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lunedì 11 giugno 2012

Figisc e Aniasa RACCOLTA FIRME CONTRO IL CARO CARBURANTI



Non si arresta il fiume di proteste per la decisione del Governo di applicare una nuova accisa - la diciassettesima - per finanziare l'emergenza terremoto in Emilia Romagna. Quattroruote ha fatto da apripista raccogliendo i malumori degli automobilisti con la campagna di sensibilizzazione Basta Aumenti lanciata alla fine di aprile, e con la recente l'Opinione del direttore Carlo Cavicchi, intervenuto aspramente sulla vicenda. Quindi è stata la volta dell'Aci che ha organizzato per il 6 giugno uno sciopero della benzina. Ora è la volta della Figisc, la federazione dei gestori impianti stradali carburanti, e dall'Aniasa, associazione nazionale imprese servizi autostradali che hanno organizzato una raccolta firme su tutto il territorio nazionale.

Riduzione delle imposte. I due sindacati hanno deciso di intervenire contro l'eccessiva pressione fiscale che grava ormai in maniera insostenibile sui carburanti. Una situazione che svuota le tasche degli automobilisti e che sta facendo crollare i consumi. La petizione popolare si prefigge di raccogliere presso i distributori di tutta la rete nazionale almeno un milione di firme, da presentare entro un paio di mesi al premier Monti e al suo esecutivo per la chiedere riduzione delle imposte e il ripristino dei prezzi amministrati. 
Crollano i consumi. "In poco più di un anno - si legge nel volantino dell'iniziativa - i prezzi dei carburanti sono aumentati di 25/26 centesimi di euro al litro: un incremento che non ha eguali in tutta l'Europa Comunitaria, dovuto dall'81 al 96% a seconda del prodotto (benzina o gasolio) all'uso pesantissimo che i governi hanno fatto della leva fiscale su questo bene indispensabile alla mobilità dei cittadini e delle imprese, alimentando il peso dell'inflazione, facendo crollare i consumi di più del 10%, erodendo il reddito delle famiglie e tutto nel pieno di una durissima fase recessiva dell'economia".

martedì 8 maggio 2012

[VIDEO] Gilles Villeneuve LA "COMETA" TRENT'ANNI DOPO


Si fatica a crederlo, ma sono passati trent'anni. Zolder, G.P. del Belgio, 8 maggio 1982, nomi e una data che gli appassionati non hanno dimenticato. In quel momentoGilles Villeneuve ha smesso di essere "il" pilota della Ferrari, l'idolo delle folle, per diventare qualcosa di più importante, di non catalogabile. Molti si sono accostati ai Gran premi perché c'era lui. E così, Quattroruoteha voluto ricordarlo, anche a chi non ha avuto la fortuna di vederlo correre, in un modo speciale: con la riedizione del libro "La cometa Gilles", scritto quasi "a caldo", nel 1983, da Enzo Russo, e ora aggiornato per l'occasione. Lo trovate in edicola, a 7,90 euro più il prezzo della rivista. Non perdetelo: dentro c'è la vera storia di Gilles, il senso di ciò che ha fatto, gli episodi anche meno noti della sua carriera, i duelli entusiasmanti che lo hanno reso famoso, e i risultati, in prova e in gara, relativi alla Formula 1.
Enzo Russo ci ha messo tutta la passione che è nata sulle strade della sua Sicilia, all'epoca d'oro della Targa Florio, costellata di episodi simili a quelli della carriera di Villeneuve. "La cometa Gilles" è narrato con abbondanza di particolari e con una grande ammirazione per il pilota che veniva da lontano, ma che riuscì a ritagliarsi un posto così importante nel cuore degli appassionati italiani. Perché il canadese è stato un fenomeno. In tutti i sensi. Per l'istinto della velocità, la guida oltre ogni limite, i sorpassi da brivido, la capacità di accendere l'entusiasmo della folla. L'ultimo cavaliere del rischio, l'aviatore. Era chiamato in tanti modi, Gilles Villeneuve, il pilota che è riuscito nella "mission impossible" di rendere ancora più popolare il Cavallino Rampante.
L'indecisione fatale. A volte sembra incredibile che non ci sia più, altre la pellicola della sua vita si riavvolge, fino a tornare a quell'8 maggio 1982. Siamo negli ultimi minuti delle prove di qualificazione: il pilota è ancora nell'abitacolo della sua 126 C2 turbo, scorre la tabella dei tempi. Non ci sta a partire dietro al suo compagno di squadra Didier Pironi, autore pochi giorni prima dello "sgarbo" di Imola, in cui ha sottratto la vittoria al canadese. Esce dai box con le gomme da tempo, il coltello tra i denti. È decisissimo, come al solito. Sa di avere un solo tentativo. Alla curva Terlamen incrocia la March di Jochen Mass, che sta rientrando lentamente ai box. Un'indecisione tra i due, la Ferrari urta la March e decolla: Gilles viene sbalzato dall'abitacolo, perde il casco.
Un volo che fa il giro del mondo. Tutti sperano nel miracolo, come già accaduto nei tanti incidenti del canadese, come a Imola nel 1980, prima della curva Tosa. Sembra un film, tutti sono sicuri: lui uscirà dai rottami, si metterà a correre dall'altro lato della pista e tutto ricomincerà… E, invece, non è stato così. Per gli appassionati di Formula 1 resta una ferita aperta. Come i grandi sportivi o gli attori che scompaiono troppo presto, ha lasciato un segno molto più profondo di quel che si poteva immaginare. Il suo numero 27, il non arrendersi mai, sempre e comunque, sono diventati marchi di fabbrica. In meno di cinque anni e in soli 67 Gran premi (con sei vittorie), ha lasciato un segno che i più, in decenni, non sono riusciti a sfiorare. Un po' come una cometa, rimasta giovane, dalla scia lunghissima.

venerdì 20 aprile 2012

L'opinione CARO CARBURANTI: UNA PROTESTA CIVILE


Gli automobilisti sono ancora sotto tiro: si paventa un nuovo aumento delle accise sui carburanti, l'ennesimo. Il direttore, Carlo Cavicchi, ci parla di un'iniziativa diQuattroruote per esprimere in maniera civile la nostra indignazione.

domenica 18 marzo 2012

Lexus J.D. POWER LA INCORONA ANCORA


Per il quarto anno consecutivo la Lexus si è aggiudicata il primo posto tra i marchi di lusso nello studio Customer satisfaction index (Csi) 2012 stilato da J.D. Power sulla base della soddisfazione dei clienti negli Stati Uniti. La Casa giapponese ha ottenuto un punteggio totale di 861 su una scala massima di mille, superiore di 15 punti rispetto alla media del segmento e in generale il più alto assegnato.
Quindicesima volta. "I concessionari Lexus continueranno a migliorare questi livelli - ha dichiarato Mark Templi, vice presidente e general manager del gruppo - con la promessa di garantire il miglior servizio clienti del settore. Siamo entusiasti di vedere come gli sforzi costanti delle nostre concessionarie abbiano superato le aspettative dei nostri clienti, riuscendo a garantire alla Lexus la prima posizione nel Csi per la quindicesima volta, un risultato mai ottenuto da altri costruttori".
Feedback dei proprietari. L'inchiesta Csi 2012, realizzata da ottobre a dicembre, si basa sui feedback dei proprietari e titolari di leasing di veicoli immatricolati dal 2007 al 2011. La Lexus ha ottenuto la prima posizione dal 1991 al 1995, dal 1997 al 2001, nel 2006 e, come accennato, dal 2009 al 2012. Nella classifica di quest'anno al secondo posto si è piazzata la Cadillac con 852 punti, seguita da Jaguar (849), Acura 838 e Porsche (836).
Quattroruote e l'indagine italiana. All'indagine di J.D. Power sul livello di soddisfazione dei clienti effettuata l'anno scorso per la prima volta in Italia ha collaborato anche Quattroruote, che ha pubblicato in esclusiva i risultati nel numero di gennaio 2012.
Vendite in crescita. La Lexus sta incassando ottimi risultati di vendita in tutto il mondo. Negli Stati Uniti a febbraio il marchio ha registrato un incremento del 20% rispetto allo stesso mese del 2011, grazie soprattutto alla nuova GS che ha totalizzato 3.500 immatricolazioni. Ottima la performance anche in Cina, con un +86% e oltre cinquemila vetture vendute, e in Giappone dove ha fatto segnare uno storico risultato: +542%. Nonostante la contrazione del mercato, è andata bene in Europa, dove ha venduto 2.500 vetture più, con una crescita del 19% rispetto allo stesso mese del 2011. Risultati ottenuti soprattutto per merito della nuova GT 200h con 1.164 unità.