mercoledì 20 giugno 2012

Assicurazione? Sì, ma senza “eventi naturali”


LA FANNO IN POCHI - Neve, pioggia e soprattutto la grandine possono lasciare il segno sulle automobili. Purtroppo le cronache degli ultimi anni hanno mostrato molte volte quali danni riescano a fare le intemperie. Contro questi danneggiamenti costosi, ci si può premunire sottoscrivendo una polizza che copra dai danni per “eventi naturali”. 
INSENSIBILITÀ - Nella realtà però sono pochi gli automobilisti che tengono conto di questa realtà e sottoscrivono una polizza di questo tipo, o fatto inserire il rischio nella polizza esistente: sono solo il 12% di chi assicura un’automobile. Il dato risulta da una ricerca condotta dal sitoFacile, che si occupa di polizze assicurative tenendo sotto controllo costi e tendenze e permette di fare rapidi confronti/preventivi. Campione della ricerca sono state 40 mila polizze che sono state analizzate per quanto riguarda i rischi “coperti”. 
DONNE PIÙ ASSICURATE - Un poco più sensibili a questa opportunità sono le donne, la cui percentuale sale al 14%, mentre gli uomini sono soltanto il 10%. E anche la categoria che mostra la maggior sensibilità in proposito, quella dei viaggiatori di commercio, non costituisce una fetta molto grande, dato che soltanto non va oltre il 17%. 
PIÙ POLIZZE AL NORD - Differenze sostanziose ci sono tra le varie regioni. In quelle del Nord Italia il timore  di grandine e neve è più elevato, tanto che le regioni in cui si registra la maggior percentuale di polizze “rischi naturali” sono Lombardia e Piemonte, con il 23%. Seguono Valle d'Aosta (18%) e Liguria (17%).



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