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martedì 29 maggio 2012

Bagno di folla per l'Alfa Romeo 4C



PREMI A MAN BASSA - Dire che l'edizione 2012 del Concorso d'Eleganza di Villa d'Este sia stato un successo per l'Alfa Romeo sarebbe riduttivo. Se la 6C 1750 GS del 1933 si è aggiudicata il titolo di “Best of Show”, la Coppa d’Oro e infine il premio assegnato dal pubblico, non è passata inosservata nemmeno l'Alfa Romeo 4C, insignita del “Design Award for Concept Cars & Prototypes”, il massimo riconoscimento nella categoria prototipi.

Alfa romeo 4c villa este 2


PICCOLISSIMA - Il Concorso d'Eleganza, tenutosi sul lago di Como, è stata la prima occasione per vedere la 4C alla luce del sole e lontana dai riflettori di un grande Salone. Un'opportunità che ha permesso di osservare da vicino la nuova coupé del Biscione e notare la compattezza delle sue forme: è molto bassa e corta (circa 400 cm), meno di certe utilitarie come la Fiat Punto. Ricordiamo che, come già confermato dall'Alfa Romeo, la versione definitiva della 4C manterrà un aspetto molto simile al prototipo: nel frontale si ispira un po' alla mitica Alfa 33 Stradale, e nella zona posteriore ricorda un po' la Ferrari 430.

MENO DI 1.000 KG - L'Alfa Romeo 4C è dotata del 1.750 turbo a iniezione diretta di benzina da 230 CV della Giulietta Quadrifoglio Verde montato in posizione centrale/trasversale e abbinato al cambio robotizzato a doppia frizione TCT modificato appositamente per la 4C. A differenza di quello della berlina a cinque porte, si dice che sarà costruito interamente in alluminio, una soluzione che permetterà di risparmiare 25 kg. D'altra parte, l'attenzione al peso sulla coupé Alfa Romeo si annuncia maniacale: l'obiettivo è quello di avere un peso appena sopra i 1.000 kg. Un risultato che la 4C raggiungerà grazie all'utilizzo di un telaio in fibra di carbonio progettato dalla Dallara, che ha portato avanti anche lo sviluppo aerodinamico. La carrozzeria è di materiali compositi, mentre la struttura posteriore del telaio e le zone di assorbimento degli urti sono realizzate in alluminio.

Alfa romeo 4c villa este 7  
 

COSTRUITA DALLA MASERATI - Secondo l'Alfa Romeo, grazie al peso contenuto i 230 CV del motore saranno sufficienti per far superare i 250 km/h di velocità massima e accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 5 secondi. La 4C sarà in vendita nel corso dell'anno prossimo a un prezzo che si annuncia inferiore ai 50.000 euro. L'Alfa Romeo stima di produrre un massimo di 2.500 esemplari l'anno (complessivamente circa 18.000 nel suo ciclo di vita) nello stabilimento di Modena della Maserati, dove veniva realizzata anche la 8C Competizione.

lunedì 23 gennaio 2012

[VIDEO] Alfa Romeo Giulietta TCT COME VA IL DOPPIA FRIZIONE ALFA


L'Alfa Romeo Giulietta con il cambio a doppia frizione Alfa TCT (Twin Clutch Transmission) non ha tradito le aspettative: la lunga attesa - era stata annunciata al Salone di Parigi nel 2010 - si è conclusa oggi, sulla pista di Prova di Balocco. Cominciamo subito col dire che il cambio TCT a sei marce è abbinato alle motorizzazioni Multijet II di 2.0 litri di cilindrata da 170 cavalli e al 1.4 MultiAir Turbobenzina da 170 cavalli, che abbiamo scelto per la nostra prima presa di contatto.


Manovre semplici. Le differenze rispetto alle Giulietta manuali si limitano all'indicatore delle marce inserite nel display centrale, ai paddle dietro il volante (optional) e ovviamente alla leva del cambio, sul tunnel: rifinita da una cuffia morbida e con le indicazioni luminose, si manovra senza applicare uno sforzo eccessivo e senza produrre rumori. Rilasciando il pedale del freno, la vettura si mette in movimento: il trascinamento è progressivo e si possono effettuare manovre di precisione a bassa velocità come con un cambio automatico tradizionale.


Esalta il confort. Sin dai primi metri si posso apprezzare la fluidità e la dolcezza dei passaggi tra una marcia e l'altra: siamo in pista, ma prima di tutto proviamo a muoverci come se fossimo nel traffico. Il motore cambia marcia già a bassi giri, talvolta in modo impercettibile, dando quasi la sensazione di prendere velocità senza soluzione di continuità. Il confort è un bel biglietto da visita per la Giulietta e questo TCT sembra assecondare l'attitudine turistica della vettura. Un tocco sui paddle e per qualche secondo si attiva la modalità manuale, utile per anticipare e rendere più veloci le scalate temporanee, per esempio prima di un sorpasso.


Asseconda la sportività. La Giulietta TCT ha due anime. Lo si scopre non appena si sposta il selettore Dna sulla posizione Dynamic e si porta il cambio sulla modalità manuale sequenziale. Entrambe le operazioni condizionano il comportamento del cambio: per rapidi che siano, i cambi marcia restano progessivi, morbidi, per effetto del lavoro delle frizioni e i passaggi da un rapporto all'altro sono silenziosi. Le qualità del cambio, insomma, sono coerenti con le caratteristiche dinamiche della Giulietta, sì sportiveggiante ma mai estrema.


Comandi manuali. I paddle al volante (a richiesta in cambio di un esborso supplementare di 150 euro) condizionano i modo decisivo il piacere di guida e consentono un utilizzo più esteso del cambio. Va detto che la logica che lo governa è da un lato protettiva, nel senso che impedisce di passare al rapporto inferiore se i giri motore sono troppo elevati (il rifiuto della marcia si esprime con un bip), dall'altro mantiene il rapporto scelto anche quando viene raggiunto il limite del fuorigiri.


Prezzi e prestazioni. La Giulietta TCT è già ordinabile (da settembre a oggi pesa già per il 15% degli ordini totali) a prezzi compresi fra i 25.020 euro della 1.4 MultiAir Turbo Progression ai 27.920 della Exclusive e dai 28.420 della 2.0 Multijet II Progression ai 31.320 della Exclusive a gasolio. Secondo i dati dichiarati dalla Casa, la TCT a benzina raggiunge i 218 km/h di velocità di punta, accelera da 0 a 100 orari in 7,7 secondi e consuma 5,2 litri di verde ogni 100 km con 121 g/km di CO2. La Giulietta TCT a gasolio, infine, tocca i 218 di velocità massima, impiega 7,9 secondi per passare da 0 a 100 orari, consuma 4,5 litri per 100 km ed emette 119 grammi di CO2 al chilometro.

lunedì 16 gennaio 2012

Alfa Romeo... aspettando il 2013


Un anno ancora difficile il 2012, senza novità e con una gamma ridotta a due soli modelli. Tutto è rimandato al biennio 2013/2014, in cui altri quattro modelli comporranno la nuova Alfa Romeo "emozionale" da 400.000 unità l'anno. Il 2012 Alfa Romeo prevede un rotondo "zero novità".

Nulla, se non il GPL sulla Giulietta e il TwinAir sulla Mito. La gamma del "cuore sportivo" rimarrà anche il prossimo anno articolata su due soli modelliMito e Giulietta, compatte a due volumi, a tre e cinque porte.
L'obiettivo massimo atteso nel 2012 per Alfa sarà di155.000 vetture. Credo sia un obiettivo molto ottimistico per un anno che si annuncia in difesa per tutti e che verrà affrontato con una Mito in calo e una Giulietta che, accolta con favore anche sui mercati esteri, eroicamente, da sola consolida un'immagine di successo.
Fa stringere il cuore la prospettiva, per almeno un anno ancora, di una gamma del marchio sportivo italiano per eccellenza che non ha sportive nel suo listino.
Ma poi, questa lunga attesa, i ripensamenti ed i rinvii continui, il balletto dei target per il 2014, troveranno una risposta seria e credibile? Il piano Alfa rimanda al biennio 2013/2014, una sfilza di novità che porterebbero l'offerta di gamma dagli attuali due a sei modelli base.

Giulietta Sport Wagon

Nell'ordine di uscita per il 2013 è prevista anzitutto una novità dell'ultima ora, una versione Sport Wagon della fortunataGiulietta.
L'idea di una station derivata da una due volumi, non prevista sino ad ora nei piani prodotto, è originata anzitutto dalritardo, due anni, della berlina media Giulia che a sua volta è prevista anche in versione Sport Wagon.
Come noto Marchionne ha tirato un tratto di matita rossa sul prototipo di stile di una Giulia valutata troppo poco emozionale per poter sostenere il ruolo di antagonista autorevole di Audi, Bmw e Mercedes.
Il rifacimento integrale dell'impostazione stilistica della Giulia ne ha comportato anche una parziale ridefinizione tecnica e due anni sono il tempo minimo necessario per metterla in produzione. Nel frattempo è già cessata la produzione (in perdita) della 159 e la Sport Wagon Giulietta può contenere in parte il vuoto di gamma di Alfa Romeo nel segmento.
Produrla costerà relativamente poco e concordo quindi sull'opportunità di presidiare con un prodotto Alfa un segmento, quello delle station wagon medium size, che altrimenti non vedrebbe al momento offerte del Gruppo.
Giusto, ma non sarebbe nella stessa logica una bella Giulietta Sprint, vale a dire un coupè sportivo 2+2 , sempre su base Giulietta, che allo stesso modo non lascerebbe all'esclusiva tedesca il mercato delle sportive compatte?
Costerebbe quasi lo stesso che la Sport Wagon un coupè derivato dalla berlina, una sorta di Giulietta tre porte, con lamierati invariati sino alle porte anteriori, un tetto ribassato e una coda corta e aggressiva.
Immagino una sorta di Veloster, per coniugare il contenimento dei costi ad una linea aggressiva e personale, da Alfa Romeo.

Nuova MiTo, SUV compatto e ammiraglia

Ma torniamo al piano. Il primo prodotto davvero nuovo del 2013, oltre all'entrata in produzione della bellissima ma esclusiva sportiva 4C, sarà...la Mito.
Nel 2013 nascerà infatti la seconda serie della piccola Alfa, con una versione a cinque porte, talmente innovata, anche nello stile, da farne molto più di un aggiornamento, di fatto un nuovo modello.
La mito 5 porte sarà prodotta a Mirafiori sullo stesso pianale della prima mini Jeep "made in Italy" e del SUV compatto Fiat.
Terzo e ultimo modello atteso nel 2013, il SUV o più correttamente crossover sportivo compatto, definito nel piano CUV, che dovrebbe confrontarsi con il bel Range Evoque, baciato dal successo, le Audi Q3 e Q5, le Bmw X1 e X3.
Il SUV Alfa Romeo medio grande, nel piano sino a qualche mese fa, invece è stato cancellato. Al suo posto una grande berlina, la fantomatica 169, che sulla base della Chrysler 300/Lancia Thema, o se preferite della prossima baby Quattroporte Maserati, con caratterizzazione estetica e tecnica in chiave sportiva, dovrebbe dotare finalmente Alfa Romeo di una grande berlina quasi coupé, confrontandosi in un terreno già dominato dalle berline sportive tedesche come Mercedes CLS, Audi A5 e A7, la nuova Bmw serie 6 a quattro porte. L'Alfona, sarebbe costruita aGrugliasco, proprio insieme alla berlina Maserati.
Al quadro della nuova gamma manca naturalmente la Giulia, berlina e sport wagon, prodotta in USA e portabandiera del ritorno di Alfa Romeo sul mercato americano, insieme, finalmente, ad una nuova Spider. Dunque entro il 2014, la gamma del Biscione sarà composta da Mito, Giulietta, CUV, 4C, Giulia, Spider e ammiraglia sportiva.
Sei modelli base oltre alla sportiva simbolo 4C. Finalmente una gamma articolata e con offerta in molti segmenti dai quali da troppo tempo Alfa Romeo è assente.
Tutto questo varrebbe 400.000 Alfa Romeo l'anno. E' l'ennesimo target 2014, dopo quello ottimistico inizialmente dichiarato di mezzo milione di pezzi. Delle variazioni di piano che riguardano l'Alfa abbiamo perso il conto.
Questo sembra più verosimile dei precedenti, tutti ci auguriamo che questa sia la volta buona e che il 2012 rappresenti l'ultimo anno di magra prima del ritorno al successo di un marchio così amato in tutto il mondo.

giovedì 5 gennaio 2012

Gruppo Fiat PIÙ VICINA LA FUSIONE CON CHRYSLER

La fusione tra la Fiat e la Chrysler è più vicina. La Fiat ha acquisito un ulteriore 5% della Casa americana, portando la sua quota al 58,5%. Un passo "fondamentale per il completamento dell'integrazione tra i due gruppi", come lo ha definito lo stesso Sergio Marchionne in una nota ufficiale diffusa oggi dalla Fiat.

Terza condizione. L'incremento della partecipazione della Fiat in Chrysler è stato reso possibile dal raggiungimento dell'ultimo dei tre "performance event" stabiliti (in un emendamento all'accordo di salvataggio della Casa statunitense del 2009) come condizione perché gli italiani potessero accrescere il loro peso nel gruppo di Auburn Hills, vicino a Detroit. I primi due, raggiunti rispettivamente a gennaio e ad aprile dello scorso anno, richiedevano che la Fiat producesse un motore ad alta efficienza negli Stati Uniti e che ottenesse determinati risultati nella distribuzione di prodotti Chrysler al di fuori del Nord America. L'ultimo, invece, prevedeva che la Chrysler ricevesse le approvazioni di legge per una vettura, su piattaforma Fiat, che fosse in grado di percorrere almeno 40 miglia con un gallone di benzina (poco meno di quattro litri).

Dart a segno. Il raggiungimento del terzo obiettivo ha un nome preciso, quello di un nuovo modello: la Dodge Dart (dardo, in inglese), che il gruppo italo-americano presenta questo mese al Salone di Detroit, ha superato – in una versione pre-produzione - il fuel economy test condotto dall'ente federale Epa (l'Environmental Protection Agency), con un consumo combinato pari proprio a 40 miglia a gallone. La Dart, berlina a tre volumi, si basa sulla piattaforma C-wide, cioè sull'evoluzione del pianale dell'Alfa Romeo Giulietta, opportunamente allargato per le esigenze americane. Sulla medesima base nascerà anche un prodotto Fiat, da costruire in Cina a partire dal 2013.

Liquidità cercasi. E adesso? Fiat e Chrysler si fonderanno, magari con il temuto trasferimento del quartier generale della nuova società da Torino a Detroit? Che i due gruppi finiranno a formare un'unica entità è una prospettiva data per scontata. La rivista specializzata Automotive News riporta la dichiarazione di una fonte "vicina alla questione", secondo la quale "l'integrazione sarà inevitabile per competere meglio". Per la Fiat, però, non c'è fretta, avendo ormai Torino il controllo di quasi due terzi della società americana. Tuttavia i sindacati americani potrebbero essere presto spinti a volersi liberare del restante 41,5% che detengono, forzando così la Fiat a un ulteriore incremento della propria quota. Il problema è che ora, con la crisi del mercato europeo e italiano in particolare, e un indebitamento netto industriale di quasi 6 miliardi di euro, Torino non dispone di sufficiente liquidità. In qualche modo, quindi, presto o tardi, dovrà procurarsela. Magari vendendo qualche gioiello di famiglia.

martedì 20 dicembre 2011

Alfa Romeo Giulietta Station Wagon: arriverà nel 2013



L'Alfa Romeo Giulietta Station Wagon verrà prodotta. Come confermato da due dirigenti del gruppo Italiano, entro due anni il marchio del Biscione allargherà il proprio listino con una versione studiata per offrire un maggiore spazio a bordo, senza però rinunciare alla sportività e al dinamismo della media italiana.
Unica station wagon compatta dell'intero gruppo torinese dopo l'uscita della Fiat Stilo Multiwagon nel 2008, l'Alfa Romeo Giulietta Station Wagon arriverà nelle concessionarie entro due anni e sarà vendita in tutta Europa. Nel vecchio continente le familiari medie rappresentato quasi un quarto delle vendite delle automobili compatte.
Derivata dalla Giulietta a cinque porte, la nuova station wagon sarà la prima novità del rinnovamento che interesserà il marchio del Biscione. Oltre all'affascinante coupé 4C, entro il 2014 le concessionarie Alfa avranno finalmente una gamma all'altezza della concorrenza, grazie all'arrivo della Giulia e di un crossover di grandi dimensioni.
Secondo le fonti interne a Fiat, la nuova Alfa Romeo Giulietta station wagon non sarà esportata negli Stati Uniti a causa del poco interesse della clientela americana verso le familiari compatte. Invece oltreoceano debutterà, molto probabilmente, una Giulietta restyling con carrozzeria berlina entro la metà del 2013.

martedì 6 dicembre 2011

Dodge Dart: L’Alfa Yankee Derivata Dalla Giulietta


Torna negli States, nel segmento delle berline compatte (C), il marchio Dodge che propone, per il 2013 la nuova Dodge Dart, la prima dopo l’alleanza Fiat-Chrisler. L’auto, che porta lo stesso nome di una vecchia berlina Dodge degli Anni ’60, debutterà al prossimo Salone di Detroit in programma a gennaio 2012.

Sfrutta il pianale della Giulietta

L’architettura è quella della nostrana e ultra-riconosciuta Alfa Romeo Giulietta con una piattaforma allungata e allargata, in stile “Big” come piace oltre oceano. Il telaio sarà realizzato per il 68% con acciaio ad alta resistenza dando forma ad una struttura molto forte e altrettanto rigida. Sospensioni indipendenti e cerchi da 18 pollici sono le caratteristiche che la renderanno un’auto sportiva per veri intenditori della guida, una sorta di alfisti in versione yankee.

Tra i motori anche il MultiAir Fiat

I propulsori, tutti 4 cilindri, che la spingeranno saranno un 16V 1.4 Multiair Turbo a benzina (di origine Fiat ovviamente), o in alternativa una nuova generazione di motori denominata «Tigershark», un 2,0 litri 16V e un 2.4 litri di origine Chrysler.


Grazie a: http://www.panorama-auto.it

Alfa Romeo Giulietta, la nuova Courtesy Car di Maserati


Alfa Romeo Giulietta prenderà il posto della Mito nella funzione di “Courtesy Car” per il marchio Maserati in Europa. La Casa del Tidente ha confermato, dunque, di voler soddisfare al meglio le necessità dei propri clienti, che apprezzano lo stile italiano e amano guidare prodotti unici.
Le vetture in questione saranno equipaggiate con il potente 1.750 litri turbo benzina da 235 CV, capace di stupire per prestazioni brillanti e consumi contenuti. L'allestimento che Maserati ha scelto per le Giulietta prevede sedili riscaldabili rivestiti in pelle, targhetta esclusiva “Alfa Romeo for Maserati” e il batticalcagno in alluminio specifico con l'incisione dei nomi “Giulietta” e “Maserati”.
Non solo estetica all'interno delle cento Giulietta messe a disposizione del marchio del Tridente, ma anche tanta tecnologia: proiettori bi-xenon con funzione AFS, navigatore con pop up display, mappe Europa e TMC Pro, sistema vivavoce Blue&Me con comandi al volante, presa AUX-IN, USB e Bluetooth e il climatizzatore automatico bi-zona.
Completano il quadro i cerchi in lega da 18 pollici diamantati, le pinze dei freni di colore rosso e gli inserti plancia in alluminio spazzolato brunito.

giovedì 1 dicembre 2011

Alfa Romeo Giulietta GPL

L'Alfa Romeo Giulietta è stato un grande successo commerciale per l'Alfa Romeoche qui al Motor Show di Bologna presenta in anteprima l'ennesima variante della sua 5 porte dal Cuore Sportivo. Questa volta, consentiteci il gioco di parole, dotata di un "cuore ecologico" formato da un 1.4 turbo a doppia alimentazione benzina/Gpl.
Si tratta di un motore interamente riprogettato per funzionare al meglio sia con la benzina che con il Gpl attraverso materiali e componenti specifici ed una nuova centralina. Dotato di 120 CV, ha prestazioni identiche alla versione a benzina, 195 km/h di velocità massima e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,3 secondi, ma emette il 15% in meno di anidride carbonica, il 20 % in meno di monossido d'azoto e il 60% in meno di idrocarburi incombusti.
Se nell'aspetto l'Alfa Romeo Giulietta Gpl è praticamente identica alla versione "convenzionale", per quanto riguarda i consumi è nettamente avvantaggiata in virtù del costo del Gpl necessario a riempire il suo serbatoio toroidale da 38 litrisituato al posto della ruota di scorta installato direttamente in fabbrica.


Grazie a: http://www.motori.it/

mercoledì 23 novembre 2011

BMW Serie 1 E Citroen DS4 Sfidano Giulietta E Lexus CT

Un Poker di "medie" premium si sfidano a suon di caratteristiche e prezzi: Nuova BMW Serie 1, Citroen DS4, Alfa Romeo Giulietta, Lexus CT200h


State cercando una compatta premium che faccia al caso vostro? Per aiutarvi nella scelta abbiamo confrontato i modelli più nuovi delsegmento C premium, mettendo a fuoco l'offerta nella fascia di prezzo tra i 20.000 e i 30.000 euro.
Le vetture prese in considerazione sono innanzitutto le nuovissime Bmw Serie 1 e Citroen DS4 che se la dovranno vedere con due avversarie già da un po' di tempo sul mercato, ma comunque recenti: l'Alfa Romeo Giulietta e l'orientale ecologica Lexus CT 200h.
Rappresentano quattro stili differenti, quattro personalità distinte, e altrettanti modi diversi di intendere un'auto di segmento medio che sappia appagare il suo proprietario, senza però sconfinare nel lusso ostentato.
Ma vediamo nel dettaglio cosa hanno da offrire le quattro sfidanti e, soprattutto, con quali prezzi cercano di ammaliare i loro potenziali clienti.


Bmw Serie 1: rinnovata sportività
Arrivata nelle concessionarie da poche settimane, la nuova generazione della Serie 1 ne ha "incattivito" l'espressione e gonfiato i muscoli, pur suscitando qualche perplessità per lo stile audace. La Bmw Serie 1 2012 ha beneficiato di un allungamento complessivo di 8,5 cm, con il passo portato a 2,69 metri, a tutto vantaggio dell'abitabilità interna e del bagagliaio che ha raggiunto quota 360 litri di capacità. 
Benzina o diesel, la tedesca offre potenze che vanno dai 116 CV della 116d 4 cilindri ai 184 CV della 120d. Tra questi due estremi troviamo la 116i da 136 CV e la 118i da 170 CV, entrambe dotate del motore benzina 4 cilindri da 1.598 cc. Il 2 litri diesel è infine declinato nella variante più tranquilla da 143 CV. 
Per tutte le versioni il cambio è manuale a 6 rapporti, quello automatico Steptronic è disponibile a richiesta e costa 2.218 euro. Caratteristica unica in questo segmento rimane la trasmissione sulle ruote posteriori a rimarcare l'indole sportiva del modello, inoltre nei prossimi mesi la gamma si completerà con versioni molto prestazionali che intendono porsi al vertice del segmento per dinamica di marcia e prestazioni.
I prezzi della Bmw Serie 1 non sono economici, come è normale per una Bmw, ma è da segnalare che il nuovo modello è addirittura più caro del vecchio. Per portarsi a casa la nuova media bavarese bisogna mettere in conto un budget di almeno 27.000 euro: il listino oscilla infatti tra i 26.800 euro della 116i e i 33.850 euro della 120d negli allestimenti Sport e Urban.

Citroen DS4: francese à la page

La Citroen DS4 sconvolge le solite categorie e questo è sicuramente un suo punto di forza: la carrozzeria rialzata la fa assomigliare ad un suv, la coda spiovente rimanda alle eleganti coupé, ma le cinque porte assicurano la praticità di una berlina. Oltre al design anticonformista, che però impone qualche sacrificio, ci sono contenuti tecnologici all'avanguardia tra cui spicca la versione ibrida-diesel 1.6 e-HDi che si propone come una degna concorrente della Lexus CT200h.
La gamma della Citroen DS4 è composta anche da propulsori tradizionali, a partire dal 1.6 VTi da 120 CV di potenza massima e 6,20 litri per 100 km di consumo nel ciclo misto. Gli altri motori a benzina sono i 1.6 THP da 163 CV e cambio automatico a 6 rapporti di serie e da 200 CV con cambio manuale a 6 marce. I diesel disponibili sono due: il 2.0 HDi 160 FAP (che abbiamo già provato su strada) e il già citato 1.6 contecnologia microibrida e-HDi 110 FAP.
Le finiture interne sono molto curate per la categoria e non mostrano complessi di inferiorità rispetto alle rivali più blasonate; il bagagliaio è nella media del segmento con i suoi 385 litri. Interessanti i prezzi che risultano molto più convenienti rispetto alla Bmw e alla Lexus, mentre sono sostanzialmente allineati con quelli della Giulietta: si parte da 20.350 euro per arrivare a 28.950 euro. 

Alfa Romeo Giulietta: un'italiana passionale 

L'Alfa Romeo Giulietta è latina, ostenta contenuti emozionali - oltre che tecnologici - che prima solleticano la fantasia nel solco della tradizione italiana, poi mettono in contatto con una meccanica di tutto rispetto. La Giulietta, offerta nella sola declinazione a 5 porte, ha fatto il suo debutto sul mercato nel 2010 ed ha quindi la gamma più completa, che presto si arricchirà anche della versione GPL.
Benzina o diesel, sportiva oppure sobria, l'Alfa Romeo Giulietta si propone di accontentare ampie fasce di clienti. Le motorizzazioni presenti in listino sono ben sei. Con alimentazione a benzina ci sono il 1.4 Turbo 120 CV, il 1.4 Turbo MultiAir 170 CV e il 1750 TBi 235 CV Quadrifoglio Verde. Di base sono tutti accoppiati al cambio manuale a 6 rapporti, mentre per il 1.4 Turbo da 170 CV si può optare per il cambio TCT a doppia frizione.
Il ventaglio delle unità a gasolio prevede il 1.6 JTDm-2 da 105 CV e i 2.0 JTDm-2 da 140 CV e 170 CV. Anche con questi propulsori, i cambi sono manuali a 6 rapporti, con il TCT disponibile per il solo 2.0 da 170 CV. La trazione è sempre sulle ruote anteriori. Da segnalare anche la versione bi-fuel a GPL che debutterà al Motor Show a dicembre, ma sarà disponibile solo nei prossimi mesi: è un'opzione interessante per chi vuole risparmiare al distributore senza rinunciare alla potenza, dato che il 1.4 Turbo garantisce 120 cavalli e 206 Nm.
Il vano bagagli è il più piccolo del lotto con i suoi 350 litri di volume utile e non c'è la possibilità di scegliere la versione tre porte. Uno dei punti di forza è senza dubbio il prezzo, che nella versione entry level è il più basso del confronto: il listino parte da 19.970 euro e raggiunge al top di gamma i 31.000 euro.

Lexus CT 200h: lusso ecologico

Per una scelta originale e un po' fuori dai soliti schemi, ci si può orientare verso la Lexus CT 200h che ha debuttato a marzo di quest'anno. Sulle nostre strade è ancora piuttosto raro vederne qualcuna, ma la compatta premium ha dalla sua la collaudata tecnologia ibrida Toyota.
La Lexus CT 200h è fatta su misura per chi vuole distinguersi senza farsi notare, complice il design poco emozionale. All'interno i materiali e le finiture sono da vera Lexus, infatti si ritrova molta cura per i dettagli e per l'ergonomia, mentre la capacità del vano bagagli è di 375 litri. Come da tradizione Toyota, l'offerta è semplice e non si perde molto tempo per orientarsi nel listino. Le quattro voci che lo compongono espongono gli altrettanti livelli di allestimento: base, Executive, Style e Luxury.
La meccanica rimane invariata per tutte: motore termico a benzina VVTi 1.8 da 136 CV accoppiato a quello elettrico Lexus Hybrid Drive da 100 kW di potenza alimentato a batterie di idruro metallico di nickel. La Lexus CT 200h può viaggiare in modalità esclusivamente elettrica fino a 45 km/h di velocità massima con un'autonomia di circa 3 km senza consumare carburante.
La nota dolente per la Lexus è il prezzo: il listino parte da 29.000 euro (circa 7.000 euro in più della DS4 ibrida) e si spinge pericolosamente oltre quota 35.000 euro, anche se molti accessori sono già compresi nel prezzo.


Grazie a: www.motori.it