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domenica 16 ottobre 2011

GP di Corea RED BULL CON VETTEL SUL TETTO DEL MONDO



GP di CoreaFernando Alonso, Ferrari, quinto al traguardo.
Gli ultimi sette giorni sono stati veramente esaltanti per la Red Bull: una settimana fa, a Suzuka, la squadra di Milton Keynes ha festeggiato la conquista del Mondiale Piloti da parte di Sebastian Vettel ed oggi il pilota tedesco l'ha ripagata in Corea, regalandole la decima vittoria stagionale, ma soprattutto la conferma della corona di Campione del Mondo Costruttori.
Vettel 10 e lode. Ennesima gara perfetta per il due volte iridato, che nello spazio di poche curve è riuscito a sopravanzare il poleman Lewis Hamilton e poi non si è mai scomposto di fronte alle avversità della gara di Yeongam, rappresentate dalle gocce di pioggia cadute nei primi giri e dall'ingresso della safety car, avvenuto dopo 17 giri a causa di un incidente tra Michael Schumacher e Vitaly Petrov. Il 24enne però è sempre rimasto saldamente al comando, involandosi verso il successo con la freddezza di un veterano.
Hamilton, che grinta! Il Gp della Corea però ha anche un altro grande protagonista: Lewis Hamilton. Il pilota britannico si è reso protagonista di un bellissimo duello con Mark Webber per il secondo posto. A poche tornate dal termine l'australiano aveva anche trovato il sorpasso, ma il portacolori della McLaren gli ha risposto immediatamente, sfoderando ancora una volta quella grinta che è stata il marchio di fabbrica di tutta la sua carriera, ma che qualche volta gli ha fatto commettere qualche errore di troppo.
La rimonta di Alonso. Come in qualifica, le due Ferrari si sono dovute accontentare del quinto e sesto posto, scambiandosi solamente di posizione. Un primo pit stop troppo ritardato ha fatto scivolare le due 150° Italia alle spalle della Mercedes di Nico Rosberg, che gli ha fatto perdere molto terreno quando la gara è ripartita dopo l'uscita della safety car. Un vero peccato perché nella seconda parte di gara Fernando Alonso è stato costantemente il più veloce in pista e nel finale è arrivato a tallonare Jenson Button, che con il quarto posto ha consolidato la sua piazza d'onore nel mondiale piloti.
Toro Rosso entrambe a punti. Una citazione la meritano anche le Toro Rosso: la scuderia faentina è infatti riuscita a piazzare entrambe le sue vetture in zona punti, con Jaime Alguersuari e Sebastien Buemi che hanno chiuso rispettivamente in settima e nona posizione. Da sottolinea soprattutto la prova del pilota spagnolo, che all'ultimo giro si è tolto anche la soddisfazione di scavalcare Rosberg.
La classifica finale del Gp di Corea
1. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - 55 giri
2. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +12"0
3. Mark Webber - Red Bull-Renault - +12"4
4. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +14"6
5. Fernando Alonso - Ferrari - +15"6
6. Felipe Massa - Ferrari - +25"1
7. Jaime Alguersuari - Toro Rosso-Ferrari - +49"5
8. Nico Rosberg - Mercedes - +54"0
9. Sebastien Buemi - Toro Rosso-Ferrari - +1'02"7
10. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +1'08"6
11. Adrian Sutil - Force India-Mercedes - +1'11"2
12. Rubens Barrichello - Williams-Cosworth - +1'33"0
13. Bruno Senna - Lotus Renault - +1 giro
14. Heikki Kovalainen - Team Lotus-Renault - +1 giro
15. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - + 1 giro
16. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +1 giro
17. Jarno Trulli - Team Lotus-Renault - +1 giro
18. Timo Glock - Virgin-Cosworth - +1 giro
19. Daniel Ricciardo - HRT-Cosworth - +1 giro
20. Jerome d'Ambrosio - Virgin-Cosworth - +1 giro
21. Vitantonio Liuzzi - HRT-Cosworth - +3 giri
La classifica del campionato piloti: 1. Vettel 349; 2. Button 222; 3. Alonso 212; 4. Webber 209; 5. Hamilton 196; 6. Massa 98; 7. Rosberg 67; 8. Schumacher 60; 9. Petrov 36; 10. Heidfeld 34; 11. Sutil 28; 12. Kobayashi 27; 13. Alguersuari 22; 14. Di Resta 21; 15. Buemi 15; 16. Perez 13; 17. Barrichello 4; 18. Senna 2; 19. Maldonado 1.
La classifica del campionato costruttori: 1. Red Bull-Renault 558; 2. McLaren-Mercedes 418; 3. Ferrari 310; 4. Mercedes 127; 5. Renault 72; 6. Force India-Mercedes 49; 7. Sauber-Ferrari 40; 8. Toro Rosso-Ferrari 37; 9. Williams-Cosworth 5.

domenica 9 ottobre 2011

GP del Giappone, A BUTTON LA GARA, A VETTEL IL TITOLO



GP del GiapponeJenson Button, vincitore del Gran Premio del Giappone 2011.
GP del GiapponeFernando Alonso, secondo al traguardo con la sua Ferrari, precede la Red Bull di Vettel.
GP del GiapponeSebastian Vettel, due volte campione del mondo di Formula 1.
GP del GiapponeSebastian Vettel, terzo in Giappone, si è laureato campione del mondo per la seconda volta consecutiva.









Bella vittoria per Jenson Button e laMcLaren a Suzuka, ma ovviamente l'attenzione mediatica è tutta per Sebastian Vettel, che a soli 24 anni già si laurea bicampione del mondo, il più giovane di sempre a riuscirci.
Grande equilibrio. La gara si è chiusa con tre vetture differenti nelle prime tre posizioni staccate di soli 2 secondi dopo 53 tornate di una pista bella e complessa come quella giapponese. Ciò a dimostrare come soprattutto la McLaren ma anche la Ferrari si siano avvicinate alla super-Red Bull in questo finale di stagione. E difatti sono anche riuscite entrambe a batterla quest'oggi, anche se è giusto dire che ad un certo punto Vettel ha intelligentemente capito che non aveva senso provare a vincere quando bastava arrivare a punti per agguantare il titolo. Da quel momento non ha più rischiato, ma non ha di certo tirato i remi in barca ed è sempre stato veloce come i due arrivati davanti a lui.
Ottima Ferrari. Fernando Alonso e il muretto rosso hanno disputato oggi una gara pressoché perfetta, risultando veloci sia con gomme morbide che medie. Anzi, proprio nel finale la cavalcata verso la prima posizione dello spagnolo pareva inarrestabile, ma negli ultimi due giri Button ha dimostrato di stare amministrando dal terzo cambio gomme fino a quel momento facendo segnare il giro più veloce della gara. La 150° Italia in teoria non avrebbe dovuto trovarsi per nulla bene a Suzuka, ed invece la squadra del cavallino ha fatto un ottimo lavoro.
Fatica Hamilton. Il moro britannico sta subendo particolarmente il grande momento di forma del suo compagno di squadra e continua a sommare errori su errori. Era secondo allo start dopo che Vettel ha chiuso (in maniera molto dura) la strada a Button, ma una foratura lenta lo ha costretto al box troppo presto. Poi però è incorso nell'ennesima toccata con Felipe Massa, che ha costretto la Direzione gara a mandare in pista la Safety Car per recuperare i detriti rimasti dallo scontro, e da lì poco altro da raccontare. Quinta posizione un po' anonima dietro a un Mark Webber in rimonta fermato dalla sua scuderia con un chiaro "Sebastian sta amministrando, fai lo stesso anche tu".
Schumy ritrovato. Ritornare a comandare un Gran Premio dopo tanti anni deve essere stata una grande sensazione per il pluricampione di Kerpen. Certo, è successo per la girandola dei pit-stop, ma è segno che la Mercedes guadagna competitività gara dopo gara e Michael, a forza di grattare la ruggine, sta riportando alla luce quella classe che l'ha reso il pilota simbolo di un intero decennio di Formula 1. Anche l'altra Mercedes di Nico Rosberg è arrivata a punti, soprattutto va segnalato perché Nico Rosberg è partito penultimo a causa dei problemi meccanici avuti in qualifica. E rimontare fino a decimo in una gara con 23 macchine se 24 all'arrivo è comunque un bel segno riguardo alle prestazioni delle frecce d'argento.
Sorpresa. La gara di Suzuka ha visto ottime prestazioni anche da parte delle vetture Sauber motorizzate Ferrari, con Kamui Kobayashi molto veloce in qualifica dove ha conquistato l'accesso alla Q3 e Sergio Perez bravissimo ad agguantare l'ottavo posto in gara e capace di far segnare il giro più veloce (che però gli verrà poi tolto da Button al penultimo passaggio) nel finale. Il messicano ha corso con una strategia basata su due soli cambi gomme ed è partito direttamente con le medie, potendo quindi tenere gli pneumatici più performanti per il finale. Ed ha decisamente pagato.
FORMULA 1, Suzuka, 09/10/2011
Classifica finale
1. Jenson Button - McLaren-Mercedes - 53 giri
2. Fernando Alonso - Ferrari - +1"1
3. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - +2"0
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - +8"0
5. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +24"2
6. Michael Schumacher - Mercedes - +27"1
7. Felipe Massa - Ferrari - +28"2
8. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +39"3
9. Vitaly Petrov - Lotus Renault - +42"6
10. Nico Rosberg - Mercedes - +44"3
11. Adrian Sutil - Force India-Mercedes - +54"4
12. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +1'02"3
13. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - +1'03"7
14. Pastor Maldonado - Williams-Cosworth - +1'04"1
15. Jaime Alguersuari - Toro Rosso-Ferrari - +1'06"6
16. Bruno Senna - Lotus Renault - +1'12"6
17. Rubens Barrichello - Williams-Cosworth - +1'14"1
18. Heikki Kovalainen - Team Lotus-Renault - +1'27"8
19. Jarno Trulli - Team Lotus-Renault - +1'36"1
20. Timo Glock - Virgin-Cosworth - +2 giri
21. Jerome d'Ambrosio - Virgin-Cosworth - +2 giri
22. Daniel Ricciardo - HRT-Cosworth - +2 giri
23. Vitantonio Liuzzi - HRT-Cosworth - +2 giri
Giro più veloce: il 52. di Button in 1'36"568

La classifica del campionato piloti: 1. Vettel 324; 2. Button 210; 3. Alonso 202; 4. Webber 194; 5. Hamilton 178; 6. Massa 90; 7. Rosberg 63; 8. Schumacher 60; 9. Petrov 36; 10. Heidfeld 34; 11. Sutil 28; 12. Kobayashi 27; 13. di Resta 20; 14. Alguersuari 16; 15. Buemi e Perez 13; 17. Barrichello 4; 18. Senna 2; 19. Maldonado 1.

La classifica del campionato costruttori: 1. Red Bull-Renault 518; 2. McLaren-Mercedes 388; 3. Ferrari 292; 4. Mercedes 123; 5. Lotus Renault 72; 6. Force India-Mercedes 48; 7. Sauber-Ferrari 40; 8. Toro Rosso-Ferrari 29; 9. Williams-Cosworth.