Visualizzazione post con etichetta interni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta interni. Mostra tutti i post

sabato 17 dicembre 2011

Volkswagen Caravelle Edition 25


Il Gruppo Volkswagen ha annunciato l'arrivo di un'edizione speciale del veicolo multispazio Caravelle, battezzato per l'occasione Edition 25. L'MPV di grandi dimensioni della Casa tedesca si presenta con una dotazione di serie particolarmente ricca, promettendo contemporaneamente un livello di personalizzazione mai visto prima su un veicolo di questo segmento.
Sulla nuova Volkswagen Caravelle Edition 25 debutta per la prima volta l'inedita livrea Bianco Candy, anche se i clienti potranno optare anche per l'esclusiva colorazione Reflex-Silver. Esteticamente la Edition 25 si riconosce per l'inedito fascione paraurti anteriore che incorpora una grande presa d'aria e i fari fendinebbia, mentre la vista laterale guadagna una banda adesiva di colore nero con sovraimpresso il logo Edition 25, oltre a sfoggiare un nuovo set di cerchi in lega a cinque razze - sempre di colore nero - da ben 18 pollici.
La Volkswagen Caravelle 25 Edition unisce alla dotazione di serie del ricco allestimento SE una serie di accessori tra cui fanno parte nuovi interni in pelle bicolore, il sistema di aria condizionata con regolazione a tre zone, il sistema di navigazione satellitare con schermo touch-screen e comandi con riconoscimento vocale e i sensori di parcheggio con telecamera posteriore. Per quanto riguarda i sistemi dedicati alla sicurezza attiva degli occupanti, troviamo tra i numerosi dispositivi offerti anche il Lance Change Assist: un sistema elettronico che permette il controllo automatico dell'angolo cieco dietro la vettura, segnalando nello specchietto l'eventuale presenza di veicoli durante i cambi di corsia.
La parte meccanica di questa speciale Caravelle sfrutta un potente 2.0 litri TDI biturbo capace di erogare 180 CV - scaricati sulla trazione anteriore - attraverso il sofisticato cambio DSG, dotato di doppia frizione e sette rapporti. In opzione è possibile richiedere la trazione integrale4MOTION al posto della tradizionale anteriore. Secondo i dati dichiarati dal Costruttore l'ìMPV teutonico scatta da 0 a 100 km/h in soli 11,4 secondi (12,1 secondi per la versione 4MOTION), mentre la velocità di punta risulta di 192 km/h (188 km/h per la 4Motion).
Volkswagen ha specificato che la nuova Caravelle Edition 25 verrà distribuita per il momento solo nel Regno Unito, ad un prezzo di listino pari a 53.500 euro, anche se non si esclude un eventuale debutto anche su altri mercati europei.


martedì 13 dicembre 2011

Svelati gli interni della Dodge Dart

La nuova berlina americana costruita con la tecnologia del gruppo Fiat sarà presentata al Salone di Detroit. Ha un aspetto grintoso non solo fuori, ma anche nell'abitacolo.


Dodge dart interni  2


PRIMA ESEMPIO DI "VERA" INTEGRAZIONE - Ricordiamo che la Dodge Dart è la prima berlina del gruppo Chrysler del “nuovo corso”, che prevede una stretta integrazione tecnologica tra il colosso americano e il gruppo Fiat per lo sviluppo dei nuovi modelli. La Dodge Dart è infatti costruita sulla nuova piattaforma   denominata Compact U.S. Wide (CUSW), derivata da quella dell'Alfa Romeo Giulietta. Inoltre, la gamma motori per gli Usa, composta da unità a quattro cilindri, comprende anche 1.4 MultiAir Turbo sempre del gruppo Fiat.


Dodge dart interni spy
dodge_caliber_2012_spy.jpg

40 MIGLIA PER GALLONE - La Dodge Dart è importante per la Chrysler, ma anche la Fiat. Si tratta infatti dell'annunciato modello che permetterà al gruppo torinese di salire al 58,5% in Chrysler, grazie al raggiungimento del terzo obiettivo fissato da Sergio Marchionne con l'amministrazione Obama nel 2009: la commercializzazione negli Usa, entro il 31 dicembre, di una berlina in grado di percorrere 40 miglia per gallone, l'equivalente di circa 14 km/l. Inoltre, stando alle indiscrezioni emerse nei mesi scorsi, la Dodge Dart dovrebbe dare orgine anche a un modello Fiat per la Cina, mercato dove potrebbe sbarcare nella seconda metà dell'anno prossimo. Sarà costruita in loco con il partner Guangzho (qui per saperne di più). Si dice che l'auto avrà frontale, coda e interni ridisegnati.

domenica 11 dicembre 2011

Opel Antara 2.2 CDTI 4x2 Cosmo: la prova su strada


Recentemente sottoposta a restyling, la Opel Antara 2011 offre maggiori contenuti, un design più ricercato e, soprattutto, un propulsore turbodiesel da 2,2 litri all'altezza della situazione. Confortevole e ben accessoriata, la versione della nostra prova, una 4x2 Cosmo, ha sfoderato un bel carattere su strada e si è dimostrata un'alternativa valida per le famiglie alla ricerca di un SUV concreto, ben fatto e dal prezzo accessibile.

Esterni: ritocchi mirati

La Opel Antara ha ancora un'immagine fresca e dinamica, per cui i designer Opel si sono limitati ad effettuare interventi mirati senza snaturare la linea originale. Così, troviamo una mascherina rinnovata con tanto di cornice cromata, nuovi fendinebbia e gruppi ottici posteriori rivisti. Anche le protezioni del sottoscocca sono state cambiate, mentre rimangono le proporzioni importanti di un corpo vettura lungo 458 cm e alto 170 cm. Solida, imponente, ma mai banale, l'Antara presenta degli spunti interessanti come le feritoie dietro i passaruota anteriori.

Interni: spaziosa e ben rifinita

Tutte le promesse fatte all'esterno vengono mantenute non appena si sale, è proprio il caso di dirlo, nell'abitacolo dell'Antara. Spazioso e ben assemblato, l'interno di questo SUV colpisce per la concretezza e per la sensazione di solidità che riesce ad emanare. Gli uomini della Opel poi, hanno fatto di tutto per rendere l'ambiente più gradevole attraverso una nuova consolle centrale, una grafica della strumentazione rinnovata e inserti silver presenti sul volante, sui pannelli porta nella parte centrale della plancia. Gradevoli anche le cromature intorno i quadranti della strumentazione e alle bocchette d'areazione. C'è spazio in abbondanza nell'Antara e in quattro si viaggia nella massima comodità con un bagagliaio dotato di un buon volume di carico che va dai370 ai 1420 dm3. Ci sono spazi dedicati agli oggetti più comuni come gli occhiali da sole e il cellulare e altre cavità in cui alloggiare oggetti da sottrarre alla vista e bottiglie. Gli unici nei riguardano il confort dei passeggeri posteriori, che non possono usufruire di bocchette d'areazione a loro dedicate, e la posizione del bracciolo anteriore, troppo arretrato per garantire un ampio supporto nei lunghi viaggi.

Alla guida: stabile e confortevole

Se c'è una parola che più di ogni altra definisce il carattere dell'Antara durante la guida, è senza altro il termine stabilità. Infatti, il SUV del Fulmine ha un comportamento stradale rassicurante e in curva si appoggia sulle grandi ruote per proseguire sulla traiettoria impostata in maniera rigorosa. Certo, il suo 4 cilindri di 2,2 litri da 163 CV e 350 Nm di coppia massima spinge con vigore la sua massa imponente e assicura prestazioni degne di nota, ( una velocità massima di 189 km/he un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,9 secondi), ma la sua esuberanza viene contrastata in maniera efficace dal telaio rinnovato e, quando serve, è tenuta a bada dall'elettronica. Nelle curve strette emerge un certo rollio, ma è normale per un'auto grande e con una discreta altezza da terra.
Gli ampi sedili anteriori riscaldabili e la capacità di assorbire le asperità con disinvoltura, consentono agli occupanti dell'Antara di affrontare lunghi viaggi in maniera confortevole con gli unici compromessi rappresentati dai grandi montanti anteriori, che diminuiscono il campo visivo nelle svolte a sinistra, e dall'ampio raggio di sterzata che obbliga a valutare bene gli spazi quando c'è bisogno di svoltare in pochi metri. Per il resto troviamo consumi medi dignitosi, tra i 12 e 13 km/l, un cambio piacevolmente contrastato, un impianto frenante potente e, soprattutto, uno sterzo che consente di sentire la vettura per guidarla anche con un piglio sportivo.

Accessoriata a meno di 30.000 euro

In questa versione a 2 ruote motrici, l'Antara ha un prezzo di 27.800 euro, una cifra concorrenziale, che annovera anche una dotazione di serie completa a cui bisogna aggiungere solamente il navigatore satellitare (1.200 euro) e la vernice metallizzata (610 euro). Solida, con un motore potente e molto, molto concreto, questo SUV si rivolge a chi bada al sodo ma non rinuncia alla tipica qualità teutonica.

giovedì 8 dicembre 2011

Chevrolet Orlando 2.0 D: la prova su strada


Design: linee squadrate ed importanti

Le scelte stilistiche operate dal costruttore non lasciano spazio ad incertezze, la Orlando può solo piacere o non piacere, non ci sono vie di mezzo per una linea che anche la casa madre si limita a definire "originale". La sua forma squadrata, la linea di cintura molto alta, il posteriore dal taglio quasi verticale ed ilfrontale tanto imponente quanto massiccio, la fanno assomigliare nella vista laterale più ad un contenitore da viaggio per la nostra famiglia che ad una filante autovettura. Se si è abituati a forme molto più armoniose e scontate o ad elevare giudizi fermandosi all'apparenza, allora si perderà l'occasione di scoprire cosa si nasconde dietro la sagomatura delle sue massicce lamiere, che una volta aperte però rivelano un ambiente completamente diverso da quello che si potrebbe immaginare, fatto di comfort, ricercatezza nel design di plancia e sedili, spazio e tanta versatilità.

Interni: tanto spazio per la famiglia 

Una volta saliti a bordo della Chevrolet Orlando rimaniamo subito stupiti dalle ampie regolazionidel posto guida che ci permette addirittura di scegliere se guidare molto in alto per dominare la strada nel traffico cittadino o più in basso per avvicinarci al baricentro e sentire di più l'auto nella guida sportiva. Notevole la possibilità di regolazione del piantone dello sterzo che si adatta agevolmente a tutte le corporature che troveranno sempre a portata di mano in posizione ottimale anche la leva del cambio. I passeggeri della terza fila risultano un po' penalizzati se hanno un'altezza superiore alla media, soprattutto dallo spazio a disposizione per le gambe e dall'impressione di incombenza del sovrastante padiglione.
Con tutti i sedili occupati lo spazio per i bagagli si fa veramente minimo passando dagli adeguati466 litri della configurazione a 5 posti a soli 98 litri di quella a 7 posti. Con tutti i sedili posteriori completamente abbattuti la capacità di trasporto si innalza a 1594 litri con un piano di carico un po' troppo in alto dove trova posto anche un comodo e pratico vano impermeabile per riporre oggetti bagnati senza sporcare la moquette del rivestimento. La plancia nel complesso risulta sobria ma mai monotona, grazie all'impiego di materiali di qualità e ad una conformazione abbastanza ricercata.

Su strada: comportamento onesto

Il silenzioso motore 1998 turbo diesel common-rail da 163 cv con 360 Nm di coppia a 2000 giri/min, abbinato ad un cambio manuale preciso negli innesti anche se non rapidissimo negli inserimenti, permettono di azzardare anche un uso moderatamente sportivo della vettura, a patto di non insistere in un arco di giri superiore ai 3500, valore oltre il quale si perde ogni beneficio prestazionale a scapito di un notevole incremento dei consumi. La massa di 1685 Kg abbinata al baricentro alto tipico della tipologia di vettura in esame insieme allo schema delle sospensioni semplice e poco raffinato, con un Mcpherson anteriore ed un ponte torcente al posteriore, non fanno faville sull'asfalto, soprattutto sui percorsi misti affrontati con piglio sportivo.
Riservando alla vettura un comportamento sostanzialmente sottosterzante in inserimento di curva che viene però gradualmente sostituito da una leggera quanto netta tendenza al sovrasterzo in uscita quando si decide di spingere veramente. Questa caratteristica che si amplifica in condizioni di pioggia o di fondo stradale usurato viene prontamente neutralizzata dal provvidenziale intervento dei dispositivi antislittamento e antisbandamento che rendono comunque la guida di questa vettura sicura anche se condotta da mani inesperte. Le ragioni di tale comportamento vanno ricercate sicuramente in una taratura delle sospensioni che segue i canoni Usa piuttosto che quelli previsti per le strade del vecchio continente. 

Prezzi da 18.000 euro

Per finire i prezzi, che partendo dai 18.000 euro circa del modello base a benzina per arrivare ai 25166 dell'esemplare provato, non ci sono sembrati eccessivi per questa vettura che, pur non rappresentando in assoluto l'icona del marchio Chevrolet, introduce la casa del cravattino nel suo secondo secolo di vita adattandosi alle esigenze di un mercato orientato sempre più verso prodotti versatili capaci di riunire in un'unica vettura l'essenza di più categorie, adattandosi al gusto di una clientela ormai abituata a vivere l'auto a 360 gradi.

lunedì 28 novembre 2011

Fiat Panda: Nuove Immagini Degli Interni


Il Lingotto ha diffuso quest'oggi inedite immagini degli interni della nuova FiatPanda, che raffigurano una vista d'insieme e alcuni dettagli. Nella nota che accompagna le fotografie, inoltre, si fa riferimento ai miglioramenti rispetto alla serie precedente.

Abitacolo. Per cominciare, è aumentato lo spazio a disposizione nell'abitacolo: le misure sono cresciute di 7,0 millimetri in altezza ai posti anteriori e di 4,0 mm sopra quelli posteriori. La larghezza dei posti anteriori è maggiore di 26 mm, quella posteriore di 4,0 mm. L'utilizzo di sedili sottili, inoltre, avrebbe migliorato - sempre secondo il Costruttore - l'accessibilità (più 23 mm davanti, più 6,0 mm dietro) e lo spazio longitudinale (più 20 mm).

Bagagliaio. La capacità dichiarata del bagagliaio della nuova Panda con il sedile posteriore fisso è di 225 litri. Con il sedile scorrevole - che ha un'escursione di 16 centimetri - completamente avanzato, la capienza passa a 260 litri, sempre a livello della cappelliera. Con lo schienale del divano posteriore abbattuto, infine, il volume di carico diventa di 860 litri. Rispetto al modello che sostituisce, la Panda ha una capacità di 10 litri superiore in configurazione a cinque posti e di 36 litri con il divano ripiegato.
Funzionalità. In tema di vani portaoggetti, la Panda ne conta in tutto 14, alcuni aperti, altri chiusi. Se il sedile del guidatore è regolabile in altezza per 60 millimetri, quello del passeggero può (a richiesta) avere lo schienale ribaltabile in avanti per formare un piano d'appoggio piatto e per consentire il carico di oggetti lunghi più di due metri. L'escursione longitudinale dei sedili anteriori è di 210 millimetri.

Freno a mano. Tra le curiosità, la forma dell'impugnatura del freno di stazionamento, più compatta, che ha permesso di sfruttare meglio lo spazio tra i sedili. La Fiat Panda sarà una delle principali attrazioni dello stand Fiat al Motor Show di Bologna. C.D.G.

venerdì 1 luglio 2011

Spiati gli interni della nuova Porsche 911

La sportiva tedesca ha una nuova plancia ispirata a quella della Panamera. L'abitacolo appare ancora più lussuoso e ricercato di prima.
CAMBIA TANTO DENTRO - Quando mancano pochi mesi al debutto ufficiale, previsto al Salone di Francorte, in programma a settembre, iniziano a cadere le camuffature dai prototipi della nuova Porsche 911. Un esempio ci arriva dalla foto degli interni, pubblicata sul forum di appassionati Teamspeed. Se esternamente la classica linea della Porsche 911, anche con la nuova generazione, la cui sigla di è progetto 991, non viene rivoluzionata, ben più evidenti sono i cambiamenti in abitacolo (nella foto in alto).

Porsche 911 speedster 04
La plancia dell'attuale Porsche 911.


SI ISPIRA ALLA PANAMERA 
- La nuova plancia conserva l'impostazione della parte superiore del modello attuale ma, seguendo il corso stilistico inaugurato con la berlina Panamera, guadagna un vistoso tunnel centrale, dove sono raggruppati anche i principali comandi come la regolazione delle sospensioni, il controllo di stabilità e trazione. Da notare che la leva del freno di stazionamento è stata sostituita da un comando elettronico. La consolle centrale è dominata da un grosso schermo, che dovrebbe essere a sfioramento, sotto il quale sono riportati i comandi del climatizzatore e dell'impianto audio.

porsche_911_2_2_s901_1970.jpg
Gli interni di una 911 S 2.2 del 1970.


CRESCE NELLE DIMENSIONI 
- Stando alle indiscrezioni raccolte in questi mesi, la nuova 911 avrà dimensioni un po' più generose: la lunghezza dovrebbe crescere di 6 cm, raggiungendo i 450 cm, grazie a un passo (la distanza tra le ruote anteriori e posteriori) allungato di 10 cm. Quest'ultimo dovrebbe permettere di guadagnare qualche prezioso centimetro in abitacolo e, soprattutto, favorire l'installazione della propulsione ibrida: si dice che verrà presentato nel 2016 insieme al restyling di metà carriera.

porsche_911_2011_01_render.jpg
La nostra ricostruzione grafica di come dovrebbe essere la prossima generazione della 911.


SI PARTE DA 350 CV
 - Al momento del lancio, la nuova 911 dovrebbe essere offerta con due motori boxer a sei cilindri: un 3.4 da 350 CV per la Carrera “base” e un 3.8 da 400 CV per la Carrera S. Entrambi i motori dovrebbero essere abbinati al sistema Start&Stop e al cambio manuale a sette marce: a richiesta il robotizzato a doppia frizione e sette rapporti PDK. In seguito, non dovrebbero poi mancare le varianti con carrozzeria Cabrio e Targa, le versione 4 con trazione integrale, le più sportive GT3, GT3 RS e GT2 e la potente Turbo.