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giovedì 10 maggio 2012

F1: Schumacher contro le gomme Pirelli


Ci risiamo, mentre tutti aspettano il GP di Spagnache sarà portavoce di tante verità, la F1 continua a sprofondare nelle polemiche e questa volta ci si mette pure sua maestà Schumacher a generare l'ennesima discussione. Ma il tedesco non è insospettito dalle ali mobili delle altre monoposto, piuttosto, è alquanto indispettito dallegomme Pirelli che non lo mettono, a suo parere, nelle condizioni di sfruttare al meglio la sua monoposto.
"Le gomme hanno un ruolo troppo grande, sono così al limite e così particolari che non ci consentono, a noi piloti e alle monoposto, di andare al limite. Si guida come sulle uova crude e io non posso sforzarle, queste gomme, altrimenti esageri e sei finito". Parole pesanti, che non seguono il suggerimento del suo team principal, il quale gli aveva consigliato di fare le sue rimostranze direttamente alla Pirelli, ma prendono il percorso mediatico, alimentando l'ennesima polemica della massima formula.
Ma cosa c'è dietro a questo sfogo? Il parere autorevole del pilota più titolato di tutti i tempi, oppure il capriccio di chi, incapace di tornare alla vittoria, è ulteriormente scombussolato dal primo successo del suo giovane compagno di squadra? Certo, quest'anno Schumi sta tornando, passo dopo passo, nelle posizioni di vertice, ma l'astinenza da vittoria fa troppo male ad uno come lui.

venerdì 27 aprile 2012

Prove in pista per l’innovativa DeltaWing Nissan



FANNO SUL SERIO - Sembrava una sbruffonata e invece il progettoDeltaWing è diventato realtà. In un’atmosfera di non poco scetticismo fu presentato l’anno scorso a Le Mans nel week end della 24 Ore e adesso la particolarissima vettura a forma di freccia sta compiendo i suoi test in pista in previsione della partecipazione alla classica di Le Mans in programma a metà giugno. Il debutto in pista, non in gara, lo ha fatto a marzo, prima della 12 Ore di Sebring, in Florida, dove il pilota scozzese Marino Franchitti (fratello del più titolato Dario) l’ha portata in pista per i suoi primi chilometri.

Nissan deltawing le mans 11


PROVE GOMME - Ora la vettura e il team sono in Inghilterra per proseguire lo sviluppo. Già la settimana scorsa hanno compiuto due giorni di test sulla pista di Snetterton, dove ieri e oggi il team ha ripreso a girare. Sulla pista inglese ha preso contatto con la macchina anche il giapponese Satoshi Motoyama, che assieme a Marino Franchitti e Michael Krumm costituirà l’equipaggio per Le Mans. I test sono stati soprattutto una verifica del comportamento delle gomme speciali costruite dalla Michelin. L’inedita struttura della vettura all’anteriore prevede infatti due ruote da 4 pollici su cui non esiste alcuna esperienza. A Snetterton è stato possibile testare la macchina anche su fondo fortemente bagnato permettendo ai tecnici della Michelin di acquisire molti dati indispensabili.


Nissan deltawing le mans 8


RIDURRE IL PESO - Il programma prevede la partecipazione dellaDeltaWing alla 24 Ore di Le Mans con una sorta di “wild car” che gli organizzatori della prova hanno da sempre a disposizione. La scelta della vettura è motivata con il grande contenuto innovativo dell’idea: ridurre drasticamente il peso, così da rendere sufficiente un motore più piccolo (4 cilindri Nissan 1.6 turbo da circa 300 CV, e dotare la vettura di un profilo aerodinamico esasperato. Nelle prossime settimane comunque la vettura dovrà dimostrare di aver raggiunto un adeguato livello di sviluppo. A portare in gara la DeltaWing è la Highcroft Racing, team facente capo a Dayton Duncan, industriale californiano nel settore aeronautico e a sua volta forte pilota nelle gare per monoposto d’epoca.

mercoledì 25 gennaio 2012

F1: presentate le nuove coperture 2012

Pirelli F1: le gomme da bagnato rispolverano la famosa denominazione Cinturato.


La Pirelli si appresta a vivere il suo secondo anno come fornitore unico per il campionato di F1 e ha presentato recentemente le nuove coperture studiate per la stagione 2012. L'intento è quello di migliorare lo spettacolo in pista, e di ridurre il gap di prestazioni tra le diverse mescole.
Le gomme da asciutto sono quelle che hanno subito maggiori modifiche, a cominciare dall'aspetto, ora più squadrato che in passato, per ottenere un consumo più omogeneo. Ma non è tutto, tutte le mescole sono state rese più morbide rispetto a quelle della stagione passata, e sono state realizzate con il fine di prolungarne la durata.
L'obiettivo è quello di diminuire le differenze sui tempi in modo significativo, passando dal gap di1,2-1,8 secondi al giro tra una gomma e l'altra, verificato nel 2011, a una più accettabile perdita cronometrica di 0,6-0,8 decimi ad ogni tornata. Per le gomme da bagnato invece, ritorna il marchio Cinturato, una sigla storica per la Pirelli, reintrodotta già da alcuni anni per le coperture stradali.
Infine, l'ultimo aspetto da sottolineare è la grafica rinnovata con colorazioni più accentuate che consentono di identificare rapidamente le tipologie di gomme montate sulle diverse monoposto.

giovedì 29 dicembre 2011

OBBLIGO DI CATENE O GOMME DA NEVE: ECCO DOVE

La lista delle strade italiane sulle quali è in vigore la disposizione


A chi si mette in viaggio per le vacanze di Natale, è utile ricordare che su parecchie strade italiane – autostrade, statali e provinciali – è in vigore l’obbligo delle catene da neve oppure di pneumatici invernali. La multa in caso di trasgressione dell’articolo 192 del Codice della strada varia da 80 a 318 euro e comporta la perdita di tre punti della patente. 

Ricordiamo, inoltre, che il segnale stradale che avverte che da quel punto è obbligatorio l’uso delle catene da neve intende anche le gomme invernali; tale disposizione è obbligatoria anche per le vetture a quattro ruote motrici. Va pure rammentato che le cosiddette “calze” non sono ammesse: il Codice della strada non le considera paragonabili alle classiche catene né alle gomme invernali; che sono identificate dalla scritta “M+S” incisa sulla spalla. 

Con i pneumatici chiodati, infine, va rispettata la velocità massima di 120 km/h in autostrada e 90 sulle altre strade, e debbono essere montati, nella parte posteriore della vettura, i paraspruzzi. 


Elenco, regione per regione, delle strade con obbligo di catene o pneumatici da neve

venerdì 23 dicembre 2011

Youmyaku, il pneumatico del futuro secondo Yokohama

Si tratta di un nuovo tipo di pneumatico che non richiede di essere gonfiato, dove il peso dell'auto non viene supportato dalla pressione di gonfiaggio, ma da una struttura di lamelle. Lo vedremo al Salone di Ginevra.


LAMELLE AL POSTO DI ARIA - Per avere informazioni dettagliate, dovremo aspettare il Salone di Ginevra, in programma a marzo, dove sarà presentato ufficialmente. Il Youmyaku è il “non pneumatico”, presentato come prototipo al Salone di Tokyo, che sta sviluppando la Yokohama. Si tratta di un nuovo tipo di pneumatico dove il peso dell'auto non viene supportato dalla pressione di gonfiaggio, ma da una struttura a lamelle. Una soluzione che, secondo la casa, permette di non dover gonfiare periodicamente il "non pneumatico", e quindi ne dovrebbe aumenta la sicurezza escludendo il rischio di foratura.


ALTRI DUE ESEMPI - Il Youmyaku non è il primo esempio di questa nuova generazione di gomme. Sempre alla rassegna giapponese, la Bridgestone ne ha presentato la sua interpretazione, mentre la Michelin dal 2005 sta portando avanti il progetto del Tweel, una ruota composta da uno speciale cerchione realizzato con raggi flessibili sul quale viene applicato il battistrada.

lunedì 30 maggio 2011

Gomma all’arancia, buona per ambiente e portafogli

Secondo la Yokohama, il suo nuovo BluEarth è un pneumatico molto “verde”: aiuta a ridurre le emissioni e i consumi. Viene prodotto con componenti naturali (come la buccia d’arancia) che ne migliorano le prestazioni.
LEGGERO E AERODINAMICO - La giapponese Yokohama ha appena presentato il nuovo BluEarth, un pneumatico che promette di ridurre sensibilmente il consumo di carburante e le emissioni nocive delle auto su cui viene montato. Rispetto allo Yokohama Super E-Spec che va a sostituire, il BluEarth dovrebbe costituire un netto passo avanti. Più leggero del 17%, è anche più aerodinamico: piccoli incavi tondi sul fianco riducono i vortici che si creano quando l’aria lambisce il pneumatico in velocità. Inoltre, una pellicola interna supplementare riduce fino al 36% la tendenza a perdere pressione (che, quindi, resta quella ottimale più a lungo). Tutte queste modifiche rendono le gomme più scorrevoli; di conseguenza, il motore deve bruciare meno carburante per far avanzare la vettura.

Yokohama bluearth 05  


SCORRE MOLTO DI PIÙ
 -  Una prova dell’efficienza dei BluEarth è stata effettuata al salone Autopromotec, tenutosi pochi giorni fa a Bologna: una Volkswagen Golf è stata fatta scendere da una pedana con il cambio in folle, per vedere quanta strada sarebbe riuscita a percorrere per inerzia. Con iBluEarthl’auto si è fermata dopo 80 metri; con le gomme “normali”, dopo soli 55 metri. Una bella differenza.

Yokohama bluearth   


"VERDE" ANCHE LA PRODUZIONE
 - Oltre a ridurre le emissioni dei veicoli che montano i suoi pneumatici, la casa giapponese punta a una produzione la più “verde” possibile. Nelle sue fabbriche, tutti gli scarti vengono riciclati e si cerca di ridurre al minimo l’uso di materiali derivati dal petrolio. In particolare, la mescola dei nuovi BlueEarth sfrutta persino un olio estratto dalla buccia delle arance, che, miscelato con la gomma naturale, consente di ottenere una buona aderenza in frenata e in curva, pur contribuendo a un’ulteriore riduzione dell’attrito con l’asfalto. Le prime BluEarth in vendita avranno le misure 185/65 R15 88H, 195/65 R15 91H e 215/45 R17 91W, quelle utilizzate, tra l’altro, sulle più diffuse auto ibride giapponesi (come la Honda Insight e la Toyota Prius).