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lunedì 25 giugno 2012

F1: a Valencia vince un incredibile Alonso



Mai dire mai... Questa Formula 1 2012 è per lo meno strana. Sembra banale in partenza e poi si accende in finale...A Valencia, attorno al porto che aveva visto sfidarsi tra le barche dell'America's Cup, su un tracciato estremamente tecnico, dove sembrava impossibile effettuare sorpassi...bene, il nostro eroe ferrarista ne ha fatti ben dieci e aiutato anche dalla fortuna è andato a vincere una gara sulla quale lo stesso presidente Montezemolo, nero come non mai nei giorni delle prove, non avrebbe scommesso nemmeno un penny! Ma così sono le corse, così è questa F.1, con una somma tale di variabili grazie alle quali non è mai possibile fare previsioni prima del via. Alonso partiva undicesimo. E' scattato bene, ha subito guadagnato un paio di posizioni. Ma intanto un imprendibile Vettel se ne andava al comando, arrivando a raggiungere un vantaggio abissale di venti secondi.
Alle sue spalle era battaglia grande tra Hamilton, anche lui partito bene, e l'arrembante francesino Grosjean che dopo  aver puntato la McLaren a lungo riusciva di forza a superare l'inglese.
Sembrava una gara già chiusa, o per lo meno impossibile per la Ferrari. Ma a mescolare le carte ancora una volta è uscita la safety car per un contatto tra Kovalainen e Kartikeyan. In molti ne hanno approfittato per infilarsi ai box e cambiare gomme. Ma se la manovra è riuscita perfettamente per Alonso, che è uscito dal box guadagnando due posizioni, non altrettanto bene è andata ad Hamilton che ha perso tempo col carrellino sollevatore nel cambio delle gomme anteriori e ha perso posizioni.
Riamaneva Vettel, sempre solo al comando. Ma era scritto che il suo motore non lo avrebbe portato alla fine. Così il tedeschino doveva abbandonare lasciando la strada spianata al capofila della Ferrari, che a suo di sorpassi si era trovato al comando!
Ultimi giri al cardiopalmo. Terranno botta le Pirelli, che avevano già un bel numero di giri sulle spalle? Chi tra Alonso, Hamilton, Raikkonen e Grosjean le avrebbe usate al meglio?
Non di gomme è stato fermato Grosjean, ma da un problema all'alternatore. Con le posteriori alle tele si è trovato invece Hamilton, che ha cercato di resistere a un ritorno di fiamma di Pastor Maldonado. Il venezuelano sapeva di averlo in pugno ma non ha voluto aspettare ed ha finito per agganciare la McLaren spedendola contro il guardrail. Ma anche lui nella manovra ha perso l'ala anteriore, e la possibilità di andare sul podio.
Così al secondo posto si è trovato Raikkonen, davanti a uno stupefatto Schumacher che ancora non si rendeva conto di essere a sua volta finito sul podio. Lì i tre campioni del mondo, tutti e tre ben noti all'ing. Stella, si sono abbracciati. Con un Alonso che non ha saputo trattenere le lacrime sul podio. Certamente per lui, in casa, una tra la vittorie più belle.
Ancora sfortuna per Massa, che ha accusato una foratura ed è stato centrato da Kobayashi, che per questo incidente pagherà cinque posizioni alla prossima gara.
Rivoluzionata anche la classifica del mondiale, con Alonso (il primo tra i pretendenti al titolo a vincere quest'anno due gare) a 111 punti, venti di più di Webber. Ora si va direttamente in Inghilterra, a Silverstone, pista tra le più veloci del mondiale. La Ferrari porterà ulteriori novità. Ma la Red Bull, anche questa ancora aggiornata, sarà sempre la monoposto da battere.
FORMULA 1, Valencia, 24/06/2012 
Classifica finale Gp d'Europa
1. Fernando Alonso - Ferrari - 57 giri
2. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - +6"4
3. Michael Schumacher - Mercedes - +12"6
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - +13"6
5. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - +19"9
6. Nico Rosberg - Mercedes - +21"1
7. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +22"8
8. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +24"6
9. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +27"7
10. Pastor Maldonado - Williams-Renault - +34"6
11. Bruno Senna - Williams-Renault - +35"9
12. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - +37"0
13. Vitaly Petrov - Caterham-Renault - +1'15"8
14. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - +1'34"6
15. Charles Pic - Marussia-Cosworth - +1 giro
16. Felipe Massa - Ferrari - +1 giro
17. Pedro de la Rosa - HRT-Cosworth - +1 giro
18. Narain Karthikeyan - HRT-Cosworth - +1 giro
19. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +2 giri

La classifica del campionato piloti: 1. Alonso 111; 2. Webber 91; 3. Hamilton 88; 4. Vettel 85; 5. Rosberg 75; 6. Raikkonen 73; 7. Grosjean 53; 8. Button 49; 9. Perez 39; 10. Maldonado 30; 11. di Resta 27; 12. Kobayashi 21; 13. Hulkenberg e Schumacher 17; 15 Senna 15; 16. Massa 11; 17. Vergne 4; 18. Ricciardo 2.

La classifica del campionato costruttori: 1. Red Bull-Renault 176; 2. McLaren-Mercedes 137; 3. Lotus-Renault 126; 4. Ferrari 122; 5. Mercedes 92; 6. Sauber-Ferrari 60; 7. Williams-Renault 45; 8. Force India-Mercedes 44; 9. Toro Rosso-Ferrari 6.

lunedì 11 giugno 2012

Il settimo sigillo: a Montreal vince Hamilton



Non era mai successo in Formula 1: sette gare e sette diversi vincitori! Non tutti chiaramente potranno puntare al Mondiale, ma così i tre migliori del lotto hanno ripreso le posizioni di comando e da Valencia si ricomincia da capo come se niente fosse successo prima. Un grande, grandissimo Hamilton è arrivato finalmente alla vittoria e col suo 18° GP vinto si è portato al comando del campionato con due punti su Alonso e tre su Vettel.
La gara sul circuito di Montreal era cominciata al piccolo trotto. Tutto normale al via, tutto bene alla prima curva. Ancora una volta si giocava sui pneumatici, e ancora una volta alla Ferrari hanno fallito. Nell'alternarsi del primo pit stop Alonso ha preso momentaneamente il comando della gara. A questo punto al muretto box della "rossa" si sono ingolositi, hanno pensato ad una tattica suicida: arrivare alla fine senza più fermarsi...
Il  calcolo si è dimostrato sbagliato. Anche Vettel in un primo momento ha seguito questa folle idea, ma in extremis, con un cambio gomme a pochi giri dalla fine, ha dimostrato che quella strategia era quella giusta.
Ed era la strategia di Hamilton che a quindici giri dalla fine ha effettuato l'ultimo cambio gomme, accumulando un ritardo da Alonso di una quindicina di secondi. Da quel momento il campione della McLaren è entrato quasi in "qualifica" sparando quindici giri da primato. Ha così raggiunto e superato Vettel, e poi Alonso senza il minimo problema. Il guaio è che sono arrivati anche Grosjean, e poi Perez, mentre Vettel con un cambio gomme disperato riusciva anche lui a prendere Alonso.
A questo punto è stato chiaro che la scelta strategica dei box era sbagliata per la Ferrari, anche se non si capisce come Grosjean che pure ha effettuato un solo pit stop sia riuscito a mantenere nelle ultime fasi della gara quel ritmo indiavolato. E bene ha fatto anche il piccolo Perez (pilota della Ferrari Academy...) che partito quindicesimo è riuscito a salire sul podio.
"Abbiamo tentato di vincere, ma ci è andata male" ha commentato Stefano Domenicali senza nascondere le sue colpe. In effetti in una giornata in cui la Ferrari aveva dimostrato una buona efficienza c'è stata la debacle della strategia. Assieme all'ennesima debacle di Massa, solo decimo al traguardo dopo un inutile testacoda.
Ora la Formula 1, dopo la trasferta canadese, rientrerà in Europa e tra due settimane si ripresenterà a Valencia. Chissà quale dei sette vincitori potrà salire sul gradino più alto del podio, insidiare il primo in classifica che ora si chiama Hamilton. E chissà quali altre diavolerie ci presenterà il mago Newey, che continua ad essere contrastato dai verificatori della FIA che lo tengono duramente sotto la lente di controllo. Ma almeno così questo Mondiale, che è ormai giunto alla ottava prova, rimane apertissimo. E nella lotta tra Red Bull e McLaren potrebbe anche inserirsi, strategie permettendo, la nostra Ferrari.

venerdì 8 giugno 2012

GP del Canada: nelle prime libere svetta Hamilton


Il GP del Canada 2012 è appena all'inizio con i piloti scesi in pista per la prima sessione di prove libere, ma già si delineano i valori in campo. Sul podio della classifica dei tempi spicca il crono di Lewis Hamilton che ha chiuso in prima posizione staccando di un niente i suoi rivali. Infatti, con 7 piloti racchiusi in mezzo secondo ci sarà da divertirsi in qualifica ed in gara.
Dietro di lui a poco più di un decimo troviamo il campione del mondo Sebastian Vettel, a due decimi l'agguerrito Rosberg e a meno di tre decimi il sempre combattivo Fernando Alonso. A poco distanza troviamo Webber, Hulkenberg e Kobayashi. Solo 12esimo Felipe Massa che però aveva la scusante di dover testare i nuovi scarichi.
La nota positiva per la Ferrari è che le monoposto di Maranello non hanno usato le gomme supersoft a differenza di quanto hanno fatto Red Bull e Mercedes. Di conseguenza le "rosse" hanno buone possibilità per lottare per le posizioni di vertice.

domenica 13 maggio 2012

Gran Premio di Spagna SQUALIFICATO HAMILTON, LA POLE È DI MALDONADO



Colpo di scena a Barcellona, con i Commissari Sportivi che decidono di squalificare la McLaren #4 di Lewis Hamilton per non aver avuto a bordo la benzina necessaria per le verifiche tecniche obbligatorie alla fine della sessione di qualifica.

Il divieto di fermata. Dopo che nel 2010 in Canada la McLaren decise di far fermare proprio Hamilton nel giro di rientro ai box al termine della qualifica per risparmiare carburante in vista della gara la FIA modificò il regolamento rendendo illegale questa manovra, a meno che non sia dovuta a problemi tecnici. Proprio per questo appena finita la qualifica i Commissari hanno chiesto spiegazioni a Sam Michael.

Errore umano ai box. Il Direttore Sportivo della squadra di Woking ha spiegato che il tutto è stato causato dall'errore di un meccanico che ha caricato troppo poca benzina sulla Mp4-27 e così hanno deciso di far fermare il loro pilota in modo da conservare nei serbatoi il litro e mezzo di benzina obbligatorio per le verifiche tecniche.

Giustificazione non accolta. Ma i Commissari Sportivi presenti a Barcellona non hanno ritenuto sufficiente la spiegazione data dalla McLaren e hanno così deciso di squalificare Hamilton, consentendogli però di prendere il via domani dall'ultima posizione, affiancando quindi alla HRT di Narain Karthikeyan, ammessa al via nonostante non avesse ottenuto un tempo all'interno del limite del 107%.

Pole alla venezuelana. In virtù di questa decisione la pole position del Gran Premio di Spagna passa alla Williams di Pastor Maldonado, che conquista quindi la sua prima partenza al palo in carriera nel circus.

FORMULA 1, Barcellona, 12/05/2012
La griglia di partenza aggiornata
1. Pastor Maldonado - Williams-Cosworth
2. Fernando Alonso - Ferrari
3. Romain Grosjean - Lotus-Renault
4. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault
5. Sergio Perez - Sauber-Ferrari
6. Nico Rosberg - Mercedes
7. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault
8. Michael Schumacher - Mercedes
9. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari
10. Jenson Button - McLaren-Mercedes
11. Mark Webber - Red Bull-Renault
12. Paul di Resta - Force India-Mercedes
13. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes
14. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari
15. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari
16. Felipe Massa - Ferrari
17. Bruno Senna - Williams-Renault
18. Vitaly Petrov - Caterham-Renault
19. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault
20. Charles Pic - Marussia-Cosworth
21. Timo Glock - Marussia-Cosworth
22. Pedro de la Rosa - HRT-Cosworth
23. Narain Karthikeyan - HRT-Cosworth
24. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes

Gran Premio di Spagna LEWIS HAMILTON BATTE UN GRANDE MALDONADO


Lewis Hamilton porta la McLaren Mp4-27 in prima posizione sulla griglia di partenza del Gran premio di Spagna, strappando la prima posizione ad uno strepitoso Pastor Maldonado con la Williams FW34.

150^ pole position. Lewis è stato l'unico a sfondare il muro del minuto e ventidue, ottenendo il tempo di 1'21"707 proprio passando sotto la bandiera a scacchi e regalando alla McLaren la 150^ partenza al palo. Poi, una volta finita la sessione, si è bloccato in pista come da ordini ricevuti via radio dal muretto biox e lasciando che la sua Mp4-27 venisse trainata ai box. Problemi tecnici o pochissima benzina a bordo?

Il venezuelano volante. Grandissima prestazione per Pastor Maldonado a Barcellona. Il pilota di Sir Frank ha risollevato la Williams che veniva da diversi anni opachi ed è parso in forma strepitosa per tutto il weekend. Appare improbabile che possa tenere il risultato fino a fine gara, ma di certo le possibilità per un risultato di valore nei punti ci sono tutte.

Ferrari in risalita. Fernando Alonso ha portato la F2012 fino in terza posizione, aiutato anche dalla decisione di Sebastian Vettel (Red Bull Racing), Michael Schumacher (Mercedes) e Kamui Kobayashi (Sauber) di non girare e rodare solamente gli pneumatici per domani, ma di sicuro i passi avanti tanto promessi ed auspicati a Maranello ci sono stati comunque. 

Lotus sorniona. Quarta e quinta le due Lotus di Romain grosjean e Kimi Raikkonen. Il duo nero-e-oro è molto vicino alla Rossa di Alonso e punta con decisione a quel podio così vicino e possibile, mentre dietro di loro si piazza il messicano Sergio Perez, uiltimo delle vetture che hanno fatto segnare un tempo nella Q3.

Indietro alcuni protagonisti. Jenson Button e Mark Webber sono rimasti fregati dalal tagliola al termine della Q2, col primo che non si trova a suo agio con la sua vettura da ieri, come aveva dichiarato al termine delle Libere 2 in cui comunque era risultato il più veloce, ed ils econdo che è rimasto nei box alla fine della seconda parte delle prove per conservare le gomme e si è visto superare nel finale senza poter replicare.

FORMULA 1, Barcellona, 12/05/2012
Classifica finale Prove di Qualificazione
1. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - 1'21"707
2. Pastor Maldonado - Williams-Cosworth - 1'22"285
3. Fernando Alonso - Ferrari - 1'22"302
4. Romain Grosjean - Lotus-Renault - 1'22"424
5. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - 1'22"487
6. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - 1'22"533
7. Nico Rosberg - Mercedes - 1'23"005
8. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - senza tempo
9. Michael Schumacher - Mercedes - senza tempo
10. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - senza tempo
Eliminati al termine della Q2:
11. Jenson Button - McLaren-Mercedes - 1'22"944
12. Mark Webber - Red Bull-Renault - 1'22"977
13. Paul di Resta - Force India-Mercedes - 1'23"123
14. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - 1'23"177
15. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - 1'23"265
16. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - 1'23"442
17. Felipe Massa - Ferrari - 1'23"444
Eliminati al termine della Q1:
18. Bruno Senna - Williams-Renault - 1'24"981
19. Vitaly Petrov - Caterham-Renault - 1'25"277
20. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - 1'25"507
21. Charles Pic - Marussia-Cosworth - 1'26"582
22. Timo Glock - Marussia-Cosworth - 1'27"032
23. Pedro de la Rosa - HRT-Cosworth - 1'27"555
24. Narain Karthikeyan - HRT-Cosworth - 1'31"122*
* Escluso dal 107%


mercoledì 25 aprile 2012

Pagani Zonda 760 LH: una versione speciale per Hamilton



Lewis Hamilton non è un tipo che si accontenta. Secondo un'indiscrezione arrivata dalla Gran Bretagna, il campione del mondo di Formula Uno avrebbe staccato un assegno a sei zeri per mettersi al volante di unaPagani Zonda 760 LH Edition.
Basata sulla Pagani Zonda 760 RS, la supercar intitolata al pilota britannico è spinta dalla motorizzazione V12 AMG da 760 cavalli (abbinata ai due esemplari già prodotti della misteriosa edizione limitata) ma si differenzierebbe per il tipo di trasmissione scelta e per uno speciale allestimento interno.

Se le vetture derivate dalla Pagani Zonda 750 sono dotate di cambio sequenziale, la supercar modenese realizzata per Lewis Hamilton monterebbe la trasmissione manuale. La scelta è stata dettata da una specifica richiesta del pilota inglese: "La mia auto per il lavoro è dotata di trasmissione automatica con comandi al volante. Quando guido per divertimento voglio usare la classica leva del cambio". Chissà se Hamilton si riferisce alla sua Mclaren MP4-27 quando parla di auto per il lavoro...

lunedì 26 marzo 2012

GP Malesia 2012: vince un magico Alonso

I grandi esperti della FIA le hanno tentate tutte, con regolamenti a volte astrusi, per migliorare lo spettacolo. Ma non c'è stato niente da fare: per vedere Gran Premi spettacolari deve intervenire la pioggia... Magari  non tanta quanta si è vista in Malesia, ma si sa, da quelle parti, quando Giove Pluvio decide di farsi sentire allaga il suolo per davvero.
Ci voleva la pioggia, anzi il diluvio, per poter assistere a una gara interessante, e vedere sul podio una Ferrari. L'unica Ferrari che poteva farlo, quella di Fernando Alonso che ha portato a termine una delle migliori performance della sua vita.
Con una vettura decisamente non da vittoria, dopo aver navigato in qualifica, con una buona partenza si è portato avanti. Poi, regalie una dopo l'altra, compresa quella diHamilton che intasato ai box gli ha ceduto il primo posto, il nostro eroe ha stretto i denti, non ha compiuto il minimo errore, ed ha portato la sua monoposto sotto la bandiera a scacchi, guadagnando quei punti che servivano per portarlo addirittura al comando della classifica!
Di grandi campioni come lui, dagli anni sessanta in poi, in pista ne abbiamo visti pochi. E quando è uscito dai box, al giro finale, un cartello composto dai meccanici con scritto "Alonso magico" ci è tornato in mente un altro Magic, che proprio un ferrarista del calibro di Alboreto aveva così ribattezzato: Ayrton Senna.
Chapeau per Alonso, campione senza rivali, che ha avuto il sangue freddo, sino alla fine, per resistere agli attacchi di un giovane ventiduenne, anche lui sorvegliato speciale della Ferrari (fa parte della Academy di Maranello): quel Sergio Perez, "Cecco" per gli amici, che al volante di una buona Sauber Ferrari lo ha insidiato sino alla fine.
Ma anche lui, come molti altri, non è stato indenne da errori, da uscite di strada che per fortuna non hanno inficiato il risultato. Una nelle prime fasi della gara, e l'ultima, quella che forse gli è costata il successo, a un paio di giri dalla fine, quando era arrivato in scia al ferrarista.
E da questa gara (ma avevano cominciato già prima...) tutti a chiedersi perché la Ferrari, che aveva già sotto osservazione il giovane messicano, non cerchi di "barattarlo" con Massa visti i buoni rapporti che intercorrono tra le due squadre, che montano lo stesso motore. Massa a inizio gara aveva mostrato una certa vitalità, che poi ha perso durante lo svolgimento della corsa.
E' stata una gara molto particolare, che per l'acqua caduta dal cielo ci ha ricordato un GP corso a Montreal non molto tempo fa. Una gara nella quale è intervenuta, per ragioni di sicurezza, laSafety Car, una gara nella quale sono state utilizzate sia le gomme slick che le wet e le intermedie. Una gara nella quale sono state importanti le strategie dei cambi gomme. Alla Ferrari non le hanno sbagliate, alla Sauber ci hanno preso agli inizi, quando Perez ha montato per primo le full wet, ma poi hanno sbagliato non facendolo entrare subito alla fine a montare le slick.
Alle spalle di questi due protagonisti il diluvio. Hamilton che è stato al comando della gara all'inizio è rimasto invischiato dal traffico al box ed ha ceduto il comando ad Alonso, finendo comunque sul podio. Il compagno Button ha perso tempo con una foratura dopo un contatto in staccata con l'indiano Kartykeian. Inesistenti le due Red Bull con Vettel anche lui vittima di una foratura, dovuta a un contatto ma mai tra i primi. Tra l'altro non chiaro il giallo finale: prima richiamato ai box, poi lasciato in corsa. Perché? Forse i suoi tecnici volevano farlo ritirare per poter sostituire il cambio...Chissà.
Sta di fatto che la Ferrari, o meglio Alonso, che sapeva di non essere competitivo, e tirava a portare a casa il maggior numero di punti possibile, ora si trova in testa alla classifica. Che non è "vera", che non rispecchia la realtà della situazione Ferrari, ma solo l'immensa classe dl pilota asturiano. Che ora in Cina, tra un paio di settimane, si troverà presumibilmente nelle condizioni di sempre, Problemi di trazione in uscita dalle curve lente e bassa velocità di punta. Questi i difetti della "rossa" di Maranello secondo il responsabile Domenicali. Al lavoro quindi ragazzi: Magic Alonso non potrà sempre metterci una pezza!

venerdì 23 marzo 2012

GP della Malesia: Hamilton domina le libere


Se qualcuno aveva dei dubbi sulle potenzialità dellaMcLaren su un circuito diverso da quello del primo ruond del mondiale 2012,Lewis Hamilton gli ha chiarito la situazione dominando entrambe le sessioni di prove liberedel GP della Malesia. Una prestazione che la dice lunga sullo stato di forma della monoposto di Woking e sulle sue ambizioni per i titoli piloti e costruttori.
Nella seconda sessione di prove libere Hamilton ha chiuso i giochi facendo segnare un tempo di 1'38"172, dietro di lui, a poco più di 3 decimi, troviamo un sempreverde Michael Schumcher che sembra aver trovato il giusto feeling con la sua Mercedes: altro che pilota finito! Staccato di un niente dal tedesco, in terza posizione, segnaliamo un consistente Jenson Button che, almeno per ora, deve accontentarsi di rimanere dietro al suo compagno di team. Tanto per chiarire le gerarchie attuali, almeno in prova, Rosberg ha chiuso in quarta posizione.
Mancano all'appello Ferrari e Red Bull, che sono dietro, conAlonso in sesta posizione e Webber e Vettel rispettivamente in settima e decima posizione, ma almeno loro hanno girato in configurazione gara. E Massa? Il pilota brasiliano è ancora in crisi profonda e non riesce a fare meglio del sedicesimo tempo, una prestazione che lascia perplessi e getta ancora più dubbi sul suo futuro in Ferrari.

Grazie a: http://www.motori.it

venerdì 16 marzo 2012

Mondiale F1 2012 - GP Australia - Il pronostico


Comincia oggi, con le prove libere del GP d'Australia, il Mondiale F1 2012. Il primo appuntamento stagionale servirà a capire se durante i test invernali le scuderiehanno mostrato il loro vero potenziale o se, al contrario, si sono nascoste.
La Red Bull è ancora imbattibile? La Ferrari è davvero così messa male? E cosa dire della McLaren, l'unica tra le "big" a non aver optato per il muso a scalino? Ecco il nostro pronostico sulla gara.

IL PODIO

1° Jenson Button (McLaren)
Melbourne è uno dei suoi circuiti preferiti: qui ha conquistato due vittorie (2009 e 2010) e due pole position (2006 e 2009). Durante i test di Jerez e Barcellona, oltretutto, la sua monoposto si è rivelata particolarmente affidabile, a differenza della Red Bull.
2° Fernando Alonso (Ferrari)
La Ferrari non sembra particolarmente brillante ma a nostro avviso lui può fare la differenza come lo scorso anno. Non sale sul podio in Australia da ben cinque anni ma nella gara di domenica conterà soprattutto l'esperienza, visto che la pioggia prevista per oggi non permetterà di percorrere tanti chilometri durante le prove libere.
3° Lewis Hamilton (McLaren)
Se vuole evitare di ripetere le deludenti prestazioni della scorsa stagione deve mettere la testa a posto. Più razionalità e meno istinto: la ricetta ideale per tornare in alto, a costo di rinunciare allo spettacolo e al sorpasso a tutti i costi.

DA TENERE D'OCCHIO

Sebastian Vettel (Red Bull)
Tutto dipenderà dall'affidabilità della RB8: se il bicampione del mondo riuscirà a tagliare il traguardo lo farà davanti a tutti. Secondo noi non salirà sul podio: la monoposto austriaca sembra troppo fragile per affrontare la prima gara della stagione senza problemi.

LA SQUADRA DA SEGUIRE

McLaren
È il team che ha percorso più chilometri (5.555,46 per la precisione) durante i test invernali e negli ultimi sei anni ha mancato il podio a Melbourne solo una volta (2009). Oltretutto ha la migliore coppia di piloti disponibile in circolazione: l'unica composta da due Campioni del Mondo.
CALENDARIO GP AUSTRALIA
LUNGHEZZA: 5,303 km
GIRI: 58
RECORD IN PROVA: Sebastian Vettel (Red Bull RB6) - 1'23"529 - 2011
RECORD IN GARA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) - 1'24"125 - 2004
RECORD DISTANZA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) - 1h24'15"757 - 2004
VENERDÌ 16 MARZO 2012
Prove libere 1 - 02:30-04:00
Prove libere 2 - 06:30-08:00
SABATO 17 MARZO 2012
Prove libere 3 - 04:00-05:00
Qualifiche - 07:00 (Rai Due)
DOMENICA 18 MARZO 2012
Gara - 07:00 (Rai Uno)


Grazie a: http://www.panorama-auto.it

lunedì 14 novembre 2011

GP di Abu Dhabi DOMINIO DI HAMILTON, SECONDO ALONSO

GP di Abu Dhabi

Sfruttando il ritiro al primo giro del poleman Sebastian Vettel, è tornato alla vittoria il pilota della McLaren Lewis Hamilton, che cancella un periodo molto difficile con una perentoria affermazione ad Abu Dhabi. Lewis ha disputato una gara perfetta, costringendo Fernando Alonso e la Ferrari ad arrendersi. Lo spagnolo è stato fantastico perché è riuscito ad arrampicarsi subito al secondo posto e ha cercato di tenere viva la corsa fino all'ultimo pit stop, ma la sosta della Rossa è stata più lenta di quella della McLaren e al rientro in pista la Mp4-26 è rimasta davanti.
Problema gomme per la Rossa. Fernando è stato protagonista di una gara strepitosa ed ha illuso i tifosi del Cavallino di una vittoria impensabile alla vigilia, ma ancora una volta il grave difetto della 150° Italia di non riuscire a mandare subito le gomme nuove in temperatura ha tarpato le ali dello spagnolo. Una volta calzate gomme di mescola media Alonso non è più riuscito a tenere il passo di Hamilton, ma ha comunque conquistato una seconda piazza inattesa, utilissima per risollevare il morale della squadra di Maranello.
Prima volta senza Red Bull sul podio. Una gomma stallonata ha tolto il due volte campione del mondo Sebastian Vettel dalla gara. Il giovane tedesco era visibilmente sconsolato per il ritiro che è arrivato dopo 19 Gp: nella stagione è la prima volta che non si vede una Red Bull Racing sul podio. Una gara da dimenticare per la squadra di Milton Keynes, a riprova che senza Vettel anche la squadra che sembra imbattibile diventa "normalissima".
Button sempre lì. Continua l'ottimo momento di forma di Jenson Button, sul podio anche ad Abu Dhabi grazie ad una gara tattica che gli ha permesso di limitare gli svantaggi dategli da un fastidioso sottosterzo e, soprattutto, l'anomalo funzionamento del KERS. Il britannico comunque mantiene il secondo posto nel mondiale e si presenterà in Brasile con dieci punti di vantaggio su Alonso.
Partenze problematiche. Per l'ennesina volta Mark Webber è stato autore di un brutto avvio allo spegnimento del semaforoe cos' ha chiuso quarto. In totale fino ad ora l'australiano ha perso 23 posizioni, di certo troppo per un pilota che vuole essere di prima fascia. Per provare a recuperare il muretto della Red Bull ha provato a cambiare strategia, sperando che usando le gomme Soft fino all'ultimo, per sottoporsi ad un pit stop aggiuntivo proprio all'ultima tornata, potessero permettergli di arrivare sul podio, ma un problema alla gomma posteriore destra nella prima sosta gli ha fatto perdere troppo tempo.
La Mercedes non cresce. Dietro a Felipe Massa si è piazzato un positivo Nico Rosberg, capace di rifilare oltre 22 secondi al compagno di squadra Michael Schumacher, poco a suo agio con il buio. La Mercedes, nonostante l'impegno degli ultimi Gp, non riesce a crescere. Anzi a parità di motore è incalzata dalle due Force India con Sutil e Di Resta puntualmente in zona punti (ottavo e nono).
La Sauber recupera una posizione. La decima piazza di Kobayashi restituisce morale al giapponese: il punticino che Kamui ha conquistato ha un valore importantissimo perché consente alla Sauber di scavalcare la Toro Rosso al settimo posto del mondiale Costruttori.
Classifica finale
1. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - 55 giri
2. Fernando Alonso - Ferrari - +8"4
3. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +25"8
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - +35"7
5. Felipe Massa - Ferrari - +50"5
6. Nico Rosberg - Mercedes - +52"3
7. Michael Schumacher - Mercedes - +1'15"9
8. Adrian Sutil - Force India-Mercedes - +1'17"1
9. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +1'41"0
10. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - +1 giro
11. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +1 giro
12. Rubens Barrichello - Williams-Cosworth - +1 giro
13. Vitaly Petrov - Lotus Renault - +1 giro
14. Pastor Maldonado - Williams-Cosworth - +1 giro
15. Jaime Alguersuari - Toro Rosso-Ferrari - +1 giro
16. Bruno Senna - Lotus Renault - + 1 giro
17. Heikki Kovalainen - Team Lotus-Renault - +1 giro
18. Jarno Trulli - Team Lotus-Renault - +2 giri
19. Timo Glock - Virgin-Cosworth - +2 giri
20. Vitantonio Liuzzi - HRT-Cosworth - +2 giri
Giro più veloce: il 51. di Webber in 1'42"612

La classifica del campionato piloti: 1. Vettel 374; 2. Button 255; 3. Alonso 245; 4. Webber 233; 5. Hamilton 227; 6. Massa 108; 7. Rosberg 83; 8. Schumacher 76; 9. Petrov 36; 10. Sutil e Heidfeld 34; 12. Kobayashi 28; 13. Alguersuari 23; 14. di Resta 23; 15. Buemi 15; 16. Perez 14; 17. Barrichello 4; 18. Senna 2; 19. Maldonado 1.
La classifica del campionato costruttori: 1. Red Bull-Renault 607; 2. McLaren-Mercedes 482; 3. Ferrari 353; 4. Mercedes 159; 5. Renault 72; 6. Force India-Mercedes 57; 7. Sauber-Ferrari 42; 8. Toro Rosso-Ferrari 41; 9. Williams-Cosworth 5.