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domenica 3 giugno 2012

Giochi: fisica sempre più realistica negli incidenti

Che i videogiochi siano sempre più realistici, non è un mistero per nessuno. Quello che ancora mancava, per i fanatici deigiochi di auto della consolle, era la rappresentazione in maniera quanto più possibile alla realtà degli incidenti.
Ricordate quelle improbabili carambole con l'auto che rimbalza "gommosamente" da un lato all'altro della strada come se, all'improvviso, mancasse la forza di gravità? Dagli USA, arriva un videogame che promette realismo a palate. Anche nei crash: violenti, sì, ma allo stesso tempo del tutto incruenti per il giocatore.
Si tratta di Reddit by Hooniverse, un gioco sviluppato da CryTek che evidenzia come sia possibile simulare gli incidenti in auto in maniera assolutamente realistica.
Il video mostra un pickup (che dalle forme squadrate e dal "muso" a doppi fari sovrapposti ricorda uno dei classici furgoncini Chevrolet) che, muovendosi, urta senza alcun riguardo contro muri, marciapiedi, ostacoli presenti sull'asfalto. La conseguenza, come accadrebbe nella realtà, è ben visibile: a ogni impatto, la scocca del pickup si deforma, si contorce, subisce i contraccolpi dell'urto, perde i pezzi (i parafanghi, il paraurti, il cofano motore si apre).
Secondo gli informatici che hanno sviluppato questo software, l'applicazione potrebbe risultare indovinata in tutti i videogiochi a tema automobilistico.


Grazie a: http://www.motori.it

mercoledì 23 maggio 2012

All'asta la Porsche 930 Turbo di Bill Gates


Tra i tanti modelli di automobili che finiscono quotidianamente all'asta capita spesso che ce ne sia qualcuno più interessante di altri, magari non per il valore della vettura in sé, quanto per il fatto di essere appartenuta a qualche personaggio famoso.
È proprio questo il caso della Porsche 930 Turbo che andrà all'asta il mese prossimo in Austria. La sportiva tedesca oggetto della vendita è "famosa", infatti, per essere appartenuta a Bill Gates, il fondatore ed ex numero uno di Microsoft.
Secondo quanto spiegato dall'agenzia che si occuperà di mettere all'asta la vettura, la Porsche 930 Turbo in questione fu acquistata negli anni '90 da Bill Gates, quindi in un periodo in cui la sua Microsoft stava conoscendo gli anni d'oro dell'espansione sul mercato dei computer.
Risalgono a quell'epoca alcuni piccoli incidenti che a quanto pare Gates avrebbe avuto con la sua Porsche, dimostrandosi meno sicuro e disciplinato al volante di quanto non lo sia stato davanti a un PC.
La 930 Turbo potrebbe quindi portare qualche segno dovuto alle intemperanze del giovane Gates, aspetto che potrebbe paradossalmente accrescere il valore del mezzo, almeno agli occhi dei collezionisti e dei fan più accaniti del padre di Windows.
L'occasione, per chi è interessato alla Porsche 930 Turbo di Bill Gates, è il per il 6 giugno prossimo, quando la sportiva di Zuffenhausen sarà messa all'asta per un valore stimato compreso tra 39.000 e 50.000 euro.

giovedì 15 settembre 2011

Incidenti, GUAI A MINIMIZZARE LE FERITE




Andarsene dopo un incidente senza lasciare i propri dati e minimizzando le condizioni dell'altro automobilista può essere fonte di grossi guai.
Condanna. A un incrocio un'automobilista aveva negato la precedenza a un ciclomotore, urtandolo e arrecando lesioni alla ragazza che lo guidava. In seguito all'urto, la conducente dell'autovettura aveva minimizzato l'entità della caduta dicendo alla ciclomotorista che se poteva stare in piedi allora non doveva essere una cosa grave. Subito dopo si è rimessa al volante e se n'è andata via. Questo gesto però ha determinato una condanna nel 2008 dal Tribunale di Trieste per i reati previsti dall'art. 189 del Codice della strada sia al comma 6 (per aver provocato lesioni e non essersi fermato) sia per il comma 7 (non aver prestato assistenza al ferito).
La Corte di appello ha parzialmente riformulato la condanna cambiando il capo di imputazione dal comma 6 al comma 4 (perché in ogni caso i conducenti devono fornire le generalità), azione confermata dalla IV Sez. penale della Cassazione con la sentenza 25668 del 6/2011. Gli ermellini, in sostanza, hanno ribadito che a carico dell'automobilista sussiste l'elemento del cosiddetto dolo eventuale, sufficiente a far scattare la condanna: la ciclomotorista, infatti, dichiarando di aver male a una spalla, aveva messo a conoscenza l'automobilista della possibilità di aver subito lesioni. Quest'ultima, perciò, quando ha deciso di andarsene senza prestare assistenza, lo ha fatto pur sapendo che, a dispetto dell'apparente stato della ciclomotorista, poteva avergli arrecato danni fisici.
Atti per posta elettronica. Sin qui le azioni che fanno giurisprudenza, creano cioè un precedente. Sempre in materia di incidenti, è opportuno segnalare anche una circolare del 2 settembre 20111 (n. 7138) con cui il ministero dell'Interno autorizza i soggetti coinvolti in un incidente a richiedere agli organi di polizia copie degli atti tramite posta elettronica certificata. In sostanza, se non ci sono rilevanze penali (morti o lesioni con querela), l'interessato può inviare tramite la Pec la domanda all'ufficio competente che, verificata la legittimità della richiesta, elabora un file formato Pdf da spedire. Se invece a fare la richiesta è un terzo (avvocati, periti, eccetera), la richiesta dev'essere corredata di delega rilasciata dall'interessato e una copia del suo documento d'identità.
Cosimo Murianni

venerdì 9 settembre 2011

Incidenti estivi in calo. Dobbiamo ringraziare la crisi?


Nel bimestre luglio-agosto, le vittime sulle autostrade italiane sono state 51, in calo del 10,3% sullo stesso periodo del 2010. Può avere inciso anche la crisi economica: con meno persone in viaggio, le probabilità dei sinistri scendono.
TUTTI I NUMERI - A luglio e agosto 2011, sulle autostrade italiane, Polizia (nella foto) e Carabinieri hanno rilevato 51 vittime, in calo del 10,3% sullo stesso periodo del 2010. Viene così confermata la tendenza dell’estate scorsa, quando si registrò un calo analogo rispetto al 2009.
QUALI FATTORI - Il trend positivo può essere dovuto ai controlli delle 738.755 pattuglie delle forze dell’ordine e alla presenza del Tutor, oltre che all’apertura della terza corsia nel tratto fiorentino dell’A1. Però c’è da considerare che con la crisi, in tanti hanno preferito restare a casa anziché andare in ferie: un calo del traffico nei giorni più “caldi” che può tradursi in una diminuzione di incidenti. Prendendo in esame il periodo a cavallo di ferragosto 2011, l’Osservatorio di Milano ha calcolato un 8% di partenze in meno rispetto agli stessi giorni del 2010, a causa dell’aggravarsi della recessione. 
www.alvolante.it