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domenica 8 luglio 2012

Pedrosa riapre il suo mondiale


Succede tutto nell’ultimo giro con la caduta di Stoner e la bella vittoria di Dani Pedrosa. Sul podio Lorenzo, di nuovo leader solitario e Andrea Dovizioso, ancora una volta più rapido di Spies.


Come spesso accade Dani Pedrosa scatta alla perfezione dai blocchi di partenza e si mette subito al comando dell’eni Motorrad Grand Prix Deutschland. Stoner non sbaglia ed è alle spalle del compagno di squadra insieme a Spies e Lorenzo.
Stoner non vuole attendere e con meno di due giri dall’inizio, supera Pedrosa e detta il ritmo. Dietro provano a rispondere proprio Pedrosa e Lorenzo, al momento impegnato a superare il compagno Spies. Bene Andrea Dovizioso già quinto con Crutchlow e Bradl in sesta e settima posizione. Primo ritiro per Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini) mentre cade poco dopo anche Mattia Pasini (Speed Master).
Le Honda che provano a scappare obbligano Lorenzo ad accelerare i tempi per liberarsi di Spies. Ci riesce dopo 5 giri, ma i suoi tempi sono molto più lenti rispetto al duo di testa. L’americano numero 11 subisce il colpo ed è facile preda di Dovizioso prima e Crutchlow poi. Le tre Yamaha si uniscono alle Ducati di Hayden, Barberá e Rossi, tutti in lotta per la 4ª piazza.
12 giri al termine ed è gara a due. Questa volta Pedrosa attende le mosse di Stoner e lo passa provando a tirare nella seconda parte. Lorenzo corre solo verso il podio, mentre Dovizioso sembra il candidato principale alla 4ª piazza anche grazie all’uscita di pista di Cal Crutchlow a 5 giri dal termine.
Ultimo giro spettacolare con le due Repsol Honda che si sfidano a suon di record in ogni settore. Scivola Stoner a tre curve dal termine con l’anteriore che si chiude e lo spagnolo può festeggiare la prima vittoria stagionale, la sesta su questo circuito.
Jorge Lorenzo, senza brillare eccessivamente, torna sul podio, e il secondo gradino del Sachsenring lo proietta nuovamente solo in cima alla classifica generale con 14 punti su Pedrosa e 20 su Stoner.
La sfida più emozionante, quella per il 4º posto, si trasforma in un’altra grande emozione con Andrea Dovizioso e Ben Spies che si giocano nuovamente la figura di "vice Lorenzo". Ancora una volta è l’italiano ad avere ragione che trova il terzo podio stagionale. Bello quanto inaspettato.
Con l’idolo di casa Stefan Bradl (LCR Honda) in quinta posizione, non dispiace rivedere Valentino Rossi nella top6 dopo una sfida importante con un impressionante Bautista (7º) e Cal Crutchlow, ottavo nonostante l’uscita di pista. Barberà e Hayden completano la top10.
In CRT, eliminati Pirro e Pasini ad inizio gara, è vita facile per Randy de Puniet (Power Electronics Aspar), 11º e ora un po’ più vicino al compagno di squadra Aleix Espargaró in 13ª posizione. Sul podio virtuale di categoria anche Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), 12º mentre Yonny Hernandez (Blusens Avintia MotoGP) e James Ellison (Paul Bird Motorsport) entrano in zona punti.

venerdì 1 giugno 2012

Ford Focus EcoBoost STABILITI SEDICI RECORD MONDIALI



Sul circuito francese Ceram di Mortefontaine, la Ford Focus equipaggiata con il nuovo tre cilindri EcoBoost di 1.0 litro da 125 CV ha stabilito ben sedici record mondiali di velocità, omologati dalla Fia, valevoli per la categoria B (auto di serie), per il Gruppo 1 (motori a quattro tempi) e per la Classe 5 (da 850 cm³ a 1.0 litro di cilindrata).
Test al limite. I tre esemplari della vettura sono stati guidati dal pilota ufficiale del WRC Jari-Mari Latvala e da un team di sette giornalisti. Le Focus, strettamente di serie e prelevate dalla fabbrica tedesca di Saarlouis, sono state portate al limite in ogni condizione per due giorni, dal chilometro da fermo fino al test di durata di 24 ore. In quest'ultima prova sono stati percorsi 4104,7 km senza il minimo inconveniente tecnico.


Prestazioni. Nel record dell'ora, inoltre, è stata anche stabilità la velocità media più alta a 191,056 km/h, un valore notevole, se confrontato con la tipologia del propulsore, e vicinissimo alla punta massima di 193 km/h dichiarati. Secondo la Casa i 100 km/h da fermo sono raggiunti in 11,3 secondi e il consumo medio è nell'ordine dei 5,0 l/100 km, con emissioni di 114 g/km di CO2. L.Cor.
L'elenco dei record

Chilometro da fermo: media di 113.522 km/h
Miglio da fermo: media di 79.402 miglia all'ora
Chilometro lanciato: media di 176.168 km/h
Miglio lanciato: media di 108.548 miglia all'ora
Velocità media su 10 km: media di 172.053 km/h
Velocità media su 100 km: media di 187.579 km/h
Velocità media su 500 km: media di 186.793 km/h
Velocità media su 10 miglia: media di 110.237 miglia all'ora
Velocità media su 100 miglia: media di 118.412 miglia all'ora
Velocità media su 1 ora: media di 191.056 km/h
Velocità media su 1000 km: media di 164.361 km/h
Velocità media su 500 miglia: media di 102.656 miglia all'ora
Velocità media su 1000 miglia: media di 103.357 miglia all'ora
Velocità media su 6 ore: media di 165.555 km/h
Velocità media su 12 ore: media di 166.784 km/h
Velocità media su 24 ore: media di 171.029 km/h


domenica 27 maggio 2012

WRC - Rally dell'Acropoli LOEB GUIDA LA DOPPIETTA DELLA CITROEN



Non si può di certo dire che il Rally dell'Acropoli, da sempre considerato uno dei più duri del calendario del Mondiale Rally, sia stato avaro di colpi di scena nell'edizione 2012, anche se a guardare la classifica finale potrebbe sembrare il contrario: davanti a tutti, infatti, c'è ancora una volta la Citroen DS3 WRC di Sebastien Loeb. L'otto volte campione del mondo però ha dovuto faticare parecchio per tenere a bada le due Ford nelle prime due tappe. Nel finale poi, quando ormai sembrava prossimo alla vittoria, ha dovuto fare i conti anche con un piccolo brivido. 

Il duello con Latvala. Nella prima parte di gara il pilota transalpino si è reso protagonista di un duello serratissimo, spesso sul filo dei decimi, con la Ford del rientrante Jari-Matti Latvala, che aveva saltato la trasferta in Argentina per la frattura di una clavicola. Dopo 13 prove speciali i due erano separati da appena 2"2, ma la PS14 è stata fatale alle speranze del finlandese di continuare a battagliare per la vittoria: una foratura gli è costata oltre tre minuti, facendolo precipitare al quarto posto (che poi sarà il terzo finale). 

L'illusione di Solberg. A prendere il testimone da Latvala è stato quindi il suo compagno di squadra Petter Solberg: approfittando dell'arrivo della pioggia, che ha reso molto scivoloso il fondo delle speciali del pomeriggio di ieri, il norvegese si era riportato ad appena una decina di secondi da Loeb, con ancora cinque speciali per tentare l'attacco nella tappa odierna. Quest'ultima però è durata meno di 13 km per lui, che nella PS18 ha urtato violentemente un albero, staccando una ruota della sua Ford Fiesta RS WRC e finendo per essere costretto al ritiro. 

La foratura sulla PS20. A questo punto Loeb si è ritrovato a poter amministrare un margine di oltre 2' nei confronti della vettura gemella di Mikko Hirvonen, ma la gara greca ha riservato un nuovo colpo di scena quando Sebastien è stato vittima di una foratura a due prove dal termine. Per evitare di danneggiare inutilmente la sua Citroen, il francese si è fermato a sostituire la gomma, vedendo il suo vantaggio ridursi a 40". 

Loeb vince anche la Power Stage. Questa piccola disavventura però non gli ha fatto perdere la concentrazione e il transalpino poi è andato a far segnare anche il miglior tempo nella Power Stage conclusiva. Questo vuol dire che ha fatto bottino pieno, chiudendo il weekend con 28 punti all'attivo e allungando a +31 in classifica su Hirvonen, che ha completato la doppietta Citroen seguito da Latvala. 

WRC, Rally dell'Acropoli, 27/05/2012 
Classifica finale (primi dieci)
1. Sebastien Loeb - Citroen DS3 WRC - 4.42'03"3
2. Mikko Hirvonen - Citroen DS3 WRC - +40"0
3. Jari-Matti Latvala - Ford Fiesta RS WRC - +3'04"8
4. Mads Ostberg - Ford Fiesta RS WRC - +6'16"4
5. Martin Prokop - Ford Fiesta RS WRC - +7'46"5
6. Thierry Neuville - Citroen DS3 WRC - +9'41"4
7. Sebastien Ogier - Skoda Fabia S2000 - +12'59"9
8. Yazeed Al-Rajhi - Ford Fiesta RRC - +20'12"2
9. Ott Tanak - Ford Fiesta RS WRC - +23'18"9
10. Abdulaziz Al-Kuwari - Mini John Cooper Works WRC - +28'40"5

mercoledì 23 maggio 2012

La più cattiva delle Volkswagen Polo è la R



UNA “PICCOLA BOMBA” - Torniamo a parlare della Polo R, la versione più potente della utilitaria tedesca che sarà in vendita entro la fine dell'anno prossimo. Anticipata dal prototipo WRC Street (nelle foto sopra e sotto) presentato al raduno della Golf GTI di Wörthersee, del quale si dice manterrà le soluzioni estetiche, livrea a parte, la Polo R promette di mettere in ombra le attuali “piccole bombe”. Stando alle informazioni che circolano in questi giorni, sotto il suo cofano troverà posto il 2.0 quattro cilindri turbo a iniezione diretta della Golf GTI, rivisto per erogare 230 CV. Una potenza decisamente superiore a quella delle dirette rivali come Mini Cooper S JCW (211 CV) e Renault Clio RS (200 CV), e della Fiesta ST (180 CV), attesa sempre per l'anno prossimo. Per quanto non siano ancora trapelate informazioni sulle prestazioni della Polo R, grazie ai 230 CV e al peso che dovrebbe restare inferiore ai 1.200 kg, possiamo ipotizzare che l'auto sarà in grado di raggiungere i 250 km/h e scattare da 0 a 100 km/h in meno di sei secondi.

Volkswagen polo r wrc  02
Il prototipo Polo R WRC Street anticipa come sarà l'aspetto del modello di serie.


NIENTE TRAZIONE INTEGRALE - Nonostante l'abbondante cavalleria, sembra che la Polo R sarà dotata della sola trazione anteriore e non delle quattro ruote motrici, come inizialmente vociferato. Si tratterebbe di una scelta per non far lievitare troppo il prezzo finale della vettura e  non metterla in diretta concorrenza con la versione sportiva dell'Audi A1, anticipata dall'esclusiva Audi A1 quattro realizzata in serie limitata. Per garantire una buona motricità e scaricare a terra tutta la potenza, pare che la Polo R sarà dotata di un differenziale autobloccante di tipo meccanico, più efficace di quello elettronico in uso sulla Polo GTI e altri modelli sportivi della Volkswagen. Il cambio, invece, dovrebbe essere il robotizzato a doppia frizione e sette rapporti DSG.


Volkswagen polo r wrc  06
La Polo R WRC con la quale la Volkswagen parteciperà al Mondiale Rally del 2013.


IMPEGNO NEI RALLY - La Volkswagen Polo R non solo andrà ad ampliare la gamma di modelli R della Volkswagen, affiancandosi alla Golf e alla Scirocco R, ma avrà il compito di rappresentare il punto di unione tra i modelli stradali e quelli da competizione della Volkswagen dato che  sempre nel 2013 il gruppo tedesco debutterà nel Campionato Mondiale Rally con la Polo R WRC.


martedì 3 aprile 2012

[FOTO] A tu per tu con Federico Sceriffo, il re del drifting

Cosa c'è di più spettacolare della guida di trasverso? Questa disciplina di casa in Giappone è meglio nota agli appassionati con il nome didrifting
E noi abbiamo saggiato le emozioni che sa regalare al My Special Car Show 2012, dove il nostro più illustre rappresentante nel mondo, Federico Sceriffo, milanese di 29 anni, ha "guidato" i visitatori a bordo di un veicolo Fornasari, rigorosamente a trazione posteriore, con motore Chevrolet da650 CV.
Ogni volta che terminava un turno di guida, i passeggeri scendevano con il sorriso stampato sul volto, mentre altri correvano a prenotarsi per salire a bordo. Ecco, è questo lo spirito del drifting, passione e condivisione, proprio come agli albori delle discipline motoristiche.

Noi di Motori.it eravamo a Rimini, e tra un turno e l'altro, abbiamo fatto quattro chiacchiere "con lo Sceriffo" che, oltre a divertirsi nella fiera del tuning, corre sul serio, in Giappone. Nella patria dei traversi, ha dimostrato a tutti il suo valore correndo nel mondiale dedicato a questa disciplina, denominato D1 GP.
Dietro al suo carattere estroverso si nasconde un pilota determinato e attento ad ogni particolare, che ha trionfato nella prestigiosa Coppa delle Nazioni del 2010, una competizione che si tiene ogni due anni nel Sol Levante e di cui ancora detiene il titolo. Tanto per farvi capire l'immenso valore di questo trofeo, vi diciamo che vede protagonisti i migliori drift di tutto il mondo... 
"Ho conosciuto il mio manager durante una tappa del campionato europeo, in Grecia - rivela lo Sceriffo - e sono stato invitato in Giappone per approfondire la mia conoscenza sulla guida di traverso. Così ho iniziato la mia esperienza nel Sol Levante". È l'esempio che il talento paga, e che esistono ancora degli sport automobilistici in cui non sono gli sponsor a comandare.
"Ho un team denominato DK Milano con cui mi sono riproposto di avviare i giovani a questa disciplina e in 4 anni ho avuto circa 250 allievi. Questo è uno sport accessibile. Con 5.000 eurosi può acquistare una vettura di base, per iniziare, come la BMW M3 E36. Inoltre, nel drifting non ci sono limiti d'età".
Dichiarazioni interessanti per chi ama la guida, che rendono possibile a tutti ritagliarsi un ruolo in questo ambiente fatto di gomme fumanti e controsterzi a limite dell'impossibile. "Si tratta di uno sport che non annoia il pubblico, in Giappone ci sono circa 20.000 persone ad ogni gara, ed è sicuramente la disciplina del futuro".
Per questo lo Sceriffo, al posto di lazzi e pistole, utilizza palate di gas e di cavalli per scorazzare il pubblico del My Special Car. "Il taxi drift è una mia invenzione, mi concentro a dare il meglio al mio pubblico e trovo importante condividere con loro l'esperienza della guida di traverso".
Dopo questa parentesi riminese però, per lo Sceriffo è tempo di riportare ordine nei saloon - pardon, nei tracciati - giapponesi e per questo volerà nel Sol Levante dove correrà la prima gara del 2012 nel centro di Tokio con la sua compagna di derapate: una Subaru Imprezaappositamente preparata per la guida acrobatica. "Si tratta di una gara caratteristica, che nel drifting ha lo stesso fascino del GP di Montecarlo per la F1".
Noi non possiamo che augurare al nostro portacolori di correre sempre al massimo per portare in alto il nome dell'Italia nel mondo e rimandarvi ad un prossimo incontro, per capire e sperimentare insieme ad un maestro d'eccezione la guida di traverso.
FOTO DEL MY SPECIAL CAR 2012:





venerdì 16 marzo 2012

Mondiale F1 2012 - GP Australia - Il pronostico


Comincia oggi, con le prove libere del GP d'Australia, il Mondiale F1 2012. Il primo appuntamento stagionale servirà a capire se durante i test invernali le scuderiehanno mostrato il loro vero potenziale o se, al contrario, si sono nascoste.
La Red Bull è ancora imbattibile? La Ferrari è davvero così messa male? E cosa dire della McLaren, l'unica tra le "big" a non aver optato per il muso a scalino? Ecco il nostro pronostico sulla gara.

IL PODIO

1° Jenson Button (McLaren)
Melbourne è uno dei suoi circuiti preferiti: qui ha conquistato due vittorie (2009 e 2010) e due pole position (2006 e 2009). Durante i test di Jerez e Barcellona, oltretutto, la sua monoposto si è rivelata particolarmente affidabile, a differenza della Red Bull.
2° Fernando Alonso (Ferrari)
La Ferrari non sembra particolarmente brillante ma a nostro avviso lui può fare la differenza come lo scorso anno. Non sale sul podio in Australia da ben cinque anni ma nella gara di domenica conterà soprattutto l'esperienza, visto che la pioggia prevista per oggi non permetterà di percorrere tanti chilometri durante le prove libere.
3° Lewis Hamilton (McLaren)
Se vuole evitare di ripetere le deludenti prestazioni della scorsa stagione deve mettere la testa a posto. Più razionalità e meno istinto: la ricetta ideale per tornare in alto, a costo di rinunciare allo spettacolo e al sorpasso a tutti i costi.

DA TENERE D'OCCHIO

Sebastian Vettel (Red Bull)
Tutto dipenderà dall'affidabilità della RB8: se il bicampione del mondo riuscirà a tagliare il traguardo lo farà davanti a tutti. Secondo noi non salirà sul podio: la monoposto austriaca sembra troppo fragile per affrontare la prima gara della stagione senza problemi.

LA SQUADRA DA SEGUIRE

McLaren
È il team che ha percorso più chilometri (5.555,46 per la precisione) durante i test invernali e negli ultimi sei anni ha mancato il podio a Melbourne solo una volta (2009). Oltretutto ha la migliore coppia di piloti disponibile in circolazione: l'unica composta da due Campioni del Mondo.
CALENDARIO GP AUSTRALIA
LUNGHEZZA: 5,303 km
GIRI: 58
RECORD IN PROVA: Sebastian Vettel (Red Bull RB6) - 1'23"529 - 2011
RECORD IN GARA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) - 1'24"125 - 2004
RECORD DISTANZA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) - 1h24'15"757 - 2004
VENERDÌ 16 MARZO 2012
Prove libere 1 - 02:30-04:00
Prove libere 2 - 06:30-08:00
SABATO 17 MARZO 2012
Prove libere 3 - 04:00-05:00
Qualifiche - 07:00 (Rai Due)
DOMENICA 18 MARZO 2012
Gara - 07:00 (Rai Uno)


Grazie a: http://www.panorama-auto.it

mercoledì 25 gennaio 2012

GM diventa il primo costruttore mondiale


Analizzando gli ultimi dati di mercato relativi al settore automotive, si scopre che il Gruppo General Motors  è ritornato ad essere il leader mondiale per numero di automobili vendute, sbaragliando l'agguerrita concorrenza e relegando il colosso giapponese Toyota, addirittura al quarto posto della classifica. L'impresa del costruttore yankee nella scalata alla leadership mondiale, ha quasi dell'incredibile. Basti pensare che appena tre anni fa, General Motors si trovava sull'orlo del fallimento a causa della terribile congiuntura finanziaria che aveva attanagliato gli Stati Uniti. Pochi mesi più tardi, la Casa di Detroit iniziava - con non pochi sforzi - un'improbabile ripresa, sostenuta da massicci fondi pubblicielargiti dal Governo americano. 

Con 9 milioni di veicoli venduti in tutto il mondo soltanto nel2011, GM è riuscita a realizzare quello che nell'immaginario collettivo viene chiamato il "sogno americano". Non solo la Casa statunitense è riuscita a rimettere in sesto le sue cattive condizioni finanziare, ma ha allontanato di ben due lunghezze la principale avversaria Toyota (7 milioni di unità vendute nel 2011), la quale ha pagato lo scotto del grave disastro causato dal terremoto in Giappone ed in seguito i ritardi delle forniture, procurate dall'alluvione che ha colpito il sud-est asiatico. 

Nonostante gli ottimi risultati ottenuti da GM, la lotta per il primato mondiale risulta ancora totalmente aperta, visto le ambizioni mai nascoste del Gruppo Volkswagen, salito sul secondo posto del podio con ben 8,16 milioni vetture vendute (+14% rispetto all'anno precedente), mentre al terzo posto troviamo un'interessante sorpresa rappresentata dall'alleanza Renault-Nissan. Il Gruppo franco-giapponese è riuscito ad accaparrarsi un'importante fetta di mercato nei paesi in via di sviluppo, in particolare in quelli asiatici, nuovo traino del settore automotive mondiale.

Proprio il mercato asiatico potrebbe essere il futuro ago della bilancia per inediti ed interessanti scenari. Ad esempio, le vetture prodotte da GM attraverso la sua partnership in Cina, non sono state ancora calcolate nelle statistiche di vendita del Colosso americano. Anche se le 120.000 unità  vendute in Cina possono sembrare un numero esiguo, con il passare del tempo e l'aumento della produzione, potrebbero determinare un consolidamento del primato ottenuto dalla Casa americana.


lunedì 16 gennaio 2012

Dakar 2012 DOPPIETTA DELLE MINI

Orfana dello squadrone Volkswagen da quando la Casa tedesca ha deciso di puntare sul Mondiale rally 2013, la Dakar 2012 ha registrato il dominio delle Mini Countryman appositamente preparate per la maratona sudamericana. 
La classifica. A vincere, con ampio margine (quasi 43 minuti di vantaggio) è stato il francese Stéphane Peterhansel, al suo decimo successo in questo raid (sei dei quali ottenuti in moto). Alle sua spalle si è classificato Nani Roma con una vettura analoga, mentre il podio è stato completato dal sudafricano De Villiers, alla guida di una Toyota. Il successo delle Mini è stato completato dal quarto posto del russo Novitsky; in lizza ci sono state anche le Hummer H3 di Gordon e al-Attiyah, competitive ma rallentate da noie tecniche. Gordon ha chiuso al quinto posto, mentre il pilota arabo è stato costretto al ritiro dai problemi alla cinghia dell'alternatore.
Le altre categorie. Una soddisfazione per l'Italia è arrivata, invece, dalla categoria dei camion, dominata dagli Iveco di De Rooy-Rodewald-Colsoul e Stacey-Van Goor-Fer Kinderen; bravo ma sfortunato Miki Biasion, in gara con un altro Iveco del team De Rooy sponsorizzato dalla Petronas. Ha finito al sesto posto, ma senza un grave guasto alla frizione che lo ha rallentato il suo risultato sarebbe stato più brillante. Infine, Cyril Despres si è imposto con la KTM tra i motociclisti, precedendo Coma (KTM) e Rodrigues (Yamaha); l'argentino Patronelli (Yamaha) si è affermato tra i driver dei quad.

martedì 20 dicembre 2011

Mondiale Rally: Citroen scommette su Neuville


La Citroen pensa al futuro e scommette sui giovani, buttando uno sguardo interessato sugli altri campionati dove emergono i futuri piloti del mondiale rally. Non a caso ha pensato di concentrare le sue attenzioni sulle gare dell'Irc, dove il livello di competitività è in costante aumento.
Proprio nella scorsa stagione, questo campionato ha avuto tra i suoi protagonisti anche il giovane pilota belga Thierry Neuville, 23 anni, che ha ottenuto due vittorie e ha convinto la Citroen ad ingaggiarlo per disputare il mondiale al volante della sua DS3 WRC.
''E' ancora difficile da credere - ha spiegato un felicissimo Neuville - sono fiero della fiducia che la Citroen mi ha dimostrato''. Parole di gioia, che sottolineano l'entusiasmo di un pilota che avrà la possibilità di crescere all'interno di un team di riferimento e di confrontarsi con i migliori specialisti della categoria a partire dal 18 gennaio, quando prenderà il via il Rally di Montecarlo.

venerdì 16 dicembre 2011

Ferrari: la nuova monoposto sarà presentata il 7 febbraio


La Ferrari vuole dimenticare in fretta il 2011, un anno fallimentare per i risultati maturati in F1, dove ha ottenuto una sola vittoria e un misero terzo posto nel mondiale costruttori. Troppo poco per il team che alimenta la leggenda di questo sport e troppo poco per Fernando Alonso, stufo di lottare per le posizioni di rincalzo negli anni della sua piena maturità agonistica.
Nel 2012 però tutto questo potrebbe diventare solamente un brutto ricordo, in quanto debutterà una nuova monoposto, decisamente diversa da quella attuale, che vedrà la luce nei primi giorni di febbraio, il 7 per la precisione, in tempo utile per prendere parte ai test pre-campionato sul circuito di Jerez.
Lo sviluppo della vettura è iniziato ad agosto, quando la Ferrari ha deciso anticipatamente di concentrarsi sulla prossima stagione piuttosto che continuare a investire tempo e denaro sulla modesta F150th.
La nuova vettura del Cavallino dovrà per forza di cose essere più evoluta, più estrema e sofisticata dell'attuale se vorrà recuperare il gap velocistico dalle monoposto più veloci e, secondo le dichiarazioni rese dal responsabile delle comunicazioni Ferrari, Luca Colajanni, segnerà un cambiamento di mentalità di tutta la squadra.

giovedì 15 dicembre 2011

Mini Roadster in anteprima mondiale al NAIAS di Detroit 2012


Al North American International Auto Show (NAIAS) 2012 di Detroit (9-22 gennaio 2012), dal 14 al 22/1 sarà possibile vedere in anteprima mondiale la MINI Roadster, la prima due posti aperta nella gamma di modelli MINI, che si aggiunge all’attuale gamma di modelli e si presenta come la prima vettura premium del proprio segmento.
Nel design della scocca, il tipico linguaggio MINI è stato trasferito alle proporzioni di una roadster compatta mentre il parallelismo delle linee, le superfici tese dalla forma sportiva e i bordi smussati sono stati associati ad un profilo indipendente marcatamente basso che dona alla Roadster una linea elegante e slanciata.
I grandi proiettori circolari, la griglia esagonale del radiatore, le cornici degli indicatori laterali di direzione e i fari posteriori montati verticalmente segnano l'inconfondibile appartenenza al marchio MINI. Esclusivi della Roadster sono poi il bagagliaio molto marcato dietro l’abitacolo - 240 litri di volume e separato a livello estetico - e il parabrezza fortemente inclinato.
La capote è in tessuto e si rifa allo stile classico dei modelli roadster britannici e una volta aperta si piega dietro i sedili lasciando inalterato l’andamento delle linee.
La sicurezza in caso di ribaltamento è garantita da due roll-bar in acciaio inossidabile e dal telaio rinforzato del parabrezza. Tra gli equipaggiamenti di sicurezza da evidenziare ci sono gli airbag frontali e laterali per la testa e il torace integrati nella sezione laterale esterna degli schienali dei sedili, le cinture automatiche a tre punti con limitatori di sforzo e tendicintura, e l'indicatore avaria pneumatici.
Il servosterzo elettromeccanico, il Dynamic Stability Control (DSC), la scocca ad alta resistenza torsionale con rinforzi specifici e il baricentro basso fanno sì che l'ottima agilità sia accompagnata dal medesimo livello di sicurezza attiva e passiva. L’equilibrio aerodinamico infine è ottimizzato da uno spoiler posteriore attivo che fuoriesce automaticamente a una velocità di 80 km/h.
Al momento del lancio sul mercato USA la Roadster avrà tre motorizzazioni possibili: i 121 CV della MINI Cooper Roadster, i 181 CV della MINI Cooper S Roadster e i 208 CV della supersportiva MINI John Cooper Works Roadster. La potenza del motore è trasmessa alle ruote anteriori attraverso un cambio manuale a sei rapporti, la MINI Cooper Roadster e la MINI Cooper S Roadster hanno come optional anche un cambio automatico a sei rapporti.
I prezzi messa in strada inclusa sono i seguenti: per la Cooper, € 24.950; per la MINI Cooper S € 29.950; per la MINI Cooper SD € 30.950 e per la MINI John Cooper Works € 34.800.



Grazie a: http://www.panorama-auto.it/