Esso, IP, Tamoil e TotalErg hanno rivisto al rialzo i prezzi. Aumentati anche per il gasolio, arrivato a 1,74 euro al litro.

NUOVO RECORD - Non c'è pace per gli automobilisti italiani. Oltre ai disagi alla circolazione causati del maltempo che ancora attanaglia il centro e sud Italia, devono far fronte con una nuova impennata dei prezzi dei carburanti. Secondo quanto riportato da Staffetta Quotidiana, Esso, IP, Tamoil e TotalErg hanno rivisto i loro listini e il prezzo della verde ha sfondato il muro degli 1,8 euro al litro: 1,801 negli impianti della Tamoil. Più caro anche il gasolio, arrivato a 1,74 euro. A livello nazionale, la benzina oscilla tra un minimo di 1,775 euro al litro e il massimo di 1,801 euro. Il gasolio è compreso tra 1,720 euro e 1,739 euro al litro.
GASOLIO AUMENTATO DI PIÙ - Sui prezzi alla pompa si riperquotono oggi gli aumenti dei prezzi internazionali che si sono verificati lunedì. In particolare, è stata la quotazione del gasolio a fare un balzo notevole tornando, dopo circa un mese, al di sopra dei mille dollari la tonnellata, mentre la benzina è stabilmente oltre quota mille dallo scorso 25 gennaio.
“NO LOGO” PER RISPARMIARE - Per spendere un po' meno, si può fare il pieno presso le cosiddette pompe “bianche”: distributori indipendenti, non legati ai grandi marchi petroliferi, che spesso riescono a fare prezzi più bassi. Tanti i motivi: acquistano i carburanti all’ingrosso direttamente in una delle 25 raffinerie italiane; non sostengono spese per la pubblicità; cercano di compensare un margine di guadagno ridotto con la maggiore quantità di carburante venduto; infine, riducono all’osso i servizi offerti all’automobilista. Per aiutarvi a scoprire dove sono, vi alleghiamo un elenco aggiornato di 365 distributori “bianchi”, un po’ in tutta Italia. Tenete conto che non sempre fanno risparmiare: ogni gestore decide liberamente che prezzi fare, e sta a voi verificare se davvero sono inferiori a quelli degli altri distributori della zona.
GASOLIO AUMENTATO DI PIÙ - Sui prezzi alla pompa si riperquotono oggi gli aumenti dei prezzi internazionali che si sono verificati lunedì. In particolare, è stata la quotazione del gasolio a fare un balzo notevole tornando, dopo circa un mese, al di sopra dei mille dollari la tonnellata, mentre la benzina è stabilmente oltre quota mille dallo scorso 25 gennaio.
“NO LOGO” PER RISPARMIARE - Per spendere un po' meno, si può fare il pieno presso le cosiddette pompe “bianche”: distributori indipendenti, non legati ai grandi marchi petroliferi, che spesso riescono a fare prezzi più bassi. Tanti i motivi: acquistano i carburanti all’ingrosso direttamente in una delle 25 raffinerie italiane; non sostengono spese per la pubblicità; cercano di compensare un margine di guadagno ridotto con la maggiore quantità di carburante venduto; infine, riducono all’osso i servizi offerti all’automobilista. Per aiutarvi a scoprire dove sono, vi alleghiamo un elenco aggiornato di 365 distributori “bianchi”, un po’ in tutta Italia. Tenete conto che non sempre fanno risparmiare: ogni gestore decide liberamente che prezzi fare, e sta a voi verificare se davvero sono inferiori a quelli degli altri distributori della zona.
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