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giovedì 14 giugno 2012

Distributori Eni SCONTO DI 20 CENTESIMI NEL WEEKEND



In tempi di accisecaro carburanti e balzelli vari che svuotano le tasche degli automobilisti ogni iniziativa che miri ad abbassare il prezzo di benzina e gasolio non può che essere accolta con favore. Una di queste è la campagna "Riparti con Eni", che prevede per tutta l'estate uno sconto di 20 centesimi al litro nel weekend, presso i tremila distributori del Cane a sei zampe che aderiscono all'iniziativa. La promozione è valida solo sul rifornimento self service.
Scontone ai suoi clienti. L'iniziativa è stata annunciata dall'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni. "Sabato e domenica - ha dichiarato il numero uno dell'azienda petrolifera - l'Eni farà uno 'scontone' ai suoi clienti che potranno fare rifornimento all'Iperself pagando 1,6 euro per un litro di benzina e 1,5 per il diesel".

lunedì 11 giugno 2012

Figisc e Aniasa RACCOLTA FIRME CONTRO IL CARO CARBURANTI



Non si arresta il fiume di proteste per la decisione del Governo di applicare una nuova accisa - la diciassettesima - per finanziare l'emergenza terremoto in Emilia Romagna. Quattroruote ha fatto da apripista raccogliendo i malumori degli automobilisti con la campagna di sensibilizzazione Basta Aumenti lanciata alla fine di aprile, e con la recente l'Opinione del direttore Carlo Cavicchi, intervenuto aspramente sulla vicenda. Quindi è stata la volta dell'Aci che ha organizzato per il 6 giugno uno sciopero della benzina. Ora è la volta della Figisc, la federazione dei gestori impianti stradali carburanti, e dall'Aniasa, associazione nazionale imprese servizi autostradali che hanno organizzato una raccolta firme su tutto il territorio nazionale.

Riduzione delle imposte. I due sindacati hanno deciso di intervenire contro l'eccessiva pressione fiscale che grava ormai in maniera insostenibile sui carburanti. Una situazione che svuota le tasche degli automobilisti e che sta facendo crollare i consumi. La petizione popolare si prefigge di raccogliere presso i distributori di tutta la rete nazionale almeno un milione di firme, da presentare entro un paio di mesi al premier Monti e al suo esecutivo per la chiedere riduzione delle imposte e il ripristino dei prezzi amministrati. 
Crollano i consumi. "In poco più di un anno - si legge nel volantino dell'iniziativa - i prezzi dei carburanti sono aumentati di 25/26 centesimi di euro al litro: un incremento che non ha eguali in tutta l'Europa Comunitaria, dovuto dall'81 al 96% a seconda del prodotto (benzina o gasolio) all'uso pesantissimo che i governi hanno fatto della leva fiscale su questo bene indispensabile alla mobilità dei cittadini e delle imprese, alimentando il peso dell'inflazione, facendo crollare i consumi di più del 10%, erodendo il reddito delle famiglie e tutto nel pieno di una durissima fase recessiva dell'economia".

venerdì 20 aprile 2012

L'opinione CARO CARBURANTI: UNA PROTESTA CIVILE


Gli automobilisti sono ancora sotto tiro: si paventa un nuovo aumento delle accise sui carburanti, l'ennesimo. Il direttore, Carlo Cavicchi, ci parla di un'iniziativa diQuattroruote per esprimere in maniera civile la nostra indignazione.

mercoledì 28 marzo 2012

Caro carburanti PREZZI ANCORA IN SALITA

Nuove oscillazioni dei prezzi di benzina egasolio, che tuttavia non accennano a diminuire. I prezzi raccomandati, infatti, sono in assestamento, ma al rialzo, mentre sul territorio si riscontrano listini generalmente in salita. È questa la fotografia della rete distributiva dei carburanti secondo il consueto monitoraggio di Quotidiano Energia (riportato da Italpress).
Punte massime al centro-sud. Ad alzare i prezzi raccomandati alla pompa questa vota sono state due compagnie: la Shell (+1 cent euro al litro sulla benzina e 0,5 sul diesel) e la Tamoil (+0,6 solo sulla verde). In generale i prezzi medi si attestano a 1,885 euro al litro per la benzina, 1,784 per il diesel e 0,883 per il Gpl. In salita, invece, i picchi massimi che si registrano come al solito al centro-sud, dove la benzina arriva a costare 1,998 euro al litro, il gasolio 1,825 e il Gpl 0,883.
Minimi e massimi. A livello nazionale, il prezzo medio della benzina (in modalità servito) oscilla da 1,873 euro al litro della Esso a 1,885 di TotalErg (no-logo in salita a 1,811). Per il diesel si passa da 1,778 euro al litro dell'IP a 1,784 di TotalErg (no-logo a 1,674). Il Gpl, infine, varia tra lo 0,868 euro al litro della Shell e lo 0,883 dell'Agip.

martedì 31 gennaio 2012

Caro carburanti LA BENZINA TOCCA 1,84 EURO AL LITRO


È ufficialmente ripresa la folle corsa dei carburanti, sempre più vicini preoccupante soglia critica dei due euro al litro. Dopo i primi rialzi di ieri, infatti, quest'oggi iprezzi raccomandati registrano un'altra raffica di rincari con punte record per la benzina di 1,84 euro registrate soprattutto nel Centro Italia, dove si sente in maniera più marcata l'effetto delle accise.
I rialzi delle compagnie. In particolare, la Q8 ha aumentato di 2 centesimi al litro il listino dei prezzi raccomandati alla pompa della verde, seguita nuovamente dalla Tamoil (+1,5 centesimi), da TotalErg e Shell (entrambe +1) e dall'Agip (+0,5). Questo è quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it. Sul territorio si segnalano di conseguenza aumenti generalizzati per la verde (anche negli impianti no logo, seppur sempre in maniera meno marcata) e una sostanziale stabilità per il gasolio.
Prezzi medi. In generale, sul territorio nazionale, il prezzo medio praticato per la benzina (in modalità servito) varia oggi da 1,764 euro al litro dei distributori Agip/Eni a 1,778 di quelli IP (no-logo in salita a 1,689). Per il diesel si passa da 1,715 euro al litro di IP a 1,723 di Shell e Tamoil (no-logo a 1,610). Il Gpl oscilla tra 0,745 euro al litro dell'Agip e lo 0,757 di TotalErg (no-logo a 0,728).
Sciopero di dieci giorni. Intanto i benzinai hanno confermato lo sciopero nazionale di dieci giorni per protestare contro il decreto Cresci Italia, che stabilisce la liberalizzazione del settore. I sindacati accusano il Governo di essere stato troppo prudente, favorendo i petrolieri e non i gestori degli impianti e i consumatori. Le modalità e le date dello stop dei distributori saranno comunicate probabilmente il 7 febbraio prossimo dopo la riunione tra i sindacati Faib e Fegica.

giovedì 19 gennaio 2012

Caro carburanti NUOVO RECORD: BENZINA A 1,84 EURO


Mentre il Governo si appresta a varare il discusso decreto sulle liberalizzazioni, che riorganizzerà anche il settore deicarburanti, i prezzi di benzina gasolionon accennano ad arrestare la loro corsa facendo registrare nuovi record. Dopo l'Eni che ha alzato i listini nella giornata di ieri, questa mattina - secondo il monitoraggio di quotidianoenergia.it - hanno ritoccato i prezzi raccomandati IP (+0,3 centesimi sulla benzina, +0,8 centesimi sul diesel) e TotalErg (+0,5 centesimi sul diesel). La Esso, invece, ha ribassato di 0,5 centesimi entrambi i prodotti.
Su la verde, giù il gasolio. Sul territorio nazionale i prezzi alla pompa hanno fatto registrare punte massime di 1,840 euro per la verde, come di consueto soprattutto nelle aree del Centro e del Sud Italia. In controtendenza, invece, il gasolio e gli impianti no-logo dove si è allargata la forbice dei prezzi rispetto agli impianti delle compagnie petrolifere.
Prezzi minimi e massimi. In generale, nella Penisola, il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalità servito) va oggi da 1,758 euro al litro degli impianti Shell a 1,763 di quelli Q8 e TotalErg (no-logo a 1,678). Per il diesel si oscilla da 1,713 euro al litro della Esso a 1,721 di Q8 (no-logo a 1,620). Il Gpl, invece, varia tra un minimo di 0,745 euro al litro dell'Agip e un massimo di 0,756 di IP, Tamoil e TotalErg (no-logo a 0,725).

venerdì 30 dicembre 2011

ITALIA PRIMATISTA EUROPEA DEL CARO BENZINA

Le imposte, Iva e accise, sono le più alte in Europa. Secondi, dietro la Gran Bretagna, nel prezzo del gasolio


Già da un paio di settimane l’Italia ha stabilito il record della benzina più cara in Europa, merito, anche dell'aumento di 10 centesimi il litro deciso dal governo. E subito dopo Natale ha rafforzato il primato sforando disinvoltamente quota 1,70 euro.

Nel solo mese di dicembre, l’aumento è stato del 3,3% rispetto a novembre, per effetto anche del rialzo della accise. Il prezzo medio della verde a dicembre in Italia è stato di 1,64 euro il litro; poco più che in Grecia, che infatti è seconda nella speciale classifica europea del caro benzina. Seguono Olanda (1,60), Danimarca (1,57), Gran Bretagna (1,56), Finalandia (1,53), Belgio, Portogallo e Svezia (1,52), e, al decimo posto, la Germania con un prezzo medio a dicembre di 1,50 euro il litro. Più conveniente ancora sono la Francia, al 12esimo posto con un costo di 1,48, e la Spagna, ventesima con 1,30 euro il litro.
 
Il Paese europeo dove costa meno rifornirsi è la Bulgaria: 1,13 euroL'Italia è invece alsecondo posto nel prezzo del gasolio: più cara di noi è soltanto la Gran Bretagna. 

lunedì 22 agosto 2011

Ipt più cara: ora c’è il decreto


La novità è in dirittura d’arrivo: chi comprerà una macchina nuova o usata con potenza superiore a 53 kW (72 CV) dovrà pagare un’Imposta provinciale di trascrizione più costosa. La tassa sarà progressiva e potrà addirittura superare i 1.000 euro. Il decreto del Governo c’è già dal 13 agosto, anche se è passato un po’ sotto silenzio per via delle ferie: ora si attende solo la legge di conversione del Parlamento.
QUASI INOSSERVATO - Come tutte le stangate che diventano realtà in pieno agosto, è passato un po’ sotto silenzio anche il rincaro dell’Ipt (Imposta provinciale di trascrizione) sull’acquisto di una vettura nuova o usata con potenza di oltre 53 kW (72 CV). Una norma voluta dal Governo con decreto 138/2011 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 188 del 13 agosto) denominato “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”. Le nuove regole diverranno definitive con la legge di conversione da parte del Parlamento, attesa nei prossimi mesi. Una volta emanata la legge, probabilmente non servirà un secondo decreto del ministero dell’Economia (che mesi fa, quando c’era solo la “bozza” della normativa, pareva invece necessario). 

CHE COSA CAMBIERÀ - In base alle attuali regole, chi acquista una macchina nuova versa un’Ipt di 150,9 euro (che le province possono aumentare fino a 196 euro); mentre sulla compravendita di un veicolo usato si paga 3,5 euro per kiloWatt di potenza. In futuro, l’Imposta provinciale di trascrizione sarà progressiva anche quando si acquisterà un’auto nuova: salirà in base alla potenza del veicolo. Per vetture fino a 53 kW, si pagheranno tra 151 e 196 euro (come oggi); oltre questa soglia, andrà moltiplicato ogni kW per un valore compreso tra 3,5 e 4,6 euro, secondo la provincia di residenza dell’acquirente. Per esempio, a Roma, un’auto da kW 77 pagherà 325 euro di Ipt contro gli attuali 181. Ma si potrà arrivare perfino a 1.000 e più euro.

REAZIONE DURA - La riorganizzazione dell’Imposta provinciale di trascrizione avrà un effetto depressivo sul mercato dell’auto: lo dice una nota congiunta delle associazioni dell’automotive, fra cui Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica) e Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri). “La norma - si legge - renderà ancora più pesante e complicato il sistema fiscale che grava sul settore. In aggiunta all’aumento delle accise e dei costi dei carburanti, alla dimenticata promessa pre-elettorale sull’abolizione del bollo auto e all’aumento della tassazione sulla Rca , causerà ulteriori effetti negativi sulle vendite”. La regola, aggiungono le associazioni, “rischia di ridurre ancora le entrate sul fronte dell’Iva, già diminuite di quasi due miliardi di euro rispetto al 2008”. L’auspicio è “che nel passaggio parlamentare del decreto avvenga una riconsiderazione della norma sull’Ipt”.

grazie a http://www.alvolante.it/

venerdì 20 maggio 2011

Caro-benzina: affari d’oro per lo Stato

Nei primi quattro mesi del 2011, l’aumento del prezzo del carburante ha fatto incassare allo Stato 330 milioni di euro di tasse in più rispetto allo stesso periodo del 2010.

REAZIONE A CATENA - Benzina alle stelle: se gli automobilisti piangono, il fisco italiano ride. Infatti, quando il prezzo del petrolio sale, lo fa pure quello alla pompa del carburante e, di riflesso, cresce il prelievo tributario dello Stato su benzina e gasolio. In base ai calcoli del Centro Studi Promotor, nei primi quattro mesi del 2011, grazie ai consumi di carburante per autotrazione, lo Stato ha incassato 330 milioni di euro di tasse in più rispetto allo stesso periodo del 2010. 

QUALI NUMERI - La spesa per l’acquisto di benzina e gasolio per autotrazione è cresciuta da 17,172 miliardi del gennaio-aprile 2010 a19,666 miliardi del primo quadrimestre 2011; mentre il prezzo medio della benzina è aumentato dell’11,7%, e quello del gasolio del 18,3%. Di conseguenza, il gettito fiscale è salito da 9,327 miliardi a 9,727 miliardi circa. Inoltre, secondo le stime della Federconsumatori, quest’anno finiranno nelle casse dello Stato 2,1 miliardi di euro extra.

È L’IVA A SALIRE - Oltre la metà del prezzo della benzina se ne va in tasse. L’extra-gettito (330 milioni) del primo quadrimestre 2011 deriva solo per 24 milioni dall’aumento delle accise (l’ultima è quella di aprile, per sovvenzionare il settore dei beni culturali e dello spettacolo); è l’Iva (l’Imposta sul valore aggiunto del 20%) a fare la parte del leone con 306 milioni di euro.