Visualizzazione post con etichetta espirit. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta espirit. Mostra tutti i post

martedì 3 gennaio 2012

Lotus INVESTITORI CINESI ALL'ORIZZONTE


Gli investitori asiatici della malese Proton hanno deciso di vendere la Lotus. Lo storico marchio inglese, che era stato acquistato nel 1996 dal precedente proprietario Romano Artioli (che a sua volta lo aveva comprato dalla GM), non ha mai generato profitti, mentre i grandi piani di rilancio annunciati dal Ceo Dany Bahar inizieranno a portare guadagni soltanto a partire dal 2014, quando la gamma dei modelli sarà rinnovata e la nuova Esprit sarà disponibile a listino.
Progetti bloccati. La mancanza dei fondi necessari per gli attuali investimenti bloccherebbe di fatto tutti i progetti di sviluppo ed è quindi necessario trovare subito una alternativa a Proton: secondo alcune anticipazioni, la Lotus potrebbe essere acquistata dalla Shanghai Automotive (SAIC), già proprietaria dei marchi MG Rover. La Proton, nel frattempo, potrebbe essere ceduta dal governo malese alla locale DRB-Hicom.

venerdì 30 dicembre 2011

Futuro incerto per la Lotus

Sembra che i malesi della Proton, proprietari della Lotus, ne abbiano abbastanza dei “conti in rosso” della celebre casa britannica e sarebbero intenzionati a venderla.


MALESE DA 15 ANNI - Nel 1996 la casa automobilistica malese Proton comprò la Lotus dalla A.C.B.N. Holdings S.A., controllata da Romano Artioli (che all’epoca tentò di rilanciare la Bugatti), con l’intento di “ridarle lustro” e di acquisirne le conoscenze tecniche (nata nel 1983, la Proton è giovane). Un’impresa non propriamente riuscita, visto che da marzo 2010, a marzo 2011 il costruttore britannico ha venduto soltanto 1985 vetture.Nella foto sopra la Exige S, il cui debutto sul mercato è previsto per marzo.


PROGETTO AMBIZIOSO - Ma, numeri a parte, la Lotus non è affatto decotta, anzi. Attualmente è impegnata in un ambizioso progetto che prevede la partecipazione ufficiale nel campionato di Formula 1, attraverso l’ex team Renault, e il lancio di ben quattro nuove sportive: la prima dovrebbe essere la Esprit (nella foto qui sopra) attesa per il 2013. Insomma, di carne al fuoco ce n’è parecchia, ma resta il fatto che in 15 anni la Lotus ha sempre registrato bilanci in rosso. E, nonostante l’amministratore delegato della casa britannica Dany Bahar sia convinto di raggiungere il pareggio nel 2014, in Malesia non sembrano più disposti ad aspettare; specialmente adesso che nemmeno i conti della Proton sono dei più floridi.


AI CINESI O AI LUSSEMBURGHESI? - Anche se non più tardi dello scorso ottobre il direttore amministrativo della Proton, Syed Zainal, ha definito speculazioni prive di fondamento le voci di una vendita dellaLotus, secondo un’indiscrezione pubblicata dal quotidiano The Edge, la Shanghai Automotive Industry Corp (SAIC) sarebbe interessata ad acquisire lo storico marchio. Con oltre tre milioni e mezzo di veicoli prodotti nel 2010, e forte di importanti alleanze con la General Motors e con la Volkswagen, la SAIC è il più importante produttore cinese e… ha un “debole” per la Gran Bretagna. Nel 2007 ha rilevato il marchio MG e lo stabilimento inglese di Longbridge. L’altro pretendente sembra essere la Genii Capital. Nel 2010 questa società finanziaria lussemburghese ha rilevato il team Renault di Formula 1, che nel 2012 correrà proprio con i colori della Lotus. Comunque vada a finire, sempre Dany Bahar ha ribadito che il piano industriale sta procedendo come previsto e le nuove vetture diverranno realtà.

martedì 22 novembre 2011

LOTUS: Confermato Il V8 Per La Esprit


La Lotus ha voluto sviluppare in casa il motore della nuova Esprit, un'auto importante che andrà a debuttare in un segmento difficile tra concorrenti agguerrite che rasentano lo stato dell'arte. Per questo la Casa inglese sta lavorando duramente per essere pronta al debutto della sua coupè entro la fine del 2013.
Il V8 aspirato, accreditato di una potenza di base di circa 570 CV, potrà arrivare a sviluppare circa 620 CV nella sua variante più potente, ma è ancora presto parlare di numeri ufficiali. Per il momento i vertici del marchio britannico hanno confermato che questa unità andrà ad equipaggiare anche la Elite e la Eterne e, forse, potrebbe rinvigorire ulteriormente la Evora, se quest'ultima rimarrà in produzione in futuro.
Oltre al V8, la Esprit porterà al debutto un telaio modulare che consentirà, attuando delle sostanziali modifiche, di essere la base meccanica delle altre Lotus con motore anteriore e permetterà così alla Casa Inglese di risparmiare sui costi senza rinunciare alle sue note performance.