Dal modello stradale sono stati derivati quattro versioni-corsa. La berlinetta di Maranello ha conquistato il titolo gran turismo nella Intercontinental Le Mans Cup 2011
Nessun altro costruttore di automobili ha raggiunto la fama tanto rapidamente quanto la Ferrari. Basti pensare che soltanto qualche anno dopo la sua fondazione, avvenuta nel 1946, il marchio del Cavallino rampante era già “cult”. Il merito, prima ancora che alle biposto Sport e alla Formula 1, va soprattutto attribuito alle fuoriserie sportive che vincevano nelle grandi competizioni in pista e su strada. Erano le leggendarie gran turismo equipaggiate con i motori V12 e V8.
Da una decina d’anni la Ferrari sta rinverdendo la tradizione delle berlinette stradali con le quali si può anche gareggiare in circuito. Come la 458 Italia. Che alla prima stagione nelle competizioni ha conquistato il titolo costruttori nella categoria Gran Turismo, con l’esemplare schierato dalla scuderia semiufficiale AF Corse affidato a Giancarlo Fisichella, ex pilota di F.1 e collaudatore della Ferrari, e Gianmaria Bruni, della Intercontinental Le Mans Cup, una serie internazionale di gare "endurance" per biposto Sport e berlinette gran turismo preparate, che comprende la 12 Ore di Sebring (Usa), la 1000 Km di Spa-Francorchamps (B), la 6 Ore di Imola, la 6 Ore di Silverstone (GB), la Petit Le Mans di Road Atlanta (Usa) e la 6 Ore di Zhuhai, in Cina. Ha dovuto vedersela, la Ferrari 458 Gt2, con le BMW M3 Gt2 appoggiate direttamente dal repartocorse Motorsport della Casa bavarese. Si è poi aggiunto anche il successo, sempre nella classe GT, nella Le Mans Series.
La Ferrara 458 competizione ha quattro livelli di allestimento: la 458 Challenge, che dal 2012 dà vita alle serie monomarca Ferrari in Italia, Europa, Nord America e nell’area Asia-Pacifico; le458 GTC preparate secondo le specifiche del regolamento tecnico Fia per le classi Gt2 e Gt3; quindi la 458 GrandAm, destinata alle competizioni americane.
Sono tutte sviluppate e realizzate dalla Michelotto, storica azienda di Padova che da quasiquaranta anni è specializzata nella preparazione, e pure nella costruzione, delle Ferrari da competizione, diventando nel tempo il braccio operativo del Dipartimento Corse Clienti della Casa modenese.
Già in fase di definizione e di progettazione, la 458 Italia è stata pensata anche per l’impiego agonistico. Ha infatti caratteristiche tecniche e qualità meccaniche di base proprie delle vetture da competizione: telaio in alluminio e leghe leggere, sospensioni “racing”, aerodinamica, motore posteriore-centrale V8 4.5 litri da 570 cavalli. In configurazione Challenge, gli interventi sulla berlinetta hanno riguardato soprattutto l’assetto, messo a punto per la pista con modifiche alle sospensioni dotate di snodi in acciaio di tipo “racing”, molle più rigide, ammortizzatori monotaratura in alluminio, cerchi da 19 pollici con serraggio centrale, e l’utilizzo deldispositivo “F1-Trac”, che è considerato il più sofisticato sistema di controllo della trazione: assicura una stima continua del livello di aderenza a terra, sia in ingresso che in uscita della curva. La potenza del motore è rimasta invece inalterata rispetto al modello stradale.
Nelle versioni Gt3 e Gt2 la potenze del motore è paradossalmente inferiore, per effetto delle “flange”, cioè restrittori dell’alimentazione, imposte dal regolamento: nel primo allestimento scende a 550 cavalli, nel secondo addirittura 470. Ma la Gt2 è, per le modifiche all’assetto aerodinamico, alle sospensioni, all’impianto frenante, alla trasmissione, una vera macchina da corsa in grado di affrontare le gare di lunga durata, quali per esempio quelle sulla distanza delle 12 e 24 ore.
Derivata dalla Gt3 è, infine, la 458 GrandAm, destinata alle gare della serie americana Grand Am: in questa versione la potenza è di 500 cavalli, l’aerodinamica è ridotta e non è utilizzato il sistema per il controllo della trazione né l’Abs. Il debutto della 458 "americana" affidata al team AF Corse sarà in occasione della 24 Ore di Daytona, 28-29 gennaio 2012, con l'equipaggio formato da Michael Waltrip, Travis Pastrana e i due veterani di gare "endurance" Rui Aguas e Robert Kauffman.
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