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giovedì 24 maggio 2012

Toyota da record: vendute 4 milioni di auto ibride



Che il colosso giapponese Toyota fosse il leader mondale indiscusso delle auto ibridi è oramai un fatto risaputo, ma i quattro milioni di vetture dotate ditrazione ibrida vendute negli ultimi quindici anni (di cui ben 423mila nella sola Europa), fanno una certa impressione e sottolineano la supremazia nella Casa giapponese in questo segmento che risulta ancora in forte espansione.
Nell'ormai lontano 1997, Toyota lanciò il suo primo modello ibrido, un minibus praticamente sconosciuto al grande pubblico. Poco tempo più tardi debuttò la prima generazione della Prius, auto a prima vista anonima e considerata poco emozionale a causa di quella linea apparentemente goffa, che in realtà celava un attento studio aerodinamico, in grado di ottimizzare consumi ed emissioni inquinanti. Pochi anni più tardi siamo arrivati addirittura alla terza generazione della Prius che man mano diventerà un brand a se stante con l'arrivo di nuove varianti come la versione monovolume battezzata Prius + e la versione dotata di tecnologia Plug-in.  
Attualmente la Prius viene distribuita in oltre 80 paesi in tutto il mondo e secondo i dati rilasciati dalla Casa dei tre ellissi, questa vettura ha contribuito a ridurre ben 6 milioni di tonnellate di emissioni nocive di CO2 su 26 milioni. Inoltre alla gamma delle auto ibride Toyota - che conta ben 19 modelli (il 15% delle vendite globali del marchio) - si sono aggiunte anche la Auris HSD, derivata dall'omonima due volumi di taglia media della Casa giapponese e la Toyota Yaris HSD, prima vettura al mondo di segmento "B" ad essere equipaggiata con una meccanica ibrida.

mercoledì 23 maggio 2012

La più cattiva delle Volkswagen Polo è la R



UNA “PICCOLA BOMBA” - Torniamo a parlare della Polo R, la versione più potente della utilitaria tedesca che sarà in vendita entro la fine dell'anno prossimo. Anticipata dal prototipo WRC Street (nelle foto sopra e sotto) presentato al raduno della Golf GTI di Wörthersee, del quale si dice manterrà le soluzioni estetiche, livrea a parte, la Polo R promette di mettere in ombra le attuali “piccole bombe”. Stando alle informazioni che circolano in questi giorni, sotto il suo cofano troverà posto il 2.0 quattro cilindri turbo a iniezione diretta della Golf GTI, rivisto per erogare 230 CV. Una potenza decisamente superiore a quella delle dirette rivali come Mini Cooper S JCW (211 CV) e Renault Clio RS (200 CV), e della Fiesta ST (180 CV), attesa sempre per l'anno prossimo. Per quanto non siano ancora trapelate informazioni sulle prestazioni della Polo R, grazie ai 230 CV e al peso che dovrebbe restare inferiore ai 1.200 kg, possiamo ipotizzare che l'auto sarà in grado di raggiungere i 250 km/h e scattare da 0 a 100 km/h in meno di sei secondi.

Volkswagen polo r wrc  02
Il prototipo Polo R WRC Street anticipa come sarà l'aspetto del modello di serie.


NIENTE TRAZIONE INTEGRALE - Nonostante l'abbondante cavalleria, sembra che la Polo R sarà dotata della sola trazione anteriore e non delle quattro ruote motrici, come inizialmente vociferato. Si tratterebbe di una scelta per non far lievitare troppo il prezzo finale della vettura e  non metterla in diretta concorrenza con la versione sportiva dell'Audi A1, anticipata dall'esclusiva Audi A1 quattro realizzata in serie limitata. Per garantire una buona motricità e scaricare a terra tutta la potenza, pare che la Polo R sarà dotata di un differenziale autobloccante di tipo meccanico, più efficace di quello elettronico in uso sulla Polo GTI e altri modelli sportivi della Volkswagen. Il cambio, invece, dovrebbe essere il robotizzato a doppia frizione e sette rapporti DSG.


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La Polo R WRC con la quale la Volkswagen parteciperà al Mondiale Rally del 2013.


IMPEGNO NEI RALLY - La Volkswagen Polo R non solo andrà ad ampliare la gamma di modelli R della Volkswagen, affiancandosi alla Golf e alla Scirocco R, ma avrà il compito di rappresentare il punto di unione tra i modelli stradali e quelli da competizione della Volkswagen dato che  sempre nel 2013 il gruppo tedesco debutterà nel Campionato Mondiale Rally con la Polo R WRC.


mercoledì 21 dicembre 2011

Audi A1 quattro: FOTOGRAFIE E INFORMAZIONI UFFICIALI


Ve l'avevamo anticipata un paio di mesi fa, quando l'avevamo sorpresa durante i test, ed ecco la conferma ufficiale: l'Audi A1 quattro è pronta a debuttare sul mercato nella seconda metà del 2012 e sarà prodotta in soli 333 esemplari (come le R8 GT).

Prestazioni. L'Audi A1 quattro è equipaggiata con il quattro cilindri turbo a iniezione diretta di benzina 2.0 TFSI di 1.984 centimetri cubi da 256 cavalli (188 kW) a 6.000 giri/min e 350 Nm di coppia massima costante tra i 2.500 e i 4.500 giri al minuto. Secondo i dati dichiarati dal Costruttore, l'A1 quattro raggiunge una velocità massima di 245 km/h e accelera da 0 a 100 orari in appena 5,7 secondi. Il consumo nel ciclo di omologazione europeo è di 8,5 litri ogni 100 chilometri.

Telaio. La trasmissione si affida a un cambio a sei marce e a un differenziale centrale a dischi multipli in bagno d'olio controllato elettronicamente: in condizioni di aderenza normali, il sistema indirizza la forza motrice perlopiù all'avantreno. In caso di slittamento delle ruote anteriori, il differenziale centrale trasferisce la coppia motrice al retrotreno in pochi millisecondi. Il layout dell'A1 quattro prevede sospensioni McPherson all'avantreno, ruote indipendenti multibraccio al retrotreno e servosterzo elettroidraulico con un rapporto di sterzata di 14,8:1. Completano la dotazione i cerchi di lega leggera 8.0Jx18 con pneumatici 225/35R18.

Equipaggiamento. L'Audi A1 quattro è disponibile solo nella tinta Glacier White con il tetto nero lucido, come la mascherina single-frame e la porzione inferiore del portellone. Specifici del modello a trazione integrale i terminali di scarico all'estremità dello scudo paracolpi posteriore. Le dimensioni sono di 3,987 metri di lunghezza, 1,750 m di larghezza e 141,6 cm d'altezza. La capacità del bagagliaio è di 210 litri a filo della cappelliera. La caratterizzazione estetica si estende anche all'abitacolo con l'utilizzo di materiali e finiture specifiche. L'equipaggiamento è coerente con l'ambizione di esclusività del modello e comprende fari allo xeno, abbaglianti automatici, luci stop adattative, luci di cortesia a Led, sensori luci e pioggia, clima automatico e sensori di parcheggio. L'impianto audio hi-fi è firmato dalla Bose.

Grazie a: http://www.quattroruote.it

martedì 29 novembre 2011

Audi A4 S4 3.0 V6 TFSI Quattro: Incattivita, Ma Solo Nell’Aspetto

Con l’aggiornamento della gamma A4, anche la sportiva S4 assume un aspetto più aggressivo. Sottopelle, l’unica novità è il servosterzo elettrico (che prende il posto di quello idraulico): il prorompente 3.0 sovralimentato da 333 cavalli, invece, non è stato toccato.

“Sguardo” minaccioso

Quando arriverà nelle concessionarie, a febbraio dell’anno prossimo, l’intera famiglia delle rinnovate Audi A4 sfoggerà un inedito frontale. A cambiare sono principalmente i fari, che ora si restringono vicino alla mascherina e presentano un taglio ondulato nella zona bassa, oltre a una fila di led diurni lungo il perimetro (abbinata alle luci allo xeno, di serie nella sportiva versioneS4 del nostro test). Anche la griglia è cambiata: gli angoli superiori smussati le conferiscono una forma esagonale. Nuove (e più squadrate) le prese d’aria inferiori, dove trovano posto anche i fendinebbia. Nella coda, le modifiche si limitano a un nuovo paraurti (dal quale, nella S4, sbucano sempre i quattro terminali di scarico ovali) e al colore dei fanali. Il tutto conferisce a quest’Audi un’aria più aggressiva, quasi minacciosa.
Cambiamenti per semplificare
All’interno, le modifiche visibili si limitano ai rivestimenti (in Alcantara e pelle per i sedili a regolazione elettrica della S4), al nuovo volante con cuscino centrale tondo e a quattro pulsanti in meno sul tunnel centrale. I comandi del sistema MMI (Multi Media Interface, che permette di comandare dallo schermo a colori di 6,5’’ la radio e altre funzioni come il navigatore e il vivavoce Bluetooth) sono stati razionalizzati, sull’esempio di quanto già visto nella nuova A6 e nella Q5. La semplificazione è evidente, anche se è richiesta un po’ di pratica prima di individuare al primo tocco la posizione dei tasti attorno alla rotella centrale (sono troppo in basso per poter dare una “sbirciatina” senza distogliere per troppo tempo lo sguardo dalla strada).
Niente più olio per lo sterzo
Alla fine, l’unico grosso cambiamento nella S4 del 2012 è nascosto agli occhi. Parliamo del servosterzo elettrico che (come in tutta la gamma A4) ha sostituito quello idraulico. La modifica è stata fatta per contenere i consumi (quelli dichiarati sono passati da 10,6 km/l a 11,9): il servocomando a corrente assorbe potenza solo quando si ruota il volante. Comunque, a differenza di analoghi dispositivi, quello della S4 non risponde in maniera “artificiale”, ossia non sembra di partecipare a un videogame impugnando un volante giocattolo. Certo è che, in una berlina sportiva che si fregia del logo “S”, ci saremmo aspettati l’eccellenza. Invece, durante il nostro breve primo contatto con la S4 che abbiamo avuto sulle strade attorno a Lisbona, più di una volta ci siamo ritrovati a effettuare delle piccole correzioni in curva, dopo avere già impostato la traiettoria.
Fischia se va su di giri
Difficile trovare difetti al motore, esuberante già poco sopra il minimo grazie al compressore volumetrico. Quest’ultimo rende la risposta al pedale destro immediata: non si notano i tipici ritardi della turbina, quando le palette devono riprendere a girare mosse dai gas di scarico e, di conseguenza, il compressore a lei collegato tarda a fornire aria in pressione alle camere di scoppio; il volumetrico accompagna la crescita del numero dei giri col suo caratteristico (e forse fin troppo discreto…) “fischio”. L’abbinamento col cambio a doppia frizione, con sette marce e comandi al volante (l’unico possibile per la S4, visto che il manuale non ci sarà) determina riprese fulminee e partenze brucianti: l’Audi dichiara uno “0-100” in 5 secondi netti e una velocità massima autolimitata di 250 km/h. La tenuta di strada in curva di questa super-berlina a trazione integrale è talmente elevata che è molto difficile portarla al limite delle sue possibilità. Semplicemente, si avverte una naturale tendenza della vettura ad allargare col muso quando si entra molto veloci in curva; e questo anche nel caso in cui l’auto sia dotata del differenziale posteriore attivo (sarà optional), che ripartisce automaticamente la coppia fra la ruota destra e quella sinistra. Comunque sia, è ben difficile che la S4 metta in crisi il guidatore con reazioni brusche. Casomai, il problema è la facilità con la quale si raggiungono velocità da ritiro della patente, ma i potenti e ben modulabili freni sono lì anche per questo…

martedì 5 ottobre 2010

Audi Quattro Concept . Un tributo all'audi quattro del campionato rally .

Per festeggiare i 30 Anni dell'Audi Quattro , ecco cosa è stato creato!
Una nuova Audi quattro che potrebbe essere messa sul mercato in edizione limitata .

 Deriva dalla RS5, ha una trazione integrale permanente ,pesa solo 1300 kg con assetto e carrozzeria in carbonio,assetto ribassato, posti dietro mancanti !
Il motore è lo stesso della TT RS , un 5 cilindri turbo a benzina di 2,5 Litri !
Il cambio manuale a 6 rapporti fa sentire la spinta dei 408 CV  !!






Qui sotto una foto invece della vecchia Audi Quattro !!