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mercoledì 30 maggio 2012

Puritalia 427, roadster italiana ispirata alla Cobra



Semplicità costruttiva e purezza delle sensazioni di guida. Con questo slogan Puritalia ha svelato la nuova 427. Stiamo parlando di un neonato costruttore artigianale campano, pronto a presentare entro la fine di giugno una nuova concept car roadster a due posti ispirata alla leggendaria Shelby Cobra.
Per ora non si hanno molte informazioni della Puritalia 427. Lunga meno di quattro metri e mezzi la spider italiana sarà spinta da un propulsore V8 aspirato da 445 cavalli costruito negli Stati Uniti. A richiesta si potrà aggiungere il compressore volumetrico, optional che porterà la potenza scaricata sull'asse posteriore a 605 cavalli.
Grazie all'abbondante uso di alluminio per il telaio e materiali leggeri per la carrozzeria la nuova Puritalia 427 sarà caratterizzata da un peso complessivo inferiore ai 1000 kg. L'abbondante potenza unita alla massa complessiva anticipano prestazioni da vera supercar: in attesa di conoscere i dati ufficiali della Puritalia 427 non ci stupirebbe leggere un'accelerazione da 0 a 100 km/h coperta in meno di 3 secondi. Per poter acquistare la nuova roadster italiana si dovrà avere pazienza: l'obiettivo del costruttore italiano è quello di presentare la versione stradale della Puritalia 427 entro i primi mesi del 2013.

lunedì 28 maggio 2012

Abarth: arriva la Punto Supersport



ASPETTO PIÙ AGGRESSIVO - Presentata ufficialmente al passato Salone di Francoforte, l'Abarth Punto Supersport arriva nelle concessionarie: è in vendita da questi giorni al prezzo di 21.900 euro e affianca la “normale” Abarth Punto da 165 CV, proposta a 19.600 euro. Esteticamente, la Supersport si contraddistingue per la livrea bicolore che abbina al colore Grigio Campovolo (ma anche Bianco, Nero Scorpione e Rosso Velocità) la verniciatura nero opaco per il cofano, il tetto, i gusci degli specchietti e i cerchi in lega di 17 pollici, e la grafica “supersport” sulle fiancate e sul portellone.

Abarth punto super sport


CRESCONO I CAVALLI - La Punto Supersport è dotata del 1.4 turbo MultiAir in versione da 180 CV e 270 Nm di coppia, abbinato al cambio manuale a sei marce e al differenziale autobloccante elettronico. “Numeri” più che sufficienti, secondo l'Abarth, per farle raggiungere i 216 km/h e scattare da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi. La percorrenza media dichiarata è di 16,4 km/l, mentre 142 g/km è la quantità di CO2 emessa. Rispetto alla Abarth Punto da 165 CV ci sono l'assetto della Koni che prevede ammortizzatori con valvola FSD (Frequency Selective Dumping) e molle ribassate, e l'impianto frenante della Brembo con dischi forati davanti e dietro.


Abarth punto scorpione 3


UN “VERO” SCORPIONE - Da questo mese è possibile inoltre prenotare una delle 199 Abarth Punto Scorpione, la serie speciale realizzata su base Supersport. Preposta nel solo colore Nero Scorpione, ha di serie i sedili della Sabelt (optional per la Supersport), con schienale in carbonio e cuciture rosso-gialle, riprese anche sul volante (foto sopra). Rivisto anche l'assetto, con l'adozione di cerchi in lega di 18 pollici, e l'impianto di scarico nel tratto centrale e nel terminale per dare maggiore “voce” al motore.

venerdì 25 maggio 2012

Peugeot 301: prime foto ufficiali



La nuova Peugeot 301 è pronta ad essere commercializzata ai quattro lati del pianeta. Attesa al debutto in anteprima mondiale a settembre in occasione del Salone di Parigi 2012, la novità francese sarà in vendita da novembre in Turchia e successivamente sarà disponibile in Europa Centrale ed Orientale, Ucraina, Russia, Grecia, Maghreb, Medio Oriente, Paesi del Golfo, Africa e diversi mercati in America Latina.


Prodotta nello stabilimento spagnolo di Vigo, la Peugeot 301 punta a diventare uno dei modelli più venduti del marchio di Sochaux grazie ai contenuti offerti abbinato ad un prezzo concorrenziale. Ispirata al nuovo corso stilistico Peugeot, la 301 dichiara una lunghezza di 4,44 metri, ottima abitabilità posteriore grazie al passo di 2,65 metri, bagagliaio da 506 litri e un'elevata sicurezza di bordo garantita da ESP, ABS, 4 airbag, assistenza alla frenata d'emergenza e fissaggi Isofix. Tra gli accessori presenti a bordo non mancano clima automatico, autoradio MP3 con Bluetooth e USB, sensori di parcheggio posteriori e apertura del cofano bagagli a distanza.


Progettata per affrontare senza timori le gelide strade della Russia o il clima torrido dell'Africa, la Peugeot 301 propone una gamma di motorizzazioni studiata per i mercati di destinazione. Il listino parte dalla nuova unità tre cilindri 1.2 VTi da 71 cavalli, portata al debutto dalla Peugeot 208, disponibile con cambio manuale o robotizzato. Salendo di cilindrata troviamo il 1.6 VTi 115 cavalli benzina con cambio manuale o automatico e il diesel 1.6 HDI da 92 cavalli proposto in abbinamento alla trasmissione manuale.


In occasione della presentazione della nuova 301, Peugeot ha "bloccato" la denominazione dei modelli futuri. Fedele alla tradizione della numerazione a tre numeri con zero centrale, la cifra finale 1 indicherà i modelli  di "conquista", mentre la cifra finale 8 sarà utilizzata per i prossimi rinnovamenti della gamma.
Tradizione nata nel 1929 con il lancio della Peugeot 201, lo zero centrale corrisponde all'identità del marchio francese, il primo numero rappresenta la dimensione del segmento e la cifra dell'unità indica la generazione del veicolo.

mercoledì 16 maggio 2012

Aforismi Gilles Villeneuve


"Se mi vogliono sono così, di certo non posso cambiare: perché io, di sentire dei cavalli che mi spingono la schiena, ne ho bisogno come dell'aria che respiro..."

"Io do il tutto per tutto pur di arrivare primo invece che racimolare punti, non ho nessuna intenzione di vincere il campionato del mondo piazzandomi terzo o quarto tutte le volte."



"In Formula 1 quelli col casco si dividono in due categorie: ci sono i piloti e quelli che semplicemente guidano le macchine da corsa."

"Se cerchi il limite poi devi passarlo."

"A parità di macchina, se voglio che uno mi stia dietro, state tranquilli che ci resta." 

"Datemi qualsiasi cosa a motore e io ve lo porterò a limite."


domenica 29 aprile 2012

[VIDEO] Bugatti: la storia in un video-documentario


Spesso, quando si parla di auto sportive, di supercar e di auto fuori dal comune c'è lo zampino italiano, e la Bugatti non fa eccezione per via del suo fondatore, il "nostro"Ettore Bugatti, che creò l'omonima azienda a Molsheim, in territorio alsaziano.
Da allora questo brand di successo vinse nelle corse e si affermò come marchio esclusivo come testimonia un video diffuso dalla Bugatti per celebrarne la storia.
Le vittorie nella Targa Florio dal 1925 in poi, il titolo costruttori nel campionato mondiale dei Gran Prix del 1926 e le splendide vetture come la Type 35, la Type 41 Royal e la Type 50, tanto per citarne alcune, diffusero il nome dell'azienda nel mondo e adesso, dopo una parentesi sfortunata negli anni '90, questo marchio è tornato a brillare grazie al Gruppo Volkswagen.
Oggi, se pensi a Bugatti, ti viene in mente la Veyron, è quasi automatico, con la sua potenza mostruosa, 1.200 CV nella variante Super Sport, il suo cattivissimo W16 8 litri con 4 turbo, la coppia esagerata, ben 1.500 Nm e una velocità massima da aereoplano: 434 km/h.
Adesso però, sta per arrivare una nuova ammiraglia, laGalibier, prevista per i prossimi anni, di cui la Casa francese ha rilasciato un nuovo video altamente seducente.
Esclusiva come nessun'altra, la Galibier oltre al motore depotenziato della Veyron con "solo" 850 CV, presenta, almeno nella versione Concept, un orologio Parmigiani Tourbillon che può essere estratto dalla plancia e fungere da orologio da polso o da taschino.

Grazie a: http://www.motori.it

sabato 28 aprile 2012

Aston Martin One-77: prodotto l’ultimo esemplare



Solo 77 esemplari, non uno di più. E' questo il numero di Aston Martin One-77prodotte fino ad oggi in uno stabilimento costruito appositamente per questa hypercar britannica. Quando è stata realizzata, la crisi che iniziava a mordere i mercati l'aveva resa una scommessa, ma ora che tutte le auto sono state vendute si può dire che a Gaydon hanno giocato bene le loro carte.
Così l'ultima sportiva in serie limitata dell'Aston Martin è stata venduta per 1,5 milioni di euro, e adesso si appresta a moltiplicare il suo valore nel garage di qualche fortunato collezionista. Si tratta di un'auto straordinaria con un V12 aspirato da ben 760 CV, in grado di spingerla oltre i 350 km/h.
Ma non è solo questo a stupire, la One-77 è rifinita maniacalmente in ogni sua parte, è elegante, sportiva e rappresenta la massima espressione dell'ingegneria Aston Martin. Nessun'altra è uguale a lei ed è una leggenda come l'unicorno, avvistarne una è un evento rarissimo, ma possederla deve essere fantastico.

giovedì 26 aprile 2012

Jaguar presenta i nuovi motori V6 3.0 e l4 2.0


Due nuovi motori Jaguarhanno fatto il debutto al Salone di Pechino 2012. I nuovi propulsori sono due unità a benzina destinate ad aggiornare la gamma motoristica Jaguar nei modelli di prossima uscita (compresi quelli che riceveranno nei mesi a venire un aggiornamento) andando a sostituire altre unità ormai ritenute superate dai tecnici inglesi e sulle quali si è evidentemente ritenuto di non continuare ad investire nello sviluppo.
Il primo dei due nuovi motori Jaguar è un V6 di 2.995 ccsovralimentato, costruito interamente in alluminio e dotato di iniezione diretta spray-guided(SGDI) e di fasatura variabile delle valvole.
Questo propulsore sarà offerto in due varianti, di cui una con una potenza massima di 340 cavalli e 450 Nm di coppia, mentre l'altro, più potente, scaricherà a terra 380 cavalli e una coppia di 460 Nm. Le caratteristiche di questo V6 di 3 litri vedono distribuzione quadri-albero e una pressione massima nella camera di combustione fino a 150 bar.
Il compressore volumetrico di tipo Roots è raffreddato ad acqua, mentre il rapporto di compressione è di 10.5:1. Il nuovo motore andrà a sostituire dal prossimo anno il 5 litri V8 sulleJaguar XF e XJ, mentre, per quanto riguarda le prestazioni, Jaguar ha dichiarato che con questa unità si avrà un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi.
La seconda nuova proposta è invece il 2.0 turbo l4, un quattro cilindri in grado di erogare 240 cavalli a 5.500 g/min e una coppia di 340 Nm a un regime compreso tra 1.800 e 4.000 g/min.
Questo motore turbocompresso di 1.999 cc punta sull'iniezione diretta e sulla fasatura variabiledegli alberi a camme sia per l'aspirazione che per lo scarico al fine di contenere al massimo consumi ed emissioni. Come il più grande V6 3.0, anche questo motore è interamente realizzato in alluminio ed è il più leggero mai prodotto da Jaguar grazie al suo peso di 138 chilogrammi. Secondo il costruttore inglese, il 2.0 turbo consentirà di far scattare da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi le Jaguar XF e XJ che lo monteranno.
Per entrambi i propulsori ci sarà in abbinamento il cambio automatico a 8 rapporti realizzato da ZF, mentre il V6 di 3 litri beneficerà anche del sistema di spegnimento e accensione automatica del motore Start&Stop di casa Jaguar.

martedì 10 aprile 2012

La Lamborghini registra il nome Deimos

Potrebbe essere usato per il prototipo dell'attesa suv che vedremo fra tre anni sul mercato. In attesa del debutto di Pechino il concept è stato mostrato in gran segreto a un ristretto gruppo di selezionati clienti Lamborghini.


UN NOME MISTERIOSO - Stando a quanto riportato dal magazine americano Car and Driver, la Lamborghini avrebbe registrato il nomeDeimos: potrebbe essere usato per il prototipo della nuova suv che sarà presentato al Salone di Pechino, in programma dal 27 aprile al 2 maggio. Nella mitologia greca, Deimos, figlio di Ares, dio della guerra, e di Afrodite, dea della bellezza, rappresenta la personificazione del terrore, ma non è da escludere che possa essere stato usato anche quale nome per qualche toro da combattimento, come da tradizione della Lamborghini.

Lamborghini suv render mod


L'HANNO VISTA IN POCHI - Se il nome della nuova suv, resta ancora avvolto dal mistero sappiamo che, a margine del Salone di New York, laLamborghini ha mostrato in anteprima il prototipo a un ristretto gruppo di potenziali clienti. Le indiscrezioni trapelate sembrano confermare la nostra ricostruzione grafica (foto sopra in alto): grande quanto un'Audi Q7, la suvdella Lamborghini avrebbe una carrozzeria da quasi coupé, con il lunotto molto inclinato come la BMW X6. Caratterizzata da un frontale a freccia e linee decise, il prototipo sarebbe stato presentato nello stesso colore rosso della Aventador J e dotato di immense ruote di 24 pollici che celano un impianto frenante con dischi carboceramici. Sempre secondo le indiscrezioni, l'abitacolo sarebbe in grado ospitare quattro passeggeri su singoli sedili a guscio in carbonio e caratterizzato una plancia dalle forme molto essenziali.


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Non è la prima volta che la Lamborghini realizza una suv. A cavallo tra il 1986 e il 1993, fu prodotta la LM 002, spinta dal V12 della Countach. Ne furono realizzati 300 esemplari.

UN MOSTRO DA 600 CV - Stando alle informzioni raccolte fino ad oggi, lasuv della Lamborghini non dovrebbe debuttare a cavallo fra il 2015 e il 2016 ed essere costruita su una nuova piattaforma in alluminio che farà da base anche alla prossima generazione di Audi Q7, Porsche Cayenne e Volkswagen Touareg. Dotata di un evoluto sistema di trazione integrale a controllo elettronico, si dice che sarà spinta da un nuovo 5.0 V10 a iniezione diretta di benzina in grado di erogare circa 600 CV che equipaggerà anche l'erede della Gallardo, attesa tra un paio d'anni.

lunedì 30 gennaio 2012

I SEGRETI DEL BMW 3 LITRI DIESEL TRI-TURBO


Ecco come è fatto il nuovo motore da 381 cavalli che equipaggia i primi modelli M a gasolio

L’importanza dei moderni motori diesel è sottolineata da prestazioni elevate. La potenza di picco realizzabile con questa tipologia di propulsore, ma soprattutto la coppia massima, ne hanno favorito la loro popolarità tra gli automobilisti che amano la guida sportiva. L’elevato rendimento della tecnologia diesel permette inoltre di raggiungere dei valori di consumo del carburante e delle emissioni di anidride carbonica molto bassi

La BMW ha apportato un contributo decisivo alla crescente diffusione del motore a gasolio, mettendo a disposizione dei propulsori che definiscono continuamente dei parametri di riferimento nuovi a livello di sportività e marcano contemporaneamente dei nuovi primati di efficienza. La loro evoluzione che iniziò nel 1983 con il primo modello diesel di BMW, è stata completata adesso da un nuovo progresso che non può che affascinante

I primi rappresentanti della nuova gamma di prodotti, le automobili BMW M Performance, dedicata soprattutto al piacere di guida sportivo, sono alimentati tutti da un motore diesel. Il 6 cilindri in linea di 3 litri dispone di una tecnologia unica su scala mondiale, la massima potenza finora mai raggiunta in un motore a gasolio BMW e un’efficienza esemplare.
 
Il propulsore montato suo nuovi modelli M550d xDrive berlina e Touring, X5 M50d e X6 M50d eroga da una cilindrata di 3 litri una potenza di picco di 381 cavalli. Non meno impressionante è la coppia massima di 740 Newtonmetri, richiamabile già a partire da un regime di 2.000 giri La caratteristica di questo nuovo propulsore è la sua erogazione lineare di potenza con un’elasticità disponibile fino ai più elevati campi di regime. Questo lo deve alle innovative soluzioni tecniche. 

Al centro vi è la sovralimentazione turbo a tre stadi, utilizzata per la prima volta. Grazie allaconfigurazione e alla strategia d’interazione dei tre turbocompressori, il nuovo motore raggiunge un rendimento estremamente alto. Ai regimi bassi, l’interazione coordinata di turbocompressori di dimensioni differenti assicura una elevata rapidità di risposta e nei campi di carico più elevati anche un incremento della pressione di sovralimentazione in dipendenza della richiesta

BMW è la prima casa automobilistica del mondo a presentare un motore diesel in cui il principio della sovralimentazione a più stadi è stato completato da un terzo turbocompressore. Nel propulsore sviluppato per le automobili BMW M Performance, per la prima volta due turbocompressori ad alta pressione di dimensioni relativamente contenute funzionano insieme a un'unità a bassa pressione, di dimensioni maggiori. L'integrazione di un ulteriore turbocompressore crea delle possibilità nuove per mettere a disposizione la pressione di sovralimentazione necessaria ed assicurare una erogazione di potenza particolarmente efficiente.

Anche la nuova tecnologia M Performance TwinPower Turbo è stata integrata nel propulsore insieme all’intercooler - scambiatore di calore - così da limitare ulteriormente l’ngombro. La costruzione compatta del motore offre le premesse ideali per soddisfare le future norme di protezione dei pedoni. La configurazione dei tre turbocompressori crea inoltre un sistema intelligente: sia l’afflusso dei gas di scarico al propulsore che l’approvvigionamento di aria fresca e il convogliamento dell’aria compressa alle camere di combustione sono concepiti in modo tale da permettere alle tre unità di compressione d’integrarsi a vicenda in modo perfetto. 

Una ottimizzazione supplementare del rendimento è stata raggiunta attraverso la geometria variabile della turbina dei due turbocompressori che possono reagire con maggiore precisione alle richieste di potenza. Durante l’esercizio a regimi bassi, sopra il minimo, si attiva il primo dei due turbocompressori più piccoli. Grazie alla propria bassa coppia d’inerzia, l’unità reagisce immediatamente, senza alcun ritardo, ai minimi impulsi del pedale dell’acceleratore e alimenta immediatamente le camere di combustione con dell’aria compressa. Il flusso dei gas di scaricoraggiunge successivamente anche il turbocompressore più grande che entra in azione in modo chiaramente percepibile già a partire da un regime di 1.500 giri.
 
Insieme al turbocompressore più piccolo, già a questo numero di giri esso provvede a mettere a disposizione l’enorme coppia massima di 740 Newtonmetri che è mantenuta costante fino ai 3.000 giri Per incrementare ulteriormente la potenza effettiva del grande turbocompressore, a partire da un regime motore di circa 2.700 giri è necessario un maggiore volume di gas di scarico. Al momento in cui è richiesto un carico superiore, una farfalla di scarico regolata a depressione apre immediatamente un condotto che permette ai gas di scarico supplementari di raggiungere il grande compressore a bassa pressione, aggirando il turbocompressore ad alta pressione che è già attivo. 

In questo condotto di “by-pass” è integrato il terzo turbocompressore: grazie alla sua bassa coppia d’inerzia e alla geometria variabile del compressore, esso inizia a lavorare immediatamente dopo l’apertura della farfalla. Il risultato è una maggiore pressione di sovralimentazione proveniente contemporaneamente da due fonti: il grande turbocompressore è in grado di erogare tutta la propria potenza, mentre il secondo piccolo compressore completa l'effetto degli altri due, alimentando un maggiore volume d’aria alle camere di combustione

Con questa configurazione il sistema di sovralimentazione fornisce al motore una spinta enorme, di lunga durata, che gli permette di raggiungere la sua potenza di picco di 381 cavalli-280 kW, disponibile tra i 4.000 e i 4.400 giri. Il numero di giri massimo del nuovo propulsore diesel è di5.400 giri. Al fine di garantire una formazione della pressione di sovralimentazione altamente efficiente,sia l’afflusso dei gas di scarico che di aria fresca ai compressori e l’introduzione dell’aria compressa nelle camere di combustione sono controllati con la massima precisione

Per evitare la formazione di una indesiderata contro-pressione dei gas di scarico a regimi motore particolarmente elevati, il regolatore funzionante a depressione apre nel turbocompressore più grande una cosiddetta valvola “wastegate”. A bassi regimi invece, una valvola “by-pass” provvede a convogliare l’aria fresca direttamente al compressore funzionante ad alta pressione che inizia immediatamente a lavorare. 

Sotto i 2.700 giri è attivata una valvola supplementare che tiene lontana l’aria fresca dal terzo turbocompressore, non ancora attivo in questo campo di regime, così da evitare delle variazioni di pressioni superflue. Il sistema di raffreddamento indiretto dell’aria riduce la temperatura dell’aria compressa dai tre turbocompressori, così da ottenere la temperatura ottimale per incrementare la potenza. Il compressore principale montato direttamente davanti alle camere di combustione e l’unità di raffreddamento intermedia, posizionata dietro il compressore a bassa pressione, sono serviti da un circuito ad acqua a bassa temperatura funzionante con una pompa elettrica separata

Il nuovo motore diesel, caratterizzato da una marcata briosità ed elasticità, raggiunge una potenza specifica di 93,6 kW per litro di cilindrata, segnando anche in questo campo un nuovo primato. La potenza realizzata attraverso la nuova tecnologia M Performance TwinPower Turbo non è generata dal sistema di sovralimentazione, ma dal nucleo del motore di base che è stato anche ampliamente rivisitato. Rispetto al motore diesel finora più potente della gamma di motorizzazioni BMW, la pressione massima di combustione è aumentata da 185 a 200 bar. A questo scopo ilnuovo propulsore a gasolio da 3 litri è stato equipaggiato con un basamento nuovo con un innovativo concetto di serraggio a vite dei coperchi dei cuscinetti di banco e della testata cilindri.
 
coperchi sinterizzati dei cuscinetti di banco sono ulteriormente stabilizzati da un serraggio centrale a vite. Analogamente al basamento, anche la testata cilindri viene sottoposta a un particolare processo di compressione ad alta pressione. Questo processo, definito anche “HIPen”, prevede il riscaldamento dei componenti in alluminio fuso fino alla temperatura di solubilizzazione e la saldatura ad alta pressione dei pori della fusione. Il componente finito si distingue così per una maggiore resistenza

La stabilità termica dei colletti dei cilindri è garantita da una doppia foratura diagonale.L’albero motore e le bielle sono stati ottimizzati nelle loro rispettive geometrie e sono realizzati in materiali altoresistenziali. Oltre all’aumento dell’altezza di compressione, i pistoni sono dotati adesso di boccole del mozzo e di bordi degli incavi rifusi. Anche il sistema d’iniezione del nuovo motore diesel 6 cilindri in linea è stato sottoposto a un processo coerente di ottimizzazione

Grazie alla precisione di dosaggio del carburante, anche l’iniezione diretta Common-rail contribuisce sia all’efficienza del propulsore che a una combustione pulita. Nella nuova versione gli iniettori piezoelettrici del sistema lavorano ad una pressione d’iniezione potenziata fino a 2.200 bar. In ogni ciclo di lavoro sono eseguite tre pre-iniezioni, un’iniezione principale e quattro post-iniezioni. Una pompa particolarmente efficiente alimenta il carburante alle camere di combustione attraverso un flauto comune (common-rail) in acciaio fucinato. Sono state inoltre aumentate ulteriormente la potenza e la capacità del sistema di raffreddamento. 

Per raffreddare l’intercooler è stato aggiunto un circuito supplementare a bassa temperatura che è approvvigionato da una pompa ad acqua elettrica. Il post-trattamento dei gas di scarico include unfiltro anti-particolato diesel e un catalizzatore ad ossidazione, entrambi sistemati in un involucro comune montato vicino al motore. L'aumento della potenza del sistema di raffreddamento dei gas di scarico minimizza la formazione di ossidi di azoto. In combinazione con la tecnologia BMW BluePerformance, di serie, che comprende un catalizzatore ad accumulo NOx, il nuovo motore a gasolio della M550d xDrive soddisfa già oggi la norma antinquinamento Euro 6, che entrerà in vigore a partire dal 2014.



giovedì 12 gennaio 2012

BMW Serie 1 AGGIORNAMENTI E NUOVI MOTORI


La BMW introduce alcuni aggiornamenti per la gamma della nuova Serie 1 model year 2012. Debuttano infatti le nuove motorizzazioni 125i125d e 116d Efficient Dynamics Edition, oltre alla tecnologia BMW BluePerformance per la 120d (in regola con le future normative Euro 6) e il pacchetto M-Sport per tutte le motorizzazioni, comprensivo di assetto sportivo ribassato di 10 mm, paraurti modificati, finiture interne specifiche, cerchi in lega, l'esclusiva tinta Estoril Blue 2 e un inedito pacchetto opzionale per l'impianto frenante maggiorato dedicato alle nuove 125i e 125d.
125i da 218 CV. Come ormai prassi per il Costruttore tedesco, le sigle dei modelli non indicano più la cilindrata del propulsore, ma piuttosto ordinano per potenza le varie versioni benzina e diesel. Ecco quindi che la 125i adotta lo stesso 2.0 litri Turbo Twinscroll già visto sulla Serie 3, con un inedito powerstep da 218 CV e 310 Nm di coppia massima che garantisce un consumo medio di 6,6 l/100 km a fronte di 245 Km/h di velocità massima e un'accelerazione 0-100 km/h in 6,4 secondi con cambio manuale 6 rapporti e 6,5 secondi con l'automatico 8 rapporti.
125d, sempre 218 CV. La 125d è una versione del 2.0 litri a gasolio accreditata di 218 CV e 450 Nm di coppia disponibili già a 1.500 giri: in questo caso la velocità massima è di 240 km/h, mentre i 100 km/h da fermo sono raggiunti in 6,5 secondi. Con la trasmissione manuale i consumi sono contenuti entro quota 4,9 l/100 km e 129 g/km, che scendono ancora di 0,1 l/100 km e fino a 126 g/km optando per l'automatico a otto marce.
"Millessei" per davvero. La 116d EfficientDynamics Edition è infine il modello più ecologico della Serie 1, capace di dichiarare soltanto 99 g/km e 3,8 l/100 km di consumo medio, grazie al quattro cilindri 1.6 litri da 116 CV e 260 Nm di coppia anziché il 2.0 litri diesel di medesima potenza usato sulle altre 116d a listino. La 116d EfficientDynamics Edition è disponibile con la sola trasmissione manuale a sei marce e tocca i 100 km/h da fermo in 10,5 secondi, con una velocità massima di 195 km/h.

lunedì 2 gennaio 2012

Nuova Bmw M4: arriva nel 2013


La futura Bmw M4 non è ancora stata svelata ufficialmente dalla casa bavarese, ma intanto sul Web circola in questi giorni un render della sportiva tedesca che dovrebbe arrivare sul mercato tra poco più di un anno.
Dall'immagine disponibile la nuova Bmw M4 prende in prestito diversi elementi dalla "sorella" Bmw Serie 3 F30 e si mostra pertanto con una linea fortemente sportiva, contraddistinta dai gruppi ottici anteriori con design sottile e qualche piccolacromatura a impreziosire l'insieme della vista anteriore.
Bmw, che ha deciso di chiamare M4 le varianti coupé e cabrio della M3, esattamente come fatto da Audi con la sua A5, dovrebbe usare per questa potente coupé il motore tri-turbo V6 di 3,3 litri in grado di fornire circa 450 cavalli di potenza accoppiato a un cambio robotizzato a sette rapporti a doppia frizione.

lunedì 12 dicembre 2011

Ferrari: ecco l’erede della 599

Debutterà a marzo 2012, al Salone di Ginevra, e ne abbiamo ricostruito l’aspetto. Avrà più di 700 cavalli e della 599 attuale non conserverà nemmeno un bullone, perché sarà “imparentata” con la FF.


FARÀ SCINTILLE – Mancano ancora tre mesi al suo debutto al Salone di Ginevra ma, grazie alle indiscrezioni raccolte, abbiamo potuto ricostruire al computer l’aspetto dell’erede della Ferrari 599 GTB Fiorano. Il nuovo bolide del cavallino sarà caratterizzato da linee molto aggressive e moderne, già viste nella 458 Italia e nella FF: come loro, avrà una “bocca” larga, fari di grandi dimensioni e allungati sui parafanghi, con una sottile striscia verticale di luci a led. Il muso schiacciato (possibile grazie al motore anteriore, ma montato molto arretrato per migliorare la distribuzione dei pesi) farà da contraltare ai passaruota muscolosi e bombati. Tormentato è invece il cofano, con il suo estrattore d’aria centrale e due “svasature” laterali che, passando sotto i parafanghi, si collegheranno alle profonde scalfature a forma di onda nelle fiancate. Della 599, la sostituta non conserverà neanche i montanti posteriori ad arco separati dal lunotto, mentre i fanali manterranno la tradizionale forma rotonda (modernizzata, però, da una sottile “striscia di luce” orizzontale che punta verso la parte centrale della coda); sempre quattro, due per lato, i terminali di scarico.
NIENTE CAMBIO MANUALE – Nata nel 2006, l’attuale 599 è l’ultimaFerrari del “vecchio corso”: la sua erede (il cui nome è ancora top secret) avrà molte parti in comune, dal punto di vista meccanico, con la recenteFF. Lo si può intuire anche dalla sigla di progetto (F152, mentre quella della FF era F151) riportata sui piani ufficiali della casa già dal 2010. Infatti, durante il suo sviluppo, la 599 era identificata come F141, e a Maranello le auto “imparentate” hanno codici progressivi (per esempio, leFerrari 360 e F430, che condividevano molto dal punto di vista meccanico, avevano, rispettivamente, la sigla di progetto F131 e F131 Evo). La berlinetta a due posti che sostituirà la 599, quindi, dovrebbe montare un’evoluzione del 6,3 litri V12 della FF, dotato di iniezione diretta di benzina e capace di scaricare sulle ruote posteriori, per stessa ammissione dell’amministratore delegato della Ferrari Amedeo Felisa, “oltre 700 cavalli”.
CARBONIO? NO GRAZIE – Per quanto riguarda il cambio, il robotizzato a doppia frizione con sette marce usato da tutte le altre Ferrari oggi in vendita prenderà il posto del sei marce a singola frizione della 599: la possibilità di ordinare l’auto col cambio manuale pare non sarà nemmeno prevista. Al contrario di alcune rivali (come la Lamborghini Aventador), la nuova supercar del Cavallino non utilizzerà la fibra di carbonio per la carrozzeria o la scocca, continuando a preferire il tradizionale alluminio. LaFerrari, infatti, ha più volte dichiarato che, per questo tipo di vetture, la fibra di carbonio non comporta evidenti risparmi di peso e che la durata nel tempo di questo materiale e la sua riparabilità dopo un incidente presentano ancora delle incognite.