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giovedì 19 gennaio 2012

Nuvole all'orizzonte per la Lotus?

Il nuovo proprietario della Proton potrebbe decidere di cedere il costruttore inglese di auto sportive. Possibili acquirenti non mancano, tra cui cinesi e un fondo d'investimenti.


TUTTO DA DECIDERE - Sono passati appena due giorni dall'annuncio dell'acquisizione della Proton, proprietaria della Lotus, da parte della DRB-Hicom, che già emergono indiscrezioni di una possible messa in vendita del piccolo costruttore inglese. Come riporta l'agenzia di stampa Bloomberg, Mohd Khamil Jamil, amministratore delegato della DRB-Hicom, avrebbe dichirato che la cessione della Lotus è una delle possibili opzioni, anche se ogni decisione definitiva è ancora prematura: “dobbiamo sederci al tavolo con i vertici della Lotus e studiare i loro piani”.

STA VOLTANDO PAGINA - La Lotus (nella foto sopra la Exige S) è stata acquisita dalla Proton nel 1996, ma in tutti questi anni non ha mai generato profitti. Una considerazione che potrebbe avere un peso rilevante sulle decisioni dei manager della DRB-Hicom. Ricordiamo che attualmente la Lotus è in una fase di riorganizzazione aziendale: da piccolo costruttore di auto sportive “estreme”, punta a diventare un concorrente di Porsche e Ferrari. Un piano molto ambizioso, lanciato nell'autunno del 2010 dall'amministratore delegato Dany Bahar, per il quale sarebbero previsti investimenti per circa un miliardo di euro, necessari per partecipare a diversi campionati sportivi, tra cui Formula 1 e Indy, e realizzare ben quattro nuove sportive stradali entro il 2016.

FA GOLA A MOLTI - Nell'eventualità che la DRB-Hicom decida di cedere laLotus, gli acquirenti non sembrano mancare. Secondo le indiscrezioni trapelate in questo ultimo periodo, ma smentite (come spesso accade) dai diretti interessati, si sarebbero già fatti avanti la Shanghai Automotive Industry e il fondo d'investimento Genii Capital. D'altra parte, con il suo centro stile, la divisione di ricerca e sviluppo (già oggi fornise consulenze ad altri costruttori) e una propria pista prove, la Lotus ha tutti i requisiti per non dover dipendere da altri grandi costruttori.


martedì 3 gennaio 2012

Lotus INVESTITORI CINESI ALL'ORIZZONTE


Gli investitori asiatici della malese Proton hanno deciso di vendere la Lotus. Lo storico marchio inglese, che era stato acquistato nel 1996 dal precedente proprietario Romano Artioli (che a sua volta lo aveva comprato dalla GM), non ha mai generato profitti, mentre i grandi piani di rilancio annunciati dal Ceo Dany Bahar inizieranno a portare guadagni soltanto a partire dal 2014, quando la gamma dei modelli sarà rinnovata e la nuova Esprit sarà disponibile a listino.
Progetti bloccati. La mancanza dei fondi necessari per gli attuali investimenti bloccherebbe di fatto tutti i progetti di sviluppo ed è quindi necessario trovare subito una alternativa a Proton: secondo alcune anticipazioni, la Lotus potrebbe essere acquistata dalla Shanghai Automotive (SAIC), già proprietaria dei marchi MG Rover. La Proton, nel frattempo, potrebbe essere ceduta dal governo malese alla locale DRB-Hicom.

venerdì 30 dicembre 2011

Futuro incerto per la Lotus

Sembra che i malesi della Proton, proprietari della Lotus, ne abbiano abbastanza dei “conti in rosso” della celebre casa britannica e sarebbero intenzionati a venderla.


MALESE DA 15 ANNI - Nel 1996 la casa automobilistica malese Proton comprò la Lotus dalla A.C.B.N. Holdings S.A., controllata da Romano Artioli (che all’epoca tentò di rilanciare la Bugatti), con l’intento di “ridarle lustro” e di acquisirne le conoscenze tecniche (nata nel 1983, la Proton è giovane). Un’impresa non propriamente riuscita, visto che da marzo 2010, a marzo 2011 il costruttore britannico ha venduto soltanto 1985 vetture.Nella foto sopra la Exige S, il cui debutto sul mercato è previsto per marzo.


PROGETTO AMBIZIOSO - Ma, numeri a parte, la Lotus non è affatto decotta, anzi. Attualmente è impegnata in un ambizioso progetto che prevede la partecipazione ufficiale nel campionato di Formula 1, attraverso l’ex team Renault, e il lancio di ben quattro nuove sportive: la prima dovrebbe essere la Esprit (nella foto qui sopra) attesa per il 2013. Insomma, di carne al fuoco ce n’è parecchia, ma resta il fatto che in 15 anni la Lotus ha sempre registrato bilanci in rosso. E, nonostante l’amministratore delegato della casa britannica Dany Bahar sia convinto di raggiungere il pareggio nel 2014, in Malesia non sembrano più disposti ad aspettare; specialmente adesso che nemmeno i conti della Proton sono dei più floridi.


AI CINESI O AI LUSSEMBURGHESI? - Anche se non più tardi dello scorso ottobre il direttore amministrativo della Proton, Syed Zainal, ha definito speculazioni prive di fondamento le voci di una vendita dellaLotus, secondo un’indiscrezione pubblicata dal quotidiano The Edge, la Shanghai Automotive Industry Corp (SAIC) sarebbe interessata ad acquisire lo storico marchio. Con oltre tre milioni e mezzo di veicoli prodotti nel 2010, e forte di importanti alleanze con la General Motors e con la Volkswagen, la SAIC è il più importante produttore cinese e… ha un “debole” per la Gran Bretagna. Nel 2007 ha rilevato il marchio MG e lo stabilimento inglese di Longbridge. L’altro pretendente sembra essere la Genii Capital. Nel 2010 questa società finanziaria lussemburghese ha rilevato il team Renault di Formula 1, che nel 2012 correrà proprio con i colori della Lotus. Comunque vada a finire, sempre Dany Bahar ha ribadito che il piano industriale sta procedendo come previsto e le nuove vetture diverranno realtà.