conclusiva della gara, che ha permesso alla Mercedes di Nico Rosberg di rifarsi sotto, tagliando il traguardo con un distacco di appena sei decimi. 

Alonso in testa al Mondiale. Quella di oggi però è stata una giornata decisamente positiva anche per la Ferrari: Fernando Alonso ha conquistato un terzo posto molto importante in ottica campionato, perché gli consente di portarsi solitario in testa alla classifica piloti, con tre lunghezze di vantaggio su Webber e Sebastian Vettel. Ma non solo, perché finalmente anche Felipe Massa è riuscito a concretizzare una prova degna di nota, chiudendo sesto, ma ad appena 6" dal vincitore. 

Rimonta di strategia per Vettel. Dopo aver rinunciato ad ottenere un tempo in Q3, il due volte campione del mondo è partito con le gomme soft (che in questo weekend rappresentavano la mescola più dura) ed ha ritardato la sua sosta, in questo modo è riuscito a risalire dal nono posto in griglia fino al quarto posto finale. Beffato quindi Lewis Hamilton, che in precedenza aveva subito il sorpasso ai box anche da parte di Alonso e alla fine si è dovuto accontentare del quinto posto. 

Le due Force India a punti. Merita di essere sottolineata la prestazione delle due Force India, che hanno chiuso rispettivamente al settimo e all'ottavo posto con Paul di Resta e Nico Hulkenberg. Il duo della squadra di Vijey Mallya però è stato anche favorito dall'azzardo finale della Toro Rosso: Jean-Eric Vergne sembrava poter portare a casa il settimo posto senza problemi, ma la Scuderia di Faenza ha rischiato le gomme intermedie nel finale, facendolo precipitare in 12esima posizione. 

Ritirati Button e Schumacher. Giornata decisamente no per Jenson Button e Michael Schumacher. Il primo, dopo la pessima qualifica di ieri, è rimasto bloccato nella parte centrale del gruppo e a pochi giri dal termine è finito in testacoda nel tentativo di superare Heikki Kovalainen. Il 7 volte campione del mondo è riuscito a proseguire nonostante il contatto con Grosjean al via, ma poi è stato tradito dalla sua Mercedes, che ha accusato un problema tecnico costringendolo a fermarsi. 

FORMULA 1, Montecarlo, 27/05/2012 
Classifica finale Gp di Monaco
1. Mark Webber - Red Bull-Renault - 78 giri
2. Nico Rosberg - Mercedes - +0"6
3. Fernando Alonso - Ferrari - +0"9
4. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - +1"3
5. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +4"1
6. Felipe Massa - Ferrari - +6"1
7. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +41"5
8. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - +42"5
9. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - +44"0
10. Bruno Senna - Williams-Renault - +44"5
11. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +1 giro
12. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - +1 giro
13. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - +1 giro
14. Timo Glock - Marussia-Cosworth - +1 giro
15. Narain Karthikeyan - HRT-Cosworth - +2 giri
Giro più veloce: il 49esimo di Perez in 1'17"296

La classifica del campionato piloti: 1. Alonso 76; 2. Vettel e Webber 73; 4. Hamilton 63; 5. Rosberg 59; 6. Raikkonen 51; 7. Button 45; 8. Grosjean 35; 9. Maldonado 29; 10. Perez 22; 11. Di Resta 21; 12. Kobayashi 19; 13. Senna 15; 14. Massa 10; 15. Hulkenberg 7; 16. Vergne 4; 17. Ricciardo e Schumacher 2. 

La classifica del campionato costruttori: 1. Red Bull-Renault 146; 2. McLaren-Mercedes 108; 3. Ferrari e Lotus-Renault 86; 5. Mercedes 61; 6. Williams-Renault 44; 7. Sauber-Ferrari 41; 8. Force India-Mercedes 28; 9. Toro Rosso-Ferrari 6.


Grazie a: http://www.quattroruote.it

Gran Premio di Monaco SCHUMACHER IL PIÙ VELOCE, MA LA POLE VA A WEBBER



Quella di oggi è una qualifica destinata a rimanere nella storia della Formula 1. A distanza di oltre due anni dal suo rientro nel Circus, infatti, Michael Schumacher è tornato a guardare tutti dall'alto, conquistando la pole position per il Gp di Monaco. Peccato però che il sette volte campione del mondo non avrebbe potuto scegliere una giornata peggiore per piazzare la sua zampata, visto che sulla sua testa pendeva una penalizzazione di cinque posizioni in griglia a causa dell'incidente con Bruno Senna a Barcellona


La pole passa a Webber. Ad approfittare della sanzione nei confronti del portacolori della Mercedes sarà MarK Webber, che con la sua Red Bull aveva chiuso staccato di 80 millesimi dal tempo di 1'14"301 realizzato dal tedesco. Dall'arretramento di Schumi però trarrà beneficio anche il compagno di squadra Nico Rosberg, che quindi verrà promosso in prima fila. 

Alonso in terza fila. Dopo le buone prestazioni mostrate nel corso delle prove libere, forse ci si poteva attendere qualcosa in più dalle due Ferrari. Fernando Alonso ha chiuso sesto, quindi anche lui ha guadagnato una posizione grazie ai guai di Schumi, ma si è piazzato alle spalle anche della McLaren di Lewis Hamilton e della Lotus di Romain Grosjean. Settimo tempo invece per Felipe Massa, che nella Q2 si era anche tolto la soddisfazione di realizzare il miglior tempo. 

Vettel senza tempi in Q3. Non avendo trovato la giusta messa a punto per la sua Red Bull, il due volte campione del mondo ha preferito non realizzare tempi e preservare le gomme in vista della gara. Il tedesco scatterà comunque nono perché davanti a lui c'era Pastor Maldonado, penalizzato di 10 posizioni in griglia per un contatto con Sergio Perez avvenuto nel corso dell'ultima sessione di prove libere. 

Incidente per Perez in Q1. Il messicano ha concesso il bis di un anno fa, ma fortunatamente in questa occasione se l'è cavata senza conseguenze. Questa volta è finito contro le protezioni delle Piscine, danneggiando il lato sinistro della sua vettura, che poi ha parcheggiato alla Rascasse, costringendo la direzione gara ad esporre la bandiera rossa. Tra i delusi poi va sottolineata anche la giornata no di Jenson Button, che non è riuscito a fare meglio del 13esimo crono, venendo eliminato al termine della Q2. 

FORMULA 1, Montecarlo, 26/05/2012 
Prove ufficiali
1. Michael Schumacher - Mercedes - 1'14"301*
2. Mark Webber - Red Bull-Mercedes - 1'14"381
3. Nico Rosberg - Mercedes - 1'14"448
4. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - 1'14"583
5. Romain Grosjean - Lotus-Renault - 1'14"639
6. Fernando Alonso - Ferrari - 1'14"948
7. Felipe Massa - Ferrari - 1'15"049
8. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - 1'15"199
9. Pastor Maldonado - Williams-Renault - 1'15"245**
10. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - senza tempo
Eliminati al termine della Q2:
11. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - 1'15"421
12. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - 1'15"508
13. Jenson Button - McLaren-Mercedes - 1'15"536
14. Bruno Senna - Williams-Renault - 1'15"709
15. Paul di Resta - Force India-Mercedes - 1'15"718
16. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - 1'15"878
17. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - 1'16"885
Eliminati al termine della Q1:
18. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - 1'16"538
19. Vitaly Petrov - Caterham-Renault - 1'17"404
20. Timo Glock - Marussia-Cosworth - 1'17"947
21. Pedro de la Rosa - HRT-Cosworth - 1'18"096
22. Charles Pic - Marussia-Cosworth - 1'18"476
23. Narain Karthikeyan - HRT-Cosworth - 1'19"310
24. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - senza tempo

* Perde 5 posizioni in griglia
** Perde 10 posizioni in griglia


venerdì 18 maggio 2012

F1: Domenicali prende spunto dal Manchester City


La stagione 2012 è più incerta che mai e ha donato un nuovo insperato interesse verso una F1 che lo scorso anno era più che altro una formula Red Bull. Adesso il pilota di punta della squadra di Milton Keynes, Vettel, è primo nella classifica piloti insieme a Fernando Alonso: un quadro improbabile e impensabile nel 2011. Inoltre, come se ciò non bastasse, ci sono stati 5 vincitori nelle prime 5 gare e questo la dice lunga sugli equilibri in campo. Di conseguenza, il secondo posto in Spagna agguantato da Alonso ha il valore di una vittoria e alimenta sogni e rivincite nella mente di Stefano Domenicali, che ha deciso di prendere spunto dalla rocambolesca vittoria del Manchester City nell'ultima partita di premier league per trovare sempre nuove motivazioni.
"Bisogna crederci sempre, anche quando l'apparenza sembra dire il contrario. Ci sono tante storie di sport che lo dimostrano, non ultima l'epilogo del campionato di calcio inglese. Ho rivisto ieri sera le immagini del finale delle partite in cui erano impegnate le due squadre di Manchester e la grinta con cui Roberto Mancini, cui voglio fare i miei personali complimenti per questo importante successo, ha continuato ad incitare i suoi anche quando la situazione sembrava compromessa deve essere d'esempio per tutti gli sportivi".
Francamente, un mastino come Fernando Alonso non ha bisogno di essere spronato, gli basta una vettura competitiva come quella avuta nel suo GP di casa, piuttosto, sarebbe utile a Massa rivedere gli ultimi minuti della partita del City che ha deciso il campionato inglese, magari, nelle prodezze dei campioni del Regno Unito ritroverà quella grinta che gli è mancata in queste gare di inizio stagione.

domenica 15 aprile 2012

Gran Premio della Cina NICO ROSBERG RIPORTA LA MERCEDES ALLA VITTORIA!


Il Gp della Cina ha messo fine ad un'attesa che durava dal 1955: era da allora che una vettura della Mercedes non saliva sul gradino più alto del podio in Formula 1 e oggi Nico Rosberg è riuscito a rompere l'incantesimo. Questa volta le gomme hanno lavorato alla perfezione sulla W03 e il figlio d'arte è stato bravissimo a tramutare la pole position di ieri nel primo successo della sua carriera, arrivato alla 111esima uscita nella massima formula. 

Strategia a due soste vincente. Ross Brawn e gli uomini della squadra di Brackley hanno deciso di rischiare, approfittando delle temperature abbastanza basse che hanno caratterizzato questo weekend, ed hanno puntato su una strategia con due soli pit stop, a differenza dei rivali della McLaren, che invece avevano optato per le tre soste, provando a sfruttare la maggior velocità delle MP4-27. 

Un pit stop sfortunato rallenta Button. E fino a due terzi di gara la strategia sembrava poter sorridere agli uomini di Woking. All'ultima sosta però Jenson Button ha accusato un problema di fissaggio alla posteriore sinistra, che lo ha fatto ritornare in pista in mezzo al traffico, annullando le sue speranze di andare a riprendere il figlio dell'ex iridato Keke Rosberg. 

Tre motori Mercedes sul podio. Il vice-campione del mondo in carica però non si è perso d'animo ed ha iniziato una rimonta entusiasmante, scavalcando uno ad uno tutto un trenino di piloti che avevano optato per una strategia a due sole soste. Rimonta coronata con il sorpasso ai danni di Sebastian Vettel arrivato a quattro giri dal termine, che gli è valso comunque il secondo posto finale. Due giri più tardi poi è stato imitato anche da Lewis Hamilton, che con il terzo posto è andato a prendersi anche la leadership della classifica iridata. 

Webber vince il derby Red Bull. I problemi per Vettel però non sono finiti con il sorpasso dell'inglese della McLaren. Avendo fatto solo due soste, il campione del mondo in carica è arrivato agli ultimi giri di gara con le gomme davvero finite e quindi nel finale si è dovuto inchinare anche al compagno di squadra Mark Webber, che gli ha soffiato la quarta piazza. In ogni caso la rimonta del pilota tedesco va sottolineata, visto che prendeva il via dall'undicesimo posto in griglia. 

Raikkonen precipita nel finale. E a dare ancora più valore a quanto fatto da Vettel ci ha pensato Kimi Raikkonen: il finlandese della Lotus stava già pregustando il sapore del ritorno sul podio, ma per mantenersi in seconda posizione fino al 49esimo dei 56 giri previsti aveva chiesto troppo alle sue gomme e lo ha pagato a caro prezzo, iniziando a perdere posizioni a raffica fino a chiudere 14esimo. A consolare la squadra di Enstone ci ha pensato però Romain Grosjean, conquistando i suoi primi punti con il sesto posto davanti alle due Williams di Bruno Senna e Pastor Maldonado. 

Solo nono Alonso. Dopo la grande gioia di Sepang, questa volta la Ferrari è tornata a fare i conti con una F2012 che non è ancora all'altezza delle monoposto degli altri top team. Anche Fernando Alonso ha scelto una strategia a tre soste e per buona parte della corsa lo spagnolo è riuscito anche a rimanere negli scarichi di Hamilton. Un errore commesso nel tentativo di superare Maldonado però gli ha fatto perdere parecchio terreno, relegandolo al nono posto. Un piazzamento che comunque gli vale 2 punti e il terzo posto nel Mondiale, anche se forse senza quello sbaglio la sesta piazza sarebbe stato alla sua portata. Ancora a secco di punti invece Felipe Massa, tredicesimo al traguardo. 

Schumacher sfortunato. Quella di oggi però è stato un Gp di gioie e dolori per la Mercedes. Alla vittoria di Rosberg, infatti, ha risposto il ritiro di Michael Schumacher. Il 7 volte campione del mondo è stato l'unico a non vedere la bandiera a scacchi, ma bisogna dire che è stato veramente sfortunato: in occasione della prima sosta i meccanici non sono riusciti a serrare perfettamente l'anteriore destra, costringendolo a parcheggiare appena ripartito quando occupava la seconda posizione. 

FORMULA 1, Shanghai, 15/04/2012 
Classifica finale Gp della Cina 
1. Nico Rosberg - Mercedes - 56 giri
2. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +20"6
3. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +26"0
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - +27"9
5. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - +30"4
6. Romain Grosjean - Lotus-Renault - +31"4
7. Bruno Senna - Williams-Renault - +34"5
8. Pastor Maldonado - Williams-Renault - +35"6
9. Fernando Alonso - Ferrari - +37"2
10. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - +38"7
11. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +41"0
12. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +42"2
13. Felipe Massa - Ferrari - +42"7
14. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - +50"5
15. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - +51"2
16. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - +51"7
17. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - +1'03"1
18. Vitaly Petrov - Caterham-Renault - +1 giro
19. Timo Glock - Marussia-Cosworth - +1 giro
20. Charles Pic - Marussia-Cosworth - +1 giro
21. Pedro de la Rosa - HRT-Cosworth - +1 giro
22. Narain Kathikeyan - HRT-Cosworth - +2 giri
23. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - +3 giri 

La classifica del campionato piloti: 1. Hamilton 45; 2. Button 43; 3. Alonso 37; 4. Webber 36; 5. Vettel 28; 6. Rosberg 25; 7. Perez 22; 8. Raikkonen 16; 9. Senna 14; 10. Kobayashi 9; 11. Grosjean 8; 12. Di Resta 7; 13. Vergne e Maldonado 4; 15. Ricciardo e Hulkenberg 2; 17. Schumacher 1. 

La classifica del campionato costruttori: 1. McLaren-Mercedes 88; 2. Red Bull-Renault 64; 3. Ferrari 37; 4. Sauber 31; 5. Mercedes 26; 6. Lotus-Renault 24; 7. Williams-Renault 18; 8. Force India-Mercedes 9; 9. Toro Rosso-Ferrari 6.


giovedì 29 marzo 2012

F1: ammonizione in vista per Vettel

Capita che in un mondo veloce e mutevole come quello della F1, anche una squadra che sembrava imbattibile ritorni ad essere d'improvviso una delle tante, e capita che un campione del mondo, da due anni senza rivali, perda le staffe e ritorni ad essere un pilota tra i tanti. Perché se il curriculm di Vettel è da primo della classe, il suo modo arrogante di trattare i suoi colleghi è da bandiera nera. Ci riferiamo all'episodio che l'ha visto coinvolto in Malesia durante il doppiaggio di Karthikeyan, colpevole di guidare una lenta e imbarazzante HRT.
Ebbene, il fenomeno della Red Bull, dopo aver sorpassato il collega e aver subito una foratura per un contatto, ha alzato ripetutamente il dito medio, non contento, non ha esitato a definire il pilota che lo ha penalizzato un "cetriolo" o peggio ancora un idiota. Parole inaccettabili anche a fronte di un errore, che ledono la dignità di chi comunque rischia la vita correndo a più di 300 km/h.
Per questo Vettel potrebbe incorrere in un'ammonizione, quantomeno simbolica, dopo aver violato il codice di condotta dei piloti. Certo, riteniamo improbabile una penalizzazione più pesante, però è chiaro che la FIA non perdonerà al tedesco delle dichiarazioni così offensive e gratuite. La frustrazione, si sa, è una brutta bestia, e certi piloti possono veramente far saltare i nervi ai propri colleghi, ma un campione del mondo dovrebbe essere un punto di riferimento, un esempio, e non dovrebbe comportarsi come uno dei tanti automobilisti in preda ad un raptus da traffico.

lunedì 26 marzo 2012

GP Malesia 2012: vince un magico Alonso

I grandi esperti della FIA le hanno tentate tutte, con regolamenti a volte astrusi, per migliorare lo spettacolo. Ma non c'è stato niente da fare: per vedere Gran Premi spettacolari deve intervenire la pioggia... Magari  non tanta quanta si è vista in Malesia, ma si sa, da quelle parti, quando Giove Pluvio decide di farsi sentire allaga il suolo per davvero.
Ci voleva la pioggia, anzi il diluvio, per poter assistere a una gara interessante, e vedere sul podio una Ferrari. L'unica Ferrari che poteva farlo, quella di Fernando Alonso che ha portato a termine una delle migliori performance della sua vita.
Con una vettura decisamente non da vittoria, dopo aver navigato in qualifica, con una buona partenza si è portato avanti. Poi, regalie una dopo l'altra, compresa quella diHamilton che intasato ai box gli ha ceduto il primo posto, il nostro eroe ha stretto i denti, non ha compiuto il minimo errore, ed ha portato la sua monoposto sotto la bandiera a scacchi, guadagnando quei punti che servivano per portarlo addirittura al comando della classifica!
Di grandi campioni come lui, dagli anni sessanta in poi, in pista ne abbiamo visti pochi. E quando è uscito dai box, al giro finale, un cartello composto dai meccanici con scritto "Alonso magico" ci è tornato in mente un altro Magic, che proprio un ferrarista del calibro di Alboreto aveva così ribattezzato: Ayrton Senna.
Chapeau per Alonso, campione senza rivali, che ha avuto il sangue freddo, sino alla fine, per resistere agli attacchi di un giovane ventiduenne, anche lui sorvegliato speciale della Ferrari (fa parte della Academy di Maranello): quel Sergio Perez, "Cecco" per gli amici, che al volante di una buona Sauber Ferrari lo ha insidiato sino alla fine.
Ma anche lui, come molti altri, non è stato indenne da errori, da uscite di strada che per fortuna non hanno inficiato il risultato. Una nelle prime fasi della gara, e l'ultima, quella che forse gli è costata il successo, a un paio di giri dalla fine, quando era arrivato in scia al ferrarista.
E da questa gara (ma avevano cominciato già prima...) tutti a chiedersi perché la Ferrari, che aveva già sotto osservazione il giovane messicano, non cerchi di "barattarlo" con Massa visti i buoni rapporti che intercorrono tra le due squadre, che montano lo stesso motore. Massa a inizio gara aveva mostrato una certa vitalità, che poi ha perso durante lo svolgimento della corsa.
E' stata una gara molto particolare, che per l'acqua caduta dal cielo ci ha ricordato un GP corso a Montreal non molto tempo fa. Una gara nella quale è intervenuta, per ragioni di sicurezza, laSafety Car, una gara nella quale sono state utilizzate sia le gomme slick che le wet e le intermedie. Una gara nella quale sono state importanti le strategie dei cambi gomme. Alla Ferrari non le hanno sbagliate, alla Sauber ci hanno preso agli inizi, quando Perez ha montato per primo le full wet, ma poi hanno sbagliato non facendolo entrare subito alla fine a montare le slick.
Alle spalle di questi due protagonisti il diluvio. Hamilton che è stato al comando della gara all'inizio è rimasto invischiato dal traffico al box ed ha ceduto il comando ad Alonso, finendo comunque sul podio. Il compagno Button ha perso tempo con una foratura dopo un contatto in staccata con l'indiano Kartykeian. Inesistenti le due Red Bull con Vettel anche lui vittima di una foratura, dovuta a un contatto ma mai tra i primi. Tra l'altro non chiaro il giallo finale: prima richiamato ai box, poi lasciato in corsa. Perché? Forse i suoi tecnici volevano farlo ritirare per poter sostituire il cambio...Chissà.
Sta di fatto che la Ferrari, o meglio Alonso, che sapeva di non essere competitivo, e tirava a portare a casa il maggior numero di punti possibile, ora si trova in testa alla classifica. Che non è "vera", che non rispecchia la realtà della situazione Ferrari, ma solo l'immensa classe dl pilota asturiano. Che ora in Cina, tra un paio di settimane, si troverà presumibilmente nelle condizioni di sempre, Problemi di trazione in uscita dalle curve lente e bassa velocità di punta. Questi i difetti della "rossa" di Maranello secondo il responsabile Domenicali. Al lavoro quindi ragazzi: Magic Alonso non potrà sempre metterci una pezza!

domenica 27 novembre 2011

GP Brasile: Webber Vince L’Ultima Gara Della Stagione



Mark Webber ha vinto il Gran Premio del Brasile di Formula 1, ultima gara della stagione 2011. Ad Interlagos il pilota della Red Bull ha preceduto il compagno di squadra, Sebastian Vettel, rallentato da problemi al cambio. Terzo posto per Jenson Button (McLaren) davanti alle Ferrari di Fernando Alonso eFelipe Massa. Ritiro per Lewis Hamilton a causa di un problema al cambio. Sesto posto per Adrian Sutil(Force India) davanti alla Mercedes di Rosberg e all’altra Force India di Paul di Resta. Nono posto perKamui Kobayashi (Sauber), decimo per Vitaly Petrov (Renault).

Cronaca
Partenza con pista asciutta e gomme soft per tutti. Al via Vettel ha mantenuto il comando davanti a Webber, Button, Alonso, Hamilton Massa, Rosberg, Sutil, Senna e Di Resta. Al secondo giro Schumacher ha superato lo scozzese alla prima curva rientrando in top 10 mentre Barrichello dopo il via è precipitato dalla 12ma alla 20ma posizione.
Vettel ha subito imposto un ritmo indiavolato rifilando 2″5 a Webber al quarto giro mentre Alonso ha iniziato a disturbare Button. Al decimo giro Schumacher attaccato e affiancato Bruno Senna all’esterno sul rettilineo principale. I due alla prima curva sono arrivati al contatto e il tedesco ha avuto la peggio forando la sua gomma posteriore sinistra. All’11mo giro Alonso ha superato Button con una bella manovra all’esterno della Ferradura portandosi in terza posizione. Costretto a rientrare ai box Schumacher ha montato un nuovo set di gomme soft tornando in pista in ultima posizione.
Al 14mo giro la Red Bull ha comunicato a Vettel un problema al cambio chiedendo al tedesco di anticipare la cambiata in seconda. Button è stato il primo dei top driver a fermarsi ai box al 15mo giro tornando in pista in settima posizione.
Poco dopo è toccato ad Alonso e Hamilton fermarsi ai box e al 18mo giro anche a Vettel. Poco dopo i commissari hanno comminato un drive-through a Senna per la collisione con Schumacher. Al 19mo giro Webber si è fermato ai box lasciando il comando a Massa, seguito da Vettel.
Il tedesco si è avvicinato al brasiliano e al 21mo giro l’ha superato agilmente portandosi di nuovo al comando. Massa è poi rientrato ai box al 22mo giro.
Dopo la prima tornata di soste ai box Vettel comandava quindi la gara con 2″8 di vantaggio su Webber, 7″2 su Alonso. Il ferrarista precedeva Button, Hamilton e Sutil.
Al 23mo giro Timo Glock è stato costretto al ritiro dopo aver perso la gomma posteriore sinistra in pitlane, fissata male dopo la sosta.
I problemi al cambio hanno costretto Vettel a rallentare e Webber si è portato a 1″4. Ritiro per Maldonado dopo un testacoda. Al 29mo giro Vettel ha alzato il piede lasciando passare l’australiano. Al 31mo giro Button ha iniziato la seconda tornata di pitstop montando la mescola più dura. Hamilton è rientrato al 34mo giro per montare ancora gomme morbide. Poco dopo anche Schumacher ha completato la sua sosta mentre Hamilton è rientrato in sesta posizione alle spalle di Button.
Gomme soft anche per Alonso che è tornato in pista in terza posizione alle spalle delle due Red Bull mentre anche Hamilton ha accusato un problema al cambio. Webber è rientrato al 39mo giro montando ancora gomme morbide. Button ha superato Massa portandosi in quarta posizione mentre Vettel ha montato a sua volta gomme morbide tornando in pista in seconda posizione alle spalle di Webber.
Hamilton, ritrovatosi alle spalle di Massa per diversi giri, ha scelto di anticipare la terza sosta montando gomme medium al 44mo giro. Al 46mo giro anche Massa si è fermato ai box montando la mescola più dura. Il brasiliano è tornato in pista in quinta posizione davanti ad Hamilton. L’inglese è stato poi costretto al ritiro dai problemi al cambio.
Al 53mo giro Button si è fermato a sorpresa per la sua terza sosta montando ancora gomme medie. Strategia identica anche per Schumacher. Alonso si è fermato per la terza sosta al 55m o giro tornando in pista in terza posizione davanti a Button e Massa. Al 59mo giro anche Webber ha montato gomme medie. Poco dopo è toccato a Vettel completare l’ultima sosta lasciando il comando a Webber mentre Button si è avvicinato rapidamente ad Alonso.
L’inglese ha attaccato e superato il pilota della Ferrari usando il DRS al 62mo giro. Vettel è stato autore di un fuoripista senza conseguenze alla curva 5. Ritiro per Tonio Liuzzi al 65mo giro.
Webber è quindi andato a vincere ottenendo il giro più veloce anche all’ultimo giro con 1.15.324. Secondo posto per Vettel davanti a Button, Alonso, Massa, Sutil, Rosberg, Di Resta, Kobayashi e Petrov. 11ma e 12ma posizione per le Toro Rosso di Alguersuari e Buemi, 13mo Perez con la Sauber davanti a Barrichello. Solo 15mo Michael Schumacher.
F1 GP Brasile, Interlagos, Risultati e ordine di arrivo
Pos  Pilota        Team                       Tempo
 1.  Webber        Red Bull-Renault           1h32:17.434
 2.  Vettel        Red Bull-Renault           +    16.983
 3.  Button        McLaren-Mercedes           +    27.638
 4.  Alonso        Ferrari                    +    35.048
 5.  Massa         Ferrari                    +  1:06.733
 6.  Sutil         Force India-Mercedes       +    1 giro
 7.  Rosberg       Mercedes                   +    1 giro
 8.  Di Resta      Force India-Mercedes       +    1 giro
 9.  Kobayashi     Sauber-Ferrari             +    1 giro
10.  Petrov        Renault                    +    1 giro
11.  Alguersuari   Toro Rosso-Ferrari         +    1 giro
12.  Buemi         Toro Rosso-Ferrari         +    1 giro
13.  Perez         Sauber-Ferrari             +    1 giro
14.  Barrichello   Williams-Cosworth          +    1 giro
15.  Schumacher    Mercedes                   +    1 giro
16.  Kovalainen    Lotus-Renault              +    2 giri
17.  Senna         Renault                    +    2 giri
18.  Trulli        Lotus-Renault              +    2 giri
19.  D'Ambrosio    Virgin-Cosworth            +    3 giri
20.  Ricciardo     HRT-Cosworth               +    3 giri

Grazie a: http://f1grandprix.motorionline.com