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mercoledì 23 maggio 2012

Renault Alpine: ritorna il glorioso marchio sportivo



A 50 anni dal lancio del marchio sportivo Alpine, Renault si prepara a celebrarlo presentando un concept di quello che potrebbe diventare presto un nuovo modello ad alte prestazioni del marchio francese.
Il nome A110-50 è stato ottenuto unendo quello del modello più importante nella storia di Alpine, la A110, al 50 degli anni trascorsi dalla prima apparizione ufficiale di Alpine, avvenuta nel 1962.

La A110-50 deriva dalla Renault Megane Tropy, dalla quale eredita l'impostazione del telaio sportivo a traliccio e il motore V6 3.5 da 400 CV. La linea, invece, dovrebbe riprendere quella del concept elettrico DeZir, presentato a Parigi nel 2010, con però anche alcuni richiami alle forme del passato disegnate da Michelotti, come le due grosse prese d'aria frontali rotonde che richiamano i fari supplementari montati proprio sulla A110.

Il concept A110-50 farà il suo esordio in pubblico durante ilGran Premio di F1 di Montecarlo, dove compirà alcuni giri del circuito per farsi ammirare dagli appassionati di tutto il mondo. Tornerà poi nelle officine Renault per gli ultimi ritocchi in vista della presentazione ufficiale che avverrà durante il prossimo Salone dell'auto di Parigi.
Visto l'impegno che Renault sta mettendo nella realizzazione e presentazione di questo concept, non è da escludere che la A110-50 verrà realizzata in tiratura limitata destinata a una ristretta cerchia di appassionati, affiancando il marchio Gordini all'interno del reparto sportivo Renault Sport.

Fiat e Mazda insieme per una nuova roadster



Mazda e Fiat hanno siglato un accordo, per il momento non vincolante, per lo studio e la realizzazione di una nuova roadster a trazione posteriore basata sull'architettura della futura generazione della Mazda MX-5 che sarà prodotta anche a marchio Alfa Romeo.
Sergio Marchionne ha sottolinato come "Questo accordo dimostra chiaramente il nostro impegno verso Alfa Romeo e la nostra determinazione nel renderlo un marchio globale. Attraverso la nostra partnership con Mazda collaboreremo con il leader assoluto nelle architetture di veicoli compatti a trazione posteriore, per poter creare uno spider che susciti entusiasmo e che sia carico dello stile Alfa Romeo."
Il progetto prevede che entrambi i marchi realizzino un progetto distinto che contenga le caratteristiche tipiche del marchio e dello stile delle due case costruttrici, basato su una carrozzeria roadster a trazione posteriore. Le motorizzazioni montate, invece, saranno quelle specifiche di ogni marchio e non prevedono unità condivise.

Takashi Yamanouchi, Amministratore Delegato di Mazda, ha dichiarato in proposito:" La creazione e lo sviluppo di alleanze per prodotti e tenologie è uno degli obiettivi di Mazda e questo annuncio con Fiat è un primo importante passo in questa direzione. È molto bello collaborare con un marchio così prestigioso come Alfa Romeo per una nuova roadster basata sulla nuova generazione di Mx-5, vera icona per Mazda oltre che uno dei modelli roadster più venduti nel tempo."
Entrambi i veicoli verranno prodotti negli stabilimenti Mazda a Hiroshima, in Giappone, iniziando con la produzione delle Alfa Romeo a partire dal 2015. L'accordo definitivo verrà siglato nella seconda metà del 2012.

giovedì 22 marzo 2012

In arrivo un marchio low-cost della Volkswagen?

Pensato per i mercati emergenti come Cina e India, individuerebbe una linea di modelli con prezzi compresi tra i 5.000 e 7.000 euro.
SI GUARDA ALL'ASIA - Che il gruppo Volkswagen stia pensando a un marchio low-cost per i mercati emergenti non è una novità: già alla fine del 2010 erano emerse indiscrezioni a riguardo. Ma a dare nuova linfa a queste voci, arrivano le dichiarazioni rilasciate da Ulrich Hackenberg, responsabile della ricerca e sviluppo della Volkswagen, al magazine tedesco Auto Motor und Sport. In India il gruppo tedesco costruisce già la berlina Vento e una versione per il mercato interno della Polo (nella foto), in commercio a circa 7.000 euro; mentre in Cina ha in programma di commercializzare una berlina di medie dimensioni da offrire a un prezzo competitivo. 

UNA “NICCHIA” DI MERCATO - Secondo Hackenberg, nei Paesi emergenti c'è una fascia di mercato compresa tra i 5.000 e 7.000 euro nella quale il gruppo tedesco potrebbe inserirsi, anche se la difficoltà è riuscire a stabilire quali contenuti possano essere ritenuti superflui e quindi esclusi per mantenere il prezzo finale della vettura basso. Al momento non sarebbero state ancora stabilite le tipologie di vetture, molto probabilmente delle berline e citycar da costruire insieme a un partner cinese, ma di certo Hackenberg esclude che possano essere vendute con il marchio Volkswagen.

mercoledì 18 gennaio 2012

SAAB COSTRETTA A VENDERE LA SUA STORIA


Il fallimento dello storico marchio costringe a mettere all’asta le vetture del museo di Trollhättan, tra cui le famose 99 Turbo da rally

Uno degli effetti del fallimento della svedese Saab, dichiarato lo scorso dicembre, è la decisione dei curatori fallimentari di vendere le vetture esposte al museo di Trollhättan, storica sede del marchio. Si tratta della storia della Saab: 120 tra prototipi, modelli-studio, auto da competizionee, naturalmente, le macchine di serie. Saranno tutte messe all’asta

Tra i pezzi più pregiati, oltre naturalmente ai prototipi in esemplare unico, figurano le vetture da competizioni, come la leggendaria 99 Turbo Gruppo 4, che nel 1979 conquistò una storica affermazione con lo svedese Stig Blomqvist al rally di Svezia: era la prima volta che macchina con motore sovralimentato mediante turbocompressore vinceva una gara di campionato del mondo

Oppure le Saab 93 e 96 degli Anni Sessanta e Settanta, con la quale si affermò il talento dell’asso svedese Erik Carlsson, certamente il rallista che con i suoi successi ha più contribuito all’immagine sportiva della Casa di Trollhättan

È molto probabile che per i collezionisti saranno proprio le mitiche Saab da corsa, quelle cioè appartenute alla squadra ufficiale, i pezzi più interessanti dell’asta nella quale sarà purtroppo messa in vendita la storia del marchio svedese.


sabato 14 gennaio 2012

Bmw: arriva il marchio M Performance Automobilies

Debutto all'edizione 2012 del Salone di Ginevra per le nuove Bmw M Performance Automobilies. Come spiegato da Friedrich Nitschke, presidente del marchio tedesco, il nuovo sub-brand  unirà sotto lo stesso marchio tutti i nuovi prodotti sportivi  come le nuove M5 e i X6M diesel.


La decisione di creare una nuova linea di vetture è stata presa da BMW per poter  realizzare una gamma di modelli ricercati dal mercato senza intaccare il blasone di modelli storici comeM3 e M5, offrendo allo stesso tempo la sportività e il confort che si cerca in una vettura da usare quotidianamente. In pratica la gamma Bmw M Performance starà ai modelli M (Serie 1 M, M3, M5, M6, X5 M, X6) come le Audi S stanno al reparto RS Renn Sport

Ispirate ideologicamente alla prima serie della Bmw M535i del 1980, le novità firmate Bmw M Performance Automobilies attese al Salone di Ginevra, in programma dall'8 al 18 marzo, vedranno nella nuova M550d la principale protagonista. Spinta dalla nuova motorizzazione sei cilindri tri-turbo diesel, la potente Serie 5 scaricherà sulla trazione integrale X-Drive ben 381 cavalli e 700 Nm di coppia valida. Dopo aver debuttato sotto al cofano della Bmw M550d, la nuova motorizzazione tri-turbo diesel entrerà nei listini di X5 e X6.

sabato 26 novembre 2011

Maybach: il marchio extralusso chiude nel 2013


Il marchio Maybach chiuderà i battenti nel 2013: lo ha ufficialmente annunciato, in un'intervista al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung,l'amministratore delegato del gruppo Daimler, Dieter Zetsche.
La scelta è dovuta alla volontà di concentrarsi, nel settore lusso, sulla diffusione della nuova generazione della Mercedes Classe S, introdotta sul mercato a partire appunto dal 2013.
«Abbiamo avuto lunghi colloqui a livello interno su quale fosse la strada di maggior successo nel segmento del lusso», ha spiegato Zetsche, «e ci siamo convinti che le chance di vendita del marchio Mercedes sono migliori di quelle di Maybach. Non sarebbe logico sviluppare adesso un nuovo modello targato Maybach».
La storica Casa automobilistica, nata per fabbricare i dirigibili Zeppelin nel lontano 1909, non ha mai decollato da quando è stata rilanciata dalla Mercedes nel 2002. Nessun pericolo per gli operai, rassicura l'ad, essendo altamente specializzati troveranno posto nei nuovi progetti Mercedes.