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domenica 20 maggio 2012

I primi 40 anni della BMW M



IN PRINCIPIO LO SPORT - Era il 1º maggio del 1972. La BMW era diretta da un board molto giovane, che credeva nello sport ed era consapevole che l’identità della marca era legata a filo doppio alle vicende sportive. Il convincimento divenne iniziativa concreta: fu costituita la BMW Motorsport Gmbh, al 100% della BMW e con la missione di sviluppare le attività agonistiche. A dirigere la nuova realtà un uomo di sport di grande esperienza: Jochen Neerpasch, ex pilota di successo, ex Porsche ed ex Ford.

Bmw 30 csl 1971 2
Uno dei modelli più significativi sviluppato dalla Motorsport: la 3.0 CSL veniva usata come base per le corse turismo.


2002: UN MITO - La prima vettura sviluppata fu la 2002 con motore 4 cilindri a 16 valvole da 240 CV. Poi venne la 3.0 CSL: motore 6 cilindri in linea di 3.340 cc. I 306 CV di potenza erogata dovevano spingere la vettura che pesava soltanto 1.092 kg. L'auto risultò efficace, vincendo molte gare tra cui la sua categoria alla 24 Ore di Le Mans nel 1973. Fatto curioso: la 3.0 CSL fu la prima vettura su cui fu montato un sistema di antibloccaggio freni, nel 1974. Fu l’inizio di uno sviluppo che portò la 3.0 CSL del 1979 ad avere il motore sovralimentato con due turbine, per 750 CV. Intanto i motori BMW facevano razzia nelle gare di Formula 2. Nel 1975 la BMW Motorsport cominciò anche l’avventura americana, andando a correre nella serie Imsa e vincendo la categoria turismo. 
 

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All'inizio la Motorsport si dedicò soprattutto allo sport: la 3.0 CSL divenne una delle auto di maggior successo negli anni 70, in mano a piloti famosi come Niki Lauda.


L'ERA DELLE STRADALI - Nella seconda metà degli Anni 70 fu sviluppata la 320 che corse nel gruppo 5. E nel frattempo si faceva sempre più forte la domanda di clienti sportivi che desiderava avere una BMW dalle alte prestazioni anche per i loro spostamenti stradali. Nacquero così le prime “5” preparate dalla Motorsport, le M Power.
 

1978 bmw m1 e26 4
Ancora oggi gli appassionati aspettano una supercar BMW come la M1 del 1978.


M1 PER LA PISTA - Pietra miliare della “M” ed episodio importante nella storia di BMW, nel 1978 fu lanciata la M1, supersportiva concepita anche per animare una serie monomarca di gare con la partecipazione di piloti vip, la Procar Series. C’era molta Italia nella vettura: il telaio e la carrozzeria venivano prodotti in Italia, a Modena, poi inviati a Torino alla Italdesign di Giorgio Giugiaro che ne curava l’assemblaggio. Quella fu il primo modello ad essere marcato con la M. Ne furono costruiti 400 esemplari, il numero richiesto dalle autorità sportive internazionali per concedere l’omologazione. 
 

1990 bmw m3 e30 evolution 2
Una delle pietre miliari: la M3 E30 del 1987 (qui la Evolution del 1990). Impiegata nei campionati turismo negli anni 80 e 90 è uno dei modelli che ha vinto di più in queste categorie.


ANCHE IN F1 - Nell’aprile del 1980 ci fu l’altra grande decisione: l’ingresso in Formula 1 fu l’avvenimento forte, ma non l’unico. Alla Motorsport proseguiva lo sviluppo di modelli derivati dalla serie. Nel 1984 nacquero laM635CSi Coupé e la M5 che impiegavano il motore sviluppato per la M1. Due anni dopo fu la volta della “mitica” prima M3, che ebbe il grande merito di allargare ulteriormente il cerchio dei fans delle BMW sportive soprattutto a livello di popolarità presso il grande pubblico. Fu anche un buon successo commerciale: di questa prima serie ne furono venduti 17.970 esemplari nel mondo. L’anno successivo Roberto Ramaglia con la M3 vinceva il titolo iridato nel campionato per vetture Turismo. 
 

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La terza generazione della M3 (la E46) è del 2000.


NUOVA M3 - La seconda generazione della M3 (E36)  fu lanciata nel 1992 e di nuovo fu un successo pieno, a livello mondiale. A quel punto il business delle vetture sportive per le corse e per la strada era divenuto così grande che imponeva alla BMW una riorganizzazione. Il primo agosto del 1993 la BMW Motosport Gmbh divenne BMW M, destinata a inglobare tutte le attività motosportive della casa. Tra le prime realizzazioni della nuova M, il cambio sequenziale SMG, divenuto in poco tempo un autentico plus per la BMW. 
 

Bmw m5 r9
Il primo motore V10 5 litri della storia della BMW fu usato nel 2004 nella M5 (E60).


LA STORIA CONTINUA - Altra pietra miliare fu la nuova M5 (E39) del 1998, con il motore V8 da 400 CV. Nel 2000 è stata la volta della terza generazione della M3, di nuovo acclamata dagli amanti delle vetture sportive. Il 2004 è stata la volta di una novità motoristica di grande rilievo: il V10 di cinque litri, con potenza di 507 CV. A impiegalo le nuove M5 e M6. Da qui in poi possiamo dire che la storia si è fatta cronaca di oggi, con la produzione della BMW M sempre al top delle realizzazioni sportive. Il motore V8 impiegato nel 2007 sulla quarta generazione della M3 è forse il simbolo di questa ultima fase della vicenda M. Una vicenda che ha significato, in quarant’anni oltre 300 mila vetture prodotte, per le soddisfazioni dei piloti e per il piacere degli automobilisti sportivi. 300 mila sino ad oggi. Perché la storia continua…


sabato 14 gennaio 2012

Bmw: arriva il marchio M Performance Automobilies

Debutto all'edizione 2012 del Salone di Ginevra per le nuove Bmw M Performance Automobilies. Come spiegato da Friedrich Nitschke, presidente del marchio tedesco, il nuovo sub-brand  unirà sotto lo stesso marchio tutti i nuovi prodotti sportivi  come le nuove M5 e i X6M diesel.


La decisione di creare una nuova linea di vetture è stata presa da BMW per poter  realizzare una gamma di modelli ricercati dal mercato senza intaccare il blasone di modelli storici comeM3 e M5, offrendo allo stesso tempo la sportività e il confort che si cerca in una vettura da usare quotidianamente. In pratica la gamma Bmw M Performance starà ai modelli M (Serie 1 M, M3, M5, M6, X5 M, X6) come le Audi S stanno al reparto RS Renn Sport

Ispirate ideologicamente alla prima serie della Bmw M535i del 1980, le novità firmate Bmw M Performance Automobilies attese al Salone di Ginevra, in programma dall'8 al 18 marzo, vedranno nella nuova M550d la principale protagonista. Spinta dalla nuova motorizzazione sei cilindri tri-turbo diesel, la potente Serie 5 scaricherà sulla trazione integrale X-Drive ben 381 cavalli e 700 Nm di coppia valida. Dopo aver debuttato sotto al cofano della Bmw M550d, la nuova motorizzazione tri-turbo diesel entrerà nei listini di X5 e X6.

mercoledì 21 dicembre 2011

BMW M1 Hommage IL PROGETTO È DEFINITIVAMENTE CHIUSO


La BMW aveva fatto sognare con la M1 Hommage, la concept car creata nel 2008 e indicata come futura sportiva a motore centrale, erede naturale della prima ed incredibile M1.
Altri progetti. Dopo anni di anticipazioni e di ipotesi su propulsori ibridi o tradizionali, solo pochi mesi fa BMW sembrava intenzionata a presentare una degna rivale della Mercedes SLS AMG, ma dal product manager Americano del reparto M Matthew Russell è arrivata conferma della chiusura del progetto. La BMW avrà la sua sportiva ibrida, la i8, e proseguirà la tradizione delle varieM3, M5 ed M6 affiancate dalle più recentiM1X5 M e X6 M e dalle ormai prossime versioni M a gasolio di Serie 5 e X6.
Uso quotidiano. In ultima analisi BMW vuole proporre sportive dalle prestazioni assolute, ma capaci anche di essere utilizzate quotidianamente, cosa che una vera supercar non ha bisogno di dimostrare: eppure fu proprio la M1, disegnata daGiugiaro negli anni '70, a lanciare la gamma M, trainando tutto il marchio verso un livello di eccellenza che oggi non è in discussione, ma forse avrebbe potuto "giocare" con un progetto coraggioso e carico di significato come quello di una nuova supercar.



martedì 20 settembre 2011

BMW M5: fa paura alle super sportive


Il nuovo modello ha un 4.4 V8 biturbo da 560 CV che, secondo la BMW, le fa raggiungere i 305 km/h e scattare da 0 a 100 km/h in soli 4,4 secondi. Il prezzo? Circa 110.000 euro.
ASPETTO PIÙ GRINTOSO - Attesa nelle concessionarie per il mese di novembre, al Salone di Francoforte la BMW ha ufficialmente presentato la nuova M5. A distinguere il modello più potente dal resto della gamma Serie 5 ci pensano i dettagli: il frontale è stato reso più aggressivo grazie a un paraurti ridisegnato con tre grosse prese d'aria e griglie a nido d'ape. Sulla fiancata, appena dietro il passaruota anteriore è comparso un sfogo dell'aria calda che incorpora anche l'indicatore di direzione, mentre nella coda spiccano i terminali di scarico sdoppiati e il piccolo spoiler sulla sommità del baule.

Bmw m5 francoforte 2011 04


MOTORE V8 BITURBO
 - Rispetto al vecchio modello, dotato di un 5.0 V10 aspirato, sotto il cofano della nuova M5 trova posto un più piccolo 4.4 V8 biturbo che assicura però un miglior rendimento e maggiore potenza: laBMW dichiara che i consumi sono stati ridotti del 30%, mentre la potenza è salita da 507 a ben 560 CV. Senza dimenticare i 680 Nm di coppia disponibili da soli 1500 giri: roba da "distruzione" dei pneumatici ad ogni affondo sull'acceleratore. La casa tedesca dichiara che la nuova M5 è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi, allungare fino a 200 km/h in 13 secondi e raggiungere i 250 km/h di velocità massima (autolimitata). Quest'ultima con il pacchetto “M-Drivers” sale fino a 305 km/h.

Bmw m5 francoforte 2011 03


TANTE MODIFICHE “SOTTOPELLE”
 - La BMW M5 è dotata di serie di un cambio robotizzato a doppia frizione e sette rapporti con comandi al volante, abbinato alla trazione posteriore dotata di differenziale autobloccante meccanico a controllo elettronico. Per tenere a bada l'esuberante motore, ci sono sospensioni a controllo elettronico riviste nella taratura, Esp ricalibrato, impianto frenante potenziato con pinze a sei pistoncini e dischi anteriori da 400 mm, e grossi cerchi in lega di 19 pollici con pneumatici 265/40 all'anteriore e 295/35 al posteriore. 

CAMBIA CARATTERE
 - Anche sulla nuova M5 è presente il tasto M Drive sul volante, che permette di richiamare due “set-up” dell'auto precedentemente momorizzati con diversi parametri della vettura come risposta dell'acceleratore, dello sterzo, tempo di cambiata, grado d'intervento dell'Esp e del controllo di trazione e regolazione delle sospensioni. Per trasformarla da confortevole berlina in una vera “belva” da pista.


venerdì 26 agosto 2011

VIDEO: BMW M5 , 3 esemplari nell'inferno verde




La BMW M5 è sempre più vicina al Salone di Francoforte: nel video ufficiale più recente, che vi proponiamo a fondo pagina, la vediamo impegnata sul tracciato dell'inferno verde del Nürburgring: sono tre esemplari messi a disposizione di sei persone - clienti e appassionati, si presume - che hanno trascorso una giornata speciale.
BMW M5Il V8 biturbo di 4.4 litri da 560 cavalli.
Motore. Della BMW M5 F10 ormai si conosce quasi tutto: il suo V8 biturbo di 4.4 litri di cilindrata eroga 560 cavalli tra i 6.000 e i 7.000 giri e 680 Nm di coppia massima tra i 1.500 e i 5.750 giri al minuto, valori che sono del 30% superiori a quelli del precedente modello con il 10 cilindri aspirato. La trasmissione si affida al cambio a doppia frizione M DCT a sette marce abbinato al differenziale autobloccante Active M.
BMW M5Il powertrain della nuova M5 F10.
Le prestazioni. La BMW M5 è accreditata di un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi, mentre per passare da fermo a 200 orari servono solo 13 secondi. La velocità massima è autolimitata elettronicamente a quota 250 km/h. Con il Driver's Package opzionale, tuttavia, il limite viene innalzato a 305 chilometri all'ora. La M5 è stata omologata con un consumo medio nel ciclo europeo di 9,9 litri per 100 chilometri: ovviamente il valore è puramente teorico, ma è indicativo dei passi avanti in tema di efficienza rispetto all'unità propulsiva precedente. La nuova M5 si avvale del pacchetto EfficientDynamics, che comprende lo Start&Stop e il recupero dell'energia in frenata. C.D.G.







grazie  a http://www.quattroruote.it/

mercoledì 24 agosto 2011

VIDEO : BMW M5 a Laguna Seca , e che Sound !


Ecco un BMW M5 a Laguna Seca : 4.4 litri V8 da 555 cv biturbo e con un grandissimo livello di compressione .



sabato 18 giugno 2011

BMW M5: una storia lunga cinque generazioni

La versione sportiva della BMW Serie 5 è nata con la seconda generazione della berlina bavarese e, da allora, ne ha condiviso il destino, evolvendosi fino all’attuale quinta serie, che sarà presentata a settembre durante il Salone di Francoforte.
LA PRIMA FU LEI - Fino al 1984 nessuno era riuscito a produrre una "vera" sportiva con quattro porte, un motore "esplosivo", un telaio messo a punto "di fino", freni potenti e instancabili, ma con la capacità di portare comodamente e molto velocemente quattro persone e rispettivi bagagli all'altro capo dell'Europa, facendo divertire anche i più esperti della guida. LaBMW M5 fu subito un successo presso gli appassionati e da allora cinque generazioni si sono succedute, l'ultima delle quali è appena stata presentata (qui per saperne di più). È questa l'occasione per ripercorrere le tappe della storia della berlina sportiva per eccellenza.

BMW M5 E28
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La prima BMW M5 nacque 27 anni fa e fu presentata al Salone di Amsterdam del 1984. Derivava dalla versione in quel momento al top della gamma, la 535i, ed era equipaggiata con lo stesso motore della supercar M1, ovvero il 3.4 a 6 cilindri in grado di erogare 286 CV di potenza, che permetteva alla vettura di raggiungere la velocità massima di 245 km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 100 era coperta in 6,5 secondi. Numeri da Porsche o Ferrari per quell'epoca.

BMW M5 E34
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La seconda generazione della BMW M5 debuttò nel 1989, un anno dopo l’introduzione della Serie 5 E34. Era mossa dal motore 3.5 sempre a 6 cilindri da 315 CV che permise di aumentare la velocità massima a 250 km/h e abbassare lo spunto 0-100 a 6,3 secondi. Nel 1992 arrivò il restyling di metà carriera e, per l’occasione, debuttò la M5 Touring insieme al motore 3.8 da 340 CV che ridusse l’accelerazione da 0 a 100 km/h a 5,9 secondi.

BMW M5 E39
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La terza serie della BMW M5, nome in codice E39, fu introdotta nel 1998. Per la prima volta una M5 abbandonava il motore 6 cilindri (che fino ad allora era stato il marchio di fabbrica delle BMW più sportive) in favore di una nuova unità con 8 cilindri a V 5.0 con 400 CV di potenza e 500 Nm di coppia. Le prestazioni crescevano in proporzione:  lo scatto da 0 a 100 km/h si copre in 5,3 secondi. La M5 E39 fu realizzata solo nella variante berlina.

BMW M5 E60
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La quarta generazione della BMW M5 risale al 2005 e ancora una volta si assistette ad un cambio di "filosofia" per il motore, che cresceva fino a 10 cilindri, sempre disposti a V, mentre la cilindrata restava di 5 litri: la potenza saliva considerevolmente toccando quota 507 CV. Allo sviluppo di questa unità contribuì anche il reparto di Formula 1 della casa bavarese che fornirà il know-how per l’utilizzo di titanio e magnesio. La M5 E60 accelerava da 0 a 100 in 4,7 secondi e fu proposta anche nella variante station wagon, denominata M5 Touring.

BMW M5 F10
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A 27 anni dalla prima M5, nei giorni scorsi la BMW ha svelato la quinta generazione della sua "belva", che il pubblico potrà vedere dal vivo al Salone di Francoforte del prossimo settembre. Dopo il V10 si torna a un motore V8, che però è sovralimentato con due turbo: i puristi storceranno certamente il naso, perché da sempre le M sono caratterizzate da motori aspirati in grado di girare ad alti regimi, mentre i turbo sono notoriamente poco avvezzi a salire troppo di giri. I tecnici della BMW dicono di essere riusciti racchiudere in questo V8 il meglio delle due soluzioni, affermazione che siamo ansiosi di verificare sul campo. Il propulsore 4.4 V8 TwinPower Turbo ha debuttato con le Suv sportive X5 M e X6 M, ma sulla M5 ha una potenza superiore (560 CV) e una gestione elettronica specifica. Il dato dichiarato per lo scatto da 0 a 100 km/h è di 4,4 secondi.