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mercoledì 16 maggio 2012

Aforismi Gilles Villeneuve


"Se mi vogliono sono così, di certo non posso cambiare: perché io, di sentire dei cavalli che mi spingono la schiena, ne ho bisogno come dell'aria che respiro..."

"Io do il tutto per tutto pur di arrivare primo invece che racimolare punti, non ho nessuna intenzione di vincere il campionato del mondo piazzandomi terzo o quarto tutte le volte."



"In Formula 1 quelli col casco si dividono in due categorie: ci sono i piloti e quelli che semplicemente guidano le macchine da corsa."

"Se cerchi il limite poi devi passarlo."

"A parità di macchina, se voglio che uno mi stia dietro, state tranquilli che ci resta." 

"Datemi qualsiasi cosa a motore e io ve lo porterò a limite."


martedì 31 gennaio 2012

Dodge Viper 2012: il primo teaser


Il conto alla rovescia che porterà al ritorno della nuova Dodge Viper 2012 è già iniziato. La SRT, il reparto sportivo del Gruppo Chrysler, ha pubblicato in rete il primo teaser ufficiale dedicato alla potentissima sportiva a stelle e strisce che debutterà ufficialmente in occasione del Salone di New York 2012, in programma dal 6 al 15 aprile prossimo.

La nuova supercar yankee, giunta alla terza generazione, porterà in dote una serie di novità particolarmente interessanti. Per prima cosa, la nuova Dodge Viper 2012 abbandonerà il marchio Dodge a favore del già citato brand sportivo SRT (Street and Racing Technology). La nuova Viper sarà inoltre più confortevole e potrà contare su tanta tecnologia che aiuterà a tenere a bada l'enorme potenza sviluppata dal nuovo propulsore, probabilmente un V10caratterizzato da una cilindrata compresa tra gli 8.0 e i 9.0 litri, capace di erogare una potenza vicino la soglia dei 700 CV.

Esteticamente la sportiva made in USA manterrà le caratteristiche da muscle car che hanno distinto anche le precedenti generazioni, tra cui il lungo e muscoloso cofano a cui si contrappone un abitacolo particolarmente arretrato e una coda dalle dimensioni ridotte. Dal misterioso teaser a nostra disposizione, caratterizzato da un profilo bianco su sfondo nero, si possono ammirare le forme dell'inedito frontale che sottolineano una continuità stilistica con le precedenti versioni e non nascondono minimamente le  intenzioni "belliche" della vettura. Anche questa terza generazione verrà proposta in configurazione coupé e roadster, mentre per quanto riguarda il capitolo "handling", alcune indiscrezioni parlano di una possibile condivisione di tecnologie con i marchi sportivi del partner italiano Fiat, ovvero Maserati e Ferrari.

mercoledì 25 gennaio 2012

GM diventa il primo costruttore mondiale


Analizzando gli ultimi dati di mercato relativi al settore automotive, si scopre che il Gruppo General Motors  è ritornato ad essere il leader mondiale per numero di automobili vendute, sbaragliando l'agguerrita concorrenza e relegando il colosso giapponese Toyota, addirittura al quarto posto della classifica. L'impresa del costruttore yankee nella scalata alla leadership mondiale, ha quasi dell'incredibile. Basti pensare che appena tre anni fa, General Motors si trovava sull'orlo del fallimento a causa della terribile congiuntura finanziaria che aveva attanagliato gli Stati Uniti. Pochi mesi più tardi, la Casa di Detroit iniziava - con non pochi sforzi - un'improbabile ripresa, sostenuta da massicci fondi pubblicielargiti dal Governo americano. 

Con 9 milioni di veicoli venduti in tutto il mondo soltanto nel2011, GM è riuscita a realizzare quello che nell'immaginario collettivo viene chiamato il "sogno americano". Non solo la Casa statunitense è riuscita a rimettere in sesto le sue cattive condizioni finanziare, ma ha allontanato di ben due lunghezze la principale avversaria Toyota (7 milioni di unità vendute nel 2011), la quale ha pagato lo scotto del grave disastro causato dal terremoto in Giappone ed in seguito i ritardi delle forniture, procurate dall'alluvione che ha colpito il sud-est asiatico. 

Nonostante gli ottimi risultati ottenuti da GM, la lotta per il primato mondiale risulta ancora totalmente aperta, visto le ambizioni mai nascoste del Gruppo Volkswagen, salito sul secondo posto del podio con ben 8,16 milioni vetture vendute (+14% rispetto all'anno precedente), mentre al terzo posto troviamo un'interessante sorpresa rappresentata dall'alleanza Renault-Nissan. Il Gruppo franco-giapponese è riuscito ad accaparrarsi un'importante fetta di mercato nei paesi in via di sviluppo, in particolare in quelli asiatici, nuovo traino del settore automotive mondiale.

Proprio il mercato asiatico potrebbe essere il futuro ago della bilancia per inediti ed interessanti scenari. Ad esempio, le vetture prodotte da GM attraverso la sua partnership in Cina, non sono state ancora calcolate nelle statistiche di vendita del Colosso americano. Anche se le 120.000 unità  vendute in Cina possono sembrare un numero esiguo, con il passare del tempo e l'aumento della produzione, potrebbero determinare un consolidamento del primato ottenuto dalla Casa americana.


domenica 18 dicembre 2011

Renault Twizy: primo contatto su strada

Renault Twizy

  • Design8,00
  • Comfort7,50
  • Prestazioni7,00
  • Prezzo7,50
  • PROZero emissioni inquinanti, dimensioni contenute, prezzo interessante

  • CONTROMancanza del riscaldamento
  • Voto Motori.it: 7,50









La Renault Twizy è un veicolo innovativo sotto molti aspetti: la forma della carrozzeria, la disposizione dei passeggeri, ma soprattutto la trazione completamente elettrica. Abbiamo avuto un primo contattocon la piccola vettura francese durante il Motor Show appena passato, un piccolo test drive che simulava il traffico della città, suo habitat naturale. Caratterizzata da una linea capace di far girare i pedoni al suo passaggio, la Renault Twizy si presenta come la soluzione ideale per chi cerca l'agilità di uno scooter e le comodità di un'automobile, il tutto a emissioni zero grazie al motore elettrico. Sarà veramente così? Per scoprirlo abbiamo provato la Renault Twizy insieme ai colleghi motociclisti.

Design: l'originalità non manca

Piaccia o non piaccia, la Renault Twizy non sarà mai un veicolo banale. Lunga solamente 2,32 metri, la biposto francese fa subito capire di essere nata per affrontare il traffico cittadino. Disponibile anche nella versione con portiere laterali(optional da 550), la Twizy stupisce per la facilità di accesso a bordo. Grazie alle soluzioni dei sedili in tandem, il passeggero posteriore può tranquillamente allungare le gambe sulle pedane laterali e lo spazio per la testa non manca. Unico neo è la scarsa (per non dire assente) imbottitura del sedile posteriore. Viaggiando sul pavè potrebbe rivelarsi un problema importante. Comodo invece il posto di guida da dove si hanno i comandi a portata di mano. Come vani portaoggetti si può contare su due spazi da 31 e 55 litri, non dimenticandosi però di poter utilizzare il sedile posteriore come piano per appoggiare il sacchetto della spesa o due casse d'acqua.

Su strada: la stabilità non manca

Una volta partiti la Renault Twizy sorprende per la reattività del motore elettrico. L'accelerazione non manca e la ripresa promette di muoversi agevolmente tra le auto "tradizionali". L'assetto offre una stabilità quasi da "kart", forse addirittura troppo rigido per le strade che dovrà andare ad affrontare. Considerando la mancanza di controlli di stabilità, Renault ha preferito puntare sulla sicurezza assoluta a scapito del comfort. Nonostante non sia servoassistito, lo sterzo permette manovre senza troppi sforzi grazie al peso contenuto e ai pneumatici con battistrada 135. Capitolo parcheggio: prima di salire a bordo la mancanza del lunotto posteriore (i sensori di parcheggio sono tra gli optional) non lasciava presagire niente di buono. Invece grazie alla generosa dimensione degli specchietti retrovisori, parcheggiare in retromarcia è stato più semplice del previsto. Qualche dubbio invece sulla protezione alle intemperie: sicuramente rispetto ad uno scooter non ci si bagna e le portiere laterali offrono una protezione maggiore ma nelle fredde giornate invernali, oltre alla coperta per il guidatore offerta come accessorio, l'abbigliamento pesante sarà obbligatorio.

Prezzi da 6.990 euro

La Twizy viene proposta in due versioni: la Twizy 45 (utilizzabile con il solo patentino ciclomotori) ha un prezzo che parte da 6.990 euro più 45 euro mensili per le batterie, mentre la Twizy 75 (motore da 20 cavalli destinata ai guidatori con patente A1 o B) è offerta a 7.690 euro più 49 euro per il noleggio delle batterie. La Renault Twizy sembra aver le carte in regola per aver successo in un mercato ancora acerbo. Le prime impressioni raccolte al Motor Show promuovo la novità francese e aprono scenari interessanti alla mobilità urbana per i prossimi anni.

martedì 14 giugno 2011

Caccia aperta per il titolo di primo costruttore al mondo 2011

Le previsioni dicono che, nel 2011, la General Motors dovrebbe scalzare la Toyota dal primo posto. Ma Volkswagen, Ford e Hyundai-Kia non staranno a guardare. In tanti hanno già annunciato investimenti per incrementare le vendite nei prossimi anni.
UN MERCATO IN FERMENTO - Lasciato alle spalle il 2010, che ha visto laToyota confermarsi il primo costruttore al mondo con oltre 8,4 milioni di auto vendute, per quest'anno gli analisti del settore prevedono scossoni alla “top ten”. In seguito al terremoto e al relativo tsunami che ha messo in ginocchio l'economica giapponese, la General Motors dovrebbe riappropriarsi di una leadership che ha conservato per molti anni prima di essere superata dalla Toyota a partire dal 2007. Ma anche gli altri gruppi sembrano avere grandi ambizioni per l'acquisizione di maggiori quote di mercato: non è un mistero che la Volkswagen voglia diventare entro il 2018 la numero uno con 10 milioni di auto vendute, la Ford preveda di raddoppiare le vendite e raggiungere quota 8 milioni nel 2015, senza dimenticare la coreana Hyundai-Kia che negli ultimi anni ha registrato i maggiori incrementi.

PAROLA D'ORDINE: VENDERE DI PIÙ - Una corsa al titolo che ha portato più di un costruttore a compiere passi falsi. La General Motors, pronta a ridurre i profitti pur di incrementare le vendite, complice la recessione economica, ha rischiato la banca rotta. Mentre la Toyota ha visto minata la proverbiale qualità dei suoi modelli in una corsa al rialzo della produzione e del numero di nuovi modelli. D'altra parte, come ha più volte dichiarato Sergio Marchionne, la "massa critica" delle vendite è un elemento essenziale per la sopravvivenza di un costruttore: secondo l'amministratore delegato del gruppo Fiat/Chrysler bisogna vendere almeno 5-6 milioni di auto l'anno per sopravvivere e generare profitti.
Classifica dei primi 10 costruttori nel 2010
Pos.CostruttoreUnità vendute
1Toyota8.420.000
2General Motors8.390.000
3Renault-Nissan7.280.000
4Volkswagen7.140.000
5Hyundai-Kia5.750.000
6Ford5.300.000
7Fiat-Chrysler3.660.000
8PSA (Peugeot e Citroën)3.600.000
9Honda3.550.000
10Suzuki2.890.000


TOYOTA
 - Ma quali sono le previsioni per i principali costruttori? La Toyotaresta sicuramente la casa da battere: ha il sistema produttivo più efficiente, la capacità di produrre auto di qualità e una clientela fidelizzata. Detto questo, tra la fine del 2009 e il 2010 la sua reputazione è stata messa a dura prova dai problemi all'acceleratore di diversi modelli venduti negli Usa e la sua presenza è forte in mercati in espansione come la Thailandia, ma non altrettanto in Cina, dove viene superata da Volkswagen, General Motors e Hyundai.

GENERAL MOTORS - A mettere sotto pressione la Toyota c'è la General Motors che ha annunciato progetti ambiziosi. In Cina prevede di investire 7 miliardi di dollari e raddoppiare le vendite entro il 2015, grazie al lancio di circa 30 nuovi modelli con i marchi Buick e Chevrolet. Inoltre, nei programmi del colosso americano c'è il “rilancio” della Cadillac, fino a farla diventare il secondo marchio del gruppo dopo la Chevrolet. Oggi la Cadillac può contare solo una gamma ristretta di modelli che rende difficile la concorrenza con Audi, BMW e Mercedes anche negli Usa. 

VOLKSWAGEN - Nei prossimi 5 anni il gruppo tedesco investirà circa 71 miliardi di dollari per raggiungere i 10 milioni di auto vendute entro il 2018 . Un obiettivo che stima di raggiungere vendendo maggiormente nei mercati emergenti come Cina e India, dove può sfruttare l'alleanza con la Suzuki, primo costruttore per numero di auto vendute, e incrementare i profitti, producendo maggiormente fuori dalla Germania dove il costo del lavoro è molto alto.

HYUNDAI-KIA - Negli ultimi dieci anni, il gruppo coreano è passato dalla decima alla quarta posizione, con 5,7 milioni di auto vendute nel 2010. Una crescita dovuta in larga parte ad auto robuste ed economiche che hanno saputo convincere sempre più automobilisti non solo americani (gli Usa restano il secondo maggiore mercato dopo la Cina). A questo bisogna aggiungere che le vendite della Hyundai-Kia vanno a gonfie vele in India e continuano a crescere anche in Europa: nel 2010, nonostante il mercato in calo del 5,5%, le immatricolazioni sono aumentate del 4,2%.  

FORD - Unico dei grandi costruttori americani a non aver ricevuto aiuti dall'amministrazione Obama, secondo gli esperti del settore, la Ford ha la tecnologia per colmare il “gap” che la separa dalla General Motors negli Usa e “sottrarre” clienti alla Toyota e ad altri costruttori. Da sempre tra le prime in Europa, la Ford ha annunciato che per rafforzare la sua presenza in Cina entro il 2015 lancerà 15 novità tra nuovi modelli e restyling. L'obiettivo è quello di raggiungere complessivamente 8 milioni di auto vendute l'anno.