martedì 20 dicembre 2011

Saab SI TENTA UN SALVATAGGIO IN EXTREMIS


L'affaire Saab continua a tenere tutti col fiato sospeso. Dopo aver annunciato, nei giorni scorsi, di aver depositato in tribunale l'istanza di fallimento, quest'oggi il numero uno Victor Muller ha fatto sapere che la Swedish Automobile, proprietaria del marchio svedese, sta comunque cercando di effettuare un salvataggio in extremis.
Il veto della General Motors. Nel comunicato, l'a.d. spiega che la Saab potrebbe ancora avere qualche chanche di salvezza se trova entro brevissimo tempo un nuovo investitore. Soprattutto se quest'ultimo non è asiatico. "Nella nuova situazione - spiega la nota del Costruttore - che prevede lo spettro della bancarotta, potrebbe essere preso in considerazione un nuovo scenario. Se fossero coinvolti finanziatori non cinesi, infatti, la GMpotrebbe finalmente sciogliere il veto".
Fattore tempo. Inutile dire che il fattore tempo gioca un ruolo determinante e che la probabilità di trovare nell'arco di pochi giorni una società disposta a versare subito (almeno) 200 milioni di euro è molto remota. Anche perché, nel frattempo, i creditori premono per riavere quanto gli spetta.
Saab Italia. Nel frattempo, la filiale italiana Saab Automobile Italy (Saab Italia) ha precisato in una nota "che non verranno automaticamente seguite le sorti della capogruppo. E in attesa dei necessari chiarimenti e di un probabile riposizionamento operativo, rimarrà attiva per adempiere agli obblighi che le derivano dai contratti di distribuzione in vigore".

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