Questo Vettel e questa Red Bull oggi sono troppo forti per tutta la concorrenza in F.1, e anche nel Gran Premio d'Italia a Monza, pista che era considerata tra le meno favorevoli per le monoposto che stanno dominando la stagione 2011, lo strapotere si è confermato con una vittoria del giovane tedesco campione del mondo in carica, ormai a un passo dal secondo titolo iridato.
La strepitosa partenza di Alonso con laFerrari, capace di prendere subito la testa, aveva illuso i fan del Cavallino, ma contro Vettel non c'erano speranze come si è visto in fretta, quando con un sorpasso decisamente spettacolare, il leader del mondiale si ripreso il primo posto e poi si è mano a mano staccato lasciando capire che per gli avversari ci sarebbero state soltanto le briciole.
La gara, in compenso, lotta per il primo posto a parte, è stata molto vivace, con una prima metà decisamente combattuta e costellata di sorpassi davvero al limite, che testimoniano dell'alto livello di guida che caratterizza il parco piloti attuale.
Sul podio, al secondo posto, è finito il solito chirurgico Jenson Button che è partito abbastanza male, ma poi è risalito con grande autorità imperlando l'impresa con almeno un paio di sorpassi da incorniciare, in particolare quello su Hamilton e poi quello su Alonso, manovre e podio finale che spiegano molto bene perché la McLaren lo stia pressando per rinnovare il contratto che è in scadenza a fine anno.
Alonso ha terminato al terzo posto,traguardo massimo nelle aspettative della vigilia, ma ha sudato davvero sette camicie prima per contenere gli assalti di Button e poi, nei giri finali, per resistere alla rimonta impetuosa di Lewis Hamilton cui sono mancati probabilmente due ulteriori giri per farcela sul ferrarista, dopo aver recuperato ben otto secondi di ritardo in appena nove giri.
Le emozioni più grandi si sono vissute, comunque, nei primi 30 giri caratterizzati dal lungo, ostinato, duello tra il redivivo Michael Schumacher e lo stesso Hamilton, con il 7 volte campione del mondo in terza posizione dopo una straordinaria partenza e capace di rispondere con grande mestiere ai continui attacchi dell'inglese. Addirittura in un paio di occasioni ci sono stati sorpassi e controsorpassi tra l'entusiasmo del pubblico, non più abituato a questi corpo a corpo.
Alla fine Schumacher ha terminato al quinto posto, una posizione che per la Mercedes di oggi è il massimo che ci si può aspettare e, sull'onda delle ottime ultime gare, i conti con il compagno di squadra Nico Rosberg, a Monza già fuori al primo giro per una spettacolare carambola al via che lo ha incolpevolmente coinvolto, sono tutt'altro che segnati.
Tra i primi sotto la bandiera a scacchi mancano due attesi protagonisti: Massa e Webber. Il ferrarista ha finito al sesto posto e forse poteva sperare in qualche cosa di più se non fosse stato colpito alla prima variante, nel corso del quarto giro, dalla monoposto di Webber arrivato troppo scomposto per restare in pista. Massa è comunque ripartito, seppure un po' attardato, mentre Webber è finito poco più avanti nelle barriere con la macchina senza controllo perché il musetto, che nell'urto si era staccato, è finito sotto le ruote anteriori togliendo al mezzo ogni direzionalità.

Sono andati poi a punti quindi piloti non molto avvezzi a queste posizioni, ma tutti hanno terminato con un giro di ritardo a conferma che su un tracciato veloce come quello di Monza il peso dei mezzi più competitivi conta ancora troppo rispetto all'abilità di guida dei singoli. In ogni caso Alguersuari, partito dalle retrovie e 7. sul traguardo, quindi Di Resta. Senna e Buemi hanno fatto più di quanto a loro richiesto e si meritano l'entusiasmo con cui sono stati abbracciati dai loro team a fine corsa.
La classifica della gara
1. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault
2. Jenson Button - McLaren-Mercedes – a 9"5
3. Fernando Alonso - Ferrari – a 16"9"3
4. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes – a 17"4
5. Michael Schumacher - Mercedes – a 32"6
6. Felipe Massa - Ferrari – a 42"9
7. Jaime Alguersuari - Toro Rosso-Ferrari – a 1 giro
8. Paul di Resta - Force India-Mercedes – a 1 giro
9. Bruno Senna - Lotus Renault – a 1 giro
10. Sebastien Buemi - Toro Rosso-Ferrari – a 1 giro
11. Pastor Maldonado - Williams-Cosworth – a 1 giro
12. Rubens Barrichello - Williams-Cosworth – a 1 giro
13. Heikki Kovalainen - Team Lotus-Renault – a 1 giro
14. Jarno Trulli - Team Lotus-Renault – a 2 giri
15. Timo Glock - Virgin-Cosworth – a 2 giri
16. Daniel Ricciardo - HRT-Cosworth – a 14 giri
Giro più veloce: il 52. di Hamilton in 1'26"187
La classifica piloti
1. Vettel punti 284; 2. Alonso 172; 3. Button e Webber 167; 5. Hamilton 158; 6. Massa 82; 7. Rosberg 56; 8. Schumacher 52; 9. Petrov e Heidfeld 34; 11. Kobayashi 27; 12. Sutil 24; 13. Alguersuari 16; 14. Buemi 13; 15. Di Resta 12; 16. Perez 8; 17. Barrichello 4; 18. Senna 2; 19. Maldonado.
La classifica costruttori
1. Red Bull Racing punti 451; 2. McLaren 325; 3. Ferrari 254; 4. Mercedes 108; 5. Renault 70; 6. Force India-Mercedes 36; 7. Sauber-Ferrari 35; 8. Toro Rosso-Ferrari 29; 9. Williams-Cosworth 5.
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