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lunedì 4 giugno 2012

Asta da record: 28 milioni di euro per una Ferrari 250 GTO



Nuovo record per una vettura costruita a Maranello. Una Ferrari 250 GTO del 1962 è stata acquistata da un collezionista americano per l'incredibile cifra di 35 milioni di dollari, pari a 28 milioni di euro. Costruita in soli 39 esemplari tra il 1962 e il 1964, l'esemplare di Ferrari che ha battuto tutti i record tra le auto storiche ha due caratteristiche uniche: la colorazione verde mela ma soprattutto essere stata costruita per Stirling Moss, pilota inglese oggi 82enne e leggenda dell'automobilismo. Moss però non guidò mai la 250 GTO nelle competizioni a causa di un incidente avvenuto sul tracciato britannico di Goodwood nel 1962.
Con l'assegno milionario firmato dal collezionista Craig McCaw la Ferrari 250 GTO si conferma uno degli investimenti migliori sul pianeta. Nel 2002 uno dei 39 esemplari prodotti fu battuto a 6,8 milioni di euro e nel 2008 una Ferrari 250 GTO del 1962 cambiò proprietario per 20 milioni di euro. Oltre all'esiguo numero di vetture prodotte, la Ferrari Gran Turismo Omologata è ambitissima dai collezionisti per cosa "nasconde" sotto la carrozzeria realizzata da Sergio Scaglietti.
Progettata da Giotto Bizzarrini, la Ferrari 250 GTO deriva dalla 250 SWB e sotto il grande cofano anteriore nasconde la motorizzazione V12 3 litri da 300 cavalli condivisa con la Ferrari Testa Rossa. Grazie all'abbondante potenza a disposizione e ad un'aerodinamica senza uguali per l'epoca in cui fu costruita, la Ferrari 250 GTO è in grado di superare i 290 km/h di velocità massima.

martedì 8 maggio 2012

[VIDEO] Gilles Villeneuve LA "COMETA" TRENT'ANNI DOPO


Si fatica a crederlo, ma sono passati trent'anni. Zolder, G.P. del Belgio, 8 maggio 1982, nomi e una data che gli appassionati non hanno dimenticato. In quel momentoGilles Villeneuve ha smesso di essere "il" pilota della Ferrari, l'idolo delle folle, per diventare qualcosa di più importante, di non catalogabile. Molti si sono accostati ai Gran premi perché c'era lui. E così, Quattroruoteha voluto ricordarlo, anche a chi non ha avuto la fortuna di vederlo correre, in un modo speciale: con la riedizione del libro "La cometa Gilles", scritto quasi "a caldo", nel 1983, da Enzo Russo, e ora aggiornato per l'occasione. Lo trovate in edicola, a 7,90 euro più il prezzo della rivista. Non perdetelo: dentro c'è la vera storia di Gilles, il senso di ciò che ha fatto, gli episodi anche meno noti della sua carriera, i duelli entusiasmanti che lo hanno reso famoso, e i risultati, in prova e in gara, relativi alla Formula 1.
Enzo Russo ci ha messo tutta la passione che è nata sulle strade della sua Sicilia, all'epoca d'oro della Targa Florio, costellata di episodi simili a quelli della carriera di Villeneuve. "La cometa Gilles" è narrato con abbondanza di particolari e con una grande ammirazione per il pilota che veniva da lontano, ma che riuscì a ritagliarsi un posto così importante nel cuore degli appassionati italiani. Perché il canadese è stato un fenomeno. In tutti i sensi. Per l'istinto della velocità, la guida oltre ogni limite, i sorpassi da brivido, la capacità di accendere l'entusiasmo della folla. L'ultimo cavaliere del rischio, l'aviatore. Era chiamato in tanti modi, Gilles Villeneuve, il pilota che è riuscito nella "mission impossible" di rendere ancora più popolare il Cavallino Rampante.
L'indecisione fatale. A volte sembra incredibile che non ci sia più, altre la pellicola della sua vita si riavvolge, fino a tornare a quell'8 maggio 1982. Siamo negli ultimi minuti delle prove di qualificazione: il pilota è ancora nell'abitacolo della sua 126 C2 turbo, scorre la tabella dei tempi. Non ci sta a partire dietro al suo compagno di squadra Didier Pironi, autore pochi giorni prima dello "sgarbo" di Imola, in cui ha sottratto la vittoria al canadese. Esce dai box con le gomme da tempo, il coltello tra i denti. È decisissimo, come al solito. Sa di avere un solo tentativo. Alla curva Terlamen incrocia la March di Jochen Mass, che sta rientrando lentamente ai box. Un'indecisione tra i due, la Ferrari urta la March e decolla: Gilles viene sbalzato dall'abitacolo, perde il casco.
Un volo che fa il giro del mondo. Tutti sperano nel miracolo, come già accaduto nei tanti incidenti del canadese, come a Imola nel 1980, prima della curva Tosa. Sembra un film, tutti sono sicuri: lui uscirà dai rottami, si metterà a correre dall'altro lato della pista e tutto ricomincerà… E, invece, non è stato così. Per gli appassionati di Formula 1 resta una ferita aperta. Come i grandi sportivi o gli attori che scompaiono troppo presto, ha lasciato un segno molto più profondo di quel che si poteva immaginare. Il suo numero 27, il non arrendersi mai, sempre e comunque, sono diventati marchi di fabbrica. In meno di cinque anni e in soli 67 Gran premi (con sei vittorie), ha lasciato un segno che i più, in decenni, non sono riusciti a sfiorare. Un po' come una cometa, rimasta giovane, dalla scia lunghissima.

martedì 10 gennaio 2012

F1: si avvicina il rientro di Raikkonen

Qualcuno ha detto che non sarà facile per lui tornare quello di un tempo, altri invece pensano che possa essere competitivo sin da subito, ma solo la pista ci dirà se Iceman è ancora quello di una volta o se dovrà togliersi la ruggine di dosso.
L'occasione giusta potrebbe essere il test di Valencia che la Renault starebbe organizzando per le giornate del 23 e del 24 gennaio con una monoposto del 2010. Certo, non ci sarà da subito il confronto con i tempi ottenuti dai piloti nella scorsa stagione, ma potrebbe essere un buon banco di prova per il pilota finlandese fino a poco tempo fa impegnato con le agili vetture da rally.
Ovviamente, Raikkonen non potrebbe provare le coperture Pirelli, ma dovrebbe accontentarsi di pneumatici meno performanti o di gomme sviluppate per la GP2. Poco male, se ritroverà gli stimoli giusti anche in queste condizioni, saprà dimostrare il suo valore.

giovedì 3 febbraio 2011

La Morte di Ayrton Senna - Voyager - Tributo ad un grande Pilota e Uomo .

Ecco la puntata di Voyager propostaci da Mauro Ferrari che verrà riportata qui e fa onore ad un grande campione del mondo della F1 e non solo . Un grande Pilota e un grande Uomo .


Ecco tutte le 5 parti :










lunedì 17 gennaio 2011

Ferrari, l'auto leggerà la mente al pilota !!


E' stato trovato un brevetto Ferrari dove si parla dell'auto che legge il pensiero , o più che altro si adatta allo stato psicofisico del pilota grazie ad alcune apparecchiature collegate ad una centralina elettronica che regolerà le impostazioni di guida .

Le apparecchiature sono: telecamera per il battito delle ciglia, sensori di calore, sensori del battito del cuore, dispositivo per misurare l'attività elettrica del cervello,dispositivo per rilevare il livello di traspirazione della pelle .

Molto utile se si considera che ti terrà sveglio e che ti indica quando si ha la possibilità mentale e psicofisica di cliccare il tastino SPORT .

Ciò non sostituirà alcuni manettini che rimangono elemento di stile .