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lunedì 25 giugno 2012

Fiat Summer Check Up


Estate tempo di vacanza, relax, mare e... grandi viaggi. Sono infatti moltissimi gli italiani che ogni anno, allo scoccare della bella stagione, si riversano sulle strade con la propria vettura e famiglia al seguito per recarsi nei posti dove trascorrere le vacanze: un'usanza che il gruppo Fiat, come fatto già negli anni scorsi, propone ai propri clienti di effettuare in piena sicurezza grazie all'iniziativa Summer Check Up.
Il Summer Check Up è il piano di manutenzione offerto dalla rete d'assistenza di FiatLancia,Alfa Romeo e Jeep che prevede una serie di 14 controlli approfonditi sull'efficienza del veicolo e aggiunge 6 mesi di assistenza stradale in tutta Europa.
Alcuni dei controlli in oggetto previsti dal Summer Check Up sono la verifica dell'efficienza fatta consistema iTECHPlus, il controllo delle sospensioni, dei freni, compreso quello di stazionamento, dell'efficienza della batteria, delle luci e degli indicatori di direzione, dei tergicristalli, del climatizzatore e degli airbag, ai quali si aggiungono il controllo delle scadenze di revisione e di bollino blu, la verifica degli pneumatici e dei livelli dell'olio motore e del liquido dei freni.
Dopo aver controllato la vettura il personale delle officine Fiat darà al cliente una card che gli garantirà assistenza stradale in Europa comprendenti il traino (a causa di incidente, di batteria scarica, per errato o mancato rifornimento di carburante, per congelamento di carburante, foratura pneumatici o per la dimenticanza delle chiavi all'interno del veicolo), l'auto sostitutiva, gli anticipi di denaro, l'invio di ricambi all'estero, le spese di albergo, il proseguimento del viaggio, il recupero del veicolo riparato e il rientro dei passeggeri, mentre l'officina mobile è prevista solo in Italia. Fiat Summer Check Up è disponibile per qualsiasi modelli Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Jeep al costo di 30 euro.

domenica 17 giugno 2012

Michelin: a Le Mans arriva il pneumatico ibrido



Di solito quando si pensa ai pneumatici slick, la mente corre alle corse sull'asciutto dove l'aderenza è massima, mentre quando la pista è bagnata o umida il pensiero va sulle gomme intermedie, intagliate per intenderci, capaci di un efficace drenaggio per tenere le vetture incollate alla strada. A Le Mans invece, Michelin porta un pneumatico slick pensato per il bagnato.
Si, avete capito bene, una gomma liscia capace di far correre i bolidi LMP1 della classica gara di durata in condizioni d'aderenza precaria. Si tratta del primo pneumatico ibrido in grado di sostituire la gomma intermedia scolpita. No, non è una magia, anche se poco ci manca, ma il frutto dello studio degli uomini Michelin delle caratteristiche del tracciato della Sarthe abbinato allo sviluppo di nuovi materiali e architetture per le loro coperture.
Ne è nata una famiglia di pneumatici in grado di affrontare temperature diverse ed offrire un degno equipaggiamento anche ad auto concettualmente differenti come le ibride che correranno a Le Mans. Inoltre, la possibilità di montare le stesse coperture su prototipi diversi, come le Audi R-18 ultra e R-18 e-tron, consentono anche di comparare il rendimento delle mescole su auto tecnicamente differenti.

lunedì 21 maggio 2012

La Vredestein presenta due nuovi pneumatici ad alte prestazioni


STUDIATO PER OLTRE 300 KM/H - L’olandese Vredestein ha presentato due nuovi pneumatici estivi: l’Ultrac Vorti e lo Sportrac 5. Il primo è pensato per le sportive più “spinte” e lo dimostrano le misure generose nelle quali è disponibile e il suo codice di velocità (Y): l’Ultrac Vorti è omologato per velocità superiori ai 300 km/h. Studiato per resistere alle sollecitazioni più elevate, questo pneumatico presenta delle profonde scanalature, con profilo interno inclinato di 45° per assicurare una minore deformazione dei tasselli nelle curve. L’Ultrac Vorti ha prezzi di listino che vanno da 334 a 918 euro ed è disponibile nelle misure da 225/40 R18 a 155/35 R 20. I pneumatici con misure da 285/30 R19 a 295/30 R20, invece, sono riservati alle sole ruote posteriori: hanno un battistrada modificato e una costruzione specifica poiché sulle superfici bagnate è principalmente il pneumatico anteriore che “scarica” l’acqua, e per quelli posteriori è più importante puntare sull’aderenza e sulla stabilità. Questo pneumatico é stato anche recentemente scelto dalla Rimac Automobili per equipaggiare la supercar elettrica Concept One: una aggressiva coupé realizzata in soli 88 esemplari che, secondo la casa, scatta da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e può toccare i 305 km/h.



DISEGNATO DA GIUGIARO - Per le vetture più “normali”, la Vredesteinha poi sviluppato lo Sportrac 5 (foto sotto): ha un codice di velocità V (ovvero è omologato fino a 240 km/h) ed è stato sviluppato con la consulenza di Giugiaro. L’azienda olandese, infatti, collabora da quindici anni con la prestigiosa azienda italiana di design. Evoluzione dello Sportrac 3 (il nome Sportrac 4 non è stato utilizzato solo per evitare un’eventuale confusione con la linea di pneumatici “all season”, cioè adatti a tutte le stagioni), questo nuovo pneumatico ha un disegno asimmetrico e non direzionale (ovvero a “freccia”): secondo i dati della Casa, garantisce una maggiore durata all’usura. Lo Sportrac 5 presenta quattro ampie scanalature longitudinali per un veloce drenaggio dell'acqua, e la Vredestein dichiara una maggiore silenziosità rispetto ai precedenti modelli. Questo nuovo pneumatico è disponibile in misure che vanno da 185/55 R 15 a 205/50 R 17 (i prezzi di listino partono da 157 euro per arrivare a 306).

giovedì 29 dicembre 2011

OBBLIGO DI CATENE O GOMME DA NEVE: ECCO DOVE

La lista delle strade italiane sulle quali è in vigore la disposizione


A chi si mette in viaggio per le vacanze di Natale, è utile ricordare che su parecchie strade italiane – autostrade, statali e provinciali – è in vigore l’obbligo delle catene da neve oppure di pneumatici invernali. La multa in caso di trasgressione dell’articolo 192 del Codice della strada varia da 80 a 318 euro e comporta la perdita di tre punti della patente. 

Ricordiamo, inoltre, che il segnale stradale che avverte che da quel punto è obbligatorio l’uso delle catene da neve intende anche le gomme invernali; tale disposizione è obbligatoria anche per le vetture a quattro ruote motrici. Va pure rammentato che le cosiddette “calze” non sono ammesse: il Codice della strada non le considera paragonabili alle classiche catene né alle gomme invernali; che sono identificate dalla scritta “M+S” incisa sulla spalla. 

Con i pneumatici chiodati, infine, va rispettata la velocità massima di 120 km/h in autostrada e 90 sulle altre strade, e debbono essere montati, nella parte posteriore della vettura, i paraspruzzi. 


Elenco, regione per regione, delle strade con obbligo di catene o pneumatici da neve

venerdì 23 dicembre 2011

Youmyaku, il pneumatico del futuro secondo Yokohama

Si tratta di un nuovo tipo di pneumatico che non richiede di essere gonfiato, dove il peso dell'auto non viene supportato dalla pressione di gonfiaggio, ma da una struttura di lamelle. Lo vedremo al Salone di Ginevra.


LAMELLE AL POSTO DI ARIA - Per avere informazioni dettagliate, dovremo aspettare il Salone di Ginevra, in programma a marzo, dove sarà presentato ufficialmente. Il Youmyaku è il “non pneumatico”, presentato come prototipo al Salone di Tokyo, che sta sviluppando la Yokohama. Si tratta di un nuovo tipo di pneumatico dove il peso dell'auto non viene supportato dalla pressione di gonfiaggio, ma da una struttura a lamelle. Una soluzione che, secondo la casa, permette di non dover gonfiare periodicamente il "non pneumatico", e quindi ne dovrebbe aumenta la sicurezza escludendo il rischio di foratura.


ALTRI DUE ESEMPI - Il Youmyaku non è il primo esempio di questa nuova generazione di gomme. Sempre alla rassegna giapponese, la Bridgestone ne ha presentato la sua interpretazione, mentre la Michelin dal 2005 sta portando avanti il progetto del Tweel, una ruota composta da uno speciale cerchione realizzato con raggi flessibili sul quale viene applicato il battistrada.

giovedì 9 giugno 2011

Smaltimento illegale dei pneumatici: business da due miliardi

Secondo le stime di Legambiente, in Italia, lo smaltimento illegale dei pneumatici ha fruttato alle mafie due miliardi di euro in cinque anni. I produttori sono impegnati a combattere le attività criminali, gestendo la raccolta e il trattamento delle gomme.
ECOMAFIE ALL’ATTACCO - I tentacoli della piovra sullo smaltimentoillegale dei pneumatici in Italia: un affare da due miliardi di euro in cinque anni. È il quadro fornito dal più recente rapporto di Legambiente, titolato “Copertone selvaggio”. Per arginare il fenomeno, è scesa in campo anche l’Ecopneus, creata da Bridgestone, Continental, Goodyear Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli: una società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei pneumatici fuori uso. Proprio l’Ecopneus (qui sopra l'immagine di una sua campagna) snocciola altri dati allarmanti: ogni anno spariscono nel nulla 100.000 tonnellate di pneumatici, un quarto di quelle immessi in commercio nello stesso arco di tempo. Che finiranno nel mercato illegale, oggetto ditraffici internazionali (coinvolti Cina, Hong Kong, Malaysia, Russia, India, Egitto, Nigeria e Senegal) o abbandonati in discariche abusive. Queste ultime, solo in Italia, sono 1049, per un’estensione di sei milioni di metri quadrati: qualcosa come 800 campi da calcio, per capirci. Un’attività illegale che ha già portato a 58 ordinanze di custodia cautelare, 413 denunce, 122 aziende sequestrate.
DOPPIO DANNO - Oltre alle gravissime conseguenze ambientali di “copertone selvaggio”, ci sono quelle economiche. L’evasione dell’Iva equivale a 140 milioni di euro l’anno. I mancati ricavi degli impianti di trattamento ammontano a 150 milioni di euro l’anno. I costi di bonifica delle discariche abusive sequestrate, sono di 400 milioni di euro. Un danno, per le finanze pubbliche e l’imprenditoria, che nel periodo 2005-settembre 2010 è stimato in due miliardi di euro.
ARMI DI DIFESA - Per combattere le ecomafie, l’Ecopneus si pone l’obiettivo di seguire il flusso produttivo/commerciale dei pneumatici dalla nascita alla morte. Vengono “mappati” i demolitori di veicoli e i gommisti e monitorate le discariche legali, cioè i luoghi in cui i pneumatici sono etichettati come “fuori uso”; a monte, è garantito il trasporto dei pezzi ormai a fine vita dai gommisti ai centri di stoccaggio temporaneo, fino agli impianti di recupero.