I concessionari italiani: ”Aumentare l’imposta di due punti percentuali farà costare una vettura in media 700 euro in più”
«L’Iva al 23% – ha dichiarato Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto –sarebbe il modo migliore per decimare un settore già in forte sofferenza, perché non è pensabile affrontare una contrazione dei volumi di vendita con un aumento della tassazione. Se passerà l’aumento, cosa che noi scongiuriamo, chiediamo al Governo distinzioni, perchè aumentare l’imposta su un cellulare comporta una spesa supplementare di pochi euro, sugli autoveicoli invece no. Chiediamo quindi oltre alla soppressione dei recenti e assurdi aumenti dell’Ipt e delle accise sui carburanti, che si facciano i dovuti distinguo tra i beni. Le determinazioni paventate genererebbero invece un circolo vizioso pericolosissimo ai danni non solo della filiera automobilistica ma anche dello Stato, che ha la necessità di continuare l’opera di svecchiamento del parco circolante altamente inquinante e meno sicuro. Su questi temi Federauto ha le idee chiare ed è pronta ad esprimerle il prima possibile ai nuovi rappresentanti del Governo ».
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