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giovedì 31 maggio 2012

Volkswagen Scirocco GTS



La Volkswagen Scirocco GTS strizza l'occhio al passato. Presentata all'edizione 2012 dell'AMI di Lipsia, la novità del gruppo di Wolfsburg presenta una carrozzeria bianca con strisce nere bordate rosso a partire dal cofano fino al portellone posteriore. Ispirata all'allestimento sportivo presentato sulla seconda generazione della Scirocco ad inizio anni 80, la nuova versione GTS si posiziona al di sotto della Volkswagen Scirocco R.
Oltre alla grafica dedicata la Volkswagen Scirocco GTS si differenzia per i nuovi paraurti, cerchi in lega Thunder da 18 pollici a cinque razze, minigonne sportive, calotte specchi retrovisori nere e rosse e logo GTS sulle fiancate. A bordo la versione speciale riceve  sedili sportivi in pelle nera con cuciture rosse  e pomello del cambio personalizzato.
Sotto al cofano la Volkswagen Scirocco GTS nasconde la motorizzazione 2.0 TSI da 210 cavalli a 5300 giri e 285 Nm di coppia massima, in grado di assicurare una velocità massima di 240 km/h e uno scatto da 0 a 100 coperto in soli 6.4 secondi. Buoni anche i consumi:  la Scirocco GTS dichiara un consumo medio di 13.5 chilometri al litro.  

venerdì 4 maggio 2012

Savage Rivale GTR: debutto al Top Marques di Monaco



Si è mostrata al pubblico all'interno del Top Marques di Monaco, il Salone dedicato alle supercar, la Savage Rivale GTR, sportiva da competizione realizzata sulla base della versione stradale GTS.
La supersportiva GTR si distingue infatti per la dotazione specifica pensata per l'utilizzo in pista. I tecnici olandesi hanno infatti dotato la vettura sospensioni regolabili, alettone posteriore regolabile, cerchi in lega leggera e impianto frenante Brembo con dischi in carboceramica.

Il V8 di 6,2 litri eroga oltre 700 cavalli e una coppia massima di 780 Nm, consentendo, secondo il costruttore, uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 2,5 secondi e una velocità massima di ben 360 km/h.
La Savage Rivale GTR sarà realizzata in tiratura limitata ad appena 69 esemplari, mentre uno degli obiettivi è quello di farsi notare in pista, magari guadagnando il record sul giro al Nürburgring Norschleife.

venerdì 27 gennaio 2012

Porsche Panamera 4.8 V8 GTS Cattiva e costosa, ma comoda anche per quattro

Col motore aspirato più potente della gamma, i freni e l’aspetto della Turbo, l'ultima versione della super-berlina tedesca vuole conquistare gli amanti della guida sportiva: scatta rabbiosa ed è a suo agio fra le curve ma, per il prezzo che ha, la dotazione non è completa.

Prezzo: 121.679€
Consumo Misto: 9,2 Km/l
Emissioni CO2: 256 Grammi/Km
EURO 5



Un tocco di rimmel
La sigla GTS identifica la Panamera più potente fra quelle con motore aspirato (il 4.8 V8 a iniezione diretta di benzina ha 30 CV in più), dotata anche di freni più potenti e sospensioni dalla taratura sportiva. A prima vista, la GTS si può confondere con la Turbo (i paraurti, i freni e altri particolari sono gli stessi); a distinguerla provvedono alcuni “tocchi di nero” lungo la carrozzeria: sono di questo colore il profilo dei finestrini, il “baffo” sul portellone, lo spoiler retrattile (anch’esso ripreso dalla Turbo), le minigonne, i quattro terminali di scarico, la parte bassa del paraurti posteriore e quella centrale dello spoiler anteriore, oltre che l’interno dei fari. Tutto questo nero, comunque, non solo incattivisce l’aspetto di questa Panamera, ma maschera in parte le sue forme non perfettamente proporzionate: il muso basso da sportiva mal si armonizza con l’alta e lunga fiancata e con la coda “importante”. Alla GTS è poi riservato un nuovo colore: il rosso carminio (3.763 euro).
Alcantara a piene mani
Anche l’abitacolo è improntato alla sportività: di serie ci sono i rivestimenti in pelle e Alcantara, oltre che i sedili avvolgenti (la cui seduta è bassa, come nelle auto più sportive) con regolazione elettrica e la scritta “GTS” ricamata sui poggiatesta. Pure il volante a tre razze, a regolazione elettrica e con leve dietro la corona per comandare il cambio robotizzato a doppia frizione, è rivestito in Alcantara, così come lo sono il soffitto, i montanti e le alette parasole. Al pari delle altre Panamera, montaggi e materiali sono praticamente esenti da critiche. Delude la visibilità: si fa davvero fatica a capire dove finisca il muso, mentre lo stretto lunotto (senza tergivetro: si paga 351 euro) è inutile in retromarcia; in manovra ci si affida ai sensori di parcheggio (di serie quelli posteriori, mentre quelli davanti si pagano 484 euro). Gli spessi montanti anteriori, inoltre, fanno vedere poco nelle curve più strette, e il sistema che rileva la presenza di una vettura nell’angolo morto degli specchietti laterali costa 666 euro. Vista la generosa distanza fra le ruote anteriori e quelle posteriori, anche chi siede sulle due avvolgenti poltrone posteriori, ha spazio in abbondanza. Cosa manca dietro, invece, sono gli airbag laterali (417 euro) e la botola nello schienale per il passaggio degli sci (altri 375 euro).
Le piacciono gli alti regimi
Le modifiche al motore, rispetto a quello della Panamera S, hanno comportato un aumento del regime al quale viene erogata la potenza massima (passata da 400 cavalli a 6500 giri a 430 a 6700, grazie anche a due ulteriori condotti dell’aria che si aprono in velocità per portare più aria al motore). Rispetto alla esplosiva Turbo, la GTS dà il meglio di sé quando le viene tirato il collo: con risposte fulminee a ogni tocco del pedale del gas, guadagna velocità con prontezza. Ciò, ovviamente, ha influito sui consumi: anche senza esagerare, durante la nostra prova in un percorso di collina e montagna, il computer di bordo non è andato oltre i 6 km/l (precipitati a meno di 4,5 quando si insisteva col gas). Valori ben lontani dai 9,2 km/l dell’omologazione, ma “ragionevoli” visto il peso (quasi due tonnellate) e i cavalli di questa Porsche. Secondo la casa, la vettura scatta da 0 a 100 km/h in appena 4,5 secondi e arriva a toccare i 288 km/h (dati che verificheremo in pista con i nostri strumenti). La GTS ha di serie le sospensioni a controllo elettronico, ribassate di 1 cm rispetto a quelle delle altre Panamera. Lasciate in posizione “normale”, assorbono con efficacia le asperità dell’asfalto: grazie anche al motore ben trattabile, e al veloce ma vellutato cambio robotizzato a doppia frizione, la Panamera GTS non è scomoda neanche sui dossi rallentatori della velocità (e questo, nonostante i pneumatici ribassati, montati sui grossi cerchi di 20’’ dell’esemplare provato: un optional che costa da 1.452 a 2.964 euro, a seconda del disegno della ruota).
Elettronica per correre
Premendo, però, il tasto Sport posto sull’ampio tunnel centrale, le sospensioni si irrigidiscono, l’Esp diventa meno “apprensivo”, le cambiate avvengono a un regime più alto e si aprono due valvole sullo scarico sportivo, che aumentano il rumore del motore. Tutto questo si fa ancora più incisivo premendo il tasto Sport Plus. Il sistema PDCC (altri 4.780 euro) abbina poi le barre antirollio attive (contrastano il coricamento laterale della vettura in curva, senza compromettere il comfort) al PTV Plus; quest’ultimo è il sistema che, nelle curve affrontate con irruenza, frena la ruota posteriore interna, limitando così la tendenza della vettura a “andare dritta”. Grazie anche a questo dispositivo, la GTS fa divertire nei percorsi tortuosi: gli inserimenti in curva sono precisi e l’auto mantiene facilmente la traiettoria impostata. Portata in pista (sul circuito Ascari, vicino a Malaga), la Panamera GTS ha evdienziato limiti di tenuta molto alti: all’elettronica aiuta nella guida brillante si associa la trazione integrale che permette di scaricare a terra fino all’ultimo cavallo. Comunque, visto il peso, spendere altri 8.857 euro per i dischi dei freni carboceramici (infaticabili, assicurano una decelerazioni potenti e ben modulabili) non è una cattiva idea.
Secondo noi
PREGI 
> Cambio PDK. Rapido nei passaggi e vellutato, ma capace di regalare soddisfazioni anche nella guida brillante. 
> Comfort. Grazie alle sospensioni elettroniche, nonostante la sua vocazione sportiva la GTS è comoda: si possono affrontare lunghi viaggi in tutto relax. 
> Motore. L’auto è pesante, ma il potente V8 pare non accorgersene, imprimendo accelerazioni e riprese da brivido. Inoltre, anche andando “a passeggio” non è mai a disagio.

DIFETTI 
> Dotazione. Il prezzo è elevato, eppure c’è da mettere mano al portafogli; anche per accessori di non secondaria importanza, come gli airbag laterali posteriori o il sistema che rileva l’avvicinarsi di una vettura nella corsia accanto. 
> Profilo. La fiancata “infinita” unisce un muso e una coda ispirati a quelli della coupé 911: esteticamente il risultato è per lo meno discutibile. 
> Visibilità. I montanti anteriori sono molto inclinati e coprono un po’ la visuale in curva. Inoltre, non si capisce dove finisce il muso. Dietro, il piccolo lunotto è praticamente inutile in manovra.


mercoledì 28 dicembre 2011

La sportiva che viene dall'Olanda

Si chiama Savage Rivale Roadyacht GTS ed è una supersportiva convertibile a quattro porte. Costruita su un'ossatura in acciaio, ha un 6.2 V8 da 670 CV che, secondo il costruttore, le fa superare i 330 km/h e scattare da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi.


CONVERTIBILE ORIGINALE - Il mondo delle supercar potrebbe arricchirsi di un nuovo attore, la Savage Rivale. Si tratta di un nuovo marchio proveniente dai Paesi Bassi, che punta a lanciare la prima sportiva convertibile con quattro porte ad ali “di gabbiano”, la Roadyacht GTS. Ideata nel 2009 da Emile Pop e Justin De Boer, due studenti olandesi di ingegneria meccanica, la Roadyacht GTS è attualmente ancora in fase di sviluppo. Recentemente la piccola casa ha diffuso un video (più sotto) che ritrae la vettura sulle strade del Principato di Monaco.


MOTORE DELLA CORVETTE - Lunga 453 cm, larga 200 e alta 116, la Roadyacht GTS è costruita su una poco sofisticata struttura in tubi in acciaio ad alta resistenza e utilizza pannelli in fibra di carbonio per la carrozzeria: secondo il costruttore l'auto pesa solo 1280 kg. Il suo "cuore" è un 6.2 V8 di origine Corvette, dotato di sovralimentazione e montato in posizione anteriore: è abbinato alla trazione posteriore e al cambio automatico. Il costruttore dichiara una potenza di 670 CV e 730 Nm di coppia, quanto basta per far scattare l'auto da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e farle superare i 330 km/h. Le sospensioni sono di tipo a doppio triangolo, con ammortizzatori regolabili della Koni e ruote di 20 pollici: i pneumatici anteriori sono da 255/25, quelli posteriori da 325/25. 


UN MERCATO SPIETATO - Il settore delle sportive e di lusso non è nuovo a piccoli costruttori che cercano di ritagliarsi il proprio spazio. Un obiettivo ambizioso che per essere raggiunto, oltre a un prodotto esclusivo e di qualità, richiede anche una solida base finanziaria. Negli ultimi anni, solo due costruttori sono riusciti nell'intento, raggiungendo una certa notorietà tra gli appassionati: sono l'italiana Pagani e la svedese Koenigsegg.

sabato 24 dicembre 2011

Porsche Panamera GTS: prezzi da 119.879 euro

Se la Porsche Panamera"normale" non vi basta, da oggi è possibile scegliere una versione ancora più sportiva della berlina tedesca ad alte prestazioni, denominata GTS, che ha tutto ciò che serve per esaltare anche gli automobilisti più sportivi.

Già dall'aspetto si capisce che ha qualcosa di diverso: i paraurti sono sportivi, le cornici dei fari sono brunite e i terminali di scarico sono neri. Appoggiata sui grandi cerchi da 19 pollici, che calzano pneumatici 255/45 all'anteriore e285/45 al posteriore, la Panamera GTS si distingue anche all'interno per via dei sedili in alcantara e del volante sportivo con gli immancabili paddles.
Ma è sotto il cofano che questa Porsche di rappresentanza nasconde il suo tesoro, un V8 da 4,8 litri capace di erogare ben 430 CV e 520 Nm di coppia e di spingerla sino alla ragguardevole velocità di 288 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi.
Munita di trazione integrale e di cambio a doppia frizione PDK, la Porsche Panamera GTS ha un prezzo di 119.879 euro, una cifra a cui bisogna aggiungere la cosiddetta messa su strada e l'immancabile Ipt.

lunedì 5 dicembre 2011

Dodge Viper GTS-R Stradale


Vi ricordate la Viper GTS-R, la mostruosa sportiva americana che infiammava le gare con il suono cupo del suo V10? Ebbene adesso, dopo una revisione approfondita, una di queste vetture, precisamente la GTS-R del team Zaakspeed che ha trionfato nella sua classe nella 24 del Nurburgring del 1999, è diventata un'auto stradale.
Così, è possibile vederla parcheggiata davanti ad un negozio o ad un caffè nella sua tipica livrea da corsa. All'apparenza è ancora la belva da gara di qualche anno fa, ma in sostanza è un'auto da strada a tutti gli effetti, magari un po' eccentrica, ma perfettamente in regola.
Rispetto ai tempi delle competizioni ha subito diversi cambiamenti: è stato ridotto lo spoiler posteriore, rimosso il diffusore e sostituito l'impianto frenante. Anche il motore di questa Viper è stato rivisto, e l'impianto di scarico è stato reso più silenzioso. Altri interventi hanno riguardato l'impianto elettrico, le ruote e il montaggio del sedile per il passeggero.
Il risultato è apprezzabile e potrebbe solleticare le fantasie di qualche appassionato per ripetere l'operazione con altre vetture non più adatte a continuare il loro percorso agonistico.

martedì 23 novembre 2010

Dodge Viper GTS distrutta ; andare contro un Pickup ?



Ecco come si riduce un'auto dopo che si va contro un Pickup !
Pensate che un giorno invece di sentirvi piloti sulla statale o autostrada capirete che per correre si deve andare in pista ?

venerdì 19 novembre 2010

Dodge Viper GTS distrutta .

Ecco una Dodge Viper GTS .



Chi la guidava ha perso il controllo ed è finito contro un albero ad Houston .