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sabato 21 gennaio 2012

Smog: Legambiente boccia il 67% delle città italiane


Blocchi del traffico, targhe alterne, domeniche a piedi. Tutto inutile. La qualità dell'aria continua a peggiorare nelle città italiane. Nonostante i continui divieti imposti dalle amministrazioni comunali il dossier "Mal'Aria" di Legambiente parla chiaro.
Nel 2011 il 67% dei capoluoghi di provincia tenuti sotto osservazione non ha rispettato il tetto massimo di giornate con un livello di PM10 oltre a quanto previsto, con  55 città su 82 ad aver esaurito i giorni a disposizione , facendo registrare un aumento del 12% rispetto al 2010.
Al primo posto delle città più inquinate d'Italia troviamo Torino, con 158 superamenti dei limiti di PM10 rilevati. Nonostante l'Ecopass (ora abbandonato per la nuova iniziativa Area C), Milano si piazza al secondo posto con 131 superamenti, seguita da vicino dalla città di Verona arrivata a 130 superamenti.
La situazione non migliora per città di minori dimensioni; Alessandria, Monza, Asti, Brescia, Vicenza, Cremona, Frosinone, Mantova, Pavia e Treviso hanno raggiunto 100 giornate oltre i limiti. Migliora la situazione nella capitale: nel 2011 Roma ha sforato "solamente" 69 volte, piazzandosi in 33esima posizione.

sabato 3 dicembre 2011

Motor Show TATA ARIA E XENON


L'indiana Tata presenta al Motor Show di Bologna 2011 la nuova Aria e l'aggiornamento del pickup Xenon. L'inedita Aria offre la formula crossover, con una carrozzeria monovolume a sette posti lunga 4,78 metri con bagagliaio variabile da 342 fino a 1.970 litri. Al debutto nel gennaio 2012, sarà disponibile la versione 4X4 Pride full optional, dotata di lettore CD, connettività USB e bluetooth, climatizzatore, navigatore satellitare, retrocamera di parcheggio, cruise control, ESP e 10 airbag.

Tecnica. La trazione integrale a controllo elettronico è realizzata da Borg Warner, ma in futuro saranno disponibili versioni più economiche con trazione esclusivamente posteriore. Il propulsore è il noto 2.2 litri Dicor a gasolio common rail Euro 5 da 150 CV e 320 Nm di coppia massima, che garantisce un consumo medio di 7,0 l/100 km ed emissioni di 185 g/km di CO2.

Aggiornamento. Per il pickup Xenon è invece il momento degli aggiornamenti 2012, con un lieve restyling del frontale, modifiche alla plancia e alle finiture dell'abitacolo e soprattutto l'introduzione del propulsore 2,2 litri diesel in versione Euro 5 150 CV, lo stesso della Aria. Il telaio a longheroni garantisce la massima robustezza nell'uso gravoso in fuoristrada e sono disponibili versioni a trazione posteriore e integrale, complete di ridotte. La Xenon è disponibile in variante passo corto a due posti e passo lungo a cinque posti, con possibilità di montare anche una carenatura per il cassone posteriore.

domenica 27 marzo 2011

EOLO , l'auto ad aria compressa e nessuno ne parla .

Grazie a http://www.nocensura.com




Riceviamo & pubblichiamo, un interessante articolo di Irene S., corredato da Video Youtube.

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.

Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Dallo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.

Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.

Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.

Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: era necessario mettersi in lista d'attesa, perché lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.  Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.

Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.

Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.

E OGGI NON SE NE PARLA PIU'... (mentre la benzina vola a 1,52 euro...)

Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti.  La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.

Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat, della General Motors o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo....


Per fortuna, dopo anni bui di lobotomia televisiva, adesso grazie ad internet, abbiamo la possibilità di far conoscere queste cose, dobbiamo aprire gli occhi e aiutare ad aprirli anche chi è duro come le pine verdi... per questo lancio un appello, affinchì TUTTI contribuiscono a DIFFONDERE QUESTO ARTICOLO IL PIU' POSSIBILE!! Diffondiamo il blog di nocensura, la pagina Facebook "cose che nessuno ti dirà", diffondiamo tutti i siti che dicono ciò che gli altri non dicono, e che non sono al servizio dei poteri forti!! Nel nostro piccolo possiamo fare molto.. questi signori non possono prenderci in giro per sempre!!!