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giovedì 31 maggio 2012

Il GP del Canada sotto attacco di Anonymous



La Formula 1 è sotto attacco telematico. Il gruppo di hacker (o meglio, hacktivist) Anonymous ha rilasciato una dichiarazione minacciando di mandare in tilt i server della Formula 1 in occasione del Gran Premio del Canada in programma dal 7 al 10 giugno 2012.
Dopo aver attaccato la Formula 1 in occasione del Gran Premio del Bahrain, Anonymous torna a sfidare Bernie Ecclestone per mostrare il proprio appoggio agli studenti canadesi in protesta contro il governo locale per l'approvazione della Legge 78 che vieta il diritto di manifestare.
La minaccia di Anonymous non intende colpire solamente i siti della Formula 1 ma anche tutto quello che gli ruota attorno. Il comunicato parla chiaro: " Suggeriamo di boicottare il Gran Premio di Formula 1 del Canada. Vi ricordiamo che in Bahrein abbiamo trovato tutti i dati personali degli spettatori crittografati nei server della Formula 1, numeri di carta compresi. Vi invitiamo a non acquistare biglietti o merce online, altrimenti i vostri dati saranno pubblicati. Noi vi abbiamo avvisati.."
Dopo l'attacco del gruppo di hacker più famoso al mondo si attende la risposta ufficiale di Bernie Ecclestone. Riuscirà il boss della Formula 1 a bloccare Anonymous?

mercoledì 30 maggio 2012

Benzina: altre tasse per il terremoto

Il governo ha deciso l'aumento di due centesimi dell'accisa sui carburanti: i soldi saranno destinati agli interventi necessari per i danni causati dal sisma in Emilia-Romagna.


COME IN PASSATO - Altri due centesimi di accisa sui carburanti: l’ha appena deciso il governo, per reperire fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia-Romagna. Il consiglio dei ministri, sull'emergenza terremoto, ha inoltre varato un decreto di rinvio dei versamenti fiscali e contributi a settembre. In più, va ricordato che in caso di emergenza le singole regioni possono alzare le accise sui carburanti fino a un massimo di cinque centesimi. Analoghe misure erano state prese per l’alluvione di Firenze del 1966, il terremoto del Belice del 1968, quello del Friuli del 1976 e il sisma in Irpinia del 1980.

I PREZZI DI IERI - Senza la nuova accisa di due centesimi, le medie nazionali erano a 1,837 euro/litro per la benzina, contro 1,732 per il gasolio, con punte massime oltre quota 1,9 per la prima e 1,76 per l’altro: lo rileva il monitoraggio di quotidianoenergia.it di ieri. Con le quotazioni internazionali di benzina e diesel salite ancora, e i prezzi delle compagnie tradizionali stabili, a salire lievemente sono state benzina e diesel delle pompe no-logo (quelle senza marchio, vedi qui), rispettivamente a 1,746  e 1,612.


mercoledì 9 maggio 2012

Carburanti: il governo chiede di “tagliare” i prezzi di 4-5 centesimi



LA RICHIESTA DEL GOVERNO - Quello del governo è un invito che suona più come un ordine rivolto alle compagnie petrolifere. A termine della tavola rotonda tenutasi ieri con coloro che operano nel settore dei carburanti, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, ha dichiarato che “il governo si aspetta da oggi stesso una riduzione dei prezzi del carburante di almeno 4 o 5 centesimi al litro, oltre alla riduzione di 2 centesimi già avvenuta”. L'intento del ministero è quello di allineare il prezzo dei carburanti italiani alla media europea. Un obiettivo da raggiungere con la collaborazione delle compagnie petrolifere ed, eventualmente, “sterilizzando” gli effetti dell'aumento del prezzo sull'Iva, riducendo il carico fiscale quando aumenta il prezzo.

LA DIFESA DEI PETROLIERI - Come emerge dalle dichiarazioni riportate dalle principali agenzie di stampa, i petrolieri si sarebbero dimostrati disponibili a venire incontro alle esigenze del governo, ma a patti ben precisi. Secondo Paolo Scaroni, amministratore delegato dell'Eni, compagnia petrolifera leader del mercato, si potrà applicare un calo dei prezzi dei carburanti “nella misura in cui continueranno a scendere le quotazioni del greggio, i prodotti raffinati e l'euro non si indebolirà”. Una posizione ribadita anche da Pasquale De Vita, presidente dell'Unione petrolifera: ''alcuni distributori hanno già prezzi più competitivi rispetto all'Europa”. Sono gli automobilisti che devono “cercare gli impianti più convenienti e i self service”.

martedì 31 gennaio 2012

Caro carburanti LA BENZINA TOCCA 1,84 EURO AL LITRO


È ufficialmente ripresa la folle corsa dei carburanti, sempre più vicini preoccupante soglia critica dei due euro al litro. Dopo i primi rialzi di ieri, infatti, quest'oggi iprezzi raccomandati registrano un'altra raffica di rincari con punte record per la benzina di 1,84 euro registrate soprattutto nel Centro Italia, dove si sente in maniera più marcata l'effetto delle accise.
I rialzi delle compagnie. In particolare, la Q8 ha aumentato di 2 centesimi al litro il listino dei prezzi raccomandati alla pompa della verde, seguita nuovamente dalla Tamoil (+1,5 centesimi), da TotalErg e Shell (entrambe +1) e dall'Agip (+0,5). Questo è quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it. Sul territorio si segnalano di conseguenza aumenti generalizzati per la verde (anche negli impianti no logo, seppur sempre in maniera meno marcata) e una sostanziale stabilità per il gasolio.
Prezzi medi. In generale, sul territorio nazionale, il prezzo medio praticato per la benzina (in modalità servito) varia oggi da 1,764 euro al litro dei distributori Agip/Eni a 1,778 di quelli IP (no-logo in salita a 1,689). Per il diesel si passa da 1,715 euro al litro di IP a 1,723 di Shell e Tamoil (no-logo a 1,610). Il Gpl oscilla tra 0,745 euro al litro dell'Agip e lo 0,757 di TotalErg (no-logo a 0,728).
Sciopero di dieci giorni. Intanto i benzinai hanno confermato lo sciopero nazionale di dieci giorni per protestare contro il decreto Cresci Italia, che stabilisce la liberalizzazione del settore. I sindacati accusano il Governo di essere stato troppo prudente, favorendo i petrolieri e non i gestori degli impianti e i consumatori. Le modalità e le date dello stop dei distributori saranno comunicate probabilmente il 7 febbraio prossimo dopo la riunione tra i sindacati Faib e Fegica.

giovedì 26 gennaio 2012

Incentivi auto elettriche: il Governo ci pensa


Arrivano buone notizie per quanto riguarda gli incentivi auto elettriche, dato che, secondo quanto assicurato durante il convegno "L'auto elettrica ama il Green" tenutosi a Milano dal Ministro dell'Ambiente Corrado Clini, al Parlamento c'è un disegno di legge per l'erogazione di contributi all'acquisto di automobili alimentate ad energia elettrica.
Sebbene il disegno di legge bipartisan sia attualmente fermo, Clini ha spiegato che le risorse economiche per gli incentivi per le auto elettriche si potrebbero trovare, un po' come fatto con quelli del 55% sulle ristrutturazioni edilizie energetiche i cui effetti per lo Stato sono stati molto positivi.
Il Ministro dell'Ambiente vede comunque l'auto elettrica come un punto fermo per la città del futuro, tanto da dichiarare: "L'auto elettrica sta diventando un prodotto significativo, anche se di nicchia, per i sistemi urbani. Ci sono grandi case automobilistiche europee che stanno investendo su questo. Io spero che l'Italia riesca a consolidare la sua capacità produttiva per fare in modo che non succeda quello che è successo con il fotovoltaico".
Oggi però il mercato è cambiato, tanto che tutti i produttori più importanti hanno lanciato o stanno per lanciare almeno un modello elettrico o ibrido e lo stesso pubblico, che fino a qualche anno fa guardava con un certo scetticismo a queste vetture, va convincendosi sempre di più dei vantaggi da essi forniti seppur non mancano quanti, giustamente, ne sottolineano i limiti che ancora sussistono e che sembrano talvolta frenarne la diffusione su larga scala.

Grazie a: http://www.motori.it

mercoledì 25 gennaio 2012

Sciopero dei tir BENZINA FINITA A NAPOLI


Gli autotrasportatori proseguono la protesta contro i rincari di carburanteautostrade,assicurazioni e Irpef e contro le misure previste dalla liberalizzazione decisa dal Governo Monti. Migliaia di autisti sono scesi in piazza questa mattina a Palermo. "Siamo disposti a tutto, anche alla morte", ha dichiarato il leader del cosiddetto Movimento dei forconi, Mariano Ferro, nel corso della manifestazione. "Non ci fermiamo. La politica faccia la sua parte o vadano tutti a casa".


Prezzi alle stelle. Intanto nei pressi di Torino si è verificato un nuovo incidente: un camionista che cercava di aggirare la manifestazione dei colleghi a Carmagnola ha sfiorato con la parte posteriore del rimorchio un autista di 38 anni ferendolo. In tutta la Penisola si iniziano a lamentare difficoltà nell'approvvigionamento dellescorte con prezzi di alcune merci che, quando disponibili, sono arrivati alle stelle.
Sequestrato un distributore. A Napoli la benzina è esaurita in quasi tutti i distributori e non manca chi approfitta della situazione per commettere illeciti o veri e propri atti di sciacallaggio. A Ercolano, infatti, la Guardia di Finanza ha sequestrato un impianto che vendeva il carburante a 1,999 euro al litro.

lunedì 23 gennaio 2012

Auto: cosa cambia con le liberalizzazioni del governo Monti


OBIETTIVO - Un provvedimento per stimolare la concorrenza e abbassare le tariffe: così il governo Monti (nella foto in ha presentato il decreto sulle liberalizzazioni varato il 20 gennaio scorso. Numerosi i settori toccati dalle nuove regole: dalle banche alle farmacie, dall’energia ai notai. Per quanto riguarda l’auto, ecco la sintesi delle novità: si tenga presente che alcune norme entreranno in vigore solo nei prossimi mesi.    

CARBURANTI - I gestori potranno acquistare i carburanti dove è più conveniente, slegandosi dalle compagnie petrolifere. Avranno inoltre la possibilità di riscattare l’impianto e di realizzare consorzi di acquisto per ridurre i prezzi. Fuori dal centro abitato, nessun limite per i distributori self service. I distributori potranno vendere pure prodotti diversi dai carburanti (bevande, alimenti, quotidiani, periodici, tabacchi e caramelle). 

ASSICURAZIONI - Il governo spinge per la scatola nera, che registra i movimenti dell’auto consentendo di ottenere sconti sulla Rc auto. Inoltre, ogni agente dovrà mostrare al cliente tre preventivi Rca: quello della compagnia che rappresenta, più altri due di assicurazioni diverse. E per combattere le truffe, stop ai contrassegni cartacei (facilmente falsificabili), che verranno sostituiti da quelli elettronici.

TAXI - Sarà l’Autorità dei trasporti a svolgere un’istruttoria, città per città, per individuare il numero di licenze taxi necessarie. Via libera a licenze part-time, che il tassista potrà affidare a un altro autista quando non lavora.

AUTOSTRADE - Verrà istituita un’autorità indipendente per vigilare suipedaggi delle autostrade. In particolare, il “regolatore” definirà le tariffe “price cap” (basato sul parametro base della produttività) che i gestori dovranno applicare.


Sciopero dei tir DISAGI SU TUTTA LA RETE AUTOSTRADALE



Dopo aver paralizzato per giorni la Sicilia, dove la situazione rimane critica, la protesta degli autotrasportatori dalla mezzanotte di ieri 22 gennaio si è allargata anche all'Italia continentale creando code e disagi in tutta larete autostradale da Sud a Nord. Il cosiddetto Movimento dei forconi, ha deciso lo sciopero fino al 27 gennaio contro la mancanza di "provvedimenti certi delGoverno" sulla disciplina del settore (applicabilità dei costi minimi, tempi di pagamento e certezza del credito) e sui rincari di carburanteautostrade,assicurazioni e Irpef. Ciò anche alla luce delle liberalizzazioni, le cui misure sono considerate insufficienti e inefficaci.

La situazione del traffico. La società Autostrade aggiorna di continuo l'elenco dei nodi e dei tratti interessati dalla protesta. In particolare, al momento si segnalano incolonnamenti sulla A4 a Bergamo, Seriate e Capriate; sull'A1 Milano-Napoli code tra Villa Literno Pomigliano e la barriera di Napoli nord in direzione di Roma; disagi sempre alla barriera di Napoli Nord, ma in uscita in direzione di Napoli. Sulla A16 Napoli-Canosa si sono formate code in entrata alla barriera di Napoli est. Sulla A30 Caserta-Salerno rallentamenti e code in uscita alla barriera di Salerno e incolonnamenti alla stessa barriera in entrata verso Caserta. Sulla A14 Bologna-Bari-Taranto sono chiuse per i veicoli merci le entrate di Poggio Imperiale, San Severo, Foggia e Andria. Sulla A7 Milano-Genova si possono verificare disagi alla circolazione a Serravalle Scrivia e Vignole Borbera.
Anche in Sardegna. Sull'isola la protesta è attesa a partire da martedì 24 gennaio, con il blocco totale delle strade. Andrea Impera, portavoce degli artigiani del Sulcis, ha ribadito: "La nostra è una rivolta verso le istituzioni incompetenti che non sono capaci di dare risposte". Ilministro dell'InternoAnnamaria Cancellieri, ha assicurato che il Governo segue "con molta attenzione" le proteste degli autotrasportatori, "perchè nulla esclude che questi malesseri possano sfociare in manifestazioni di tipo diverso". In ogni caso "non saranno tollerati i blocchi stradali", ha spiegato il ministro. "Fin dove si può - ha aggiunto - useremo tolleranze e dialogo, però bisogna anche tenere presenti i diritti dei cittadini".
Pronti allo sciopero generale. L'attenzione del Movimento dei forconi è ora concentrata sulla giornata di mercoledì, quando il premier Mario Monti incontrerà a Roma il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo. Se le richieste non dovessero essere soddisfatte, nella stessa giornata gli autotrasportatori potrebbero proclamare uno sciopero generale.

giovedì 19 gennaio 2012

Benzinai PRONTI A DIECI GIORNI DI SCIOPERO


A pochi giorni dal varo del decreto sulle liberalizzazioni che prevede una deregulation anche per il settore dei carburanti, i gestori degli impianti di rifornimento tornano sul piede di guerra minacciando "azioni clamorose". Le sigle sindacali di categoria Faib Confesercenti e Fegica Cisl, infatti, hanno annunciato "l'immediato stato di agitazione e la chiusura per sciopero d dieci giorni degli impianti stradali e autostradali". Una misura che rincara la dose rispetto alla settimana di stop proclamata nei giorni  scorsi fa dalle sigle Figisc e l'Anisa Confcommercio. I sindacati, poi, hanno sottolineato che "le date saranno indicate e rese note se e non appena le bozze del decreto circolate in queste ore dovessero trovare conferma ufficiale".
I privilegi della lobby. In una nota congiunta le due sigle sindacali bocciano completamente la nuova bozza del decreto: "Il Governo fa retromarcia su tutta la linea di fronte alla potente lobby dei petrolieri, i cui privilegi non vengono neanche scalfiti ma persino rafforzati dalle misure che sono in procinto di essere varate. Nessun impianto multimarca, così come anche l'Antitrust aveva recentemente chiesto. Nessuna libertà - ribadiscono - per i gestori di rifornirsi sul libero mercato alle condizioni più convenienti per poter dare agli automobilisti italiani prezzi più bassi dei carburanti. Automobilisti che, insieme ai gestori, sono i veri gabbati dalla solita politica degli annunci".
Prezzi più alti d'Europa. "Il Governo - aggiungono Faib e Fegica - si limita a gettare fumo negli occhi dell'opinione pubblica liberando solo chi è già libero, cioè i proprietari gli impianti: alla fine il provvedimento non riguarda più di 500 impianti su 25.000. Per il resto, il controllo dei petrolieri sull'intera filiera, dalla culla alla tomba, che consente loro di mantenere in Italia i prezzi più alti d'Europa, viene completato definitivamente con un regalo inaspettato: ogni compagnia potrà fissare le condizioni contrattuali che vuole, con ogni singolo benzinaio, senza nessuna tutela, nessuna contrattazione, nessuna mediazione collettiva".

Caro carburanti NUOVO RECORD: BENZINA A 1,84 EURO


Mentre il Governo si appresta a varare il discusso decreto sulle liberalizzazioni, che riorganizzerà anche il settore deicarburanti, i prezzi di benzina gasolionon accennano ad arrestare la loro corsa facendo registrare nuovi record. Dopo l'Eni che ha alzato i listini nella giornata di ieri, questa mattina - secondo il monitoraggio di quotidianoenergia.it - hanno ritoccato i prezzi raccomandati IP (+0,3 centesimi sulla benzina, +0,8 centesimi sul diesel) e TotalErg (+0,5 centesimi sul diesel). La Esso, invece, ha ribassato di 0,5 centesimi entrambi i prodotti.
Su la verde, giù il gasolio. Sul territorio nazionale i prezzi alla pompa hanno fatto registrare punte massime di 1,840 euro per la verde, come di consueto soprattutto nelle aree del Centro e del Sud Italia. In controtendenza, invece, il gasolio e gli impianti no-logo dove si è allargata la forbice dei prezzi rispetto agli impianti delle compagnie petrolifere.
Prezzi minimi e massimi. In generale, nella Penisola, il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalità servito) va oggi da 1,758 euro al litro degli impianti Shell a 1,763 di quelli Q8 e TotalErg (no-logo a 1,678). Per il diesel si oscilla da 1,713 euro al litro della Esso a 1,721 di Q8 (no-logo a 1,620). Il Gpl, invece, varia tra un minimo di 0,745 euro al litro dell'Agip e un massimo di 0,756 di IP, Tamoil e TotalErg (no-logo a 0,725).

mercoledì 18 gennaio 2012

Benzina TUTTE LE ACCISE REGIONALI


Non bastano i ritocchi delle accise e dell'Ivavarati dai Governi Berlusconi Monti nel corso degli ultimi mesi: a incidere negativamente sul prezzo alla pompa dellabenzina, per una componente fiscale che ormai, in alcuni casi, supera il 60%, sono anche le accise regionali, imposte dagli enti locali per far fronte ai più diversi fabbisogni (dalla sanità campana alle alluvioni in Liguria e Toscana).
Tasse su tasse. Accise - ricordiamo - sulle quali si paga anche l'Iva, con una sorta di assurda tassa sulla tassa. Morale: il gettito delle accise, che è stato nel 2010 di circa 23,3 miliardi di euro (3,032 dei quali destinati alle regioni), è destinato quindi ad aumentare considerevolmente. E quello complessivo su tutti gli oli minerali è già stato, sempre nel 2010, di oltre 35 miliardi di euro.
La tabella. Ecco allora il quadro riassuntivo delle accise regionali (in euro), aggiornato al 1° gennaio di quest'anno (fonte Unione petrolifera).
Regione        Accisa ordinaria           Addizionale regionale        Accisa + Iva 
Calabria               0,70420                     0,02580                      0,88330
Campania            0,70420                      0,02580                      0,88330
Lazio                   0,70420                     0,02580                      0,88330
Liguria                 0,70420                     0,05000                      0,91258
Marche                0,70420                      0,07580                      0,94380
Molise                  0,70420                     0,02580                      0,88330
Piemonte             0,70420                      0,02580                       0,88330
Puglia                   0,70420                     0,02580                      0,88330
Toscana               0,70420                     0,05000                      0,91258
Umbria                 0,70420                      0,04000                      0,90048