I prezzi dei carburanti, già a livelli record, fanno registrare nuovi inquietanti picchi. Nel weekend, infatti, l'Eni ha ritoccato i listini trainando le quotazioni della benzina in modalità servito verso livelli stratosferici: la media ponderata è salita a 1,801 euro al litro con punte sul territorio che, a causa delle accise regionali, sfondano quota 1,9 euro al litro. Aumenta anche il gasolio che viene venduto in media attorno a 1,74 euro al litro con punte, al Sud, oltre 1,77. Sono questi i dati che emergono dal monitoraggio di quotidianoenergia.it e di Staffetta Quotidiana.
I rincari per compagnia. L'Agip, in particolare, ha aumentato i prezzi raccomandati di 0,8 centesimi al litro per la verde (a 1,804 euro al litro) e 0,6 per il diesel (a 1,749 euro/litro, seguita da Q8 (rispettivamente 1 centesimo e 0,7), Esso (1 centesimo e 0,5). Ritocchi solo sulla benzina, invece, per Shell (+0,7) e TotalErg (+0,5 ).
Minimi e massimi. A livello nazionale, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) oscilla da un minimo di 1,799 euro al litro dei distributori Shell a un massimo di 1,806 di quelli IP e Tamoil (no-logo in ascesa a 1,736). Per il diesel si va da 1,736 euro al litro degli impianti IP a 1,743 di Tamoil (no-logo a 1,647). Il Gpl è tra lo 0,789 euro al litro di Shell e lo 0,804 di Q8 (no-logo a 0,757). Il prezzo del metano si attesta in media attorno a 0,94 euro al chilo. R.Bar.

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