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venerdì 25 maggio 2012

[VIDEO] Alpine A110-50 CARATTERISTICHE E FOTO UFFICIALI


A cinquant'anni di distanza dalla Alpine A110, presentata al Salone di Parigi del 1962, il marchio di Dieppe rinasce con un nuovo prototipo, che omaggia anche nel nome la sua illustre antenata. La concept car che inaugura il nuovo corso dell'Alpine si chiama A110-50 e attinge a piene mani dall'esperienza di Renault Sport: l'ossatura tecnica della vettura è quella della MéganeTrophy da competizione.

Tra storia e mito. Le corse, del resto, sono nel sangue dell'Alpine: al suo volante si sono cimentati grandi nomi dei rally come Jean-Claude Andruet e Bernard Darniche. Doveroso ricordare, tra le tante affermazioni, le devastanti triplette della A110 ai Rally di Montecarlo del 1971 e del 1973: in quest'ultima annata venne istituito il titolo di Campione del Mondo Costruttori, e la Alpine se la aggiudicò perentoriamente, ottenendo sei vittorie su 13 gare e un punteggio quasi doppio rispetto alla Fiat, giunta seconda in classifica.

Il design. Dal punto di vista del design, la A110-50 può essere descritta come una reinterpretazione della A110, filtrata attraverso la recente esperienza della concept DeZir, presentata al Salone di Parigi del 2010 e firmata da Laurens van den Acker. Le forme della carrozzeria, realizzata interamente in fibra di carbonio, risultano dunque più orientate al futuro che nostalgicamente rivolte al passato. Lo stesso blu della carrozzeria non è pedissequamente fedele alla tinta degli anni '60, ma differisce leggermente nella tonalità. Le portiere ad ala di gabbiano, il cofano posteriore incernierato dietro e quello anteriore incernierato sul muso contribuiscono alla forte caratterizzazione del prototipo.



Telaio da corsa. L'abitacolo rispecchia l'aria corsaiola degli esterni: il display sul volante derivato dalla Formula Renault 3.5 e le cinture Sabelt a quattro punti bastano a dare l'impronta racing agli interni. Dal punto di vista della tecnica, ci troviamo di fronte ad una parentela di strettissimo grado con la già menzionata Mégane Trophy: è da questo modello che deriva il telaio tubolare in acciaio, struttura portante della vettura. Per questo impiego tuttavia, il traliccio è stato irrigidito, mentre il roll-bar e la traversa del vano motore sono stati riposizionati più in basso. La ripartizione delle masse tra asse anteriore e posteriore è nel rapporto di 47,8:52,2.

Aerodinamica estrema. La Alpine A110-50 è stata curata nel dettaglio anche sul piano dell'aerodinamica: all'anteriore è stato montato un profilo con funzione di splitter che crea una depressione sotto il fondo della vettura, favorendo l'effetto suolo in velocità. Al posteriore, l'estrazione dell'aria è favorita da un profilo diffusore a completare il pacchetto, che comprende anche il fondo piatto. Il carico aerodinamico sull'asse posteriore è inoltre assicurato da un profilo alare ad incidenza regolabile. Anche in questo campo, l'esperienza di Renault Sport in Formula 1 e nel Mégane Trophy in fatto di fluidodinamica computazionale ha svolto un ruolo importante.



Cerchi, sospensioni e impianto frenante. La nuova Alpine monta cerchi da 21" con attacco monodado che calzano pneumaticiMichelin (245/35 gli anteriori, 265/35 i posteriori) omologati per l'impiego stradale. Gli ammortizzatori Sachs, regolabili in compressione e rilascio, sono montati direttamente sui triangoli inferiori, e il comparto sospensivo (a doppi triangoli sovrapposti) permette di intervenire su molti parametri: incidenza, campanatura, parallelismo, altezza da terra, barre antirollio. L'impianto frenante della A110-50 è un AP Racing e conta su quattro dischi in acciaio, con gli anteriori (ventilati) che misurano 356 mm di diametro e sono dotati di pinze a sei pistoncini. Al posteriore il diametro è di 330 mm e i caliper sono del tipo a quattro pistonicini. Il prototipo Alpine non è dotato di ABS.


Sei cilindri, 400 CV. Sotto il cofano dell'ultima nata di Dieppe, proseguono i parallelismi con la Mégane Trophy: il motore è lo stesso Renault V4Y impiegato sul modello da gara. Si tratta di un 3.5 V6 aspirato con distribuzione a quattro valvole per cilindro, montato in posizione centrale, capace di erogare una potenza di 400 CV a 7.200 giri e una coppia di 422 Nm a 6.200 giri. Il carter, di tipo semi-umido, i componenti mobili (pistoni, bielle e albero motore), quelli della distribuzione (alberi a camme e comandi a molla delle valvole) così come l'impianto di scarico sono specifici rispetto all'unità impiegata sui modelli stradali. Anche l'airbox in carbonio è quello della Mégane Trophy. La mappatura della centralina (la Marvell 6R di Magneti Marelli, che gestisce anche la trasmissione e l'acquisizione dati) è stata rivista in considerazione della differente aspirazione della A110-50, che adotta un airscoop sul tetto che amplia il range di utilizzo del sei cilindri, garantendogli una potenza maggiore a tutti i regimi di rotazione.
Solo 880 kg. Ad assecondare un propulsore dalle caratteristiche così spiccatamente "racing", c'è un cambio sequenziale elettroattuato a sei marce con frizione bidisco, che può essere comandata (l'azionamento è necessario solo al momento della partenza, naturalmente) sia tramite pedale, sia con un comando al volante. La scatola del cambio è montata posteriormente rispetto al motore e include un differenziale a slittamento limitato con precarico regolabile. La A110-50 misura 433 cm di lunghezza, 196 di larghezza e 123 di altezza. Il passo, pari a 2.625 mm è identico a quello della Mégane Trophy, mentre le carreggiate (168 cm davanti, 169 dietro) sono leggermente più ampie. Il serbatoio ha una capienza di 30 litri, mentre il peso a secco è di soli 880 kg.



venerdì 23 dicembre 2011

Lotus prepara una piccola sportiva da 7.000 euro


Lotus Engineering ha diramato le prime informazioni sull'innovativaauto sportiva low cost da appena 7.000 euro. Il progetto è realizzato in partnership con l'americana Environmental Protection Agency e la Nhtsa e beneficia dei fondi dell'International Council on Clean Transportation. Per il momento lo studio della vettura è ancora in una fase iniziale, ma secondo indiscrezioni potrebbe essere presentato in forma ufficiale in tempi piuttosto brevi.

Aerodinamica curata e nuova concezione di spazio

La linea futuristica dell'utilitaria Lotus si caratterizza per la grande efficienza aerodinamica sottolineata da un Cx di soli 0,19, accompagnata da pneumatici a bassa resistenza al rotolamento della misura 155/80R13, posizionati agli angoli estremi della vettura.
La futura citycar offre un'abitabilità sufficiente per ospitare quattro persone: il guidatore occupa l'unico sedile anteriore posizionato centralmente, altri due passeggeri sono sistemati nella seconda fila di sedili, mentre il quarto dispone di un posto di "fortuna" che in alternativa può essere impiegato come bagagliaio. Le principali funzioni della vettura possono essere controllate tramite un tablet Pc incastonato nella plancia centrale e dotato di software dedicato, mentre l'accesso all'abitacolo è garantito dall'unica portiera con apertura verticale posizionata sulla parte destra del veicolo.

Propulsori: prestazioni da vera Lotus

Particolarmente sofisticata risulta la parte meccanica che si distingue per il compatto propulsore da 0,6 litri capace di erogare 50 CVLa potenza del motore unita al peso ridotto della vettura di520 kg, ottenuti utilizzando alluminio e magnesio per la realizzazione del telaio, prome prestazioni più che brillanti. La Casa anglosassone parla di un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 9 secondi e una velocità massima di 190 km/h, nonostante i consumi dichiarati nel ciclo urbano siano di appena 2,8 l/100 km che scendono addirittura a 1,85 l/100 km nel ciclo combinato. L'abbondanza di soluzioni avveniristiche non impedirà di contenere i costi di produzione offrendo questa incredibile citycar ad un prezzo di circa 9.000 dollari (circa 7.000 euroal cambio attuale).
Lotus starebbe inoltre pensando ad una versione più sportiva capace di sviluppare ben 100 CV,dotata di un impianto freni potenziato e di pneumatici sportivi da 215/70R14. Altre modifiche prevedono un aumento di peso di circa 20 kg, per un totale di 540, mentre il Cx aerodinamico sale a 0,20. Con questi numeri la piccola Lotus copre lo scatto da 0 a 100 km/h in soli 5,5 secondi, mentre la velocità di punta raggiunge i 240 km/h. Secondo i calcoli della Casa di Hethel, come le prestazioni anche il prezzo potrebbe lievitare fino a quota 20.000 dollari (circa 15.500 euro al cambio attuale), un listino tutto sommato molto contenuto rispetto ai contenuti offerti.

mercoledì 30 novembre 2011

FERRARI 599XX EVOLUZIONE: Aerodinamica Attiva


Domani debutterà a Bologna la Ferrari 599XX con un pacchetto di inediti contenuti tecnici in vista della stagione agonistica 2012-2013.
Aerodinamica attiva. In particolare, la 599XX Evoluzione segna un progresso in ambito aerodinamico con l'introduzione dell'alettone posteriore attivo controllato elettronicamente. L'ala integra due flap con profili simili a quelli utilizzati in Formula 1 che ruotano, variando il carico aerodinamico tra asse anteriore e posteriore, in funzione della velocità e del tipo di manovra. Lo scopo è di aumentare le prestazioni durante la percorrenza delle curve. L'alettone posteriore, che si distingue per i winglet in luogo delle tradizionali paratie verticali diritte, si attiva autonomamente in base ai parametri di angolo volante, accelerazione longitudinale e laterale e velocità della vettura. Il sistema, inoltre, è integrato con l'Esp, l'Abs, l'Scm e il F1-Trac.
Splitter ed estrattore rivisti. L'aggiornamento aerodinamico comprende anche un rinnovato splitter anteriore e un diffusore posteriore più esteso, con foot-plate (la parte orizzontale) e fence (le paratie verticali) di nuovo disegno. A 200 km/h, il carico aerodinamico ottenuto è pari a 330 kg con i flap aperti e a 440 kg con i flap chiusi.
A Fiorano in uno e quindici. Tra le novità, anche gli scarichi laterali, che hanno consentito ai progettisti di aumetare di 20 CV la potenza del V12: ora eroga 750 cavalli a 9.000 giri al minuto con una coppia massima pari a 700 Nm. Grazie a un rapporto finale più corto, ai nuovi pneumatici Pirelli e al peso ridotto di 35 chilogrammi, la Ferrari 599XX Evoluzione gira a Fiorano in 1'15".

Grazie a: http://www.quattroruote.it