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giovedì 28 giugno 2012

Ford: il futuro è sempre più "autonomous"


Non ci sarà solo Google nel segmento delle autonomous car, perché anche Ford vuole entrare di diritto in un futuro in cui le automobili faranno a meno del conducente riuscendo ad arrivare a destinazione guidate da un sistema computerizzato.
La Casa americana ha infatti avviato la studio e la sperimentazione di alcuni sistemi elettronici in grado di aumentare la sicurezza di marcia e al tempo stesso diminuire lo stress a cui va incontro chi si mette al volante, soprattutto chi è solito viaggiare molto nelle città più trafficate.
In particolare la strategia di Ford si sta concentrando su due sistemi come il Traffic Jam Assist e l'Active Park Assist, a cui vanno aggiunti l'Active City Stop, il sistema in grado di frenare automaticamente l'auto da una velocità di 30 km/h nel caso vengano rilevati ostacoli sulla strada, e il Lane Keeping Aid, una tecnologia già vista sui veicoli di altri costruttori che aiuta il conducente a tenere la corretta corsia di marcia senza pericolose deviazioni di traiettoria che potrebbero portare il mezzo ad invadere la corsia opposta.
Per quanto riguarda il Traffic Jam Assist, Ford ha spiegato che lo sbarco sul mercato avverrà non prima di qualche anno, specificando come la sua applicazione pratica potrebbe essere messa in atto tra il 2017 e il 2025. Il sistema utilizza un radar e una telecamera attraverso i quali il computer monitora costantemente il traffico, vigilando sul mantenimento della corretta corsia di marcia e avvisando riguardo eventuali ostacoli.
In questo modo la Casa di Detroit intende diminuire lo stress per il guidatore, che in questo caso, a differenza di quanto avviene con le Google Car, non sarebbe del tutto sostituito, ma verrebbe affiancato da un tutor elettronico dando vita alle prime automobili semi-autonome. Secondo Joseph Urhahne, ingegnere di ricerca Ford: "I guidatori passano più del 30% del loro tempo nelle code in mezzo al traffico. Il Traffic Jam Assist può aiutare a rendere più agevole la guida nel traffico, eliminando lo stress e rendendo potenzialmente più fluida la viabilità".
L'altra novità è invece la seconda generazione dell'Active Park Assist, un sistema che dà modo di parcheggiare in parallelo, cioè nella classica disposizione "a pettine", in maniera del tutto automatizzata. La nuova versione userà la tecnologia alla base del sistema già impiegato adesso su alcuni modelli americani, anche se diversi aspetti saranno ovviamente evoluti. L'Active Park Assist usa sensori a ultrasuoni per calcolare lo spazio a disposizione per il parcheggio sia un lunghezza che in larghezza, in modo da impartire al servosterzo elettrico EPAS le indicazioni per effettuare la manovra e completare il parcheggio in tutta sicurezza.
L'esigenza di automatizzare la guida e renderla più efficiente diventerà nel tempo sempre più impellente, anche perché le stime indicano che il parco circolante mondiale conta un miliardo di mezzi in circolazione, un numero elevato che potrebbe addirittura raddoppiare entro il 2050, accentuando così non poco la situazione della viabilità nelle grandi città dove già oggi il deflusso del traffico appare spesso difficoltoso.

venerdì 18 maggio 2012

F1: Domenicali prende spunto dal Manchester City


La stagione 2012 è più incerta che mai e ha donato un nuovo insperato interesse verso una F1 che lo scorso anno era più che altro una formula Red Bull. Adesso il pilota di punta della squadra di Milton Keynes, Vettel, è primo nella classifica piloti insieme a Fernando Alonso: un quadro improbabile e impensabile nel 2011. Inoltre, come se ciò non bastasse, ci sono stati 5 vincitori nelle prime 5 gare e questo la dice lunga sugli equilibri in campo. Di conseguenza, il secondo posto in Spagna agguantato da Alonso ha il valore di una vittoria e alimenta sogni e rivincite nella mente di Stefano Domenicali, che ha deciso di prendere spunto dalla rocambolesca vittoria del Manchester City nell'ultima partita di premier league per trovare sempre nuove motivazioni.
"Bisogna crederci sempre, anche quando l'apparenza sembra dire il contrario. Ci sono tante storie di sport che lo dimostrano, non ultima l'epilogo del campionato di calcio inglese. Ho rivisto ieri sera le immagini del finale delle partite in cui erano impegnate le due squadre di Manchester e la grinta con cui Roberto Mancini, cui voglio fare i miei personali complimenti per questo importante successo, ha continuato ad incitare i suoi anche quando la situazione sembrava compromessa deve essere d'esempio per tutti gli sportivi".
Francamente, un mastino come Fernando Alonso non ha bisogno di essere spronato, gli basta una vettura competitiva come quella avuta nel suo GP di casa, piuttosto, sarebbe utile a Massa rivedere gli ultimi minuti della partita del City che ha deciso il campionato inglese, magari, nelle prodezze dei campioni del Regno Unito ritroverà quella grinta che gli è mancata in queste gare di inizio stagione.