Visualizzazione post con etichetta red bull. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta red bull. Mostra tutti i post

venerdì 20 aprile 2012

GP del Bahrain: Rosberg il più veloce nelle libere

Si è conclusa la seconda sessione di prove libere in Bahrain, nonostante il clima di tensione che si respira al di fuori del circuito lo spettacolo dei motori è andato avanti e in pista ancora una volta è stata una Mercedes ad essere la monoposto più veloce sul giro singolo. Si tratta di quella diNico Rosberg che sembra beneficiare ancora dell'onda emotiva del successo maturato in Cina.
Il pilota tedesco, reduce dalla sua prima vittoria in carriera, ha guidato forte ed ha fermato il cronometro sul tempo dei1'32"816, dietro di lui, a circa 4 decimi troviamo Mark Webber con la Red Bull, che precede il suo compagno di squadra Sebastian Vettel. Più indietro, nella classifica di giornata abbiamo Lewis Hamilton e Michael Schumacher.
Solamente ottavo Fernando Alonso, mentre Massa non è riuscito ad andare oltre il 12esimo tempo. Vedremo se nelle qualifiche cambierà qualcosa per il team di Maranello che anche questa volta pare costretto ad inseguire.

domenica 15 aprile 2012

Gran Premio della Cina NICO ROSBERG RIPORTA LA MERCEDES ALLA VITTORIA!


Il Gp della Cina ha messo fine ad un'attesa che durava dal 1955: era da allora che una vettura della Mercedes non saliva sul gradino più alto del podio in Formula 1 e oggi Nico Rosberg è riuscito a rompere l'incantesimo. Questa volta le gomme hanno lavorato alla perfezione sulla W03 e il figlio d'arte è stato bravissimo a tramutare la pole position di ieri nel primo successo della sua carriera, arrivato alla 111esima uscita nella massima formula. 

Strategia a due soste vincente. Ross Brawn e gli uomini della squadra di Brackley hanno deciso di rischiare, approfittando delle temperature abbastanza basse che hanno caratterizzato questo weekend, ed hanno puntato su una strategia con due soli pit stop, a differenza dei rivali della McLaren, che invece avevano optato per le tre soste, provando a sfruttare la maggior velocità delle MP4-27. 

Un pit stop sfortunato rallenta Button. E fino a due terzi di gara la strategia sembrava poter sorridere agli uomini di Woking. All'ultima sosta però Jenson Button ha accusato un problema di fissaggio alla posteriore sinistra, che lo ha fatto ritornare in pista in mezzo al traffico, annullando le sue speranze di andare a riprendere il figlio dell'ex iridato Keke Rosberg. 

Tre motori Mercedes sul podio. Il vice-campione del mondo in carica però non si è perso d'animo ed ha iniziato una rimonta entusiasmante, scavalcando uno ad uno tutto un trenino di piloti che avevano optato per una strategia a due sole soste. Rimonta coronata con il sorpasso ai danni di Sebastian Vettel arrivato a quattro giri dal termine, che gli è valso comunque il secondo posto finale. Due giri più tardi poi è stato imitato anche da Lewis Hamilton, che con il terzo posto è andato a prendersi anche la leadership della classifica iridata. 

Webber vince il derby Red Bull. I problemi per Vettel però non sono finiti con il sorpasso dell'inglese della McLaren. Avendo fatto solo due soste, il campione del mondo in carica è arrivato agli ultimi giri di gara con le gomme davvero finite e quindi nel finale si è dovuto inchinare anche al compagno di squadra Mark Webber, che gli ha soffiato la quarta piazza. In ogni caso la rimonta del pilota tedesco va sottolineata, visto che prendeva il via dall'undicesimo posto in griglia. 

Raikkonen precipita nel finale. E a dare ancora più valore a quanto fatto da Vettel ci ha pensato Kimi Raikkonen: il finlandese della Lotus stava già pregustando il sapore del ritorno sul podio, ma per mantenersi in seconda posizione fino al 49esimo dei 56 giri previsti aveva chiesto troppo alle sue gomme e lo ha pagato a caro prezzo, iniziando a perdere posizioni a raffica fino a chiudere 14esimo. A consolare la squadra di Enstone ci ha pensato però Romain Grosjean, conquistando i suoi primi punti con il sesto posto davanti alle due Williams di Bruno Senna e Pastor Maldonado. 

Solo nono Alonso. Dopo la grande gioia di Sepang, questa volta la Ferrari è tornata a fare i conti con una F2012 che non è ancora all'altezza delle monoposto degli altri top team. Anche Fernando Alonso ha scelto una strategia a tre soste e per buona parte della corsa lo spagnolo è riuscito anche a rimanere negli scarichi di Hamilton. Un errore commesso nel tentativo di superare Maldonado però gli ha fatto perdere parecchio terreno, relegandolo al nono posto. Un piazzamento che comunque gli vale 2 punti e il terzo posto nel Mondiale, anche se forse senza quello sbaglio la sesta piazza sarebbe stato alla sua portata. Ancora a secco di punti invece Felipe Massa, tredicesimo al traguardo. 

Schumacher sfortunato. Quella di oggi però è stato un Gp di gioie e dolori per la Mercedes. Alla vittoria di Rosberg, infatti, ha risposto il ritiro di Michael Schumacher. Il 7 volte campione del mondo è stato l'unico a non vedere la bandiera a scacchi, ma bisogna dire che è stato veramente sfortunato: in occasione della prima sosta i meccanici non sono riusciti a serrare perfettamente l'anteriore destra, costringendolo a parcheggiare appena ripartito quando occupava la seconda posizione. 

FORMULA 1, Shanghai, 15/04/2012 
Classifica finale Gp della Cina 
1. Nico Rosberg - Mercedes - 56 giri
2. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +20"6
3. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +26"0
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - +27"9
5. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - +30"4
6. Romain Grosjean - Lotus-Renault - +31"4
7. Bruno Senna - Williams-Renault - +34"5
8. Pastor Maldonado - Williams-Renault - +35"6
9. Fernando Alonso - Ferrari - +37"2
10. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - +38"7
11. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +41"0
12. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +42"2
13. Felipe Massa - Ferrari - +42"7
14. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - +50"5
15. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - +51"2
16. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - +51"7
17. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - +1'03"1
18. Vitaly Petrov - Caterham-Renault - +1 giro
19. Timo Glock - Marussia-Cosworth - +1 giro
20. Charles Pic - Marussia-Cosworth - +1 giro
21. Pedro de la Rosa - HRT-Cosworth - +1 giro
22. Narain Kathikeyan - HRT-Cosworth - +2 giri
23. Heikki Kovalainen - Caterham-Renault - +3 giri 

La classifica del campionato piloti: 1. Hamilton 45; 2. Button 43; 3. Alonso 37; 4. Webber 36; 5. Vettel 28; 6. Rosberg 25; 7. Perez 22; 8. Raikkonen 16; 9. Senna 14; 10. Kobayashi 9; 11. Grosjean 8; 12. Di Resta 7; 13. Vergne e Maldonado 4; 15. Ricciardo e Hulkenberg 2; 17. Schumacher 1. 

La classifica del campionato costruttori: 1. McLaren-Mercedes 88; 2. Red Bull-Renault 64; 3. Ferrari 37; 4. Sauber 31; 5. Mercedes 26; 6. Lotus-Renault 24; 7. Williams-Renault 18; 8. Force India-Mercedes 9; 9. Toro Rosso-Ferrari 6.


giovedì 29 marzo 2012

F1: ammonizione in vista per Vettel

Capita che in un mondo veloce e mutevole come quello della F1, anche una squadra che sembrava imbattibile ritorni ad essere d'improvviso una delle tante, e capita che un campione del mondo, da due anni senza rivali, perda le staffe e ritorni ad essere un pilota tra i tanti. Perché se il curriculm di Vettel è da primo della classe, il suo modo arrogante di trattare i suoi colleghi è da bandiera nera. Ci riferiamo all'episodio che l'ha visto coinvolto in Malesia durante il doppiaggio di Karthikeyan, colpevole di guidare una lenta e imbarazzante HRT.
Ebbene, il fenomeno della Red Bull, dopo aver sorpassato il collega e aver subito una foratura per un contatto, ha alzato ripetutamente il dito medio, non contento, non ha esitato a definire il pilota che lo ha penalizzato un "cetriolo" o peggio ancora un idiota. Parole inaccettabili anche a fronte di un errore, che ledono la dignità di chi comunque rischia la vita correndo a più di 300 km/h.
Per questo Vettel potrebbe incorrere in un'ammonizione, quantomeno simbolica, dopo aver violato il codice di condotta dei piloti. Certo, riteniamo improbabile una penalizzazione più pesante, però è chiaro che la FIA non perdonerà al tedesco delle dichiarazioni così offensive e gratuite. La frustrazione, si sa, è una brutta bestia, e certi piloti possono veramente far saltare i nervi ai propri colleghi, ma un campione del mondo dovrebbe essere un punto di riferimento, un esempio, e non dovrebbe comportarsi come uno dei tanti automobilisti in preda ad un raptus da traffico.

domenica 26 febbraio 2012

F1 2012: il punto dopo i test di Barcellona (prima settimana)



Si sono conclusi da poco più di un'ora i primi quattro giorni di test a Barcellona. Prove che hanno permesso di capire qualcosa in più sulle monoposto che prenderanno parte al Mondiale F1 2012. Tra conferme, sorprese e delusioni ecco le nostre cinque considerazioni.
1) La Red Bull pare migliorata rispetto a Jerez. Non tanto per la velocità (miglior tempo di Vettel nel primo giorno) quanto piuttosto per l'affidabilità. La RB8 ha percorso un mare di chilometri senza mai manifestare problemi: una monoposto in salute, insomma.
2) La Mercedes, al debutto con l'attesissima F1 W03, si sta nascondendo: sicuramente è affidabile (se si esclude un problema idraulico il primo giorno Schumacher e Rosberg hanno girato tanto e bene) mentre sulla velocità sembra che non stiano dando il 100%.
3) La Toro Rosso è un oggetto misterioso. Appurato che i due piloti (Daniel Ricciardo e Jean-Éric Vergne) hanno tutte le carte in regola per cavarsela meglio della precedente coppia Alguersuari-Buemi restano alcune incognite sulla vettura. La STR7 presenta soluzioni aerodinamiche interessantissime ma l'affidabilità è ancora tutta da valutare: meglio a Jerez che in Catalogna.
4) Non fatevi ingannare dai tempi mostruosi fatti registrare dalla Sauber (Pérez secondo il 2° giorno, Kobayashi leader oggi): sono stati ottenuti con pneumatici supersoft. Per la scuderia svizzera c'è ancora tanto da lavorare alla voce "velocità".
5) McLaren e Ferrari non hanno girato in pista con l'obiettivo di realizzare i tempi migliori ma la scuderia inglese appare molto più in forma di quella di Maranello. Alonso e Massa hanno fatto poche simulazioni di GP (sintomo di scarsa affidabilità del mezzo?) e ai box sembra si preferisca testare diverse soluzioni piuttosto che puntare sull'affidabilità.
La seconda sessione di test a Barcellona (l'ultima prima del debutto iridato in Australia il prossimo16 marzo) si terrà dall'1 al 4 marzo. Ferrari e Red Bull hanno invece chiesto e ottenuto di poter provare dal 2 al 5.



domenica 27 novembre 2011

GP Brasile: Webber Vince L’Ultima Gara Della Stagione



Mark Webber ha vinto il Gran Premio del Brasile di Formula 1, ultima gara della stagione 2011. Ad Interlagos il pilota della Red Bull ha preceduto il compagno di squadra, Sebastian Vettel, rallentato da problemi al cambio. Terzo posto per Jenson Button (McLaren) davanti alle Ferrari di Fernando Alonso eFelipe Massa. Ritiro per Lewis Hamilton a causa di un problema al cambio. Sesto posto per Adrian Sutil(Force India) davanti alla Mercedes di Rosberg e all’altra Force India di Paul di Resta. Nono posto perKamui Kobayashi (Sauber), decimo per Vitaly Petrov (Renault).

Cronaca
Partenza con pista asciutta e gomme soft per tutti. Al via Vettel ha mantenuto il comando davanti a Webber, Button, Alonso, Hamilton Massa, Rosberg, Sutil, Senna e Di Resta. Al secondo giro Schumacher ha superato lo scozzese alla prima curva rientrando in top 10 mentre Barrichello dopo il via è precipitato dalla 12ma alla 20ma posizione.
Vettel ha subito imposto un ritmo indiavolato rifilando 2″5 a Webber al quarto giro mentre Alonso ha iniziato a disturbare Button. Al decimo giro Schumacher attaccato e affiancato Bruno Senna all’esterno sul rettilineo principale. I due alla prima curva sono arrivati al contatto e il tedesco ha avuto la peggio forando la sua gomma posteriore sinistra. All’11mo giro Alonso ha superato Button con una bella manovra all’esterno della Ferradura portandosi in terza posizione. Costretto a rientrare ai box Schumacher ha montato un nuovo set di gomme soft tornando in pista in ultima posizione.
Al 14mo giro la Red Bull ha comunicato a Vettel un problema al cambio chiedendo al tedesco di anticipare la cambiata in seconda. Button è stato il primo dei top driver a fermarsi ai box al 15mo giro tornando in pista in settima posizione.
Poco dopo è toccato ad Alonso e Hamilton fermarsi ai box e al 18mo giro anche a Vettel. Poco dopo i commissari hanno comminato un drive-through a Senna per la collisione con Schumacher. Al 19mo giro Webber si è fermato ai box lasciando il comando a Massa, seguito da Vettel.
Il tedesco si è avvicinato al brasiliano e al 21mo giro l’ha superato agilmente portandosi di nuovo al comando. Massa è poi rientrato ai box al 22mo giro.
Dopo la prima tornata di soste ai box Vettel comandava quindi la gara con 2″8 di vantaggio su Webber, 7″2 su Alonso. Il ferrarista precedeva Button, Hamilton e Sutil.
Al 23mo giro Timo Glock è stato costretto al ritiro dopo aver perso la gomma posteriore sinistra in pitlane, fissata male dopo la sosta.
I problemi al cambio hanno costretto Vettel a rallentare e Webber si è portato a 1″4. Ritiro per Maldonado dopo un testacoda. Al 29mo giro Vettel ha alzato il piede lasciando passare l’australiano. Al 31mo giro Button ha iniziato la seconda tornata di pitstop montando la mescola più dura. Hamilton è rientrato al 34mo giro per montare ancora gomme morbide. Poco dopo anche Schumacher ha completato la sua sosta mentre Hamilton è rientrato in sesta posizione alle spalle di Button.
Gomme soft anche per Alonso che è tornato in pista in terza posizione alle spalle delle due Red Bull mentre anche Hamilton ha accusato un problema al cambio. Webber è rientrato al 39mo giro montando ancora gomme morbide. Button ha superato Massa portandosi in quarta posizione mentre Vettel ha montato a sua volta gomme morbide tornando in pista in seconda posizione alle spalle di Webber.
Hamilton, ritrovatosi alle spalle di Massa per diversi giri, ha scelto di anticipare la terza sosta montando gomme medium al 44mo giro. Al 46mo giro anche Massa si è fermato ai box montando la mescola più dura. Il brasiliano è tornato in pista in quinta posizione davanti ad Hamilton. L’inglese è stato poi costretto al ritiro dai problemi al cambio.
Al 53mo giro Button si è fermato a sorpresa per la sua terza sosta montando ancora gomme medie. Strategia identica anche per Schumacher. Alonso si è fermato per la terza sosta al 55m o giro tornando in pista in terza posizione davanti a Button e Massa. Al 59mo giro anche Webber ha montato gomme medie. Poco dopo è toccato a Vettel completare l’ultima sosta lasciando il comando a Webber mentre Button si è avvicinato rapidamente ad Alonso.
L’inglese ha attaccato e superato il pilota della Ferrari usando il DRS al 62mo giro. Vettel è stato autore di un fuoripista senza conseguenze alla curva 5. Ritiro per Tonio Liuzzi al 65mo giro.
Webber è quindi andato a vincere ottenendo il giro più veloce anche all’ultimo giro con 1.15.324. Secondo posto per Vettel davanti a Button, Alonso, Massa, Sutil, Rosberg, Di Resta, Kobayashi e Petrov. 11ma e 12ma posizione per le Toro Rosso di Alguersuari e Buemi, 13mo Perez con la Sauber davanti a Barrichello. Solo 15mo Michael Schumacher.
F1 GP Brasile, Interlagos, Risultati e ordine di arrivo
Pos  Pilota        Team                       Tempo
 1.  Webber        Red Bull-Renault           1h32:17.434
 2.  Vettel        Red Bull-Renault           +    16.983
 3.  Button        McLaren-Mercedes           +    27.638
 4.  Alonso        Ferrari                    +    35.048
 5.  Massa         Ferrari                    +  1:06.733
 6.  Sutil         Force India-Mercedes       +    1 giro
 7.  Rosberg       Mercedes                   +    1 giro
 8.  Di Resta      Force India-Mercedes       +    1 giro
 9.  Kobayashi     Sauber-Ferrari             +    1 giro
10.  Petrov        Renault                    +    1 giro
11.  Alguersuari   Toro Rosso-Ferrari         +    1 giro
12.  Buemi         Toro Rosso-Ferrari         +    1 giro
13.  Perez         Sauber-Ferrari             +    1 giro
14.  Barrichello   Williams-Cosworth          +    1 giro
15.  Schumacher    Mercedes                   +    1 giro
16.  Kovalainen    Lotus-Renault              +    2 giri
17.  Senna         Renault                    +    2 giri
18.  Trulli        Lotus-Renault              +    2 giri
19.  D'Ambrosio    Virgin-Cosworth            +    3 giri
20.  Ricciardo     HRT-Cosworth               +    3 giri

Grazie a: http://f1grandprix.motorionline.com

venerdì 25 novembre 2011

[VIDEO] F1, Brasile: Webber Si Aggiudica le Prime Libere

Si scende in pista per l'ultimo week-end di gara del 2011 ad Interlagos, dove domenica si disputerà il GP del Brasile e le Red Bull sono subito veloci.
Contrariamente a quanto siamo abituati a vedere però, èWebber a comandare le operazioni con un tempo di 1'13"811.
Dietro di lui, troviamo le due McLaren di Button ed Hamilton distanziate, rispettivamente, di 14 e 150 millesimi. Gioca a nascondino il campione del mondo Vettel che si accontenta, per il momento, della quarta prestazione.
Più staccate le Ferrari di Massa e Alonso, che al momento non sembrano essere veloci come le monoposto avversarie.
La speranza per i tifosi delle "rosse" è che la prima sessione sia stata affrontata per mettere a posto la vettura da Alonso e Massa tralasciando la prestazione assoluta che, si spera, arriverà in qualifica.


Grazie a: http://www.motori.it

domenica 30 ottobre 2011

Gp d'India SEBASTIAN VETTEL CONQUISTA ANCHE L'INDIA

Gp d'India


Cambiano i circuiti ma non cambia il vincitore. Anche in India il tedesco Sebastian Vettel ha imposto la sua legge dominando sul nuovo circuito indiano prima le prove e poi la gara, conducendo dall'inizio alla fine con la perla anche del giro più veloce ottenuto peraltro proprio nell'ultimo passaggio.

Sempre lui. Al secondo posto il solito, coriaceo, Jenson Button, ormai di fatto la prima guida della McLaren, capace di un'ottima partenza e poi di un bel sorpasso su Webber nel corso del primo giro che gli è valsa la seconda posizione che poi si è tenuto sino alla fine.

Gerarchie. A riprova che ormai in ogni team ci sono i "capitani" e i compagni di squadra, il terzo posto è andato ad Alonso con la Ferrari, come sempre capace di ottenere il massimo dalla sua Rossa anche se il ritardo finale rispetto al vincitore Vettel, ma soprattutto rispetto alla McLaren di Button, testimonia del ritardo delle monoposto di Maranello rispetto alla concorrenza più quotata.

Compagni di squadra. Detto delle prime guide è allora il caso di parlare delle seconde, e qui sono dolori: Webber pare molto meno concreto rispetto ad un anno fa, e ormai il secondo posto finale in campionato pare un miraggio a due Gp dalla fine e un ritardo di una ventina di punti da Button che ne ha anche 13 di margine sul terzo, Alonso.
Un discorso simile a quello fatto per Webber lo si può ripetere per Hamilton e Massa, peraltro una volta di più coinvolti in un contatto tra loro che ha visto i commissari addebitare la colpa a Massa e i ferraristi indignarsi, ma che probabilmente andava derubricato a normale incidente di gara tra due piloti che non ci stanno a battagliare nelle retrovie mentre i loro partner sono là davanti a lottare per il podio. Hamilton alla fine ha chiuso al settimo posto mentre Massa si è ritirato per la rottura della sospensione anteriore sinistra, spezzata così come gli era successo in prova con quella anteriore destra. La causa: aver messo la ruota oltre il cordolo con il cerchio a picchiare contro il gradino all'interno dello stesso cordolo.

Frecce argento. E' stata molto bella, per quanto fuori dai riflettori, anche la lotta in casa Mercedes, con il nonnetto Schumacher che ha concluso quinto dopo essere scattato dall'undicesima posizione. La sua è stata una gara molto tenace e concreta che lo ha portato a sopravanzare il compagno Rosberg, peraltro partito quattro posizioni più avanti.

Gli altri. Chiudono la top ten Alguersuari con la Toro Rosso, Sutil con la Force India e Perez con la Sauber-Ferrari, tre piloti molto validi ma anche tre a rischio volante per la prossima stagione. Più di quello che hanno fatto vedere è difficile chiedere loro, però la concorrenza è forte e ci sono giovanissimi sempre più arrembanti che scalpitano per approdare nel Circus. E' sempre successo così in F.1, ma forse sarebbe meglio guardare con attenzione alle squadre più blasonate: forse lì, almeno in due casi su tre, un po' di ricambio non farebbe male.

FORMULA 1, Buddh, 30/10/2011
Classifica finale Gp dell'India
1. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - 60 giri
2. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +8"4
3. Fernando Alonso - Ferrari - +24"3
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - +25"5
5. Michael Schuamacher - Mercedes - +1'05"4
6. Nico Rosberg - Mercedes - +1'06"8
7. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - 1'24"1
8. Jaime Alguersuari - Toro Rosso-Ferrari - +1 giro
9. Adrian Sutil - Force India-Mercedes - +1 giro
10. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +1 giro
11. Vitaly Petrov - Lotus Renault - +1 giro
12. Bruno Senna - Lotus Renault - +1 giro
13. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +1 giro
14. Heikki Kovalainen - Team Lotus-Renault - +2 giri
15. Rubens Barrichello - Williams-Cosworth - +2 giri
16. Jerome d'Ambrosio - Virgin-Cosworth - +3 giri
17. Narain Karthikeyan - HRT-Cosworth - +3 giri
18. Daniel Ricciardo - HRT-Cosworth - +3 giri
19. Jarno Trulli - Team Lotus-Renault - +5 giri
Giro più veloce: il 60. di Vettel in 1'27"249

La classifica del campionato piloti: 1. Vettel 374; 2. Button 240; 3. Alonso 227; 4. Webber 221; 5. Hamilton 202; 6. Massa 98; 7. Rosberg 75; 8. Schumacher 70; 9. Petrov 36; 10. Heidfeld 34; 11. Sutil 30; 12. Kobayashi 27; 13. Alguersuari 26; 14. Di Resta 21; 15. Buemi 15; 16. Perez 14; 17. Barrichello 4; 18. Senna 2; 19. Maldonado 1.

La classifica del campionato costruttori: 1. Red Bull-Renault 595; 2. McLaren-Mercedes 442; 3. Ferrari 325; 4. Mercedes 145; 5. Lotus Renault 72; 6. Force India-Mercedes 51; 7. Toro Rosso-Ferrari e Sauber-Ferrari 41; 9. Williams-Cosworth 5.



http://www.quattroruote.it/

domenica 16 ottobre 2011

GP di Corea RED BULL CON VETTEL SUL TETTO DEL MONDO



GP di CoreaFernando Alonso, Ferrari, quinto al traguardo.
Gli ultimi sette giorni sono stati veramente esaltanti per la Red Bull: una settimana fa, a Suzuka, la squadra di Milton Keynes ha festeggiato la conquista del Mondiale Piloti da parte di Sebastian Vettel ed oggi il pilota tedesco l'ha ripagata in Corea, regalandole la decima vittoria stagionale, ma soprattutto la conferma della corona di Campione del Mondo Costruttori.
Vettel 10 e lode. Ennesima gara perfetta per il due volte iridato, che nello spazio di poche curve è riuscito a sopravanzare il poleman Lewis Hamilton e poi non si è mai scomposto di fronte alle avversità della gara di Yeongam, rappresentate dalle gocce di pioggia cadute nei primi giri e dall'ingresso della safety car, avvenuto dopo 17 giri a causa di un incidente tra Michael Schumacher e Vitaly Petrov. Il 24enne però è sempre rimasto saldamente al comando, involandosi verso il successo con la freddezza di un veterano.
Hamilton, che grinta! Il Gp della Corea però ha anche un altro grande protagonista: Lewis Hamilton. Il pilota britannico si è reso protagonista di un bellissimo duello con Mark Webber per il secondo posto. A poche tornate dal termine l'australiano aveva anche trovato il sorpasso, ma il portacolori della McLaren gli ha risposto immediatamente, sfoderando ancora una volta quella grinta che è stata il marchio di fabbrica di tutta la sua carriera, ma che qualche volta gli ha fatto commettere qualche errore di troppo.
La rimonta di Alonso. Come in qualifica, le due Ferrari si sono dovute accontentare del quinto e sesto posto, scambiandosi solamente di posizione. Un primo pit stop troppo ritardato ha fatto scivolare le due 150° Italia alle spalle della Mercedes di Nico Rosberg, che gli ha fatto perdere molto terreno quando la gara è ripartita dopo l'uscita della safety car. Un vero peccato perché nella seconda parte di gara Fernando Alonso è stato costantemente il più veloce in pista e nel finale è arrivato a tallonare Jenson Button, che con il quarto posto ha consolidato la sua piazza d'onore nel mondiale piloti.
Toro Rosso entrambe a punti. Una citazione la meritano anche le Toro Rosso: la scuderia faentina è infatti riuscita a piazzare entrambe le sue vetture in zona punti, con Jaime Alguersuari e Sebastien Buemi che hanno chiuso rispettivamente in settima e nona posizione. Da sottolinea soprattutto la prova del pilota spagnolo, che all'ultimo giro si è tolto anche la soddisfazione di scavalcare Rosberg.
La classifica finale del Gp di Corea
1. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - 55 giri
2. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +12"0
3. Mark Webber - Red Bull-Renault - +12"4
4. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +14"6
5. Fernando Alonso - Ferrari - +15"6
6. Felipe Massa - Ferrari - +25"1
7. Jaime Alguersuari - Toro Rosso-Ferrari - +49"5
8. Nico Rosberg - Mercedes - +54"0
9. Sebastien Buemi - Toro Rosso-Ferrari - +1'02"7
10. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +1'08"6
11. Adrian Sutil - Force India-Mercedes - +1'11"2
12. Rubens Barrichello - Williams-Cosworth - +1'33"0
13. Bruno Senna - Lotus Renault - +1 giro
14. Heikki Kovalainen - Team Lotus-Renault - +1 giro
15. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - + 1 giro
16. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +1 giro
17. Jarno Trulli - Team Lotus-Renault - +1 giro
18. Timo Glock - Virgin-Cosworth - +1 giro
19. Daniel Ricciardo - HRT-Cosworth - +1 giro
20. Jerome d'Ambrosio - Virgin-Cosworth - +1 giro
21. Vitantonio Liuzzi - HRT-Cosworth - +3 giri
La classifica del campionato piloti: 1. Vettel 349; 2. Button 222; 3. Alonso 212; 4. Webber 209; 5. Hamilton 196; 6. Massa 98; 7. Rosberg 67; 8. Schumacher 60; 9. Petrov 36; 10. Heidfeld 34; 11. Sutil 28; 12. Kobayashi 27; 13. Alguersuari 22; 14. Di Resta 21; 15. Buemi 15; 16. Perez 13; 17. Barrichello 4; 18. Senna 2; 19. Maldonado 1.
La classifica del campionato costruttori: 1. Red Bull-Renault 558; 2. McLaren-Mercedes 418; 3. Ferrari 310; 4. Mercedes 127; 5. Renault 72; 6. Force India-Mercedes 49; 7. Sauber-Ferrari 40; 8. Toro Rosso-Ferrari 37; 9. Williams-Cosworth 5.

domenica 11 settembre 2011

GP d'Italia SPETTACOLO A MONZA. VETTEL PRIMO



Questo Vettel e questa Red Bull oggi sono troppo forti per tutta la concorrenza in F.1, e anche nel Gran Premio d'Italia a Monza, pista che era considerata tra le meno favorevoli per le monoposto che stanno dominando la stagione 2011, lo strapotere si è confermato con una vittoria del giovane tedesco campione del mondo in carica, ormai a un passo dal secondo titolo iridato.
La strepitosa partenza di Alonso con laFerrari, capace di prendere subito la testa, aveva illuso i fan del Cavallino, ma contro Vettel non c'erano speranze come si è visto in fretta, quando con un sorpasso decisamente spettacolare, il leader del mondiale si ripreso il primo posto e poi si è mano a mano staccato lasciando capire che per gli avversari ci sarebbero state soltanto le briciole.
La gara, in compenso, lotta per il primo posto a parte, è stata molto vivace, con una prima metà decisamente combattuta e costellata di sorpassi davvero al limite, che testimoniano dell'alto livello di guida che caratterizza il parco piloti attuale.


Sul podio, al secondo posto, è finito il solito chirurgico Jenson Button che è partito abbastanza male, ma poi è risalito con grande autorità imperlando l'impresa con almeno un paio di sorpassi da incorniciare, in particolare quello su Hamilton e poi quello su Alonso, manovre e podio finale che spiegano molto bene perché la McLaren lo stia pressando per rinnovare il contratto che è in scadenza a fine anno.
Alonso ha terminato al terzo posto,traguardo massimo nelle aspettative della vigilia, ma ha sudato davvero sette camicie prima per contenere gli assalti di Button e poi, nei giri finali, per resistere alla rimonta impetuosa di Lewis Hamilton cui sono mancati probabilmente due ulteriori giri per farcela sul ferrarista, dopo aver recuperato ben otto secondi di ritardo in appena nove giri.



Le emozioni più grandi si sono vissute, comunque, nei primi 30 giri caratterizzati dal lungo, ostinato, duello tra il redivivo Michael Schumacher e lo stesso Hamilton, con il 7 volte campione del mondo in terza posizione dopo una straordinaria partenza e capace di rispondere con grande mestiere ai continui attacchi dell'inglese. Addirittura in un paio di occasioni ci sono stati sorpassi e controsorpassi tra l'entusiasmo del pubblico, non più abituato a questi corpo a corpo.
Alla fine Schumacher ha terminato al quinto posto, una posizione che per la Mercedes di oggi è il massimo che ci si può aspettare e, sull'onda delle ottime ultime gare, i conti con il compagno di squadra Nico Rosberg, a Monza già fuori al primo giro per una spettacolare carambola al via che lo ha incolpevolmente coinvolto, sono tutt'altro che segnati.
Tra i primi sotto la bandiera a scacchi mancano due attesi protagonisti: Massa Webber. Il ferrarista ha finito al sesto posto e forse poteva sperare in qualche cosa di più se non fosse stato colpito alla prima variante, nel corso del quarto giro, dalla monoposto di Webber arrivato troppo scomposto per restare in pista. Massa è comunque ripartito, seppure un po' attardato, mentre Webber è finito poco più avanti nelle barriere con la macchina senza controllo perché il musetto, che nell'urto si era staccato, è finito sotto le ruote anteriori togliendo al mezzo ogni direzionalità.


Sono andati poi a punti quindi piloti non molto avvezzi a queste posizioni, ma tutti hanno terminato con un giro di ritardo a conferma che su un tracciato veloce come quello di Monza il peso dei mezzi più competitivi conta ancora troppo rispetto all'abilità di guida dei singoli. In ogni caso Alguersuari, partito dalle retrovie e 7. sul traguardo, quindi Di Resta. Senna e Buemi hanno fatto più di quanto a loro richiesto e si meritano l'entusiasmo con cui sono stati abbracciati dai loro team a fine corsa.
La classifica della gara
1. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault
2. Jenson Button - McLaren-Mercedes – a 9"5
3. Fernando Alonso - Ferrari – a 16"9"3
4. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes – a 17"4
5. Michael Schumacher - Mercedes – a 32"6
6. Felipe Massa - Ferrari – a 42"9
7. Jaime Alguersuari - Toro Rosso-Ferrari – a 1 giro
8. Paul di Resta - Force India-Mercedes – a 1 giro
9. Bruno Senna - Lotus Renault – a 1 giro
10. Sebastien Buemi - Toro Rosso-Ferrari – a 1 giro
11. Pastor Maldonado - Williams-Cosworth – a 1 giro
12. Rubens Barrichello - Williams-Cosworth – a 1 giro
13. Heikki Kovalainen - Team Lotus-Renault – a 1 giro
14. Jarno Trulli - Team Lotus-Renault – a 2 giri
15. Timo Glock - Virgin-Cosworth – a 2 giri
16. Daniel Ricciardo - HRT-Cosworth – a 14 giri
Giro più veloce: il 52. di Hamilton in 1'26"187
La classifica piloti
1. Vettel punti 284; 2. Alonso 172; 3. Button e Webber 167; 5. Hamilton 158; 6. Massa 82; 7. Rosberg 56; 8. Schumacher 52; 9. Petrov e Heidfeld 34; 11. Kobayashi 27; 12. Sutil 24; 13. Alguersuari 16; 14. Buemi 13; 15. Di Resta 12; 16. Perez 8; 17. Barrichello 4; 18. Senna 2; 19. Maldonado.
La classifica costruttori
1. Red Bull Racing punti 451; 2. McLaren 325; 3. Ferrari 254; 4. Mercedes 108; 5. Renault 70; 6. Force India-Mercedes 36; 7. Sauber-Ferrari 35; 8. Toro Rosso-Ferrari 29; 9. Williams-Cosworth 5.

grazie a http://www.quattroruote.it/