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giovedì 29 dicembre 2011

La Honda rottama oltre 1.000 auto nuove

Succede in Thailandia, dove la fabbrica del costruttore giapponese è stata allagata da un'alluvione lo scorso autunno e molte delle auto prodotte sono rimaste danneggiate.



ROVINATE DAL FANGO - Per oltre 1.000 delle auto costruite nella fabbrica thailandese di Rojana non c'è alcune speranza. Rimastedanneggiate dall'alluvione, che in autunno ha messo in ginocchio il paese asiatico (si parla di oltre 700 vittime) e sommerso di acqua e fango lo stabilimento del costruttore giapponese, non c'è altra soluzione che la rottamazione. A renderlo noto è la stessa Honda che ha iniziato ieri i lavori di smaltimento della durata di almeno un mese.
NON SI RICICLANO - “Siamo riusciti a spostare in un'area protetta molte delle auto che erano pronte per essere imbarcate ed esportate, ma 1.055 rimaste nella fabbriche sono state danneggiate dal fango. Non venderemo nessuna auto rovinata ai clienti, né tanto meno riutilizzeremo la loro componentistica” ha dichiarato Pitak Pruittisarikorn, vice presidente della divisione thailandese della Honda. Lo stabilimento di Rojana, nella regione di Ayutthaya, è la fabbrica più grande che il costruttore giapponese possiede nel Sud-Est asiatico: ha una capacità produttiva di circa 240.000 vetture l'anno.

giovedì 20 ottobre 2011

Alluvione in Thailandia DANNI PER HONDA, NISSAN E TOYOTA



Alluvione in Thailandia
Le forti piogge che da oltre tre mesi affliggono la Thailandia, causando alluvioni e straripamenti, sono già costate la vita a 315 persone e hanno provocato danni per oltre 2,5 miliardi di euro. Un vero e proprio cataclisma, che purtroppo non accenna ad arrestarsi e che sta avendo gravi ripercussioni anche sul settore automotive.
Fabbriche sotto l'acqua. Secondo il quotidiano nipponico "Shumbun Yomiuri" la città industriale di Ayutthaya, a nord diBangkok, sarebbe sommersa dall'acqua e dal fango. Nell'area si trovano gli stabilimenti di alcune Case automobilistiche e di importanti aziende di elettronica che sarebbero stati gravemente danneggiati. Parliamo, in particolare, dei siti produttivi diHondaToyotaNissan Isuzu, oltre a quelli di Canon, Nikon, Sony e TDK. In totale sarebbero circa 14 mila le aziende danneggiate dalle inondazioni in 20 provincie. Una situazione disastrosa, che in molti hanno paragonato al devastante terremoto che ha sconvolto il Giappone nel marzo scorso.
Tempi lunghi. La Honda è stata costretta a sospendere la produzione nell'impianto di Rojana, nei pressi di Ayutthaya, il più grande della Casa nel sud-est asiatico con le sue 240.000 vetture prodotte ogni anno. La maggior parte delle attrezzature risulta danneggiata in modo irreparabile e dovrà essere sostituita; quindi, per la ripresa della "normale" attività si prevedono tempi lunghi. Anche la Toyota ha seguito lo stesso destino. Il costruttore è in procinto di sospendere la produzione nelle sue tre fabbriche presenti nell'area poiché non è in grado di ricevere parti e componenti.
Spostare la produzione. Il cataclisma rischia di assestare un duro colpo soprattutto alla Toyota, per la quale i volumi di produzione della Thailandia sono al quarto posto dopo quelli di Giappone, Stati Uniti e Cina. Nel 2010, infatti, il Costruttore ha prodotto circa 630.000 veicoli nel Paese asiatico. Per cercare di rimediare allo stop degl impianti, la Casa sta ora valutando la possibilità di importare componenti dal Giappone oppure di spostare temporaneamente la produzione in altri Stati.
Roberto Barone