Ancora Sebastian Vettel e ancora la Red Bull, questa volta sul circuito di Singapore, dove si è corso in notturna. Il campione del mondo in carica ha condotto dall'inizio alla fine, a tratti con un vantaggio umiliante per gli avversari, ma alla fine ha dovuto guardare bene negli specchietti perché Jenson Button con la McLaren gli ha recuperato secondi su secondi finendo ad appena 1"7 dopo essere stato a sua volta sempre secondo dalla partenza.
La Safety Car mescola le carte. Riassunta così si direbbe una corsa senza storia, in realtà quando i primi due viaggiavano con grande vantaggio su tutti, l'ingresso della Safety Car (entrata per uno spettacolare tamponamento di Schumacher ai danni di Perez, senza conseguenze) ha ricompattato tutti, di fatto riaprendo la lotta. Terzo è arrivato quindi Webber, una volta di più autore di una pessima partenza, ma mai veramente in grado di competere con Button e col compagno Vettel, mentre Alonso ha amaramente concluso al quarto posto, con un ritmo di gara decisamente diverso da quello che un anno fa lo aveva visto trionfare.
Hamilton luce ed ombre. Il pilota della McLaren, quinto, ha al solito mescolato bene e male come da un po' gli capita troppo spesso. Partito male anche per colpa delle esitazioni al via di Webber, è caduto all'ottavo posto, poi è risalito fino a toccarsi con Massa (il brasiliano al box con una gomma bucata, l'inglese per sostituire il musetto). Ripartito in sedicesima posizione a causa anche del Drive Trough che gli è stato comminato ha iniziato la solita travolgente rimonta favorito ovviamente anche dalla già citata Safety car. Più avanti non poteva arrivare, ma senza intoppi poteva essere a lottare per il podio.
Di Resta protagonista. Grande protagonista della corsa è stato anche Paul Di Resta: lo scozzese con lontane origini italiane ha guidato al meglio la sua Force India anche se era al debutto su questa insidiosissima pista, e il titolo di miglior debuttante della stagione sta per essergli cucito addosso.
Fatica Mercedes. Rosberg, settimo e doppiato, apre la lunga lista dei delusi. La sua Mercedes mangia troppo le gomme, ma senza l'inconveniente toccato a Schumi avrebbe faticato molto a tenersi dietro l'ingombrante compagno di squadra.
Force India tra le grandi. A punti anche Sutil (grande festa per la Force India con due vetture tra i primi otto) Massa e Perez, con il pilota della Ferrari tra i delusi perché prima ha avuto poca fortuna, ma poi si è perso nel gruppo come gli sta accadendo con un po' troppa frequenza.
Campionato quasi chiuso. Nel mondiale Vettel è ormai ad un solo punto dal matematico bis iridato mentre Button è risalito in seconda posizione dove potrebbero essere molto più saldo senza i due ritiri (senza sua colpa) che lo hanno attardato a metà estate. In ogni caso Alonso e Webber sono vicinissimi e la lotta per la piazza d'onore resta apertissima e sarà il vero motivo d'interesse del finale di stagione.
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