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mercoledì 16 maggio 2012

Prezzo benzina: un calo in vista?


Il prezzo della benzina potrebbe presto scendere di circa 20 centesimi al litro. Dopo i record delle scorse settimane, che avevano avvicinato il prezzo della verde ai 2 euro, con l'arrivo dell'estate e delle vacanze il carburante dovrebbe tornare a livelli "accettabili".
A render nota questa notizia che farà piacere ai milioni di automobilisti è Nomisma Energia, che ha effettuato uno studio dal titolo "Esiste una doppia velocità sui prezzi dei carburanti in Italia?, commissionato da Unione petroliferaAdusbef eFederconsumatori. Posto che si ritiene che il prezzo del barile di petrolio potrebbe presto scendere sotto i 90 dollari - facendo calare anche la tariffa alla pompa - la società di ricerca ha precisato che quanto si paga dal distributore in Italia è strettamente correlato con l'andamento delle quotazioni. In altre parole: non c'è una doppia velocità dei prezzi, come magari molti utenti percepiscono.
In pratica, da più parti si ritiene che le tariffe per i consumatori crescano più velocemente di quanto accade per l'oro nero e che si abbassino più lentamente quando il greggio scende.
A mettere fine alle polemiche pensa i presidente di Nomisma, Davide Tabarelli, che nel presentare lo studio ha affermato che "La cosiddetta doppia velocità è solo una percezione degli automobilisti, visto che le nostre analisi mostrano che non è così. Il punto è che le quotazioni del petrolio sono molto variabili e sono influenzati da 1000 fattori. Tuttavia ritengo che nelle prossime settimane assisteremo a una riduzione del prezzo della benzina e del gasolio, anche grazie alla momentanea debolezza del Dollaro".

martedì 8 maggio 2012

Mercato dell’usato in flessione del 19% ad aprile


Aprile è stato un mese nero per il mercato dell'usato-18,94%sugli introiti lordi, comprese le minivolture, le permute dei rivenditori che andranno poi ai clienti finali. Ad aprile 2012 sono stati registrati infatti 327.386 passaggi di proprietà, 76.513  in meno rispetto ai 403.899 dello stesso mese del 2011.
La flessione totale del mercato dell'usato nel primo quadrimestre del 2012 è stata pari al 12,21%, con 1.408.227 passaggi, 195.869 in meno del periodo gennaio-aprile 2011.
Il calo maggiore è stato registrato da Bmw, che ha perso il 31%. Seguono Alfa Romeo ( -29%) eFord (-24%). Per le altre dodici Case prese in considerazione dall'analisi, si calcola una diminuzione media del 17%. Il brand con più passaggi di proprietà resta Fiat, con il 26%, seguito da Volkswagen e da Ford con il 6%.
«È il risultato peggiore dall'inizio dell'anno», ha dichiarato Franco Oltolini direttore generale diCarNext, che commercia auto usate provenienti dalle flotte. «Ormai gli italiani stanno facendo attenzione a tutte le tipologie di acquisto. Anche l'auto usata al pari di quella nuova è colpita da questo clima di sfiducia. Dobbiamo sperare in un'inversione dell'indicatore della  fiducia che faccia ripartire i consumi».

mercoledì 2 maggio 2012

Prezzo benzina in calo: ma di solo 1 centesimo!


Dopo mesi di ascesa, arriva un piccolo (molto piccolo) ribasso del prezzo dei carburanti: complice anche un calo nelle quotazioni internazionali di petrolio, Eni ha tagliato di 1 centesimo al litro la benzina e di 0,5 centesimi il gasolio. Gli altri brand di distribuzione per il momento restano fermi, con tariffe diverse in base a regione e a marchio anche la media nazionale attualmente è di 1,901 euro al litro per la verde, 1,779 per il gasolio e 0,882 per il Gpl. Eni, invece, vende la benzina a una media di 1,889 euro.
I dati sono stati rilevati da quotidianoenergia.it, che ha preso un campione di stazioni di servizio sparse per il territorio nazionale. Secondo gli addetti ai lavori, comunque, ad Eni dovrebbero seguire quelle di altri operatori di mercato.
Intanto, i dati Istat indicano che ad aprile il prezzo della benzina è aumentato del 20,8% su base annua contro il +18,6% fatto registrare a marzo e contro il 3,1% su base mensile. I numeri dell'istituto di statistica indicano anche che il rialzo del mese di aprile 2012 è il più elevato da gennaio 1996.
Percentuali leggermente inferiori anche confrontando il prezzo del gasolio di oggi con quello di marzo (più 0,9%) e con quello di aprile 2011 (più 20,5%). Rincari più contenuti, infine, per il Gpl che in 12 mesi è aumentato "solo" del 12,5%.

lunedì 2 gennaio 2012

Mercato: un primo bilancio del 2011

Nel mese di dicembre le immatricolazioni sono state solo 111.212 (-15,3%). Quest'anno difficile si chiude con 1.748.143 unità, una flessione del 10,88% sul 2010, facendo tornare indietro di ben 15 anni ai livelli del lontano 1996.


PESA LA RECESSIONE - Stando ai dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel mese di dicembre 2011 sono state immatricolate 111.212 auto, in calo del 15,3% rispetto alle 131.298 unità che furono registrate lo scorso anno. A pesare, come ormai accade da troppo tempo, la situazione economica delle famiglie sulle quali grava la scure della recessione e delle manovre dei governi che hanno portato ad aumenti dell’assicurazione Rc Auto, delle accise sui carburanti, dell’Iva, dell’IPT, dei pedaggi autostradali e all'introduzione del superbollo. Alla luce di tali considerazioni, l’Associazione delle Case estere (Unrae) ribadisce la sua stima per l’anno 2012 di un immatricolato totale al di sotto di 1.700.000 autovetture.

IMMATRICOLAZIONI 2011: LA TOP TEN DEI MODELLI 
Pos.MarcaModellogenn. - dic. 2011
1FiatPunto121.963
2FiatPanda115.613
3FordFiesta65.139
4Fiat50059.821
5LanciaYpsilon54.824
6VolkswagenGolf49.158
7VolkswagenPolo45.254
8CitroënC341.061
9OpelCorsa40.765
10Alfa RomeoGiulietta34.958
 

AUMENTANO LE DIESEL - Secondo le prime elaborazioni dell'Unrae, risulta inoltre, modificata la composizione del mercato riferita all’anno appena conclusosi rispetto al 2010. Aumentano, infatti, sia in valore assoluto (+6,7%) che in termini di quota di mercato (dal 46,2% al 55,4%) le autovetture diesel, mentre scendono dell’80% quelle alimentate a Gpl e del 42% quelle a metano che complessivamente hanno rappresentato il 5,4% del mercato 2011 contro il 17,6% dell’anno precedente.

SI VENDONO MENO AUTO PICCOLE - A fronte di una domanda dei privati che si contrae del 17,4% rispetto al 2010, gli acquisti delle società di noleggio sono aumentati del 7,6% e hanno guadagnato circa 2,5 punti percentuali di quota come pure quelli effettuati dalle Aziende nonostante un incremento, in termini assoluti, più contenuto (+3,4%). Particolarmente significativo il calo della domanda di autovetture più economiche, quelle dei segmenti cosiddetti A e B (citycar e utilitarie) che rappresentano solitamente il 60% del mercato e che nel 2011 hanno registrato flessioni di molto superiori alla media del mercato: il segmento A -23%, mentre il segmento B -15%.

GIÙ ANCHE L'USATO - Per quanto riguarda il mercato dell’auto usata, infine, i trasferimenti di proprietà hanno registrato un calo del 6,4%. L’anno 2011 chiude, quindi, a 4.571.182 immatricolazioni di auto usate, in leggero aumento (+0,6%) rispetto alle 4.544.518 dell’intero 2010.

venerdì 30 dicembre 2011

Immatricolazioni: a dicembre si prevede un calo del 16%

Secondo le stime di Federauto, il 2011 dovrebbe chiudersi con circa 1.745.000 nuove auto registrate, l'11% in meno rispetto al 2010. Senza una politica che incentivi gli acquisti, il 2012 si annuncia ancora più amaro.



UN ANNO TRAGICO - Circa 110.000 immatricolazioni in meno rispetto allo stesso mese del 2010, ovvero un calo del 16%: sono le stime diffuse da Federauto, la Federazione italiana concessionari auto, per il mese didicembre. Un calo che dovrebbe portare a chiudere il 2011 con circa 1.745.000 nuove auto registrate, l'11% in meno rispetto a un già “magro” 2010. Come ha commentato Filippo Pavan Bernacchi, presidente diFederauto, “si chiude un anno tragico, dove siamo passati dagli incentivi del 2009 ai disincentivi del 2011. Le accise sui carburanti, l'aumento dell'Imposta provinciale di trascrizione, il superbollo per le auto con più di 185 kW, gli aumenti dell'Iva, dell'Rc auto, dei pedaggi autostradali”. 
UN SETTORE IMPORTATE PER L'ECONOMIA - Secondo le stime diFederauto, il 2012 rischia di essere ancora peggiore dell'anno che si sta conclundendo, con le immatricolazioni sotto 1.700.000 unità. Una catastrofe, secondo l'associazione, dato che il comparto auto, considerato l'indotto, dà lavoro a 1.200.000 persone, rappresenta il 11,4% del Pil e contribuisce per il 16,6% del gettito fiscale nazionale.