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giovedì 22 dicembre 2011

Ora è ufficiale: arrivano superbollo e Iva al 23%

Il decreto “salva Italia” diventa legge: dal 1 gennaio ci saranno novità per gli automobilisti: superbollo per le auto con più di 185 kW e Iva che salirà di due punti percentuali dal prossimo autunno.


BELLA STANGATA - Con 257 sì, il decreto “salva Italia” del governo Monti è diventato legge. Gli automobilisti, oltre all'aumento delle accise sui carburanti che ha già portato ad un innalzamento sui prezzi alla pompa, dovranno fare i conti con un superbollo per le auto più potenti. Rispetto alla prima bozza  (qui per saperne di più), che stabiliva il pagamento di 20 euro per ogni kW oltre la soglia di 185 kW (252 CV) per tutte le auto immatricolate dal 2008, il testo definitivo introduce una riduzione progressiva dell'addizionale erariale in base all'età del veicolo.
SE VECCHIA PAGA MENO - Per le auto immatricolate da più di 5 anni si riduce a 12 euro/kW (il 60%), a 6 euro/kW (il 30%) per quelle da più di 10 anni, a 3 euro/kW (il 15%) per quelle che hanno più di 15 anni, mentre ne sono esenti le vetture con più di 20 anni sulle spalle. Il superbollo avrà la stessa scadenza della normale tassa sulla proprietà dell’auto e si verserà col modello “F24 elementi identificativi”. Per esempio una Lamborghini Gallardo 570-4 Superleggera (come quella della foto) paga un superbollo di 4.680 euro.
IVA AL 23% - Inoltre, come già paventato, nell'ottica di ottenere un maggiore gettito fiscale, l'Iva attualmente al 21% salirà di due punti percentuali dal 1° ottobre 2012. Un nuovo regime fiscale che sarà valido fino al 31 dicembre 2013.

domenica 27 novembre 2011

Governo Pronto A Portare L’IVA Al 23% - Una Vettura Costerà In Media 700 Euro In Più

I concessionari italiani: ”Aumentare l’imposta di due punti percentuali farà costare una vettura in media 700 euro in più”


La Federauto, cioè l’associazione che riunisce i concessionari automobilistici nazionali, iconti li ha già fatti. Se il Governo presieduto da Mario Monti attuerà, come pare ormai deciso a fare, l’aumento dell’Iva dal 21 al 23 per cento - e sarebbe il secondo incremento in un paio di mesi - un’automobile costerà mediamente 700 euro in più. E metterà ancora più in crisi l’intero settore commerciale delle quattro ruote che, avverte la Federauto, vale almeno il 12 per cento del prodotto interno lordo

«L’Iva al 23% – ha dichiarato Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto –sarebbe il modo migliore per decimare un settore già in forte sofferenza, perché non è pensabile affrontare una contrazione dei volumi di vendita con un aumento della tassazione. Se passerà l’aumento, cosa che noi scongiuriamo, chiediamo al Governo distinzioni, perchè aumentare l’imposta su un cellulare comporta una spesa supplementare di pochi euro, sugli autoveicoli invece no. Chiediamo quindi oltre alla soppressione dei recenti e assurdi aumenti dell’Ipt e delle accise sui carburanti, che si facciano i dovuti distinguo tra i beni. Le determinazioni paventate genererebbero invece un circolo vizioso pericolosissimo ai danni non solo della filiera automobilistica ma anche dello Stato, che ha la necessità di continuare l’opera di svecchiamento del parco circolante altamente inquinante e meno sicuro. Su questi temi Federauto ha le idee chiare ed è pronta ad esprimerle il prima possibile ai nuovi rappresentanti del Governo ».


Grazie a: www.auto.it