DOPPIO RINCARO - Non c’è solo l’aumento delle tariffe Rca deciso dalle compagnie: esiste anche il rincaro dovuto alle province. Sono sempre di più, infatti, quelle che fanno crescere le tasse sulla Rca, per la riforma del fisco in senso federalista. Le province possono variare (verso l’alto o il basso) fino a 3,5 punti percentuali le imposte sulla Rca, che partono da una base del 12,5%. Risultato, su tre province, due hanno fatto schizzare l’aliquota al massimo: il 16%.
Pochissime l’hanno abbassata. Paghiamo il fatto che i trasferimenti dallo stato alle province diminuisce, con queste ultime a caccia di quattrini: oltre alle tasse sulla Rca, molte province stanno rincarando le Imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà, per non parlare dei tributi ambientali.
QUALI NUMERI - Prima della riforma federalista, sulla tariffa Rca versavamo il 12,5% di imposte e il 10,5% di contributo al Servizio sanitario nazionale: il 23% in tutto. Ora, nelle province che applicano l’aumento massimo di 3,5 punti percentuali, le imposte balzano al 16%, per un totale record del 26,5%. Così, il rincaro per l’automobilista medio è di una cinquantina di euro l’anno.
Ecco l'elenco delle province che hanno fatto variare la tassa sulla Rca: fonte, ministero dell’Economia.
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lunedì 14 maggio 2012
domenica 29 aprile 2012
Ogni cinque minuti il furto di un’auto
GRANDE FENOMENO - L’anno scorso in Italia sono stati registrati 113.360 mila furti d'auto, più di 310 al giorno, quasi tredici all’ora, una ogni meno di cinque minuti. Tante. Va però sottolineato che è in atto una tendenza alla diminuzione, nonostante il progressivo aumento del parco circolante. Nel 1990 furono rubate 308.770 autovetture (su un parco circolante attorno ai 27 milioni, contro gli oltre 37 milioni di oggi); dieci anni dopo, nel 2000 (32 milioni le auto circolanti) i furti furono 225.509. Più recentemente, nel 2009 (36 milioni di auto sulle strade) questo tipo di reato è stato denunciato 131 mila volte, per passare a 124 mila nel 2010. Dunque, dal 1990 al 2011 il calo (senza tenere conto della ben diversa consistenza del parco circolante) è stato del 63,4%; dal 2009 al 2011 la contrazione è stata del 15%. Purtroppo nello stesso periodo a questo trend positivo se ne accompagna un altro di segno opposto: diminuiscono i recuperi.
MENO RECUPERI - Nel 1990 furono recuperate circa 130 mila auto (pari al 42% di quelle trafugate). Dieci anni dopo, nel 2000, si è arrivati a 123 mila recuperi (54,6%). Nel 2011 a fronte dei citati 113 mila furti ci sono stati soltanto 51 mila recuperi (45%), con un sensibile calo percentuale rispetto al 2000 e un leggero miglioramento nei confronti del 1990. In generale si direbbe che sul lungo si vada a un calo dei ritrovamenti. In ciò pesa il fatto che è in aumento il numero dei furti da avviare alla “cannibalizzazione” dei pezzi di ricambio, specie per le vetture di prestigio.
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giovedì 29 dicembre 2011
OBBLIGO DI CATENE O GOMME DA NEVE: ECCO DOVE
La lista delle strade italiane sulle quali è in vigore la disposizione
A chi si mette in viaggio per le vacanze di Natale, è utile ricordare che su parecchie strade italiane – autostrade, statali e provinciali – è in vigore l’obbligo delle catene da neve oppure di pneumatici invernali. La multa in caso di trasgressione dell’articolo 192 del Codice della strada varia da 80 a 318 euro e comporta la perdita di tre punti della patente.
Ricordiamo, inoltre, che il segnale stradale che avverte che da quel punto è obbligatorio l’uso delle catene da neve intende anche le gomme invernali; tale disposizione è obbligatoria anche per le vetture a quattro ruote motrici. Va pure rammentato che le cosiddette “calze” non sono ammesse: il Codice della strada non le considera paragonabili alle classiche catene né alle gomme invernali; che sono identificate dalla scritta “M+S” incisa sulla spalla.
Con i pneumatici chiodati, infine, va rispettata la velocità massima di 120 km/h in autostrada e 90 sulle altre strade, e debbono essere montati, nella parte posteriore della vettura, i paraspruzzi.
Elenco, regione per regione, delle strade con obbligo di catene o pneumatici da neve
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La Honda rottama oltre 1.000 auto nuove
Succede in Thailandia, dove la fabbrica del costruttore giapponese è stata allagata da un'alluvione lo scorso autunno e molte delle auto prodotte sono rimaste danneggiate.
ROVINATE DAL FANGO - Per oltre 1.000 delle auto costruite nella fabbrica thailandese di Rojana non c'è alcune speranza. Rimastedanneggiate dall'alluvione, che in autunno ha messo in ginocchio il paese asiatico (si parla di oltre 700 vittime) e sommerso di acqua e fango lo stabilimento del costruttore giapponese, non c'è altra soluzione che la rottamazione. A renderlo noto è la stessa Honda che ha iniziato ieri i lavori di smaltimento della durata di almeno un mese.
NON SI RICICLANO - “Siamo riusciti a spostare in un'area protetta molte delle auto che erano pronte per essere imbarcate ed esportate, ma 1.055 rimaste nella fabbriche sono state danneggiate dal fango. Non venderemo nessuna auto rovinata ai clienti, né tanto meno riutilizzeremo la loro componentistica” ha dichiarato Pitak Pruittisarikorn, vice presidente della divisione thailandese della Honda. Lo stabilimento di Rojana, nella regione di Ayutthaya, è la fabbrica più grande che il costruttore giapponese possiede nel Sud-Est asiatico: ha una capacità produttiva di circa 240.000 vetture l'anno.
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martedì 27 dicembre 2011
[VIDEO] Pacific GP Winter Drift
giovedì 15 dicembre 2011
Superbollo auto 2012: si paga in base all'età del veicolo
Novità per il superbollo auto 2012. Prosegue infatti l'iter parlamentare del decreto salva Italia e, tra un emendamento e l'altro, gli scenari cambiano continuamente, coinvolgendo praticamente tutti gli aspetti che la manovra andrà a modificare. Una delle novità dell'ultima ora, introdotta dall'accordo raggiunto alla Camera dei Deputati, è che il superbollo auto si paga in base all'età del veicolo seguendo il principio della riduzione progressiva.
Superbollo auto proporzionale all'età
La soglia di 185 kW rimane invariata, ma il maxi-emendamento preparato in Commissione bilancio ha portato adesso una riduzione dell'imposta proporzionale agli anni decorsi dalla data dellaprima immatricolazione. In particolare, le vetture di età superiore ai 5 anni pagheranno il 60% dell'importo addizionale (cioé 12 euro al kW), le vetture di età superiore ai 10 anni pagheranno il 30% (6 euro al kW) e quelle con età superiore a 15 anni pagheranno il 15% (3 euro al kW). Saranno invece totalmente esentate dal superbollo le auto che superano i 20 anni d'età.
Con l'approvazione di questa modifica sembra definitivamente risolta la questione che vedeva anche i proprietari di vetture molto vecchie ma con potenza superiore a 185 kW obbligati a pagare il superbollo nonostante il valore residuo del mezzo fosse effettivamente basso, al punto da risultare paradossale la definizione di "veicolo di lusso".
IPT proporzionale alla potenza
Sempre ieri sono state registrare delle novità anche per quanto riguarda l'Ipt, per la quale è stata abolita la discriminazione tra regioni a statuto ordinario e regioni a statuto speciale introdotta per la prima volta dal decreto sul federalismo regionale approvato la primavera scorsa.
In base alle nuove direttive, quindi, dal 1 gennaio 2012, l'imposta provinciale di trascrizione per le auto di potenza superiore a 53 kW sarà calcolata proporzionalmente alla potenza (con una variabile, da provincia a provincia, di un'aliquota compresa tra 3,51 e 4,56 euro al kW) e non sarà pertanto fissa come avvenuto finora, cioè quando, a seconda della provincia in cui avveniva l'acquisto, si arrivava a pagare una quota invariabile che poteva raggiungere i 196 euro.
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venerdì 25 novembre 2011
[VIDEO] I Migliori Incidenti Del 2010 - CRASH
BUONA VISIONE !
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