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domenica 27 maggio 2012

Gran Premio di Monaco WEBBER SESTO VINCITORE IN SEI GARE: NUOVO RECORD!


La stagione 2012 della Formula 1 è destinata definitivamente a diventare quella dei record: con il successo ottenuto nel Gp di Monaco, Mark Webber è infatti diventato il sesto vincitore differente in altrettante gare. Una cosa che non era mai capitata nella lunghissima storia del Circus. In compenso però, tra i costruttori, la Red Bull diventa la prima squadra a toccare quota due vittorie quest'anno, infilando anche il terzo sigillo consecutivo sulle strade di Montecarlo

Rispettata la legge della pole. Anche in una stagione ricca di sorpassi come questa, il tracciato del Principato si è dimostrato poco propenso a favorire le manovre di attacco. Scattando bene dalla pole, Webber è quindi riuscito a tenere le redini praticamente per tutta la distanza di gara, senza preoccuparsi dell'ingresso della safety car nei primi giri (dovuto all'incidente al via tra Romain Grosjean e Michael Schumacher) o dell'arrivo di qualche goccia di pioggia nella fase conclusiva della gara, che ha permesso alla Mercedes di Nico Rosberg di rifarsi sotto, tagliando il traguardo con un distacco di appena sei decimi. 

Alonso in testa al Mondiale. Quella di oggi però è stata una giornata decisamente positiva anche per la Ferrari: Fernando Alonso ha conquistato un terzo posto molto importante in ottica campionato, perché gli consente di portarsi solitario in testa alla classifica piloti, con tre lunghezze di vantaggio su Webber e Sebastian Vettel. Ma non solo, perché finalmente anche Felipe Massa è riuscito a concretizzare una prova degna di nota, chiudendo sesto, ma ad appena 6" dal vincitore. 

Rimonta di strategia per Vettel. Dopo aver rinunciato ad ottenere un tempo in Q3, il due volte campione del mondo è partito con le gomme soft (che in questo weekend rappresentavano la mescola più dura) ed ha ritardato la sua sosta, in questo modo è riuscito a risalire dal nono posto in griglia fino al quarto posto finale. Beffato quindi Lewis Hamilton, che in precedenza aveva subito il sorpasso ai box anche da parte di Alonso e alla fine si è dovuto accontentare del quinto posto. 

Le due Force India a punti. Merita di essere sottolineata la prestazione delle due Force India, che hanno chiuso rispettivamente al settimo e all'ottavo posto con Paul di Resta e Nico Hulkenberg. Il duo della squadra di Vijey Mallya però è stato anche favorito dall'azzardo finale della Toro Rosso: Jean-Eric Vergne sembrava poter portare a casa il settimo posto senza problemi, ma la Scuderia di Faenza ha rischiato le gomme intermedie nel finale, facendolo precipitare in 12esima posizione. 

Ritirati Button e Schumacher. Giornata decisamente no per Jenson Button e Michael Schumacher. Il primo, dopo la pessima qualifica di ieri, è rimasto bloccato nella parte centrale del gruppo e a pochi giri dal termine è finito in testacoda nel tentativo di superare Heikki Kovalainen. Il 7 volte campione del mondo è riuscito a proseguire nonostante il contatto con Grosjean al via, ma poi è stato tradito dalla sua Mercedes, che ha accusato un problema tecnico costringendolo a fermarsi. 

FORMULA 1, Montecarlo, 27/05/2012 
Classifica finale Gp di Monaco
1. Mark Webber - Red Bull-Renault - 78 giri
2. Nico Rosberg - Mercedes - +0"6
3. Fernando Alonso - Ferrari - +0"9
4. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - +1"3
5. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +4"1
6. Felipe Massa - Ferrari - +6"1
7. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +41"5
8. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - +42"5
9. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - +44"0
10. Bruno Senna - Williams-Renault - +44"5
11. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +1 giro
12. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - +1 giro
13. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - +1 giro
14. Timo Glock - Marussia-Cosworth - +1 giro
15. Narain Karthikeyan - HRT-Cosworth - +2 giri
Giro più veloce: il 49esimo di Perez in 1'17"296

La classifica del campionato piloti: 1. Alonso 76; 2. Vettel e Webber 73; 4. Hamilton 63; 5. Rosberg 59; 6. Raikkonen 51; 7. Button 45; 8. Grosjean 35; 9. Maldonado 29; 10. Perez 22; 11. Di Resta 21; 12. Kobayashi 19; 13. Senna 15; 14. Massa 10; 15. Hulkenberg 7; 16. Vergne 4; 17. Ricciardo e Schumacher 2. 

La classifica del campionato costruttori: 1. Red Bull-Renault 146; 2. McLaren-Mercedes 108; 3. Ferrari e Lotus-Renault 86; 5. Mercedes 61; 6. Williams-Renault 44; 7. Sauber-Ferrari 41; 8. Force India-Mercedes 28; 9. Toro Rosso-Ferrari 6.


Grazie a: http://www.quattroruote.it

giovedì 24 maggio 2012

GP di Monaco: nelle seconde libere svetta Button



Alla fine il vero potenziale dei piloti in pista non si è visto al 100% nella seconda sessione di prove libere del GP di Monaco per via della pioggia che è arrivata a scombinare i piani delle varie scuderie proprio nel momento in cui i top driver stavano facendo sul serio.
Di conseguenza la lista dei tempi è bugiarda, o perlomeno non è così chiara come dovrebbe essere. Certo, nelle prime posizioni ritroviamo molti protagonisti delle prime libere, ma al primo posto c'è un certo Jenson Button che ha potuto sfruttarele mescole Supersoft a differenza degli altri piloti. Il risultato? L'alfiere della McLaren si trova al vertice della classifica giornaliera con un tempo di 1'15"746, mentre dietro di lui ci sono l'arrembante Grosjean e i due ferraristi Massa e Alonso.
L'aspetto positivo per la scuderia del Cavallino Rampante è che il pilota brasiliano è stato veloce in entrambe le sessioni delle prove libere e questo fa ben sperare per un recupero psicologico di un pilota capace di sfiorare il mondiale nel 2008. Domani ci sarà la terza sessione di libere, che molto probabilmente saranno condizionate dalla pioggia, ma la speranza è che il meteo consenta a tutti di battagliare con pista asciutta sia in qualifica che in gara.

domenica 13 maggio 2012

Gran Premio di Spagna LEWIS HAMILTON BATTE UN GRANDE MALDONADO


Lewis Hamilton porta la McLaren Mp4-27 in prima posizione sulla griglia di partenza del Gran premio di Spagna, strappando la prima posizione ad uno strepitoso Pastor Maldonado con la Williams FW34.

150^ pole position. Lewis è stato l'unico a sfondare il muro del minuto e ventidue, ottenendo il tempo di 1'21"707 proprio passando sotto la bandiera a scacchi e regalando alla McLaren la 150^ partenza al palo. Poi, una volta finita la sessione, si è bloccato in pista come da ordini ricevuti via radio dal muretto biox e lasciando che la sua Mp4-27 venisse trainata ai box. Problemi tecnici o pochissima benzina a bordo?

Il venezuelano volante. Grandissima prestazione per Pastor Maldonado a Barcellona. Il pilota di Sir Frank ha risollevato la Williams che veniva da diversi anni opachi ed è parso in forma strepitosa per tutto il weekend. Appare improbabile che possa tenere il risultato fino a fine gara, ma di certo le possibilità per un risultato di valore nei punti ci sono tutte.

Ferrari in risalita. Fernando Alonso ha portato la F2012 fino in terza posizione, aiutato anche dalla decisione di Sebastian Vettel (Red Bull Racing), Michael Schumacher (Mercedes) e Kamui Kobayashi (Sauber) di non girare e rodare solamente gli pneumatici per domani, ma di sicuro i passi avanti tanto promessi ed auspicati a Maranello ci sono stati comunque. 

Lotus sorniona. Quarta e quinta le due Lotus di Romain grosjean e Kimi Raikkonen. Il duo nero-e-oro è molto vicino alla Rossa di Alonso e punta con decisione a quel podio così vicino e possibile, mentre dietro di loro si piazza il messicano Sergio Perez, uiltimo delle vetture che hanno fatto segnare un tempo nella Q3.

Indietro alcuni protagonisti. Jenson Button e Mark Webber sono rimasti fregati dalal tagliola al termine della Q2, col primo che non si trova a suo agio con la sua vettura da ieri, come aveva dichiarato al termine delle Libere 2 in cui comunque era risultato il più veloce, ed ils econdo che è rimasto nei box alla fine della seconda parte delle prove per conservare le gomme e si è visto superare nel finale senza poter replicare.

FORMULA 1, Barcellona, 12/05/2012
Classifica finale Prove di Qualificazione
1. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - 1'21"707
2. Pastor Maldonado - Williams-Cosworth - 1'22"285
3. Fernando Alonso - Ferrari - 1'22"302
4. Romain Grosjean - Lotus-Renault - 1'22"424
5. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - 1'22"487
6. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - 1'22"533
7. Nico Rosberg - Mercedes - 1'23"005
8. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - senza tempo
9. Michael Schumacher - Mercedes - senza tempo
10. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - senza tempo
Eliminati al termine della Q2:
11. Jenson Button - McLaren-Mercedes - 1'22"944
12. Mark Webber - Red Bull-Renault - 1'22"977
13. Paul di Resta - Force India-Mercedes - 1'23"123
14. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - 1'23"177
15. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - 1'23"265
16. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - 1'23"442
17. Felipe Massa - Ferrari - 1'23"444
Eliminati al termine della Q1:
18. Bruno Senna - Williams-Renault - 1'24"981
19. Vitaly Petrov - Caterham-Renault - 1'25"277
20. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - 1'25"507
21. Charles Pic - Marussia-Cosworth - 1'26"582
22. Timo Glock - Marussia-Cosworth - 1'27"032
23. Pedro de la Rosa - HRT-Cosworth - 1'27"555
24. Narain Karthikeyan - HRT-Cosworth - 1'31"122*
* Escluso dal 107%


venerdì 11 maggio 2012

Spagna: Button il più veloce nelle prove libere


Dopo l'exploit di Alonso nella prima sessione, è Button ad essere il più veloce nel secondo turno di prove libere. Il pilota della McLaren ha fermato il cronometro in 1'23"399 mettendosi alle spalle il redivivo Vettel e l'arrembante Nico Rosberg, sempre più a suo agio con la Mercedes.
Staccatissimo Fernando Alonso, relegato in 14esima posizione, il pilota asturiano ha utilizzato la sessione per valutare la monoposto in funzione della gara e non ha spinto a tavoletta come hanno fatto i suoi avversari. Di conseguenza, bisognerà aspettare le qualifiche per vedere se ha il potenziale per puntare alla vittoria.
Buone le credenziali per domenica da parte della Lotus, che ha piazzato i suoi due piloti, rispettivamente Raikkonen e Grosjean, in quinta e sesta posizione alle spalle di Lewis Hamilton. Sottotono Schumacher che a differenza degli altri gran premi non ha brillato in questa fase di prova e naviga in ottava posizione dietro a Webber.
Ma le qualifiche, si sa, rimescolano le carte, quindi i tempi di oggi, come quelli di ieri non sono depositari di verità assolute, e bisognerà sincronizzare gli orologi sulle 14 di domani per scoprire i candidati alla vittoria del GP.

domenica 15 aprile 2012

Gran Premio della Cina NICO ROSBERG RIPORTA LA MERCEDES ALLA VITTORIA!


Il Gp della Cina ha messo fine ad un'attesa che durava dal 1955: era da allora che una vettura della Mercedes non saliva sul gradino più alto del podio in Formula 1 e oggi Nico Rosberg è riuscito a rompere l'incantesimo. Questa volta le gomme hanno lavorato alla perfezione sulla W03 e il figlio d'arte è stato bravissimo a tramutare la pole position di ieri nel primo successo della sua carriera, arrivato alla 111esima uscita nella massima formula. 

Strategia a due soste vincente. Ross Brawn e gli uomini della squadra di Brackley hanno deciso di rischiare, approfittando delle temperature abbastanza basse che hanno caratterizzato questo weekend, ed hanno puntato su una strategia con due soli pit stop, a differenza dei rivali della McLaren, che invece avevano optato per le tre soste, provando a sfruttare la maggior velocità delle MP4-27. 

Un pit stop sfortunato rallenta Button. E fino a due terzi di gara la strategia sembrava poter sorridere agli uomini di Woking. All'ultima sosta però Jenson Button ha accusato un problema di fissaggio alla posteriore sinistra, che lo ha fatto ritornare in pista in mezzo al traffico, annullando le sue speranze di andare a riprendere il figlio dell'ex iridato Keke Rosberg. 

Tre motori Mercedes sul podio. Il vice-campione del mondo in carica però non si è perso d'animo ed ha iniziato una rimonta entusiasmante, scavalcando uno ad uno tutto un trenino di piloti che avevano optato per una strategia a due sole soste. Rimonta coronata con il sorpasso ai danni di Sebastian Vettel arrivato a quattro giri dal termine, che gli è valso comunque il secondo posto finale. Due giri più tardi poi è stato imitato anche da Lewis Hamilton, che con il terzo posto è andato a prendersi anche la leadership della classifica iridata. 

Webber vince il derby Red Bull. I problemi per Vettel però non sono finiti con il sorpasso dell'inglese della McLaren. Avendo fatto solo due soste, il campione del mondo in carica è arrivato agli ultimi giri di gara con le gomme davvero finite e quindi nel finale si è dovuto inchinare anche al compagno di squadra Mark Webber, che gli ha soffiato la quarta piazza. In ogni caso la rimonta del pilota tedesco va sottolineata, visto che prendeva il via dall'undicesimo posto in griglia. 

Raikkonen precipita nel finale. E a dare ancora più valore a quanto fatto da Vettel ci ha pensato Kimi Raikkonen: il finlandese della Lotus stava già pregustando il sapore del ritorno sul podio, ma per mantenersi in seconda posizione fino al 49esimo dei 56 giri previsti aveva chiesto troppo alle sue gomme e lo ha pagato a caro prezzo, iniziando a perdere posizioni a raffica fino a chiudere 14esimo. A consolare la squadra di Enstone ci ha pensato però Romain Grosjean, conquistando i suoi primi punti con il sesto posto davanti alle due Williams di Bruno Senna e Pastor Maldonado. 

Solo nono Alonso. Dopo la grande gioia di Sepang, questa volta la Ferrari è tornata a fare i conti con una F2012 che non è ancora all'altezza delle monoposto degli altri top team. Anche Fernando Alonso ha scelto una strategia a tre soste e per buona parte della corsa lo spagnolo è riuscito anche a rimanere negli scarichi di Hamilton. Un errore commesso nel tentativo di superare Maldonado però gli ha fatto perdere parecchio terreno, relegandolo al nono posto. Un piazzamento che comunque gli vale 2 punti e il terzo posto nel Mondiale, anche se forse senza quello sbaglio la sesta piazza sarebbe stato alla sua portata. Ancora a secco di punti invece Felipe Massa, tredicesimo al traguardo. 

Schumacher sfortunato. Quella di oggi però è stato un Gp di gioie e dolori per la Mercedes. Alla vittoria di Rosberg, infatti, ha risposto il ritiro di Michael Schumacher. Il 7 volte campione del mondo è stato l'unico a non vedere la bandiera a scacchi, ma bisogna dire che è stato veramente sfortunato: in occasione della prima sosta i meccanici non sono riusciti a serrare perfettamente l'anteriore destra, costringendolo a parcheggiare appena ripartito quando occupava la seconda posizione. 

FORMULA 1, Shanghai, 15/04/2012 
Classifica finale Gp della Cina 
1. Nico Rosberg - Mercedes - 56 giri
2. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +20"6
3. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +26"0
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - +27"9
5. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - +30"4
6. Romain Grosjean - Lotus-Renault - +31"4
7. Bruno Senna - Williams-Renault - +34"5
8. Pastor Maldonado - Williams-Renault - +35"6
9. Fernando Alonso - Ferrari - +37"2
10. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - +38"7
11. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +41"0
12. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +42"2
13. Felipe Massa - Ferrari - +42"7
14. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - +50"5
15. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - +51"2
16. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - +51"7
17. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - +1'03"1
18. Vitaly Petrov - Caterham-Renault - +1 giro
19. Timo Glock - Marussia-Cosworth - +1 giro
20. Charles Pic - Marussia-Cosworth - +1 giro
21. Pedro de la Rosa - HRT-Cosworth - +1 giro
22. Narain Kathikeyan - HRT-Cosworth - +2 giri
23. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - +3 giri 

La classifica del campionato piloti: 1. Hamilton 45; 2. Button 43; 3. Alonso 37; 4. Webber 36; 5. Vettel 28; 6. Rosberg 25; 7. Perez 22; 8. Raikkonen 16; 9. Senna 14; 10. Kobayashi 9; 11. Grosjean 8; 12. Di Resta 7; 13. Vergne e Maldonado 4; 15. Ricciardo e Hulkenberg 2; 17. Schumacher 1. 

La classifica del campionato costruttori: 1. McLaren-Mercedes 88; 2. Red Bull-Renault 64; 3. Ferrari 37; 4. Sauber 31; 5. Mercedes 26; 6. Lotus-Renault 24; 7. Williams-Renault 18; 8. Force India-Mercedes 9; 9. Toro Rosso-Ferrari 6.


lunedì 26 marzo 2012

GP Malesia 2012: vince un magico Alonso

I grandi esperti della FIA le hanno tentate tutte, con regolamenti a volte astrusi, per migliorare lo spettacolo. Ma non c'è stato niente da fare: per vedere Gran Premi spettacolari deve intervenire la pioggia... Magari  non tanta quanta si è vista in Malesia, ma si sa, da quelle parti, quando Giove Pluvio decide di farsi sentire allaga il suolo per davvero.
Ci voleva la pioggia, anzi il diluvio, per poter assistere a una gara interessante, e vedere sul podio una Ferrari. L'unica Ferrari che poteva farlo, quella di Fernando Alonso che ha portato a termine una delle migliori performance della sua vita.
Con una vettura decisamente non da vittoria, dopo aver navigato in qualifica, con una buona partenza si è portato avanti. Poi, regalie una dopo l'altra, compresa quella diHamilton che intasato ai box gli ha ceduto il primo posto, il nostro eroe ha stretto i denti, non ha compiuto il minimo errore, ed ha portato la sua monoposto sotto la bandiera a scacchi, guadagnando quei punti che servivano per portarlo addirittura al comando della classifica!
Di grandi campioni come lui, dagli anni sessanta in poi, in pista ne abbiamo visti pochi. E quando è uscito dai box, al giro finale, un cartello composto dai meccanici con scritto "Alonso magico" ci è tornato in mente un altro Magic, che proprio un ferrarista del calibro di Alboreto aveva così ribattezzato: Ayrton Senna.
Chapeau per Alonso, campione senza rivali, che ha avuto il sangue freddo, sino alla fine, per resistere agli attacchi di un giovane ventiduenne, anche lui sorvegliato speciale della Ferrari (fa parte della Academy di Maranello): quel Sergio Perez, "Cecco" per gli amici, che al volante di una buona Sauber Ferrari lo ha insidiato sino alla fine.
Ma anche lui, come molti altri, non è stato indenne da errori, da uscite di strada che per fortuna non hanno inficiato il risultato. Una nelle prime fasi della gara, e l'ultima, quella che forse gli è costata il successo, a un paio di giri dalla fine, quando era arrivato in scia al ferrarista.
E da questa gara (ma avevano cominciato già prima...) tutti a chiedersi perché la Ferrari, che aveva già sotto osservazione il giovane messicano, non cerchi di "barattarlo" con Massa visti i buoni rapporti che intercorrono tra le due squadre, che montano lo stesso motore. Massa a inizio gara aveva mostrato una certa vitalità, che poi ha perso durante lo svolgimento della corsa.
E' stata una gara molto particolare, che per l'acqua caduta dal cielo ci ha ricordato un GP corso a Montreal non molto tempo fa. Una gara nella quale è intervenuta, per ragioni di sicurezza, laSafety Car, una gara nella quale sono state utilizzate sia le gomme slick che le wet e le intermedie. Una gara nella quale sono state importanti le strategie dei cambi gomme. Alla Ferrari non le hanno sbagliate, alla Sauber ci hanno preso agli inizi, quando Perez ha montato per primo le full wet, ma poi hanno sbagliato non facendolo entrare subito alla fine a montare le slick.
Alle spalle di questi due protagonisti il diluvio. Hamilton che è stato al comando della gara all'inizio è rimasto invischiato dal traffico al box ed ha ceduto il comando ad Alonso, finendo comunque sul podio. Il compagno Button ha perso tempo con una foratura dopo un contatto in staccata con l'indiano Kartykeian. Inesistenti le due Red Bull con Vettel anche lui vittima di una foratura, dovuta a un contatto ma mai tra i primi. Tra l'altro non chiaro il giallo finale: prima richiamato ai box, poi lasciato in corsa. Perché? Forse i suoi tecnici volevano farlo ritirare per poter sostituire il cambio...Chissà.
Sta di fatto che la Ferrari, o meglio Alonso, che sapeva di non essere competitivo, e tirava a portare a casa il maggior numero di punti possibile, ora si trova in testa alla classifica. Che non è "vera", che non rispecchia la realtà della situazione Ferrari, ma solo l'immensa classe dl pilota asturiano. Che ora in Cina, tra un paio di settimane, si troverà presumibilmente nelle condizioni di sempre, Problemi di trazione in uscita dalle curve lente e bassa velocità di punta. Questi i difetti della "rossa" di Maranello secondo il responsabile Domenicali. Al lavoro quindi ragazzi: Magic Alonso non potrà sempre metterci una pezza!

domenica 18 marzo 2012

Gp d'Australia BUTTON DOMINA, LA FERRARI ARRANCA


Jenson Button non poteva cominciare in modo migliore la sua stagione: è scattato al comando del Gp d'Australia già alla prima curva, grazie a un repentino sorpasso sul poleman e compagno di squadra Hamilton, e poi ha subito messo tra sé e i suoi inseguitori un margine di sicurezza, mostrando un ritmo di gara inarrivabile per tutti. Nemmeno una safety car un po' malandrina, entrata a una ventina di giri dalla fine per un parcheggio scriteriato della Caterham di Petrov proprio davanti al muretto dei box, lo ha messo in crisi, perché nella successiva ripartenza l'inglese è riscappato via con un primo giro stellare che ha ammutolito i rivali.

Jenson l'australiano. Per Button si tratta della terza vittoria su questo tracciato negli ultimi quattro anni e alla luce della formidabile prestazione va creduto allorché, dopo le qualifiche, aveva detto che solo per un piccolo errore in una curva non aveva conquistato la pole position: aveva nel piede una marcia in più e la gara lo ha testimoniato al meglio.

Podio iridato. Il podio finale brilla per la presenza di ben tre campioni del mondo. Vettel secondo ha cancellato le ombre che avevano avvolto la Red Bull dopo le qualifiche, ma va sottolineato che l'ingresso della solita safety car gli ha permesso di sopravanzare Hamilton, poi finito terzo. Senza quel fondamentale aiuto avrebbe faticato certamente di più e probabilmente non sarebbe riuscito nell'impresa, pur se in questa gara il passo di Lewis non è mai parso all'altezza del suo compagno Button. L'altra Red Bull. Anche Webber, partito al solito malino e poi risalito di prepotenza, deve ringraziare il rimescolamento di posizioni, favorito dalla safety car, grazie al quale ha passato Alonso. Va però detto che nei confronti del ferrarista era decisamente più veloce e che quindi sarebbe comunque arrivato ai piedi del podio.

Ferrari. Alonso, quinto, salva un fine settimana dai contorni preoccupanti, ma se non si può parlare di vero disastro lo si deve soltanto alla sua maestria di guida e non certo alla sua monoposto, in crisi con le gomme morbide e in crisi con le gomme più dure mano a mano che il serbatoio si andava a svuotare. Questa Ferrari ha bisogno di interventi sostanziali perché così non è all'altezza della migliore concorrenza, e le peripezie di Massa, sempre nelle retrovie fino a un ritiro per incidente, parlano in maniera chiarissima. 

Cavallino elvetico. Per restare in casa… Ferrari, allora molto meglio sono andate le due Sauber che montano il motore di Maranello. Kobayashi sesto e Perez ottavo hanno ottenuto il massimo, aiutate anche dalla rovinosa uscita di strada all'ultimo giro della Williams di Maldonado, finito a muro nel tentativo di superare Alonso che stava tallonando da una decina di giri.

Kimi al rientro. Raikkonen, settimo sul traguardo dopo una partenza dal fondo dello schieramento, festeggia punti preziosi al rientro dopo due anni passato a gareggiare nel mondiale rally. La stoffa è parsa quella di sempre e la sua Lotus davvero competitiva.

Gli altri. La lista di quelli che hanno da recriminare è al solito lunga. Occorre cominciare da Schumacher che si è dovuto fermare per rottura del cambio quando era terzo, e molto pressato da Vettel, poi si deve continuare con Grosjean che è partito male dalle seconda fila e quasi subito è stato centrato da Maldonado che gli ha staccato una ruota. Rabbia anche per il giovanissimo debuttante Vergne che è stato risucchiato dai suoi inseguitori complice la solita safety car e che poi, a tre curve dall'arrivo, ha avuto un'esitazione ed è stato sfilato da Ricciardo e Di Resta uscendo dai punti per un soffio, Sarebbe stato un debutto da incorniciare, invece ha lasciato un po' d'amarezza.

Equilibri. Tra appena 7 giorni si tornerà in pista, in Malesia. Il calendario 2012 prevede ben 20 appuntamenti, e dopo il primo è difficile avere un quadro chiaro anche se McLaren e Red Bull sembrano le più avanti del lotto. Bisognerà allora chiarirsi le idee sulla Mercedes, ottima in prova, ma deludente in gara con Rosberg (Schumacher è sparito troppo presto), sempre poco competitivo e finito fuori dai punti proprio nelle ultime battute della corsa. Il solito vecchio vizio di usurare troppo in fretta le gomme?

FORMULA 1, Melbourne, 18/03/2012
Classifica finale Gp d'Australia
1. Jenson Button - McLaren-Mercedes - 58 giri
2. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - +2"1
3. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +4"0
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - +4"5
5. Fernando Alonso - Ferrari - +21"5
6. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - +36"7
7. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - +38"0
8. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +39"4
9. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - +39"5
10. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +39"7
11. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - +39"8
12. Nico Rosberg - Mercedes - +57"6
13. Pastor Maldonado - Williams-Renault - +1 giro
14. Timo Glock - Marussia-Cosworth - +1 giro
15. Charles Pic - Marussia-Cosworth - +5 giri
16. Bruno Senna - Williams-Renault - +6 giri

Giro più veloce: il 56esimo di Button in 1'29"187

La classifica del mondiale piloti: 1. Button 25; 2. Vettel 18; 3. Hamilton 15; 4. Webber 12; 5. Alonso 10; 6. Kobayashi 8; 7. Raikkonen 6; 8. Perez 4; 9. Ricciardo 2; 10. di Resta 1.

La classifica del mondiale costruttori: 1. McLaren-Mercedes 40; 2. Red Bull-Renault 30; 3. Sauber-Ferrari 12; 4. Ferrari 10; 5. Lotus-Renault 6; 6. Toro Rosso-Ferrari 2; 7. Force India-Mercedes 1. 

venerdì 16 marzo 2012

Mondiale F1 2012 - GP Australia - Il pronostico


Comincia oggi, con le prove libere del GP d'Australia, il Mondiale F1 2012. Il primo appuntamento stagionale servirà a capire se durante i test invernali le scuderiehanno mostrato il loro vero potenziale o se, al contrario, si sono nascoste.
La Red Bull è ancora imbattibile? La Ferrari è davvero così messa male? E cosa dire della McLaren, l'unica tra le "big" a non aver optato per il muso a scalino? Ecco il nostro pronostico sulla gara.

IL PODIO

1° Jenson Button (McLaren)
Melbourne è uno dei suoi circuiti preferiti: qui ha conquistato due vittorie (2009 e 2010) e due pole position (2006 e 2009). Durante i test di Jerez e Barcellona, oltretutto, la sua monoposto si è rivelata particolarmente affidabile, a differenza della Red Bull.
2° Fernando Alonso (Ferrari)
La Ferrari non sembra particolarmente brillante ma a nostro avviso lui può fare la differenza come lo scorso anno. Non sale sul podio in Australia da ben cinque anni ma nella gara di domenica conterà soprattutto l'esperienza, visto che la pioggia prevista per oggi non permetterà di percorrere tanti chilometri durante le prove libere.
3° Lewis Hamilton (McLaren)
Se vuole evitare di ripetere le deludenti prestazioni della scorsa stagione deve mettere la testa a posto. Più razionalità e meno istinto: la ricetta ideale per tornare in alto, a costo di rinunciare allo spettacolo e al sorpasso a tutti i costi.

DA TENERE D'OCCHIO

Sebastian Vettel (Red Bull)
Tutto dipenderà dall'affidabilità della RB8: se il bicampione del mondo riuscirà a tagliare il traguardo lo farà davanti a tutti. Secondo noi non salirà sul podio: la monoposto austriaca sembra troppo fragile per affrontare la prima gara della stagione senza problemi.

LA SQUADRA DA SEGUIRE

McLaren
È il team che ha percorso più chilometri (5.555,46 per la precisione) durante i test invernali e negli ultimi sei anni ha mancato il podio a Melbourne solo una volta (2009). Oltretutto ha la migliore coppia di piloti disponibile in circolazione: l'unica composta da due Campioni del Mondo.
CALENDARIO GP AUSTRALIA
LUNGHEZZA: 5,303 km
GIRI: 58
RECORD IN PROVA: Sebastian Vettel (Red Bull RB6) - 1'23"529 - 2011
RECORD IN GARA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) - 1'24"125 - 2004
RECORD DISTANZA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) - 1h24'15"757 - 2004
VENERDÌ 16 MARZO 2012
Prove libere 1 - 02:30-04:00
Prove libere 2 - 06:30-08:00
SABATO 17 MARZO 2012
Prove libere 3 - 04:00-05:00
Qualifiche - 07:00 (Rai Due)
DOMENICA 18 MARZO 2012
Gara - 07:00 (Rai Uno)


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