La Opel festeggia i 40 anni dalla nascita della Rekord D (dove D indica la serie), presentata nel gennaio 1972 e proposta in versione berlina, coupé e station wagon fino al 1977, per un totale di 1,2 milioni di esemplari.
Diesel aspirato. Una delle maggiori innovazioni tecniche fu l'introduzione del propulsore a gasolio di 2.1 litri aspirato da 60 CV, il primo per una vettura di serie non legata al settore del trasporto commerciale: a fronte di una velocità massima di 135 km/h era capace di un consumo medio di 8,7 l/100 km. L'unica complicazione era dovuta agli imgombri della testata, che richiese l'utilizzo di una vistosa gobba sul cofano motore. In seguito, venne realizzata anche una variante di 2.0 litri per aggirare i limiti fiscali del tempo.
Benzina da 200 all'ora. Le motorizzazioni benzina prevedevano invece i quattro cilindri con singolo albero a camme in testa, in versione di 1.7 litri da 66 e 83 CV e di 1.9 litri da 97 CV, poi aggiornati nel 1975. Dalla Rekord derivarono anche le versioni sportiveCommodore, tra cui si distinse la versioneGS/E, che portò al debutto il sei cilindri di 2.8 litri a iniezione da 160 CV e 200 km/h, che fu utilizzata da Walter Röhrl nella edizione 1973 del rally di Monte Carlo ed anche in altre competizioni in pista.
Gli ultimi anni. Il design della Rekord D fu studiato per assecondare i gusti europei e prendere le distanze dalla "americaneggiante" Rekord C del 1966, dai cui fu comunque derivato il pianale e lo schema delle sospensioni. Importanti anche le evoluzioni sul fronte della sicurezza passiva, con rinforzi per montanti e tetto e nuove zone anteriori a deformazione programmata. La Rekord D fu sostituita nel 1977 dalla Rekord E, che dopo il restyling del 1982 venne prodotta fino al 1986, per poi essere sostituita, l'anno seguente, dalla Omega.
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