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sabato 26 maggio 2012

Incentivi auto elettriche 2013: stanziati 420 milioni


In arrivo incentivi per auto elettriche anche in Italia. Chi acquisterà un'auto con questo tipo di alimentazione tra il 2013 e il 2015 beneficerà, rottamando un veicolo, di un bonus fino a 5.000 euro. Lo prevede un testo unificato adottato ieri dalle commissioni Trasporti e Attività produttive della Camera che passerà in Aula nel mese di giugno ed è «finalizzato allo sviluppo della mobilità sostenibile».
I 15 articoli che compongono la norma sono stati messi a punto dai relatori Deborah Bergamini (Pdl) e Marco Maggioni (Lega) a partire dalle proposte di legge di Andrea Lulli del Pd e Agostino Ghiglia e Giuseppe Scalera del Pdl e prevedono un fondo di 420 milioni di euro complessivi.
Il contributo previsto per l'acquisto sarà nel 2013 di 5.000 euro per emissioni inferiori a 50 g/Km CO2 e fino a 1.200 euro per quelle tra 50 e 95 g/Km CO2; nel 2014 il bonus sarà rispettivamente di 4.000 e di 1.000 euro e nel 2015 scenderà a 3.000 e a 800 euro.
A essere finanziato, oltre alla singola acquisizione da parte dei privati, un piano di infrastrutture che agevoli modalità di ricarica e sconti su tariffe del gas e dell'elettricità nella fase iniziale di commercializzazione dei veicoli. Entro un mese dall'approvazione del piano il presidente del Consiglio formulerà delle indicazioni all'Autorità per l'energia elettrica e il gas per determinare «tariffe per il consumo dell'energia elettrica di ricarica che incentivino l'uso di veicoli nella fase di start up del mercato e almeno per il primo quinquennio».

giovedì 26 gennaio 2012

Incentivi auto elettriche: il Governo ci pensa


Arrivano buone notizie per quanto riguarda gli incentivi auto elettriche, dato che, secondo quanto assicurato durante il convegno "L'auto elettrica ama il Green" tenutosi a Milano dal Ministro dell'Ambiente Corrado Clini, al Parlamento c'è un disegno di legge per l'erogazione di contributi all'acquisto di automobili alimentate ad energia elettrica.
Sebbene il disegno di legge bipartisan sia attualmente fermo, Clini ha spiegato che le risorse economiche per gli incentivi per le auto elettriche si potrebbero trovare, un po' come fatto con quelli del 55% sulle ristrutturazioni edilizie energetiche i cui effetti per lo Stato sono stati molto positivi.
Il Ministro dell'Ambiente vede comunque l'auto elettrica come un punto fermo per la città del futuro, tanto da dichiarare: "L'auto elettrica sta diventando un prodotto significativo, anche se di nicchia, per i sistemi urbani. Ci sono grandi case automobilistiche europee che stanno investendo su questo. Io spero che l'Italia riesca a consolidare la sua capacità produttiva per fare in modo che non succeda quello che è successo con il fotovoltaico".
Oggi però il mercato è cambiato, tanto che tutti i produttori più importanti hanno lanciato o stanno per lanciare almeno un modello elettrico o ibrido e lo stesso pubblico, che fino a qualche anno fa guardava con un certo scetticismo a queste vetture, va convincendosi sempre di più dei vantaggi da essi forniti seppur non mancano quanti, giustamente, ne sottolineano i limiti che ancora sussistono e che sembrano talvolta frenarne la diffusione su larga scala.

Grazie a: http://www.motori.it

martedì 27 settembre 2011

Auto elettriche IN EUROPA LE VENDITE NON DECOLLANO



Auto elettricheOpel Ampera, elettrica extended range.
Auto elettricheRenault Fluece.
Auto elettricheMitsubishi i-Miev.
E si scoprì che il mercato dell'auto elettricanon "tira". I più grandi Costruttori hanno investito fior di miliardi sulle vetture a batteria e non passa salone dell'auto - l'ultimo in ordine cronologico, quello di Francoforte - dove non vengano presentate decine di nuovi modelli "alla spina". Eppure il mercato europeo non risponde come dovrebbe. È fuor di dubbio che il prezzo per passare a una emissioni zero è ancora tutt'altro che competitivo. Ma questa non è l'unica motivazione.
Gli incentivi non bastano. Secondo una ricerca di mercato di Jato Dynamics, infatti, gli incentivi promossi da alcuni Governi delVecchio Continente non hanno spinto le vendite di auto elettriche come ci si attendeva, anche perché - secondo la società inglese - i clienti non sono infuenzati soltanto dal prezzo o dai bonus, ma anche da fattori diversi. I numeri parlano da soli. LaGermania, per esempio, rappresenta il mercato leader in Europa, con 1.020 unità consegnate nel primo semestre del 2011, pur con uno dei contributi statali più bassi: solo 380 euro. Per contro, la Danimarca che offre incentivi fiscali fino alla bellezza di 20.588 euro, nello stesso periodo ha registrato solo 283 veicoli venduti, mentre inSpagna Regno Unito che propongono contributi quasi identici, 6.500 e 6.400 euro, sono stati commercializzati rispettivamente 599 e 122 vetture elettriche. In Italia, dove è in vigore una sovvenzione fino a 1.200 euro ne sono state immatricolare soltanto 103.
Parcheggi e infrastrutture. "Queste grosse discrepanze - ha spiegato Gareth Hession, a capo della ricerca di Jato Dynamics - evidenziano la bassa incidenza del prezzo sulle decisioni di acquisto. È ragionevole pensare che le vendite siano più influenzate da fattori come il grado di urbanizzazione, la maturità del mercato e lo sviluppo delle infrastrutture necessarie". Altri elementi determinanti sono rappresentati anche dalla possibilità di utilizzare le corsie preferenziali e i parcheggi nei centri cittadini oppure dall'esenzione dal pagamento della congestion charge prevista in alcune metropoli come Londra.
5.222 in tutta Europa. "Nella situazione attuale - ha sottolineato ancora Hession - anche i contribuiti più sostanziosi non tengono conto delle preoccupazioni degli automobilisti riguardo all'utilizzo delle vetture elettriche nella vita quotidiana. Sarà fondamentale, non solo per i Governi, ma anche per i produttori cercare di valutare meglio questi fattori se vogliono coinvolgere maggiormente il cliente e aumentare le vendite". Nel primo semestre dell'anno nei 15 Paesi europei presi in esame sono state vendute 5.222 auto elettriche, contro le 507 dell'analogo periodo del 2010, pari a una quota di mercato dello 0,07%.
Roberto Barone
Qui sotto, le vendite di auto elettriche suddivise per Paese (tra parentesi, l'entità degli incentivi governativi):
1. Germania - 1.020 (380 euro)2. Francia - 953 (5.000 euro)3. Norvegia - 850 (17.524 euro)4. Regno Unito - 599 (6.400 euro)5. Austria - 347 (2.571 euro)6. Danimarca - 283 (20.588 euro)7. Paesi Bassi - 269 (4.936 euro)8. Spagna - 122 (6.500 euro)9. Svezia - 111 (470 euro)10. Italia - 103 (1.200 euro)11. Portogallo - 93 (9.442 euro)12. Belgio - 85 (10.907 euro)13. Ceca - 43 (271)14. Irlanda - 36 (5.000 euro)
15. Romania - 2 (3.700 euro)