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domenica 6 maggio 2012

Porsche 960, una coupé quattro porte nel 2015?


Secondo alcune indiscrezioni, la Casa di Zuffenhausen starebbe studiando il futuro lancio di un'inedita coupé quattro porte con la denominazione 960, che potrebbe posizionarsi per caratteristiche e dimensioni tra la 911 e la Panamera.
La futura sportiva tedesca sarà basata sulla nuova piattaforma modulare denominata MSB ed opportunatamente modificata per ospitare il propulsore in posizione centrale. L'inedito pianale sviluppato dal Costruttore teutonico verrà inoltre "trapiantato" anche su altri modelli sportivi del Gruppo Volkswagen, come ad esempio le future Bentley GT e Lamborghini Cabrera e Audi R8. Per quanto riguarda la parte meccanica, la 960 potrebbe utilizzare il 6 cilindri Boxer biturbo, portato a 600 CV e 745 Nm di coppia massima, scaricati rigorosamente tramite una sofisticata trazione posteriore.
La nuova sportiva firmata Porsche, che come anticipato dovrebbe essere battezzata nella sua versione definitiva con  il nome di 960, sembra si sia conquistata tra gli uomini della Casa tedesca anche l'appellativo "FeFi", ovvero Ferrari Fighter, sottolineando che l'avversario da battere sarà la FF. Se il modello dovesse ricevere il disco verde dai vertici Porsche, la 960 potrebbe vedere la luce intorno al 2015.

sabato 5 maggio 2012

Porsche L'ANTI FERRARI E LA BABY PANAMERA


Si rincorrono in questi giorni notizie sui futuri progetti Porsche, da tempo alla ricerca di nuovi segmenti da conquistare per aumentare ulteriormente la propria capacità produttiva. Confermata la Macan, sorella minore della Cayenne attesa già nel 2013, è necessario però chiarire le opinioni attualmente più accreditate sugli ulteriori progetti in corso.
Cerca la sfida. La Porsche non fa mistero di voler lottare ad armi pari con la Ferrari nel segmento delle supercar e per questo realizzerà nel 2015 la cosiddetta 960 (nome non confermato), una biposto basata sulla nuova piattaforma MSB-M che sarà poi utilizzata anche dagli altri brand del Gruppo VAG. La 960 pare sia stata già ribattezzata internamente FeFi (Ferrari Fighter) e potrebbe ispirarsi in parte alla 918 Hybrid che debutterà nel 2013: meccanicamente era stata ipotizzata la creazione di un boxer otto cilindri, ma rimane molto più concreta la possibilità di mantenere ed evolvere il boxer sei cilindri sovralimentato, derivato dalla 911.
Quattro porte. Cambiando completamente segmento, rimane molto concreta la possibilità di realizzare anche una sorella minore della Panamera, con le fattezze di una berlina-coupè (nota come Pajun, Panamera Junior) e progettata partendo dalla piattaforma MSB nella variante con motore anteriore, anch'essa condivisa con molte cugine del gruppo, tra cui la nuova generazione Bentley Continental GT e la stessa nuova generazione della Panamera.
Identità. Come accaduto per Cayenne e Macan, la Pajun dovrà sfruttare saggiamente design, messa a punto ed esclusive di carattere tecnico per differenziarsi dai modelli analoghi che gli altri brand del Gruppo Volkswagen presenteranno, in modo da preservare la propria identità e dare una valenza positiva alle ormai inevitabili sinergie interne. Per vedere il modello di serie della Pajun, tuttavia, sarà necessario attendere almeno fino al 2016, quando la Porsche sarà teoricamente già lanciata verso l'obiettivo di 200.000 vetture l'anno, fissato per il 2018.

venerdì 27 gennaio 2012

Porsche Panamera 4.8 V8 GTS Cattiva e costosa, ma comoda anche per quattro

Col motore aspirato più potente della gamma, i freni e l’aspetto della Turbo, l'ultima versione della super-berlina tedesca vuole conquistare gli amanti della guida sportiva: scatta rabbiosa ed è a suo agio fra le curve ma, per il prezzo che ha, la dotazione non è completa.

Prezzo: 121.679€
Consumo Misto: 9,2 Km/l
Emissioni CO2: 256 Grammi/Km
EURO 5



Un tocco di rimmel
La sigla GTS identifica la Panamera più potente fra quelle con motore aspirato (il 4.8 V8 a iniezione diretta di benzina ha 30 CV in più), dotata anche di freni più potenti e sospensioni dalla taratura sportiva. A prima vista, la GTS si può confondere con la Turbo (i paraurti, i freni e altri particolari sono gli stessi); a distinguerla provvedono alcuni “tocchi di nero” lungo la carrozzeria: sono di questo colore il profilo dei finestrini, il “baffo” sul portellone, lo spoiler retrattile (anch’esso ripreso dalla Turbo), le minigonne, i quattro terminali di scarico, la parte bassa del paraurti posteriore e quella centrale dello spoiler anteriore, oltre che l’interno dei fari. Tutto questo nero, comunque, non solo incattivisce l’aspetto di questa Panamera, ma maschera in parte le sue forme non perfettamente proporzionate: il muso basso da sportiva mal si armonizza con l’alta e lunga fiancata e con la coda “importante”. Alla GTS è poi riservato un nuovo colore: il rosso carminio (3.763 euro).
Alcantara a piene mani
Anche l’abitacolo è improntato alla sportività: di serie ci sono i rivestimenti in pelle e Alcantara, oltre che i sedili avvolgenti (la cui seduta è bassa, come nelle auto più sportive) con regolazione elettrica e la scritta “GTS” ricamata sui poggiatesta. Pure il volante a tre razze, a regolazione elettrica e con leve dietro la corona per comandare il cambio robotizzato a doppia frizione, è rivestito in Alcantara, così come lo sono il soffitto, i montanti e le alette parasole. Al pari delle altre Panamera, montaggi e materiali sono praticamente esenti da critiche. Delude la visibilità: si fa davvero fatica a capire dove finisca il muso, mentre lo stretto lunotto (senza tergivetro: si paga 351 euro) è inutile in retromarcia; in manovra ci si affida ai sensori di parcheggio (di serie quelli posteriori, mentre quelli davanti si pagano 484 euro). Gli spessi montanti anteriori, inoltre, fanno vedere poco nelle curve più strette, e il sistema che rileva la presenza di una vettura nell’angolo morto degli specchietti laterali costa 666 euro. Vista la generosa distanza fra le ruote anteriori e quelle posteriori, anche chi siede sulle due avvolgenti poltrone posteriori, ha spazio in abbondanza. Cosa manca dietro, invece, sono gli airbag laterali (417 euro) e la botola nello schienale per il passaggio degli sci (altri 375 euro).
Le piacciono gli alti regimi
Le modifiche al motore, rispetto a quello della Panamera S, hanno comportato un aumento del regime al quale viene erogata la potenza massima (passata da 400 cavalli a 6500 giri a 430 a 6700, grazie anche a due ulteriori condotti dell’aria che si aprono in velocità per portare più aria al motore). Rispetto alla esplosiva Turbo, la GTS dà il meglio di sé quando le viene tirato il collo: con risposte fulminee a ogni tocco del pedale del gas, guadagna velocità con prontezza. Ciò, ovviamente, ha influito sui consumi: anche senza esagerare, durante la nostra prova in un percorso di collina e montagna, il computer di bordo non è andato oltre i 6 km/l (precipitati a meno di 4,5 quando si insisteva col gas). Valori ben lontani dai 9,2 km/l dell’omologazione, ma “ragionevoli” visto il peso (quasi due tonnellate) e i cavalli di questa Porsche. Secondo la casa, la vettura scatta da 0 a 100 km/h in appena 4,5 secondi e arriva a toccare i 288 km/h (dati che verificheremo in pista con i nostri strumenti). La GTS ha di serie le sospensioni a controllo elettronico, ribassate di 1 cm rispetto a quelle delle altre Panamera. Lasciate in posizione “normale”, assorbono con efficacia le asperità dell’asfalto: grazie anche al motore ben trattabile, e al veloce ma vellutato cambio robotizzato a doppia frizione, la Panamera GTS non è scomoda neanche sui dossi rallentatori della velocità (e questo, nonostante i pneumatici ribassati, montati sui grossi cerchi di 20’’ dell’esemplare provato: un optional che costa da 1.452 a 2.964 euro, a seconda del disegno della ruota).
Elettronica per correre
Premendo, però, il tasto Sport posto sull’ampio tunnel centrale, le sospensioni si irrigidiscono, l’Esp diventa meno “apprensivo”, le cambiate avvengono a un regime più alto e si aprono due valvole sullo scarico sportivo, che aumentano il rumore del motore. Tutto questo si fa ancora più incisivo premendo il tasto Sport Plus. Il sistema PDCC (altri 4.780 euro) abbina poi le barre antirollio attive (contrastano il coricamento laterale della vettura in curva, senza compromettere il comfort) al PTV Plus; quest’ultimo è il sistema che, nelle curve affrontate con irruenza, frena la ruota posteriore interna, limitando così la tendenza della vettura a “andare dritta”. Grazie anche a questo dispositivo, la GTS fa divertire nei percorsi tortuosi: gli inserimenti in curva sono precisi e l’auto mantiene facilmente la traiettoria impostata. Portata in pista (sul circuito Ascari, vicino a Malaga), la Panamera GTS ha evdienziato limiti di tenuta molto alti: all’elettronica aiuta nella guida brillante si associa la trazione integrale che permette di scaricare a terra fino all’ultimo cavallo. Comunque, visto il peso, spendere altri 8.857 euro per i dischi dei freni carboceramici (infaticabili, assicurano una decelerazioni potenti e ben modulabili) non è una cattiva idea.
Secondo noi
PREGI 
> Cambio PDK. Rapido nei passaggi e vellutato, ma capace di regalare soddisfazioni anche nella guida brillante. 
> Comfort. Grazie alle sospensioni elettroniche, nonostante la sua vocazione sportiva la GTS è comoda: si possono affrontare lunghi viaggi in tutto relax. 
> Motore. L’auto è pesante, ma il potente V8 pare non accorgersene, imprimendo accelerazioni e riprese da brivido. Inoltre, anche andando “a passeggio” non è mai a disagio.

DIFETTI 
> Dotazione. Il prezzo è elevato, eppure c’è da mettere mano al portafogli; anche per accessori di non secondaria importanza, come gli airbag laterali posteriori o il sistema che rileva l’avvicinarsi di una vettura nella corsia accanto. 
> Profilo. La fiancata “infinita” unisce un muso e una coda ispirati a quelli della coupé 911: esteticamente il risultato è per lo meno discutibile. 
> Visibilità. I montanti anteriori sono molto inclinati e coprono un po’ la visuale in curva. Inoltre, non si capisce dove finisce il muso. Dietro, il piccolo lunotto è praticamente inutile in manovra.


sabato 21 gennaio 2012

Porsche Cayenne, prodotti 100.000 esemplari

Ennesimo successo per il Costruttore tedesco che con la Cayenne II taglia un nuovo ed importante traguardo.


Porsche ha comunicato di aver prodotto ben 100.000 unità della seconda generazione della Cayenne, confermando la leadership della Casa di Zuffenhausen nel segmento dei SUV sportivi.
L'ottimo risultato di vendite è stato raggiunto dopo appena due anni dal lancio della seconda serie del crossover teutonico. Un risultato che conferma un trend di vendite per la Cayenne più che positivo, visto che la prima generazione ha venduto circa 360.000 unità, nell'arco di tempo dal 2002 al 2010.

L'esemplare numero 100.000 della Cayenne è stato assemblato nello stabilimento Porsche diLipsia, in Germania. Si tratta di una Cayenne S destinata al mercato brasiliano, caratterizzata dal colore "Pure White" e abbinata al potente propulsore V8 a benzina da 4.8 litri, capace di 400 CV e 500 Nm di coppia massima.

Contemporaneamente al traguardo raggiunto dal SUV teutonico, il tecnologico impianto produttivo di Lipsia celebra il suo 10° anniversario di attività. Oltre alla Cayenne, nello stabilimento di Lipsia viene assemblata anche la berlina sportiva Panamera, mentre alla fine del mese di gennaio si aggiungeranno le linee di produzione dedicate al SUV compatto Cajun, che debutterà sui mercati europei nei primi mesi del 2013.

sabato 24 dicembre 2011

Porsche Panamera GTS: prezzi da 119.879 euro

Se la Porsche Panamera"normale" non vi basta, da oggi è possibile scegliere una versione ancora più sportiva della berlina tedesca ad alte prestazioni, denominata GTS, che ha tutto ciò che serve per esaltare anche gli automobilisti più sportivi.

Già dall'aspetto si capisce che ha qualcosa di diverso: i paraurti sono sportivi, le cornici dei fari sono brunite e i terminali di scarico sono neri. Appoggiata sui grandi cerchi da 19 pollici, che calzano pneumatici 255/45 all'anteriore e285/45 al posteriore, la Panamera GTS si distingue anche all'interno per via dei sedili in alcantara e del volante sportivo con gli immancabili paddles.
Ma è sotto il cofano che questa Porsche di rappresentanza nasconde il suo tesoro, un V8 da 4,8 litri capace di erogare ben 430 CV e 520 Nm di coppia e di spingerla sino alla ragguardevole velocità di 288 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi.
Munita di trazione integrale e di cambio a doppia frizione PDK, la Porsche Panamera GTS ha un prezzo di 119.879 euro, una cifra a cui bisogna aggiungere la cosiddetta messa su strada e l'immancabile Ipt.

venerdì 16 dicembre 2011

Porsche Panamera ALLO STUDIO IL RESTYLING


La Porsche Panamera beneficierà di un restyling nel corso del 2012, come confermato da queste foto spia che ritraggono un esemplare dotato di camuffature abbastanza leggere. La notizia non è inedita né inattesa, dal momento che è prassi introdurre qualche aggiornamento a metà del ciclo vita di un'auto, ma questi scatti consentono di valutare meglio l'entità delle modifiche: la Panamera abbandonerà l'attuale frontale per far spazio a gruppi ottici e paraurti molto più simili a quelli della nuova 911. Anche al posteriore saranno introdotte modifiche al design, in particolar modo al paraurti. I gruppi ottici, per ora, sono gli stessi, ma qualche piccola differenza potrebbe essere introdotta nella versione definitiva.

Obiettivo efficienza. La data di presentazione della Panamera restyling non è ancora certa e in occasione del nuovo model year sono previsti anche aggiornamenti ai propulsori per migliorare l'efficienza e le prestazioni: in quest'ottica potremmo assistere all'arrivo del V6 diesel biturbo da 313 CV annunciato sulla Audi A6, decisamente più prestante dell'attuale da 250 CV. Quest'ultimo, tuttavia, potrebbe restare a listino proprio per il mercato italiano, da momento che ha una potenza inferiore alla soglia dei 185 kW stabilità dal governo Monti, che determina l'applicazione del superbollo sulle auto di lusso.

mercoledì 23 novembre 2011

Porsche Panamera Cyrano: Una Speciale Targata HAMANN

Un frontale completamente rivisto, prese d'aria più grandi, un cofano ridisegnato, carreggiate e parafanghi allargati di 60 mm e minigonne laterali per convogliare i flussi d'aria: si chiamava Porsche Panamera, ora è diventata Hamann Cyrano.
Caratteristiche. Il tuner tedesco ha messo pesantemente mano alla variante Turbo della prima berlina dell'altro Cavallino, quello di Stoccarda. A quelli citati, infatti, la Panamera Cyrano monta specifiche bandelle sottoporta, un vistoso diffusore posteriore e i cerchi Gunmetal da 22 pollici, con pneumatici da 265/30 davanti e 305/25 dietro. L'assetto è stato ribassato di 30 mm.
Motore. Grazie a interventi sulla centralina e sullo scarico, la potenza del suo V8 di 4.8 litri è stata aumentata di 80 CV, con un surplus di 120 Nm di coppia, per un totale di 580 CV e 820 Nm. Ovviamente a cinque stelle anche l'interno, con ampio uso di pelle e Alcantara, sedili sportivi, pedaliera di alluminio e finiture in materiali pregiati scelti dal cliente.

lunedì 21 novembre 2011

Cyrano Hamann: La Porsche Panamera Racing

Una delle ultime nate in casa Hamann si chiama Cyrano ed è realizzata sulla base della Porsche Panamera Turbo.
Il noto tuner tedesco ha rivisto la Panamera dentro e fuori. Cambia il frontale con fascioni nuovi che integrano grosse prese d'aria. L'aspetto è dunque decisamente più racing, con aperture anche sul cofano e a ridosso delle minigonne laterali. Il posteriore integra un vistoso impianto di scarico.
Grossi i cerchi in lega da 22 pollici, così come imponente è lo spoiler posteriore. L'assetto è visibilmente ribassato, i passaruota sono più larghi. All'interno dell'abitacolo troviamo sedili sportivi rivestiti in pelle e sotto il cofano pulsa un V8 4.8 biturbo che raggiunge bene 580 CV di potenza massima (80 CV in piu' rispetto al modello di serie).



giovedì 17 novembre 2011

Anche per la Porsche Panamera arriva la GTS

La nuova versione della grossa berlina tedesca è dotata di motore aspirato da 430 CV, sospensioni irrigidite e il cambio robotizzato a doppia frizione di serie. Sarà in vendita da febbraio 2012 a circa 120.000 euro.

UNA VIA DI MEZZO - Al Salone di Los Angeles la Porsche ha presentato la nuova Panamera GTS, sigla che identifica nella gamma del costruttore tedesco i modelli più sportivi con motore aspirato. In vendita anche in Europa, arriverà nelle concessionarie a febbraio dell'anno prossimo con un prezzo di circa 120.000 euro, che la posiziona a metà strada tra laPanamera 4.8 4S da 400 CV da cui deriva (108.149 euro), e la più potente Turbo da 500 CV (143.789 euro). Esteticamente la GTS si distingue per piccole modifiche ai paraurti e per l'adozione di bandelle sottoporta, mentre in abitacolo ci sono sedili tipo avvolgente rivestiti in pelle e Alcantara: in quest'ultimo materiale è anche il volante a tre razze con integrate le levette del cambio.

Porsche panamera gts 02
 

HA 30 CV IN PIÙ
 - La Porsche Panamera GTS è dotata del 4.8 V8 aspirato in una versione potenziata: eroga 430 CV a 6.700 giri e 520 Nm di coppia. Abbinato al cambio robotizzato a doppia frizione a sette rapporti e alla trazione integrale, secondo la Porsche, permette allaPanamera GTS di raggiungere i 288 km/h e scattare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. La percorrenza media dichiarata è di 9,2 chilometri con un litro di benzina.

Porsche panamera gts 05


MODIFICHE ALL'ASSETTO
 - Rispetto alla Panamera 4.8 4S, la GTS ha un assetto modificato con l'adozione di serie delle sospensioni adattive PASM riviste nella taratura (più rigida), l'assale posteriore maggiorato e le ruote con cerchi di 19 pollici: i pneumatici sono da 255/45 all'anteriore e 285/40 dietro. Rivisto anche l'impianto frenante, che sulla GTS è lo stesso della più potente Panamera Turbo da 500 CV.



lunedì 15 agosto 2011

VIDEO : Porsche Panamera S Hybrid


Porsche Panamera S Hybrid
Porsche Panamera S HybridPorsche Panamera S Hybrid.
La Porsche ha rilasciato sul suo canale di YouTube un nuovo video della Panamera S Hybrid, la seconda vettura ibrida stradale della Casa di Zuffenhausen. Ricordiamo che la Panamera ibrida fa affidamento sulla stessa meccanica della Cayenne Hybrid, ma dispone della sola trazione posteriore.
Somma di valori. L'unità propulsiva full hybrid in parallelo si comone di un motore termico a sei cilindri a V di 3.0 litrisovralimentato mediante un compressore volumetrico da 333 CV e 440 Nm di coppia massima ed è assisitito da un motore elettrico da 47 cavalli alimentato da una batteria al Nichel-metalidrato. Complessivamente, come dichiara il Costruttore, la Panamera Hybrid dispone di 380 CV e 580 Nm di coppia massima.






grazie a http://www.quattroruote.it/